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Netflix | e se il tasto shuffle divenisse realtà?

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Scorrere per decine di minuti il catalogo Netflix in cerca di qualcosa da vedere vi deprime? Adesso il colosso dello streaming sta sperimentando il tasto “shuffle”, potenzialmente utile proprio per quella fetta di utenti schiavi della propria indecisione. Sarà il destino, anzi l’algoritmo di Netflix, a scegliere al posto loro il contenuto da guardare tra quelli disponibili.

Netflix | al via il test per il tasto shuffle

A rivelarlo già qualche mese fa erano stati degli utenti della piattaforma su Twitter e su Reddit, ma adesso arriva la conferma ufficiale da parte dell’azienda, che ha dichiarato di star testando questa nuova funzione “shuffle”, visibile direttamente sia nella schermata iniziale di Netflix, tramite il pulsante “Riproduzione casuale“, sia nella barra laterale della Home, in cui è presente l’opzione “Riproduci qualcosa“. 

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L’algoritmo sceglie per te

Una volta selezionato, il servizio streaming avvierà automaticamente un contenuto basandosi sui feed rilascianti in precedenza dall’utente: è probabile che andrà quindi a pescare un film o un programma lasciato in sospeso, qualche prodotto salvato nella propria lista di interessi, oppure un contenuto associabile ad un altro precedentemente guardato.

Pro o contro?

Attualmente questo nuovo pulsante è presente solo sull’app di Netflix delle smart TV. Gli utenti su Twitter si sono già divisi tra chi ha espresso il proprio entusiasmo e chi invece pensa che questa opzione sia totalmente inutile. A voi lettori l’ardua sentenza.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

La vita davanti a sé | la recensione del film Netflix con Sophia Loren

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Diretta dal figlio adorato Edoardo Ponti, Sophia Loren è il fulcro attorno a cui ruota il film La vita davanti a sé, disponibile in streaming su Netflix. La leggendaria attrice veste i panni di Madame Rosa, anziana donna ed ex prostituta che accoglie un bambino immigrato con cui costruisce un rapporto di amicizia inusuale e sincero.

La vita davanti a sé su Netflix

Madame Rosa, elegante e truccata a ricordare un passato vissuti intensamente, conduce mano nella mano un bambino africano, dall’espressione decisa e ironica, attraverso la sua giovane età. Sophia Loren è tornata in scena con un film da protagonista, dopo tanti anni, tenendo idealmente la mano del figlio Edoardo Ponti, regista e sceneggiatore, insieme a Ugo Chiti, de La vita davanti a sé, nuovo adattamento del romanzo omonimo di Romain Gary, pubblicato in Italia da Neri Pozza, con un personaggio già portato sullo schermo nel 1977 da Simone Signoret, vincitore del César e del David.

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Il ritorno di Sophia Loren

Il personaggio della Loren una ex prostituta (ruolo ovviamente non sconosciuto all’attrice), una sopravvissuta dell’Olocausto perseguitata da vecchi traumi e caratterizzata da una durezza che viene da una vita difficile (non a caso, il suo ruolo più noto, La ciociara, aveva a che fare con i traumi, la violenza subita e la necessità di scendere a patti con essa). È lei ad accogliere in casa bambini orfani oppure figli di prostitute in attività, che gestisce, sfama, dando loro un luogo sicuro dove stare e dove poter essere educati. Lei, che in passato ha interpretato quella che forse è la madre per antonomasia, Filumena Marturano, adesso si trova ad interpretare una madre surrogata.

La vita davanti a sé mette Sophia Loren nella posizione di interpretare un ruolo in costante relazione con quelli più famosi della sua carriera, che sembra sommare diversi aspetti della recitazione che l’hanno resa una icona del cinema mondiale. E la cosa più interessante del film di Ponti è proprio la sua volontà di dimostrare che per una star del calibro di sua madre l’età non conta nulla, che c’è una dote naturale, poi affinata nel tempo, che è quella della presenza scenica. Un’attrice come Sophia Loren è arrivata ad essere quella che è perché in grado di calamitare l’attenzione di chiunque, di intrattenere e interessare solo per il fatto di esserci. E questo è un talento che non si dimentica né si perde, indipendentemente da quanto si scelga di rimanere lontani dalle scene.

