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Eagle Pictures

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Fondata nel 1986 dai fratelli Dammicco, la Eagles Pictures è uno tra i principali operatori italiani nel settore dell’entertainment. La società opera in tutte le aree del settore produttivo e distribuitivo: dalla produzione alla distribuzione theatrical, all’home entertainment, all’acquisizione ed al licensing di diritti televisivi. Per quanto riguarda la distribuzione cinematografica, la theatrical division, con sede a Roma, distribuisce oggi circa 20 film all’anno. La struttura di distribuzione cinematografica si occupa direttamente di tutte le attività di editing, marketing, booking e vendite.
Recentemente, grazie ad importanti accordi di distribuzione, accanto ai titoli Eagle, la theatrical division distribuisce in sala anche titoli provenienti da Media Trade, Sharada e AB Films.

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Curiosità horror

Resident Evil | Le 10 scene che continuano a rendere epico il franchise

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resident evil scene

In occasione dell’uscita in sala, il 25 novembre 2021, del nuovo capitolo, intitolato Resident Evil: Welcome to Raccoon City, ripercorriamo le tappe di una saga che ha vissuto alti e bassi, attraverso una selezione di 10 scene epiche.

Lo scopo è quello di mostrare quanto, sebbene siamo ormai lontani dai fasti degli inizi, il franchise abbia regalato momenti indimenticabili. Momenti che ancora oggi vengono citate da milioni di fan in tutto il mondo e che mantengono alto il nome di Resident Evil.

Leggi anche: Resident Evil: The Final Chapter, due nuove clip svelano il finale della saga

Resident Evil | Le scene epiche che mantengono alto il nome della saga, tra zombie galleggianti e griglie laser

Eccone quindi una selezione, a dimostrazione di quanto detto:

10 – Gli zombie galleggianti (Resident Evil)

Nel primo capitolo della saga, Resident Evil, risalente al 2002, la protagonista Alice – interpretata per molti anni da Milla Jovovich – finisce per scoprire un ufficio completamente allagato, all’interno del quale galleggia il cadavere di una donna bionda.

Ovviamente, come in ogni film di zombie che si rispetti, il clima di tensione la fa da padrone. Motivo per cui, quando la macchina da presa si avvicina al viso della donna, che improvvisamente apre gli occhi e mette una mano contro il vetro, lo spettatore balza sulla poltrona e inizia a pregustare ciò che di lì a poco accadrà.

9 – La griglia laser (Resident Evil)

Impossibile non ricordare la scena della griglia laser, sempre nel primo Resident Evil. In quella che è forse la pellicola più riuscita, considerando tutti i punti di vista, i protagonista hanno ben due minacce letali da affrontare. Da un lato gli zombie, dall’altro l’intelligenza artificale al servizio della Umbrella Corporation.

Nel tentativo di fuggire e aprire la porta che blocca un corridoio, un piccolo gruppo di operatori della Umbrella finiscono per essere fatti letteralmente a fette da fasci di laser inarrestabili.

Resident Evil – La scena della griglia laser

L’importanza delle location, omaggiando Romero e i videogame del franchise

8 – L’attacco al cimitero (Resident Evil: Apocalypse)

Il secondo capitolo della saga, Resident Evil: Apocalypse mostra una Raccoon City completamente invasa dagli zombie. Ma è la scena all’interno del cimitero quella a imprimersi nell’immaginario del pubblico.

Quando Alice e il resto dei suoi devono attraversare questo luogo, inquietante già di per sè, troveranno una sorpresa ancora più creepy. Le mani dei morti viventi che spuntano dal terreno, alla ricerca di vittime vive e vegete, costituiscono il punto di forza e rimandano a tutta una serie di suggestioni, da Romero a Michael Jackson.

7 – Nemesi attacca gli uffici S.T.A.R.S. (Resident Evil: Apocalypse)

Sebbene la mostruosa figura di Nemesi nei videogame compaia più avanti, nel secondo Resident Evil ha un ruolo piuttosto cruciale. Non è caso è protagonista di una delle scene più iconiche del film.

Rendendo, in qualche modo, omaggio a quanto accade nel videogioco, Nemesi viene indirizzato contro gli uffici della S.T.A.R.S. e nessuno può sopravvivere alla sua furia omicida. Mandante è chiaramente la Umbrella Corporation, che vuole testare le abilità del mostro.

Resident Evil: Apocalypse – Nemesi in azione

6 – L’esplosione della cisterna (Resident Evil: Extinction)

Nel terzo capitolo, Resident Evil: Extinction, l’azione ha luogo nel deserto del Nevada. Spostando momentaneamente l’attenzione del pubblico, si pensava forse di ravvivarne la curiosità. Obiettivo raggiunto solo in parte.

Di certo solo in una location simile si sarebbe potuta svolgere la scena che vede protagonista Carlos Oliveira (interpretato da Oded Fehr). Ormai consapevole della sua fine e del diffondersi del virus, l’uomo decide di far esplodere una cisterna di gas così da uccidere il maggior numero di zombie.

