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Game of Thrones, 10 cose da sapere sugli Estranei

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La puntata di Game of Thrones intitolata “The Door” ha riscosso un grande successo sul web e ha animato la grande community di appassionati della serie tv a causa delle sue importanti (e commoventi) rivelazioni. Per gran parte dell’episodio i veri protagonisti sono stati i misteriosi quanto terrorizzanti Estranei, di cui abbiamo imparato a conoscere gli straordinari e minacciosi poteri nel corso della serie. Nonostante ciò, la loro natura non è del tutto chiara in quanto le informazioni fornite allo spettatore su queste creature sono sempre centellinate il più possibile. Ecco quindi una breve lista di dieci informazioni di cui siamo già a conoscenza sui cosiddetti White Walkers e qualche domanda a cui non è stata ancora data risposta.

Chi sono gli Estranei di Game Of Thrones?

1. Il primo attacco: “la Lunga Notte”
Uno dei grandi interrogativi rimasti ancora inevasi è: “i White Walkers portano l’inverno con loro o semplicemente traggono vantaggio da esso“? Apparsi per la prima volta più di ottomila anni indietro rispetto agli eventi narrati nella serie, durante la “Lunga Notte”, gli Estranei hanno fatto razzie nelle fortezze umane, distruggendo tutto ciò che capitava davanti ai loro occhi ed eliminando ogni forma di vita presente.

2. Re della Notte
Spesso conosciuto come “quello con le corna”, il Re della Notte è il primo esemplare di White Walkers, oltre che loro leader designato. Creato da Leaf e dai Figli della Foresta per poter essere utilizzato come arma contro i Primi Uomini, il minaccioso capo degli Estranei può essere considerato come il vero e proprio Adamo della sua razza. Nonostante siano evidenti le differenze narrative tra Il trono di spade e Le cronache del ghiaccio e del fuoco, è interessante sapere che nel romanzo di George R. R. Martin il Re della Notte viene descritto come “un valoroso guerriero, tredicesimo comandante dei Guardiani della Notte, che decise di distruggere la propria carriera militare seguendo i propri istinti di passione“.

Estranei Game of Thrones

3. La regina della notte
Nonostante i figli di Craster sembrano essere elementi fondamentali per la riproduzione degli Estranei, le origini della “Regina della Notte” potrebbero essere collegate proprio con la storia passata del Re. Il Lord Commander, infatti, pare possa essersi innamorato in passato proprio di una White Walker, donandole la propria vita in cambio del suo amore. Il Re della Notte, insieme alla sua regina, fu successivamente deposto da Brandon “the breaker” e il suo nome venne definitivamente cancellato dai libri di storia.

4. Il Re della Notte è uno Stark ?
Perché non è possibile conoscere il nome del Re della Notte ? Tutte le tracce del suo regno sono state distrutte, così come tutte le prove tangibili della sua esistenza. Perché è stato fatto ciò ? Probabilmente per salvaguardare l’onorabilità di una casata. E se la casata da difendere fosse proprio quella degli Stark ? Una parentela fra Bran (o Jon Snow) con il padre degli Estranei non sembra essere così campata in aria.

5. Bran e gli Estranei
Nonostante i White Walkers rimangano la minaccia più importante per gli abitanti di Westeros, la loro armata di non morti rimane un elemento da non sottovalutare. Per tutta la serie abbiamo imparato a conoscere le abilità degli Estranei, tra cui il potere di poter resuscitare i cadaveri e trasformarli in soldati da arruolare al proprio esercito. Non solo, i non morti sembrano essere in qualche modo posseduti dal Re della Notte e comandati a seconda del suo volere. Non è da escludere, quindi, che il sempre più potente Bran possa prendere il possesso della mente anche di questi “soldati”, ribaltando le sorti di un eventuale scontro.

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6. La lingua “Skroth”
Uno dei suoni più terrorizzanti che è possibile ascoltare nel mondo di Game of Thrones è sicuramente il terribile urlo di un Estraneo. La loro lingua, soprannominata “Skroth”, è un insieme di suoni simili a quelli che provocherebbe “la spaccatura di un lago ghiacciato”, per citare lo stesso Martin. Nella serie TV, differentemente dal libro, la comunicazione fra i White Walkers avviene in maniera diversa e non “verbale”.