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Un film dal sorriso bonario

Eppure La vita davanti a sé troppo spesso confonde la semplicità con il grossolano didascalismo, in un ritratto di facile retorica alla costante ricerca di un bonario sorriso, sempre sospeso in aria, non riuscendo a problematizzare (quindi a rendere cinematografici) conflitti e convivenze. Il film Netflix è un veicolo perfetto per Sophia Loren (come spesso sono stati i film, anche i migliori, che l’hanno avuta protagonista) e le rende un buon servizio. È lei ad emergere come la componente migliore dell’impresa: nonostante negli ultimi 20 anni abbia recitato pochissimo, è così in forma che pare non abbia fatto altro in tutto questo tempo. Questo, però, non basta a risollevare un film che sembra non sfruttare mai i propri elementi di interesse, lasciandoli sul tavolo.

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Holidate | la recensione della commedia natalizia con Emma Roberts

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Vi ricordate quando da piccoli vedevamo le commedie natalizie e il protagonista era solo Babbo Natale e la magia della festa più amata del mondo? Un clima dove pace e amore si tagliavano con i bastoncini di zucchero colorato e i biscottini di pan di zenzero erano all’ordine del giorno? Bene, è il caso di dire che ormai questo scenario ha lasciato il posto a situazioni familiari sempre più tragicomiche. Quest’anno, tocca a Holidate diretta da John Whitesell con Emma Roberts, Luke Bracey, a invadere le case delle famiglie di tutto il mondo.

Leggi anche: Emily in Paris | la recensione della serie glamour con Lily Collins su Netflix

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La trama di Holidate

Sloane, ragazza di trent’anni vive da sola nel suo appartamento dopo esser stata lasciata dal fidanzato per una ragazza più giovane. Questo è motivo di preoccupazione da parte della madre che la vuole fidanzata a tutti i costi. Durante il pranzo di Natale, mentre chiacchierano delle novità in campo affettivo, l’avvenente zia Susan le mostra la realtà del ‘festa amico’. Si tratta di uno sconosciuto che trascorre le feste comandate in veste di accompagnatore senza legami sentimentali o fisici. Sloane nonostante l’iniziale scetticismo alle parole della zia, il giorno dopo incontrerà un ragazzo di nome Jackson. Sarà proprio lui il suo ‘festa-amico’ per trascorrere inizialmente, Capodanno insieme.

Dopo essersi dati appuntamento a San Valentino, i due iniziano un rapporto di amicizia molto speciale, fatto di appuntamenti solo durante le feste. Intanto la madre della ragazza non perde occasione per presentarle probabili fidanzati, come il medico Faarooq. Durante la festa del 4 luglio, diventato ormai uno di famiglia, Jackson capisce che sta iniziando a provare qualcosa di diverso per la sua amica.

Tormentato da questa situazione, decide di allontanarsi da lei, accettando l’invito di Susan come ‘festa-amico’ al matrimonio del nipote York. Dal canto suo, Sloane decide di farsi accompagnare dal medico Faarooq, provocando una gelosia reciproca nei due ex festa amici. Ad Halloween, la scoperta di una notizia che destabilizza Sloane, li porterà a fare i conti con i loro sentimenti. Ma niente è come sembra…

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La recensione di Holidate

Inutile dire che non dovrete aspettarvi un capolavoro che segnerà la storia delle commedie romantiche. È pur vero però, che una risata in questi giorni è ciò di cui abbiamo bisogno. Il fascino di Jackson unito alla simpatia di Sloane da vita a una coppia apparentemente lontana anni luce. In realtà, i dubbi e le remore nei confronti dell’amore sono gli stessi motivi che li porteranno ad avvicinarsi sempre di più. Holidate in pieno stile americano, ripercorre tutte le feste più importanti dell’anno, quelle dove avere un accompagnatore sembra essere indispensabile.

La ‘povera’ Sloane, lavoratrice in smartworking, rappresenta la maggior parte delle ragazze trentenni di tutto il mondo. Dopo una cocente delusione in amore non riesce a lasciarsi andare in nuovi rapporti, continuando a diffidare del genere maschile. Il giorno dopo Natale, intenta a cambiare il regalo della sorella si imbatte nell’affascinante golfista Jackson, alla cassa dello stesso negozio per lo stesso motivo. Lui è il suo inaspettato regalo di Natale, tanto da diventare ufficialmente ‘festa-amici’. In occasione del party di Capodanno, accantonate le felpe supersize, la bella Sloane sfoggia un abito da togliere il fiato mostrando tutta la sua femminilità.
Holidate ha convinto la stragrande maggioranza del pubblico che lo ha visto, a tal punto da avere in programma un secondo film.

