Un annuncio inatteso e profondamente commovente ha toccato il cuore del pubblico e del mondo dello spettacolo: con un video condiviso su Instagram, Monica Guerritore ha rotto il silenzio su un capitolo buio della sua vita vissuto lontano dai riflettori.
Mentre l’Italia la applaudiva per il suo debutto alla regia con il film Anna, dedicato alla figura iconica di Anna Magnani, l’attrice stava affrontando in gran segreto una dura battaglia contro un tumore.
Ora che le cure e i quattro mesi di chemioterapia si sono conclusi con successo, Monica ha scelto di mostrare la sua fragilità e il suo coraggio, rivelando come il sostegno incondizionato della sua famiglia e dell’amato marito sia stato la vera forza motrice per superare la malattia.
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La malattia di Monica Guerritore affrontata in silenzio
Tutto è iniziato durante un controllo di routine, quando un valore anomalo nei marcatori tumorali (il CA 125) ha spinto l’oncologo a prescriverle immediatamente un ciclo di sei sedute di terapia. Senza esitazioni e con la determinazione che la contraddistingue, l’attrice ha affrontato la prima seduta di chemioterapia poco prima di partire per Nizza, dove era impegnata con l’opera Le Villi.
“Nemmeno per un momento ho pensato di rinunciare. Ce la farò, mi sono detta, e sono partita. La bellezza della musica, la messa in scena e Puccini mi hanno distolto dal pensiero del cammino che avevo appena cominciato.”
Al ritorno a Roma, tuttavia, sono arrivati i primi inevitabili segni fisici della cura. Da grande attrice, per continuare a promuovere la sua opera prima Anna senza distogliere l’attenzione dal progetto artistico, Monica ha nascosto la perdita dei capelli dietro una frangetta e un taglio particolare.
Oggi, a percorso ultimato, ha voluto ringraziare la straordinaria competenza dei medici, la discrezione del pubblico e la vicinanza dei suoi affetti più cari.

Il marito Roberto Zaccaria: “La mia roccia, mano nella mano giorno e notte”
Nel momento più sconfortante, quando le prime ciocche di capelli hanno iniziato a cadere, l’attrice ha trovato rifugio tra le braccia dell’uomo che da oltre vent’anni è al suo fianco: Roberto Zaccaria.
Professore di diritto costituzionale, ex presidente della RAI e noto esponente politico, Zaccaria ha conosciuto la Guerritore nel 2001. La coppia si è poi unita in matrimonio nel 2010, dando vita a una splendida famiglia allargata (Zaccaria è infatti padre di due figli nati da una precedente unione, Stefano e Caterina).
Definito dall’attrice come la sua vera e propria “roccia”, il marito le è rimasto accanto ogni singolo momento della malattia, stringendole la mano “giorno e notte, soprattutto la notte”, dandole la serenità necessaria per affrontare il percorso terapeutico.
Le figlie di Monica Guerritore: Lucia e Maria Lavia
Accanto a Monica e Roberto, un ruolo fondamentale nella guarigione dell’attrice lo hanno avuto le sue due figlie, Lucia e Maria Lavia, nate dal matrimonio con il primo marito, il regista e attore Gabriele Lavia.
Nonostante un’infanzia segnata da qualche sofferenza dovuta alla complessa separazione dei genitori e alle lunghe tournée teatrali, oggi il legame tra madre e figlie è indissolubile. Durante i quattro mesi di trattamento, Maria e Lucia si sono strette attorno alla madre con piccoli e grandi gesti d’affetto quotidiani:
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Lucia Lavia: Ha seguito le orme artistiche dei genitori, affermandosi come una delle attrici teatrali più talentuose e apprezzate della sua generazione.
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Maria Lavia: Ha scelto di lavorare sempre nel mondo dello spettacolo, ma dietro le quinte, consolidando una carriera di successo come manager e agente di spettacolo.
“L’amore attorno è tutto per chi subisce questo trattamento. Le mie figlie sono state sempre vicine, pronte a portarmi anche solo un cappuccino di tè nei momenti più duri.”
Il futuro tra rinascita personale e il ritorno al cinema
Superata la prova più difficile, per Monica Guerritore si apre ora una fase di vera e propria rinascita. Oltre al ritrovato benessere fisico e all’affetto riabbracciato con sincerità insieme alla sua community, l’artista si prepara a raccogliere i frutti del suo lavoro: la sua opera da regista Anna sarà infatti disponibile su Sky Primafila a partire dal 1° settembre 2026.
Una testimonianza straordinaria di come l’amore della propria famiglia, la passione per l’arte e la fiducia nella medicina possano fare da scudo anche nei momenti più bui.


