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Cars 2, recensione e clip

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La Pixar Animation torna al cinema il 22 giugno con il nuovo “Cars 2“, il secondo capitolo delle avventure di Saetta McQueen e i suoi amici a quattro ruote. Dopo il primo “Cars” che ha conquistato i più piccoli per i suoi personaggi originali e simpatici e lo strano e surreale mondo abitato solo da macchine vecchie e nuove, dove l’essere umano è inesistente, questo nuovo film porta il colorato gruppo di amici in giro intorno al mondo.

Infatti, questa volta, Saetta McQueen deve partecipare alla prima edizione del Gran Premio Mondiale che decreterà il vincitore, come auto più veloce del mondo. Il suo più grande avversario è Francesco, una formula 1 tricolore con l’accento napoletano, che si pavoneggia dalla mattina alla sera sulla sua potenza e velocità. Ma, parallelamente all’importante gara internazionale, che tocca alcuni tra i più importanti posti nel mondo, come Parigi, Londra, l’Italia, Giappone e l ‘America, si svolge un’indagine segreta su un intrigo degno dei più famosi film di James Bond, in cui sarà coinvolto in prima persona il simpatico Cricchetto, che per una serie di malintesi, si ritrova ad essere un agente dei servizi segreti, che deve salvare il suo migliore amico Saetta McQueen e il mondo delle gare automobilistiche, con imprese rocambolesche e fughe spericolate.

Cars 2 ” è il dodicesimo film realizzato dalla Pixar Animation, che in questa occasione, supera se stessa, con una resa grafica e alcune scene così ben fatte e coinvolgenti, che non hanno nulla da invidiare ai grandi film d’azione e polizieschi di Hollywood. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, partendo dal brecciolino che si sposta e vola al passaggio delle auto sull’asfalto, fino alla cura delle caratteristiche di ogni auto a seconda del loro paese di provenienza: le auto francesi con il baschetto, quelle giapponesi che cucinano il sushi, combattono stile sumo e danzano come le leggere geishe nei locali di lusso, oppure la regina d’Inghilterra piuttosto che il Papa versione sempre automobile.

La storia è molto più articolata e avvincente rispetto al primo “Cars“, ed è divertente il mix tra storia di spionaggio alla 007 e le serrate ed entusiasmanti gare automobilistiche molto realistiche. Protagonista indiscusso è Cricchetto, che si scopre capace di fare cose mai pensate prima, e crea gag davvero esilaranti, grazie alla sua semplicità ed ingenuità e la sua determinazione nel salvare il suo grande amico di sempre. “cars 2 ” è un film dinamico, divertente e colorato, che regala sane risate accompagnate da forti scene d’azione, con esplosioni, sparatorie e originali metodi di fuga e di mimetizzazione. La scenografia è aiutata dalla ricchezza di posti e paesaggi visitati dai protagonisti, ma la resa grafica che ne viene fatta sullo schermo è davvero buona, ricca di colori, di definizione e di qualità. Il 3D comunque non è indispensabile, anche se piacevole da guardare. Insomma in questo caso il sequel non è stato un esperimento non riuscito, ma non è nemmeno migliore del primo film, la Pixar è semplicemente riuscita a creare una nuova storia con gli stessi protagonisti e alcuni new entry, in un film meno sentimentale ma più adrenalinico e internazionale.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Netflix

The Club | amore, politica e musica nella Turchia degli anni’50 [recensione]

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Il catalogo della piattaforma streaming Netflix continua a fornire titoli molto interessanti, tra film e serie tv. Tra le nuove produzioni internazionali, nella Top 10 in Italia, per diverse settimane ha brillato la serie turca The Club. Diretta da Zeynep Günay Tan, dal titolo originale, Kulüp è composta da 10 episodi usciti tra il 5 novembre e il 6 gennaio 2022. Sentimenti umani, fatti storici realmente accaduti, lotta sociale e musica folkloristica turca, sono alcuni degli ingredienti di questo emozionante prodotto made in Turchia.

