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Serie tv

Fear The Walking Dead, 5 differenze con la serie originale The Walking Dead

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Fear The Walking Dead

Quella di Fear The Walking Dead sembra essere un’arma a doppio taglio per tutti i fans. Infatti, se da una parte gli spettatori più accaniti stanno disperatamente cercando di captare più informazioni possibili sui nuovi spin-off, dall’ altra gli stessi temono che questa eccitante novità si possa trasformare in una ripetizione di episodi già visti e sentiti. Lo scrittore e produttore Robert Kirkman ha rilasciato diverse dichiarazioni per rasserenare il suo pubblico e accennare le differenze che troveremo tra le due serie, senza però lasciarsi sfuggire qualche anticipazione di troppo.

WD2In primis, non ci sarà bisogno di conoscere per filo e per segno le precedenti stagioni di The Waliking Dead, poiché questo nuovo prodotto è indipendente dal primo, seppur si rifà ad esso. Infatti, la serie novella si concentrerà su dei dettagli che la serie madre ha da sempre ignorato. In secondo luogo, a delineare un radicale cambiamento sarà lo stile visivo. Kirkman e gli altri produttori hanno voluto da subito distaccare le due serie anche nell’ambientazione: la Los Angeles appena agli inizi della peste, sarà molto diversa da quella che abbiamo conosciuto fino ad ora. Il terzo punto non è meno importante degli altri, poiché gli zombie avranno un aspetto più simile a quello umano. Questo è dovuto all’elemento temporale della storia, che si svolge nel momento in cui l’epidemia avrà avuto solo uno sfogo iniziale. Lo sceneggiatore, però, ha voluto assicurare al pubblico che le immagini non per questo perderanno di azione e rimarranno comunque eccitanti per tutti. La quarta novità riguarderà l’origine della peste.

Nonostante nella serie madre sia stato un elemento fondamentale, in questo nuovo appuntamento televisivo, come i personaggi si siano procurati l’infezione non rientra tra le questioni rilevanti della storia. La quinta e ultima distinzione, sembra essere la più importante di tutte: la storia. The Walking Dead ha sempre girato intorno alla vita dei personaggi singoli, costretti a vivere in gruppo a causa della loro condizione.

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Fear The Walking Dead, invece, si concentrerà su una grande unica famiglia. Kirkman ha voluto essere più chiaro, spiegando che questo nuovo esperimento tv tratterà delle dinamiche familiari che devono ancora essere esplorate dalla serie seme, come ad esempio l’unione di due persone che hanno già formato una famiglia durante i precedenti matrimoni. Cinque punti possono non sembrare tanti, ma ci regalano comunque una certezza. Quale? Quella che i vecchi fans si emozioneranno, stupiranno e appassioneranno allo stesso modo di quelli nuovi.

Home Video

True Detective, la terza stagione in DVD e Blu-Ray dal 12 settembre

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Warner Bros. Home Entertainment Italia è orgogliosa di presentare la terza stagione di True Detective, la serie di culto ideata da Nick Pizzolatto. disponibile in DVD e Blu-Ray™ a partire dal 12 settembre. Otto episodi di pura suspence: la scomparsa di Will e Julie tormenta da 35 anni il detective Wayne Hayes (interpretato dal premio Oscar® Mahershala Ali). La stagione, lodata dalla critica, riprende la struttura narrativa della prima stagione, con la storia che si sviluppa in tre linee temporali differenti e vede un ricco cast che comprende, oltre ad Ali, anche Stephen Dorff (Blade) e Carmen Ejogo  (Animali Fantastici e Dove Trovarli, Alien: Covenant). La stagione è stata scritta da Nic Pizzolatto, nominato a due premi Emmy che ha diretto anche alcuni episodi.

Sinossi:
Wayne Hayes è un detective in pensione che da 35 anni è tormentato da un caso del passato. 1980: Will e Julie Purcell, due fratelli rispettivamente di 12 e 10 anni, una sera scompaiono. I loro genitori, Tom e Lucy, sono disperati. Il caso viene affidato a Hays e al suo partner Roland West. I Purcell non fanno che rinfacciarsi a vicenda la sparizione dei figli e non sono di grande aiuto. Purtroppo, i fratelli vengono trovati morti, si arriva a qualche indagato, ma non si riesce a trovare il colpevole. Il caso viene accantonato, ma dieci anni dopo, nel 1990, una nuova, scioccante scoperta riporta i riflettori sul caso…

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Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Documentario

Anna Foglietta vestirà i panni di Nilde Iotti nella docufiction su Rai1

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Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction Storia di Nilde prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su RAI1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992.

Attraverso l’intensa interpretazione di Anna Foglietta il racconto segue Nilde Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste che caratterizzeranno la sua identità politica come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura. L’inizio dell’attività parlamentare corrisponde con l’avvio della sua relazione sentimentale con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano. Una storia d’amore complicata dalle circostanze, perché Togliatti è sposato e l’opinione pubblica, anche quella apparentemente più progressista, mostra forti resistenze moralistiche nell’accettare un sentimento nato al di fuori dal matrimonio.

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Nilde Iotti e Anna Foglietta

Con la convivenza e poi l’adozione della piccola Marisa Malagoli, sorella di un operaio morto durante una manifestazione – preziosa testimone della docu-fiction – Nilde Iotti e Palmiro Togliatti costituiscono la loro famiglia. Ma è dopo la morte di Togliatti, avvenuta nel 1964, che si collocano le battaglie più significative dell’azione politica di Nilde Iotti. Nel 1974, motivata da una spiccata sensibilità per gli umori e le idee che circolano nel Paese e dal suo coraggioso progressismo, la Iotti ha il merito di convincere un perplesso Enrico Berlinguer a schierare il Partito Comunista per il no al referendum abrogativo della Legge sul divorzio. Lo stesso Berlinguer le chiederà, pochi anni più tardi, di diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera: elezione che sancisce una tappa fondamentale nella trasformazione sociale del Paese per cui hanno lottato e lottano tante straordinarie donne italiane.

Storia di Nilde è una docufiction da 90’ prodotta da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà per Anele in collaborazione con Rai Fiction Scritta da Salvatore De Mola con la collaborazione di Marco Dell’Omo e di Emanuele Imbucci. Regia di Emanuele Imbucci.

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