Resident Evil| Le scene in slow motion

5 – La fuga dal tetto (Resident Evil: Afterlife)

Le scene in slow-motion hanno sempre affascinato e riscosso successo, diventando nel franchise di Resident Evil uno dei suoi cavalli di battaglia. Il terzo capitolo ne mette in scena un bel po’, tra cui anche uno scontro con un mostro dotato di ascia in una doccia.

Ma il momento più epico è sicuramente quando Alice, dopo aver attraversato un’orda di zombie, in corsa su un tetto, si lancia dal parapetto, poco prima che esploda un ordigno, e atterra su un piano adiacente. Rigorosamente senza un graffio e pistole in pugno.

Resident Evil: Afterlife – La scena del tetto

4 – L’introduzione in slow motion al contrario (Resident Evil: Retribution)

Le sequenze introduttive dei vari Resident Evil sono diventate vi via sempre più originali e accattivanti. Ne è un esempio perfetto quella di Resident Evil: Extinction, che prende avvio esattamente da dove si era interrotta la narrazione nel precedente capitolo.

Alice e i suoi sono bloccati in cima a una cisterna, nel mezzo dell’oceano, assediati dalle forze della Umbrella Corporation. L’escamotage della pellicola porta però lo spettatore ad assistere a uno spettacolo a dir poco unico: partendo dal finale, a ritroso e in slow-motion, scopriamo le fasi dello scontro.

La top three delle migliori scene della saga

3 – La lotta rompighiaccio (Resident Evil: Retribution)

Resident Evil: Retribution è forse uno dei capitoli più riusciti dal punto di vista dell’azione, piena di stile e di ritmo. Nella scena in questione, Alice, Leon, and Luther (Boris Kodjoe) affrontano Rain (Michelle Rodriguez), mentre Jill Valentine (Sienna Guillory) spacca il ghiaccio a bordo di un gigantesco sottomarino.

Sebbene i “buoni” sembrino sul punto di essere sopraffatti, alla fine Rain e Jill verranno trascinate via, sul fondo dell’oceano, da un’orda di zombie.

Resident Evil: Retribution – Alice e Jill lottano sul ghiaccio

2 – La caccia dei segugi (Resident Evil: The Final Chapter)

Dopo i cani zombie del primo Resident Evil, l’asticella si alza e in questo capitolo finale si assiste a una delle scene più spaventose e intense dell’intero franchise.

Alice e il suo gruppo stanno per tornare a una Raccoon City ormai decimata per reinfiltrarsi nell’Alveare, ma più si avvicinano e più le cose si fanno difficili. Una brulicante orda di cani mutanti li insegue fino a una scogliera e in una pozza d’acqua, dove li attendono dei cuccioli non troppo affettuosi.

Leggi anche: Stranger Things, arrivano gli zombie a Hawkins

1 – Rientrando nell’Alveare (Resident Evil: The Final Chapter)

Il cerchio si chiude con il capitolo finale, Resident Evil: The Final Chapter, nel quale Alice torna finalmente all’interno dell’Alveare. Da lì in fondo è partito tutto…

In un’ottica alquanto nostalgica (e forse un pochino ruffiana) fa il suo ritorno in scena addirittura la griglia laser, così da riportare anche lo spettatore più affezionato a rivivere le emozioni del passato. Peccato che nel frattempo, si siano alternate situazioni degne dei migliori meme!

Resident Evil: The Final Chapter – Alice torna nell’Alveare
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Cinema

Bob Marley | tutti i dettagli del biopic diretto da Reinaldo Marcus Green

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Grandi novità per il biopic dedicato a Bob Marley diretto dal regista Reinaldo Marcus Green. Il cineasta ha confermato non solo che sta per dirigere un film sul re del reggae, ma ha rivelato anche alcuni dettagli. L’occasione si è presentata durante un’intervista rilasciata in esclusiva per King Richard con Steven Weintraub di Collider.

Questo significa che il progetto non solo è reale, ma che è in fase di sviluppo per poter rappresentare al meglio la vita dell’iconico cantante e attivista politico. Marley è passato alla storia per essere uno dei pionieri del reggae, riuscendo a incantare il mondo con i suoi talenti musicali e a far conoscere e diffondere la cultura giamaicana. Ma il buon Bob, era anche noto per il suo esplicito sostegno alle riforme sociali democratiche, usando spesso la sua musica per diffondere i suoi ideali politici.

Le dichiarazioni del regista Reinaldo Marcus Green

Alla domanda sullo sviluppo del film biografico su Bob Marley, Green ha affermato che attualmente sta lavorando a una sceneggiatura insieme a Zach Baylin ( King Richard ) e che il figlio maggiore di Bob Marley sta producendo e controllando il progetto: “Ziggy Marley è, giusto, il mio punto di contatto per il film e il produttore del progetto. Quindi siamo a tutto vapore. Ho chiamato Zach Baylin per aiutarmi a scriverlo, il che è fantastico per riunire il nostro team. Speriamo di avere una sceneggiatura molto presto. Sono davvero entusiasta di quello.”