La trama della serie The Club

“L’ Amnistia dei detenuti presentata dal governo alla Grande Assemblea Nazionale Turca è stata approvata dai deputati.” Con questa comunicazione radiofonica, inizia il ritorno in società dell’ebrea Matilda Aseo (Gökçe Bahadır), finita in carcere 17 anni prima per aver ucciso un uomo. La reclusione sfortunatamente, l’ha privata di crescere la piccola Raşel (Asude Kalebek), nata dalla relazione avvenuta con la vittima.

Tornata in libertà, Matilda riesce a incontrare sua figlia, diventata ormai una giovane donna (seppur ancora minorenne) molto bella dal temperamento ribelle, dalla lingua lunga e dalla sfrontatezza, che spesso è solo una corazza per non rimanere ferita dalle persone, ancora una volta. Ritrovare la madre, mai conosciuta, inizialmente la porta a non fidarsi di lei e rifiutare le sue attenzioni.

Raşel e Matilda al loro primo incontro

Al contempo, Matilda incontra sul suo cammino un uomo, tale Çelebi (Firat Tanis) che le offrirà un lavoro al locale The Club, sotto forma di ricatto dopo aver fatto uscire dal carcere la figlia Raşel. Çelebi è il coordinatore del locale di proprietà dell’impresario Orhan (Metin Akdülger), alla continua ricerca di un’artista per far brillare il suo club. Ed è qui, che si apre un’altra storia, con protagonista il musicista e cantante Selim Songür (Salih Bademci), uomo di grande talento artistico, dal look non molto curato ma pronto a mettersi in gioco per dimostrare il suo valora. Orhan, incantato dalla voce di Selim decide di scritturarlo e di far in modo che diventi la punta di diamante del locale situato nel cuore della città.

Le sue iniziative di intrattenimento spesso audaci e contrastanti con la morale del popolo turco, sono spesso argomento di scontro con il proprietario Orhan. Nonostante tutto, l’imprenditore è ben conscio che Selim lo porterà al successo e per questo, cerca di accontentarlo il più possibile.

Leggi anche: 4 Metà | ìl gioco delle coppie alla ricerca dell’anima gemella [recensione]

Rasel e Ismet in una scena di The Club

Lavorare per lo stesso capo, porterà Selim e Matilda a iniziare un rapporto di amicizia che si trasformerò anche in lavoro, facendo diventare la donna la sua assistente personale.
Intanto Raşel che non riesce a stare lontana dai guai, si invaghisce dell’ “affascinante” Ismet (Bariş Arduç), tassista mussulmano molto legato alla sua vettura tanto da averle dato un nome (Pakize) e noto per essere allergico a storie d’amore. I due ragazzi inizieranno un rapporto burrascoso, fatto di audacia, confusione ma soprattutto bugie. Un evento inaspettato li porterà di fronte a un bivio portandoli a prendere drastiche decisioni.

Cosa accadrà quando il calendario segnerà la data del 6 settembre 1955, anno nel quale avvenne il tristemente famoso Pogrom di Istanbul? In che modo, i protagonisti riusciranno a salvarsi dalle azioni violente che sconvolsero la città turca, andando a colpire gli ebrei e i greci emigrati in Turchia?

Leggi anche: Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

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La recensione della serie The Club (Parte 1 e 2)

Tra flashback e ritorni al presente, ovvero alla Istanbul del 1955, le storie dei protagonisti assomigliano a dei micro mondi, pronti a entrare in collisione tra loro per dar vita a dinamiche drammatiche e sentimentali. Ognuno di loro ha una storia ben delineata, nella quale emerge tutta la sofferenza vissuta in quegli anni, per diverse ragioni. La tragica vicenda che ha visto protagonista Matilda, giunta a compiere un atto tremendo per salvare la sua vita e quella della piccola Raşel, offre allo spettatore una particolare visione del periodo storico nella quale si trovava la Turchia degli anni ’50.