7. I punti deboli: acciaio di Valyria e vetro di drago
Nonostante gli Estranei sembrino apparentemente immuni al fuoco, non sono del tutto privi di punti deboli. Per esempio, le creature sono vulnerabili a pochi metalli preziosi, come scoperto da Sam, Jon Snow e Meera Reed. Il vetro di drago, inoltre, ovvero la sostanza che ha contribuito alla loro creazione, è una delle armi più efficaci per uccidere gli Estranei. A contatto con esso i nemici tendono a congelarsi completamente per poi esplodere in migliaia di frammenti. Le armi realizzate con acciaio di Valyria, infine, possono essere degli strumenti ancora più letali e immediati.

8. La Barriera e gli incantesimi che la rendono impenetrabile
La Barriera, con i suoi settecento piedi di altezza e le sue trecento miglia di lunghezza, rappresenta una protezione essenziale contro le invasioni degli Estranei. La sua efficacia è garantita inoltre da una intricata rete magica che respinge le creature mistiche e non umane. Come Sam ha avuto modo di rivelare a Meera nel libro: “il muro è più di ghiaccio e pietra, un incantesimo persiste al suo interno, un incantesimo antico e potente”.

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9. Il look originale degli Estranei
Pare che inizialmente gli Estranei, nella mente del loro creatore, avessero un aspetto decisamente meno tetro rispetto a quello che possiedono attualmente sul piccolo schermo. Martin infatti voleva ispirarsi alla mitologia irlandese, e in particolare al “Sidhe”, creatura a metà fra fata ed elfo.

10. Le macabre coreografie con i cadaveri
Diverse volte le inquadrature de il Trono di Spade hanno indugiato sulle strane quanto macabre coreografie che gli Estranei sono soliti comporre con i cadaveri dei poveri malcapitati sterminati lungo il cammino. Così come nella prima stagione di True Detective, anche in Game of Thrones il simbolismo gioca un ruolo fondamentale. L’episodio “The Door” ci ha rivelato che gli Estranei sono soliti omaggiare il proprio creatore attraverso queste coreografie.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Anna Foglietta vestirà i panni di Nilde Iotti nella docufiction su Rai1

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Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction Storia di Nilde prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su RAI1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992.

Attraverso l’intensa interpretazione di Anna Foglietta il racconto segue Nilde Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste che caratterizzeranno la sua identità politica come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura. L’inizio dell’attività parlamentare corrisponde con l’avvio della sua relazione sentimentale con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano. Una storia d’amore complicata dalle circostanze, perché Togliatti è sposato e l’opinione pubblica, anche quella apparentemente più progressista, mostra forti resistenze moralistiche nell’accettare un sentimento nato al di fuori dal matrimonio.

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Nilde Iotti e Anna Foglietta

Con la convivenza e poi l’adozione della piccola Marisa Malagoli, sorella di un operaio morto durante una manifestazione – preziosa testimone della docu-fiction – Nilde Iotti e Palmiro Togliatti costituiscono la loro famiglia. Ma è dopo la morte di Togliatti, avvenuta nel 1964, che si collocano le battaglie più significative dell’azione politica di Nilde Iotti. Nel 1974, motivata da una spiccata sensibilità per gli umori e le idee che circolano nel Paese e dal suo coraggioso progressismo, la Iotti ha il merito di convincere un perplesso Enrico Berlinguer a schierare il Partito Comunista per il no al referendum abrogativo della Legge sul divorzio. Lo stesso Berlinguer le chiederà, pochi anni più tardi, di diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera: elezione che sancisce una tappa fondamentale nella trasformazione sociale del Paese per cui hanno lottato e lottano tante straordinarie donne italiane.

Storia di Nilde è una docufiction da 90’ prodotta da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà per Anele in collaborazione con Rai Fiction Scritta da Salvatore De Mola con la collaborazione di Marco Dell’Omo e di Emanuele Imbucci. Regia di Emanuele Imbucci.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome: la prima immagine della seconda stagione

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L’Amica Geniale è una serie HBO-RAI FICTION, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment, in coproduzione con Umedia. Regia di Saverio Costanzo (6 episodi) e Alice Rohrwacher (2 episodi). Soggetto e sceneggiature di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome una serie di Saverio Costanzo tratta dal secondo volume della quadrilogia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O. Una produzione HBO-RAI FICTION; prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango. In collaborazione con Rai Fiction, HBO Entertainment e in coproduzione con Umedia.

Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. Fremantle sarà il distributore internazionale in associazione con Rai Com.

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