Leggi anche: Biografilm 2016: Shashamane, vivere secondo Bob Marley

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Cosa vedremo nel biopic dedicato a Bob Marley?

La mancanza – temporanea – della sceneggiatura, non ha di certo scoraggiato Green dal dichiarare cosa verrà mostrato nel biopic. Le sue idee lo porteranno ad esplorare la prolifica carriera del cantante. “Il nostro film inizia nel ’76 e in realtà riguarda la realizzazione di ‘Exodus’” dice Green, riferendosi al nono album in studio di Bob Marley and the Wailers. Un progetto musicale registrato dalla band dopo che Bob Marley è sopravvissuto a un tentato omicidio e lasciato la Giamaica per trasferirsi a Londra.

Sarebbe davvero interessante guardare la vita di Bob Marley da questa finestra, in un periodo in cui l’artista non solo è stato costretto a riflettere sulle sue radici, ma anche sulla portata internazionale del suo messaggio d’amore all’umanità.

Chi interpreterà il ruolo del cantante raggae?

Non poteva mancare la domanda cardine sul biopic: chi potrà interpretare il ruolo di Bob Marley sul grande schermo? Il ruolo verrà affidato a uno dei membri della famiglia del cantante? A tal proposito, il regista ha risposto che il casting non è ancora iniziato e che chiunque può candidarsi per la parte.

Poiché la musica è una parte importante dell’eredità di Marley, un grande film biografico non potrebbe esistere senza alcune delle sue canzoni iconiche. Quando gli è stato chiesto se avesse i diritti musicali per il film biografico, Green ha detto: “Abbiamo i diritti per la musica, per un po’ di musica, di sicuro.”
Dal momento che il film biografico su Bob Marley è ancora in fase di pre-produzione, potrebbe volerci un po’ di tempo prima di avere notizie più dettagliate.

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Cinema

Matrix Resurrections non sarà un semplice sequel | le parole del produttore

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A volte neanche ci rendiamo conto di quanto sia impietoso il tempo, nel suo scorrere così velocemente. E pensare che ‘solo’ 18 anni fa al cinema era uscito il film Matrix Revolutions, terzo capitolo della saga fantascientifica con protagonista Keanu Reeves. Adesso che siamo a poche settimana dal rilascio del quarto film Matrix Resurrections, a parlare è stato il co-sceneggiatore David Mitchell.

Come molti di voi ricorderanno, comprese le sorelle Wackowski, il pubblico (e non solo) non era stato molto clemente nei loro riguardi. Alla luce dell’imminente uscita del quarto capitolo, che riporterebbe in vita i protagonisti, la domanda sorge spontanea: cosa dovremmo aspettarci? Accadrà qualcosa di totalmente inaspettato o sarà un semplice sequel, che magari risulterà anche poco necessario ai fini della storia di Neo?

Cosa accadrà nel film Matrix Resurrections?

Il co-sceneggiatore di Matrix Resurrections , David Mitchell, che ha preso il posto di Lilly Wachowski nel progetto, ha rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti a To Vima (tramite CBR ) e spiegato cosa non vedremo nel film. In particolar modo, il produttore ha spiegato che non sarà paragonabile ad altri blockbuster e sequel:

“Ho visto il film a Berlino a settembre. È molto buono. Non posso dirvi di cosa parla, ma potrei spiegarvi cosa non è. Non è certo un altro sequel, ma qualcosa di autonomo che contiene comunque i tre Matrix che lo hanno preceduto in maniera davvero geniale. È una creazione molto bella e strana. Raggiunge anche un paio di cose che non vediamo nei film d’azione, il che significa che sovverte le regole dei blockbuster.”

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La reazione del pubblico alle parole del produttore

Sebbene sia a dir poco azzardato e prematuro esprimere un parere dopo queste parole, a quanto pare Hollywood non la pensa allo stesso modo. A preoccupare tutti – nessuno escluso – sembra essere il fatto che Matrix Resurrections non sarà solo un altro reboot o sequel nella fase di revival. Fin ora le varie teorie lanciate dagli appassionati della saga non fanno altro che rincorrersi sui social, ma sta di fatto che al momento di concreto e affidabile non c’è nulla.

Il momento della verità arriverà solo quando il film sarà nelle sale cinematografiche e si saprà realmente come stanno le cose. Quello che per ora sembra una certezza, è il grosso problema legato a un piccolo dettaglio: Neo e Trinity dovrebbero essere morti. Del resto in Matrix, niente sembra essere impossibile, e la teoria che i primi 3 film siano solo dei videogiochi che si svolgono nel quarto film, sta prendendo sempre più piede.

Siamo tutti d’accordo che sia qualcosa di assolutamente folle e sconvolgente, ma forse Lana Wachowski e David Mitchell sono riusciti a trovare un modo per farlo apprezzare al pubblico.The Matrix Resurrections uscirà in Italia il 1° gennaio, giusto in tempo per iniziare il nuovo anno con un grande titolo cinematografico.

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