Guido Caprino è il protagonista della nuova serie crime Cagnàz firmata Rai Fiction e Garbo Produzioni, ambientata in una Rimini sospesa tra noir, ironia e crimine organizzato.
Sono ufficialmente iniziate le riprese di Cagnàz, la nuova serie crime targata Rai Fiction e Garbo Produzioni, diretta da Alessandro Roia e prodotta da Maite Carpio, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e il supporto di Emilia-Romagna Film Commission.
Il progetto, che si preannuncia uno dei più originali della prossima stagione televisiva, si svilupperà in 8 episodi da 50 minuti, girati in circa 14 settimane tra Rimini e il suo entroterra.
Guido Caprino è Cagnàz: un antieroe tutto genio e istinto
A vestire i panni del protagonista è Guido Caprino, attore già apprezzato in serie come Il Miracolo e 1992. Qui interpreta Marco Cagnani, detto Cagnàz, un ispettore di polizia fuori dagli schemi, ruvido, brillante, imprevedibile.
Un uomo che conosce ogni piega nascosta della Riviera romagnola: i crimini, i codici non scritti della gente di mare, ma anche l’oscurità che si annida sotto la superficie festosa delle spiagge e delle luci al neon.
Cagnàz vive sulla sua barca ormeggiata nella darsena di Rimini, insieme al fedele Bobmarley, un ex segugio antidroga. Ed è proprio da questo microcosmo che parte per affrontare indagini che si muovono tra noir, commedia e tensione.

Una Rimini tra Fellini, discoteche e ’ndrangheta
L’ambientazione è una delle grandi protagoniste della serie. Rimini non è solo sfondo, ma anima pulsante di Cagnàz: una città sospesa tra la magia surreale delle atmosfere felliniane, il glamour sfrenato della vita notturna e la minaccia sotterranea della criminalità organizzata.
Un mix di fascino e inquietudine che promette di rendere la narrazione visivamente e narrativamente unica. L’idea alla base della serie nasce da due maestri del racconto criminale italiano: Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, che hanno costruito un universo dove azione, umorismo e dramma si fondono in modo sorprendente.
Un duo improbabile, una boss da incastrare
Al fianco di Caprino troviamo Eugenio Franceschini, nei panni del collega Roberto Ossani: ligio al dovere, formale, inizialmente diffidente. La coppia, all’apparenza incompatibile, finirà per rivelarsi vincente: tra intuizioni fulminanti e metodi decisamente poco ortodossi, i due svilupperanno un’intesa sincera, fatta di battibecchi e rispetto silenzioso.
Ma il vero motore interiore di Cagnàz è la sua ossessione per Maria Caterina Picciaferro, detta “la Zia”, interpretata da una straordinaria Dora Romano.
Spietata boss della ’Ndrangheta, la Zia è una figura enigmatica e potente, che Cagnàz sogna di incastrare da anni. E sarà proprio questa battaglia personale a trascinare l’ispettore – e lo spettatore – in un crescendo di tensione.
Una crime story d’autore, tra azione e umanità
Con Cagnàz, Rai e Garbo Produzioni portano sullo schermo un poliziesco dal respiro internazionale ma con radici profondamente italiane. Non mancheranno i colpi di scena, ma ciò che promette di distinguere la serie è la costruzione dei personaggi: non eroi perfetti, ma figure piene di contraddizioni, umane, vere.
Il tono alterna momenti ad alta tensione ad altri più ironici, giocando con gli stereotipi del genere crime e capovolgendoli con intelligenza e ritmo.
Le riprese proseguiranno per tutta l’autunno tra Rimini, le sue spiagge e i suoi angoli meno turistici, portando sullo schermo una Riviera diversa, più intima e oscura. La messa in onda su Rai 1 è attesa per il 2025, ma Cagnàz ha già tutte le carte in regola per diventare una delle serie più attese dell’anno.