La repressione della minoranza greca ed ebrea da parte dei turchi è lo sfondo storico e sociale nel quale vivono i vari personaggi. L’eccentrico Selim, rimasto da solo nella grande Istanbul, ha solo un desiderio nella vita: dimostrare al padre di avercela fatta come musicista. La sua mentalità molto – forse anche troppo – aperta, non è ben vista nel Paese, soprattutto quando deciderà di indossare un abito molto eccentrico (stile Elton John) durante un’importante serata di gala al locale. Questo ‘capriccio’ sarà uno – dei tanti momenti – che farà evolvere e trascinare con sé anche altre storie.

Selim e Matilda nel camerino del cantante

Costumi, trucco, scenografia sono perfettamente in linea con la moda e lo stile dell’epoca, fatto di make up essenziale e pettinature semplici ma eleganti. Particolarmente apprezzata la scelta di modificare l’attuale struttura della Torre di Galata, caratterizzata dal tetto a punta in pietra. Nella serie, il pubblico avrà modo di vederla con il tetto piano in legno, perché antecedente al grande restauro che ci fu tra il 1965 e il 1967, a seguito di un grande incendio che la distrusse.

I sentimenti in The Club vengono sciorinati in tutte le loro sfaccettature, senza escluderne nessuno. Particolare attenzione e cura nei dettagli rendono questa serie un ottimo prodotto da vedere e apprezzare episodio dopo episodio. Ogni domanda che porta lo spettatore a porsi nel corso della storia, viene risposta alla fine. La sceneggiatura è stata costruita in maniera convincente, rendendo giustizia a ogni storia, comprese le marginali.

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Cinema

Addio a Gaspard Ulliel | l’attore francese morto a 37 anni in un tragico incidente

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L’attore francese Gaspard Ulliel è morto all’età di 37 anni a causa di un incidente sciistico avvenuto sulle piste di Rosières, nell’Alta Loira. La notizia, che ha sconvolto il mondo del cinema, è stata confermata dalla sua famiglia attraverso un comunicato alla Agence France-Presse.

Fatale incidente sciistico per Gaspard Ulliel

Stando a quanto si apprende dalle prime, frammentarie, ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto nella giornata di ieri, martedì 18 gennaio, poco prima delle 16. Immediati, ma purtroppo inutili, i soccorsi dopo l’incidente. L’attore era stato subito trasportato in elicottero presso l’ospedale universitario di Grenoble dopo lo scontro con un altro sciatore. Stando alle testimonianze e allo stesso rapporto della gendarmeria, le condizioni dell’attore erano apparse subito critiche. 

Gaspard Ulliel è uno dei volti più noti del cinema francese, scelto da Xavier Dolan per lo struggente ruolo di Louis-Jean in È solo la fine del mondo, quello di uno scrittore malato terminale che decide di tornare nel suo paese natale e rivedere la propria famiglia dopo dodici anni di lontananza con l’intenzione di dire loro addio. L’interpretazione nel film di Dolan gli valse il premio César (il corrispettivo francese del David di Donatello) come miglior attore protagonista (dopo averlo vinto nel 2005 come migliore giovane promessa maschile con il film Una lunga domenica di passioni). Ulliel ha anche impersonato un giovane Hannibal Lecter nel film del 2007 diretto da Peter Webber.

Da poco aveva terminato le riprese della serie Marvel dedicata al personaggio di Moon Knight, in cui ha ricoperto il ruolo dell’antagonista: Midnight Man. Sarà pertanto la prima opera postuma dell’attore francese ad essere distribuita a marzo su Disney+.

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Can Yaman

Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

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Secondo i palinsesti Mediaset presentati lo scorso 26 novembre, per Mediaset il 2022 sarà un grande anno, grazie all’inserimento di diverse fiction che faranno parlare il pubblico e i social nel corso dei mesi. A spiccare su tutte c’è l’attesissima serie tv Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e prodotta dalla Lux Vide. Basti pensare che sono bastate pochissime sequenze mostrate in anteprima lo scorso sabato durante il people show C’è Posta Per Te (con ospite Can Yaman) per mandare in visibilio il pubblico.

