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Un bel giorno, la recensione: Fabio De Luigi firma una commedia che sorprende

Da giovedì 5 marzo in sala per 01 Distribution, Un bel giorno, il nuovo film di e con Fabio De Luigi è una commedia all’italiana degna della miglior tradizione. Ecco la nostra recensione.

A distanza di circa tre anni dal divertente Tre di troppo, Fabio De Luigi torna in cabina di regia e sullo schermo, al fianco della collega e amica Virginia Raffaele (che lo ha definito il suo “alter-ego maschile”.

La sintonia tra i due è indiscutibile ed è ciò che rende quasi ogni momento godibile. Tra risate ed emozioni, la coppa riesce a raccontare un momento esistenziale particolare e non troppo semplice. Grazie alla collaborazione, in sceneggiatura, di Furio AndreottiGiulia Calenda, De Luigi rintraccia un nuovo punto di vista per parlare ancora di famiglia.

«Evidentemente è un filo rosso che ci interessa esplorare» – ha spiegato Andreotti in conferenza stampa, mentre la Calenda ha semplicemente posto una domanda, che riassume tutto: «Come si fa a parlare di Italia senza parlare di famiglia?»

Un bel giorno | La trama del nuovo film di Fabio De Luigi

Tommaso è rimasto vedovo dopo essersi trasferito a Roma e aver cambiato la sua intera esistenza per la moglie. Proprietario di una ditta per infissi, dove ha un solo dipendente, il bislacco Italo, l’uomo ha un altro impiego a tempo pieno: il padre.

Quattro ragazze dipendono infatti da lui, oltre a una cagnolina meticcia di nome Panda. Considerato noioso dalle figlie e bisognoso di attenzioni da parte di una donna, viene costretto a partecipare a una festa dove non conosce nessuno.

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Fabio De Luigi in una scena di Un bel giorno (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

L’incontro con la bella Lara all’inizio sembra essere solo un piacevole ricordo della serata, ma ben presto – e con lo zampino di tutte e quattro le figlie – diventa qualcosa in più.

Peccato che Tommaso tema di spaventare la donna, motivo per cui non le racconta la verità circa la sua situazione. Una serie di vicissitudini porterà i due a conoscersi e comprendersi molto più del previsto.

La commedia che fa riflettere

È così che Fabio De Luigi racconta, attraverso il filtro della commedia, un momento che può accomunare tante persone. La solitudine della vedovanza mostra le sue sfumature più leggere, sebbene sullo sfondo si percepisca una drammmaticità imprescindibile.

Il cineasta romagnolo è bravissimo in tal senso, sia dal punto di vista interpretativo che da quello della scrittura, cogliendo alla perfezione il delicato equilibrio tra le due spinte.

Forte anche della collaborazione, del sostegno e della sintonia con la Raffaele, emergono le dinamiche classiche dei rapporti umani. Che si tratti di coppia o di genitorialità, va in scena un canovaccio che conosciamo ma su cui è importante riflettere. Anche perché osservare da una differente prospettiva può aiutare.

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Fabio De Luigi in una scena di Un bel giorno (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

Un bel giorno sfrutta i momenti di pura comicità – la caratterizzazione delle figlie di Tommaso è assolutamente impeccabile e fonte di gag geniali – per rendere la narrazione estremamente fruibile. Ma dietro la facciata, si parla di bullismo, di solitudine, di difficoltà, di scelte, di sacrifici.

Il diritto alla felicità e, soprattutto, alle possibilità è qualcosa che spetta a tutti, giovani o adulti che siano. Ma è necessario prenderne prima atto, uscendo dalla propria zona di comfort e accettando il rischio di fallire o ferire chi ci è intorno, compresi noi stessi.

Sabrina Colangeli
Sabrina Colangeli
Giornalista e grande appassionata di cinema, teatro, libri e serie tv. Scrivere di ciò che si ama è molto più di un lavoro. Eclettica nei gusti e curiosa di scoprire e conoscere gli sguardi degli altri.

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