Per la prima volta in scena, Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il Musical sbarca al Teatro Sistina di Roma, per la regia di Massimo Romeo Piparo e con la collaborazione dello sceneggiatore dell’omonimo film, Roberto Proia.
Come immaginabile, le emozioni la fanno da padrone, quando si tratta della storia di Andrea Spezzacatena (sempre interpretato dal sorprendente Samuele Carrino), il giovane vittima di bullismo, che si è tolto la vita una settimana dopo aver compiuto 15 anni.
Le sue vicende hanno preso forma grazie alla forza, al coraggio e alle parole della mamma, Teresa Manes, che ha deciso di condividerla. Il dolore, la frustrazione e la rabbia per un gesto così estremo, hanno trovato un canale differente di sfogo, prezioso e imprescindibile.
Perché, come è stato spesso ripetuto, le parole possono fare male, ferire, ma possono anche salvare. E far conoscere la figura di Andrea, con la sua gioia di vivere, la sua energia e la sua purezza, può far arrivare un messaggio fondamentale, che ha che fare con la speranza, con il futuro e con la consapevolezza che di aiuto se ne può trovare nei posti più inaspettati. Basta non rimanere in silenzio.
Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il musical a Roma per la prima volta in assoluto
Ed è così che due tra i personaggi più prolifici e impegnati del nostro panorama artistico, quali Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia hanno deciso di unire le forze, per un progetto di grande importanza.
La loro creazione, Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il Musical – in scena al Teatro Sistina dal 20 febbraio all’8 marzo 2026, prima di fare tappa al Lyrick di Assisi – riprende tutte le suggestioni dell’omonimo film e le trasla attraverso un mezzo diverso.

Il palcoscenico si colora nel vero senso della parola e i ragazzi che lo popolano gli donano un’anima viva e potente. Se il corpo di ballo, proveniente dall’Accademia Il Sistina, lascia semplicemente a bocca aperta, grazie a una serie di coreografie (a cura di Dalila Frassanito) piene di energia e di significato, la vera sorpresa è Carrino (già protagonista della pellicola).
Il giovanissimo attore riporta in scena il suo Andrea con uno spirito rinnovato, capace di conquistare il pubblico di ogni età, con umiltà e naturalezza. Attento nel seguire i passi di danza e nell’interpretare attraverso le canzoni, si rivela un protagonista indiscusso dello show.
Ottimi interpreti e scenografie immersive
Al suo fianco, Rossella Brescia veste i panni della mamma, mettendosi completamente al servizio della storia e cimentandosi anche nel canto, mentre Sara Ciocca riprende il ruolo di Saretta, amica di Andrea, forte di una sintonia con il collega già sfruttata sul grande schermo.
Figura inedita e creata apposta per il musical – che tra l’altro sarà ripreso nel remake cinematografico statunitense – il Professor Gioli, a cui presta il volto e l’ugola, il bravissimo Matteo Volpotti.

Una lode a parte la meritano le scenografie (di Teresa Caruso), alle quali si deve un’immersione quasi totale nella vita e nella quotidianità di Andrea. Passando da una lezione in classe a un film al cinema, dall’ingresso del liceo all’interno dell’abitazione, si viene portati a percepire da vicino ciò che circonda i protagonisti.