Prevista per i primi giorni di marzo su Canale5 in prima serata, la fiction è stata adattata dalla sceneggiatrice Silvia Leuzzi (DOC – Nelle tue mani) secondo il romanzo Conosci l’estate della scrittrice Simona Tanzini edito da Sellerio Editore. Ora non ci resta che scoprire insieme quali sono le curiosità riguardanti la realizzazione delle riprese della serie tv composta da 12 episodi e delle durata di circa 50 minuti.

Can Yaman nei panni dell’ispettore Francesco Demir in Viola come il mare

Dov’è stata girata la fiction Viola come il mare?

Nei mesi scorsi, tenendo sempre alta l’attenzione e i protocolli a causa dell’emergenza Covid, il cast e la troupe si è divisa tra gli studi della Lux Vide di Formello per girare le scene interne previste dalla sceneggiature. Successivamente, tutto il team della Lux Vide si è diviso tra il centro e il sud Italia.

La prima tappa è stata Palermo, toccata nel mese di ottobre dello scorso anno. La città barocca ha ospitato per molte settimane, è stata anche al centro di notizie e testimonianze social, per l’arrivo in città dell’attore turco Can Yaman, particolarmente apprezzato dalle fan siciliane di tutte le età.

Nelle ultime settimane, a godere della presenza del cast è stata la città di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Nonostante il set blindatissimo, per rispettare la scaletta delle riprese ed evitare stop improvvisi magari causata da contagi da coronavirus, i cittadini hanno saputo far sentire il calore e l’affetto agli attori mantenendo le distanze e portando rispetto per il loro lavoro. Tra qualche giorno, la troupe dovrebbe tornare a Palermo per concludere le riprese definitivamente della fiction.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Francesca Chillemi

La sinossi ufficiale di Viola come il mare

Viola Vitale (Francesca Chillemi) donna bellissima e attraente, che si è sempre occupata di comunicazione di moda, si trasferisce da Parigi a Palermo, armata di ottimismo e fiducia, per cercare il padre che non ha mai conosciuto.

Qui Viola comincia a lavorare per un redazione web come giornalista di cronaca nera e a collaborare con l’ispettore Francesco Demir (Can Yaman), un uomo affascinante e seduttivo, con un grande talento investigativo ma una scarsa fiducia nel genere umano… esattamente al contrario di Viola. Intuitivo sul lavoro, ma anche impulsivo e refrattario alle regole.

I due lavoreranno fianco a fianco sui casi di omicidio, lei come giornalista, lui come poliziotto. All’inizio con grande difficoltà, su fronti opposti, con il tempo imparando a collaborare. Anche perché Viola può contare su una dote particolare, la sinestesia.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Giovanni Nasta, Francesca Chillemi e Can Yaman durante le riprese della serie tv Viola come il mare

Il cast della serie tv

Dopo aver conquistato il pubblico con la brevissima partecipazione nella serie Che Dio ci Aiuti 6, gli spettatori di Canale5 avranno modo di vedere nuovamente Francesca Chillemi e Can Yaman, come partner di scena. Tra l’altro per l’attore turco sarà un vero e proprio banco di prova o magari fuoco di iniziazione, verso la recitazione in lingua italiana. Che sia la prima di tante occasioni? Solo il tempo può dirlo.

Come anticipato poc’anzi, i personaggi interpretati da Can Yaman e Francesca Chillemi, divideranno la scena con diversi attori e attrici noti soprattutto nel mondo delle serie tv. Secondo le ultime indiscrezioni, il pubblico avrà modo di conoscerli dal mese di marzo in prima serata su Canale 5

A comporre il cast di Viola come il mare ci sarà Kyshan Wilson nel ruolo di Farah; Romano Reggiani nei panni di Raniero Sammartano; a seguire Simona Cavallari come Claudia Forensi. E ancora, Chiara Tron nel ruolo di Tamara; Giovanni Nasta nei panni di Turi D’Agata; David Coco come Santo Buscemi ed infine Mario Scerbo nel ruolo di Alex.

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