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Game of Thrones, i piani delle donne di Westeros

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Quando pensiamo a Daenerys Targaryen della serie tv Game Of Thrones, i suoi piani ci appaiono immediatamente chiari e precisi: rilasciare un esercito di incontrollabili Dothraki per riconquistare il trono. Le trame delle donne di Westeros, al contrario, appaiono sempre più fumose e contorte, in quanto impegnate a programmare non soltanto semplici scontri fisici, bensì fitte ragnatele diplomatiche. Diamo uno sguardo ai piani segreti delle quattro principali donne del Regno: Sansa Stark, Margaery Tyrell, Olenna Tyrell e Cersei Lannister.

LE DONNE DI GAME OF THRONES

SANSA STARK

Molto spesso, specialmente in situazioni complicate, il “complotto” diventa quasi uno strumento necessario, e una donna è costretta a lavorare in segreto per aggiustare ciò che non funziona. È evidente che il reclutamento di truppe per il Nord non stia andando come sperato e, a parte una manciata di uomini convinti da Ser Davos, le forze militari al servizio di Jon Snow scarseggiano. Pare quindi che la giovane Stark abbia scelta di percorrere una strada impervia, quella di una possibile alleanza con Ditocorto, fra i personaggi più meschini e dissimulatori di tutta la serie. Non proprio una scelta saggia, Sansa.

Alleati attuali: un imprevedibile Ditocorto, Brienne (ormai scomparsa), Pod, Theon e un fratello “bastardo” che continua a considerarla una ragazzina sprovveduta.

MARGAERY TYRELL

La scelta di simulare una falsa conversione per poter permettere a lei e a suo fratello Loras

di uscire dalla prigione in cui erano rinchiusi è stata sicuramente una mossa astuta. Margaery è riuscita a strappare Tommen dalle grinfie di Cersei e ha stretto una (seppur temporanea) alleanza con l’Alto Passero. La cattiva notizia ? Purtroppo sua nonna aveva un piano differente (e forse anche migliore). Margaery sarà pure riuscita a liberarsi di Jaime Lannister, ma ha definitivamente marcato Olenna come una nemica della fede. La soluzione migliore, a questo punto, è far tornare a casa la saggia e anziana nonna, così che possa chiedere aiuto per liberare definitivamente la propria nipote.

Alleati attuali: l’Alto Passero (per ora), Loras e Mace Tyrell (inutili), Olenna Tyrell e Tommen (che può ancora governare e influenzare a suo piacimento).

OLENNA TYRELL

Durante il teso scontro verbale della scorsa settimana tra Olenna e Cersei, la nobile di Alto Giardino era impegnata nella scrittura di una lettera. Se c’è una cosa che ci ha insegnato Game of Thrones è proprio: state attenti quando qualcuno sta inviando un messaggio. Olenna ha bisogno di aiuto per reclutare forze per salvare la propria nipote, e la scelta più saggia sarebbe rivolgersi proprio a quegli schieramenti che condividono con i Tyrell il profondo odio verso i Lannister. Che la destinazione della lettera fosse Dorne ?

Alleati attuali: tutto Alto Giardino, la regina degli Andali e probabilmente le truppe di Dorne.

CERSEI LANNISTER

Il piano iniziale della regina era sicuramente quello di mantenere salda il più a lungo possibile la delicata alleanza fra Lannister e Tyrell. Il rifiuto di Olenna, però, ha scombussolato le carte in tavola. Nonostante ciò, Cersei non è ancora del tutto “sola e abbandonata” come crede la signora di Alto Giardino e i suoi piani potrebbero rivelarsi più pericolosi del previsto. Alcune ipotesi suggeriscono infatti che la regina stia preparando l’assassinio dello stesso Alto Passero. E chissà, nella sua follia omicida anche qualche altro personaggio potrebbe essere “accidentalmente” coinvolto.

Alleati attuali: se stessa, e può bastare

Fonte: VFHollywood

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Documentario

Anna Foglietta vestirà i panni di Nilde Iotti nella docufiction su Rai1

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Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction Storia di Nilde prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su RAI1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992.

Attraverso l’intensa interpretazione di Anna Foglietta il racconto segue Nilde Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste che caratterizzeranno la sua identità politica come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura. L’inizio dell’attività parlamentare corrisponde con l’avvio della sua relazione sentimentale con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano. Una storia d’amore complicata dalle circostanze, perché Togliatti è sposato e l’opinione pubblica, anche quella apparentemente più progressista, mostra forti resistenze moralistiche nell’accettare un sentimento nato al di fuori dal matrimonio.

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Nilde Iotti e Anna Foglietta

Con la convivenza e poi l’adozione della piccola Marisa Malagoli, sorella di un operaio morto durante una manifestazione – preziosa testimone della docu-fiction – Nilde Iotti e Palmiro Togliatti costituiscono la loro famiglia. Ma è dopo la morte di Togliatti, avvenuta nel 1964, che si collocano le battaglie più significative dell’azione politica di Nilde Iotti. Nel 1974, motivata da una spiccata sensibilità per gli umori e le idee che circolano nel Paese e dal suo coraggioso progressismo, la Iotti ha il merito di convincere un perplesso Enrico Berlinguer a schierare il Partito Comunista per il no al referendum abrogativo della Legge sul divorzio. Lo stesso Berlinguer le chiederà, pochi anni più tardi, di diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera: elezione che sancisce una tappa fondamentale nella trasformazione sociale del Paese per cui hanno lottato e lottano tante straordinarie donne italiane.

Storia di Nilde è una docufiction da 90’ prodotta da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà per Anele in collaborazione con Rai Fiction Scritta da Salvatore De Mola con la collaborazione di Marco Dell’Omo e di Emanuele Imbucci. Regia di Emanuele Imbucci.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome: la prima immagine della seconda stagione

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L’Amica Geniale è una serie HBO-RAI FICTION, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment, in coproduzione con Umedia. Regia di Saverio Costanzo (6 episodi) e Alice Rohrwacher (2 episodi). Soggetto e sceneggiature di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome una serie di Saverio Costanzo tratta dal secondo volume della quadrilogia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O. Una produzione HBO-RAI FICTION; prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango. In collaborazione con Rai Fiction, HBO Entertainment e in coproduzione con Umedia.

Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. Fremantle sarà il distributore internazionale in associazione con Rai Com.

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