Valore aggiunto alla storia principale, i componenti della famiglia di Sloane. La mamma Elaine (Frances Fisher) la casalinga perfetta che sembra essere uscita dalle riviste degli anni ’50; completamente agli antipodi, la zia Susan (Kristin Chenoweth) sempre pronta a fare festa con un partner diverso e fasciata da vestiti succinti. Poi c’è il fratello minore York (Jake Manley) con la fidanzata Liz (Cynthy Wu) pronti a sposarsi senza conoscersi approfonditamente. E infine, la sorella maggiore Abby (Jessica Capshaw) sposata da tempo con un marito dedito alla famiglia e che cerca momenti di evasione dalla routine.

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Emily in Paris | la recensione della serie glamour con Lily Collins su Netflix

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Siete alla ricerca di una serie che non duri troppo, che vi faccia viaggiare con la mente e che vi faccia battere il cuore? Perfetto, Emily in Paris è la scelta giusta. Dieci episodi della durata di mezz’ora più o meno, la serie ideata da Darren Star mostra l’ascesa dell’elegante e volenterosa Emily (Lily Collins) catapultata nella città francese per sostituire il suo capo, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta. Giunta nella città dell’amore ben presto inizierà a scoprire quanto sia differente la vita lavorativa e privata a Parigi rispetto alla sua Chicago. Così come scoprirà quanto sarà difficile farsi accettare dai suoi colleghi francesi, riluttanti all’idea di dover mettere in pratica il modello americano per far accrescere i loro risultati.

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La trama di Emily in Paris

Bagagli pieni di abiti firmati, smartphone alla mano con soli 48 follower, sono gli elementi che Emily avrà a sua disposizione insieme a grandi capacità nel mondo dei social network. Infatti, il suo compito nell’agenzia pubblicitaria Savoir è quella di curare le pagine social dei vari clienti, creando dei post accattivanti e sfruttando tutte le sue nozioni di marketing apprese fino a quel momento. Lo scontro tra il pensiero americano e il pensiero francese salterà fuori a ogni occasione, creando soprattutto scontri tra il suo capo e lei, nuova arrivata che pensa di dettar legge in un mondo ancorato a vecchi stilemi e valori. E l’amore? Ovviamente in una serie del genere ambientata nella città più romantica del mondo, non poteva mancare questo argomento, con la presenza dello talentuoso chef Gabriel (Lucas Bravo).

Leggi anche: Emily in Paris | il trailer della romantica serie Netflix con Lily Collins

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Emily in Paris con un tocco di Gossip Girl

Tutte le ragazze che sono cresciute con Serena Van Der Woodsen e Blair Waldorf e hanno sognato almeno una volta di passeggiare con loro fasciate in abiti super glamour e griffati non possono perdersi questa serie. Ricordate tutti i drammi di Gossip Girl? Bene, cestinateli e tenete solo i vestiti dei maggiori brand di lusso e qualche intrigo amoroso che alla fine vi lascerà con la bocca aperta. Nessuno spoiler, promesso!

D’altronde i chiari riferimenti alla serie tv che ha fatto sognare una generazione nel primo decennio degli anni 2000, sono presenti in molti episodi, soprattutto con uno stilista molto particolare. Lo stile di Emily curato in ogni minimo dettaglio in un’occasione ha ricordato anche la bellissima Audrey Hepburn come vedete nella foto in alto. Vestito nero a campana semplice ed elegante come lei insieme a una pettinatura molto fine è stato bell’omaggio dovuto soprattutto al fisico longilineo della Collins.

Leggi anche: Emily in Paris | il teaser della serie romantica con Lily Collins su Netflix

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Amore e amicizia si fondono in quel di Parigi

Emily arrivata a Parigi completamente sola, incontrerà casualmente la simpaticissima Mindy (Ashley Park) di origini asiatiche. Scappata in Francia dopo aver fatto una figuraccia mondiale in un talent show, oggi è una stilosa babysitter di due piccole pesti francesi. La seconda amica francese è la gallerista Camille (Camille Razat) incontrata nei pressi della sua abitazione. Grazie a lei riuscirà a ottenere grandi risultati sul lavoro e si dimostrerà essere una valida spalla sulla quale appoggiarsi. Fin quando non verrà fuori una realtà che la lascerà senza parole…

Ed ecco il rapporto speciale tra Emily e il suo dirimpettaio Gabriel. Biondo, affascinante e cuoco sopraffino, il bel danese trasferitosi in Francia molti anni prima, rimane colpito dal primo istante dalla brunetta Emily. Il primo incontro, avvenuto per un errore innesca immediatamente una curiosità negli occhi del bel Gabriel che si dimostrerà essere un vicino perfetto, aiutandola soprattutto con la lingua francese. Da quel momento, i due vivranno dei momenti unici con una location d’eccezione che accompagnerà lunghe passeggiate e situazioni ‘particolari’ provocando la gelosia di entrambi.

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