Il giornalismo d’inchiesta e la cronaca nera in TV portano da anni la firma di Milo Infante. Volto amatissimo di Rai 2 e conduttore del talk-show di successo Ore 14, Infante è finito spesso al centro dell’attenzione del pubblico non solo per i casi di cronaca trattati, ma anche per la sua spiccata personalità.
Tra le curiosità più cercate sul web dagli spettatori spiccano due domande precise: che laurea ha Milo Infante e qual è il suo orientamento politico? In questo articolo analizzeremo il percorso di studi, i titoli e le posizioni del giornalista milanese, basandoci su dichiarazioni ufficiali e fonti autorevoli del settore.
La laurea di Milo Infante
Cresciuto in una famiglia dove il giornalismo era di casa – il padre Massimo Infante è stato una storica firma dell’indagine e della cronaca milanese – Milo ha intrapreso una solida carriera accademica prima di dedicarsi interamente alla professione. Nato a Milano il 5 luglio 1968, Milo Infante ha conseguito una Laurea in Lettere Moderne e dal 1996 è giornalista professionista.
Questo percorso di studi gli ha fornito una solida base culturale, linguistica e umanistica, rivelatasi fondamentale per la successiva specializzazione nel giornalismo cartaceo e televisivo. Dopo gli studi, infatti, il conduttore ha mosso i primi passi nelle emittenti locali lombarde, per poi collaborare con prestigiose testate nazionali (come L’Indipendente sotto la direzione di Vittorio Feltri, Epoca e Oggi) prima di approdare stabilmente in Rai. Il debutto in RAI è avvenuto nel 2003 dopo delle esperienze a Telelombardia e Antennatre.

La carriera in Rai: dai successi del pomeriggio fino a Ore 14
Il percorso televisivo di Milo Infante su Rai 2 è caratterizzato da una lunga serie di conduzioni nei programmi di punta del daytime e della seconda serata. Tra il 2007 e il 2012 si afferma come uno dei volti principali del pomeriggio della seconda rete di Stato, guidando format di successo e talk-show molto seguiti come L’Italia sul 2 (al fianco di Roberta Lanfranchi e in seguito di Lorena Bianchetti) e Pomeriggio sul 2 insieme a Caterina Balivo, oltre alla striscia mattutina Insieme sul Due.
Parallelamente all’attività in studio, Infante si distingue come presentatore di importanti serate evento e galà istituzionali, tra cui il Gran Galà della Croce Rossa Italiana e i Premi TV Moige alla Camera dei Deputati. Da sempre attento alle dinamiche sociali, consolida negli anni il suo ruolo di autore e conduttore con inchieste giornalistiche dedicate interamente al mondo giovanile, firmando programmi come Senza peccato, Generazioni e Generazione Giovani.
La definitiva consacrazione presso il grande pubblico arriva a partire da ottobre 2020 con la nascita di Ore 14, il talk d’approfondimento pomeridiano su Rai 2 che guida con successo affrontando i principali casi di cronaca nera e attualità. Proprio legata al suo costante impegno sul campo per la ricerca della verità, in particolare sul caso della scomparsa di Denise Pipitone del quale si occupa approfonditamente da anni, la sua attività giornalistica ha talvolta sollevato accesi dibattiti, portandolo anche al centro di complesse vicende giudiziarie poi risoltesi nel tempo.
Qual è l’orientamento politico di Milo Infante?
L’orientamento politico di Milo Infante è da sempre oggetto di dibattito tra i telespettatori. Il giornalista, tuttavia, ha sempre rivendicato la propria indipendenza professionale, sottolineando come il suo lavoro sia guidato dai fatti e dal racconto della realtà, piuttosto che dalle appartenenze di partito.
Nel corso della sua carriera, Infante ha collaborato con testate storicamente vicine ad aree di centro-destra (come il già citato L’Indipendente), ma ha anche vissuto duri scontri interni ai vertici Rai durante diverse stagioni politiche. In passato, il conduttore è stato protagonista di una lunga battaglia legale (vinta) contro l’azienda di Viale Mazzini per dequalificazione professionale, nata proprio dal suo rifiuto di assecondare liste di proscrizione di ospiti durante una passata direzione aziendale.
In una recente intervista rilasciata alla testata Open, Infante ha chiarito il suo punto di vista sul rapporto tra la sua trasmissione e la politica, smontando le accuse di parzialità: «Questa TV porta voti alla destra solo se è al potere la sinistra. Se la premier è Giorgia Meloni e la TV sottolinea un problema di ordine pubblico, non credo che al governo siano contenti. Piace anche che non abbiamo paura di prendere posizione e siamo sempre contro le ingiustizie».
Le sue parole confermano un approccio volto alla cronaca pura e alla denuncia sociale, che non guarda in faccia al colore del governo in carica, preferendo mantenere una linea editoriale focalizzata sul gradimento del pubblico e sulla trasparenza informativa.


