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Biografie

Robert Pattinson | carriera e vita privata del nuovo ‘Bruce Wayne’ inglese

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Capelli scompigliati, fascino da vendere – tanto da essere stato nominato come uomo più bello del mondo lo scorso febbraio – e look da ‘finto’ trasandato, Robert Pattinson è l’idolo delle fan di tutte le età da più di dieci anni. Precisamente, da quando ha vestito i panni del romantico vampito Edward Cullen nella saga fantasy Twilight insieme a Kristen Stewart.

Tutte hanno desiderato almeno una volta di avere un ragazzo come lui, premuroso ed eternamente innamorato della propria ragazza. Oggi, il bel Pattinson dopo aver dato prova di essere un bravo interprete soprattutto in film drammatici e d’azione, è stato uno dei protagonisti dell’evento dell’anno Dc FanDome per l’atteso film The Batman diretto da Matt Reeves. In attesa di vederlo nei panni di Bruce Wayne, presumibilmente nel 2021, ripercorriamo le tappe più importanti della vita privata e professionale dell’attore inglese, bello e dannato.

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Gli esordi

Robert Douglas Thomas Pattinson noto semplicemente come Robert Pattinson è nato a Londra il 13 maggio 1986 nel quartiere di Barnes. La sua famiglia è composta dalla madre Claire, dirigente di un’agenzia di modelli e Richard Pattinson, importatore di auto d’epoca. Robert ha anche due sorelle, Victoria ed Elizabeth, conosciuta anche come Lizzy. Durante l’adolescenza ha frequentato la Harrodian Private School a Londra, dedicandosi al mondo della musica, imparando a suonare il pianoforte e la chitarra. Grazie al lavoro della mamma, debutta a 16 anni come modello e iniziando a muovere i primi passi nella recitazione a teatro.

Dividendosi tra i drammi di Shakespeare messi in scena al Barnes Theatre Company di Londra e musical come Bulli e Pupe, viene notato da un regista che decide di scritturarlo per lo spettacolo di Tess dei D’Urbervilles, ispirato al romanzo di Thomas Hardy. Sarà grazie a questo ruolo, che un’importante agente di spettacolo deciderà di prenderlo sotto la sua ala protettiva, offrendogli contratti professionali di grande rilievo.

Il cinema chiama, Pattinson risponde!

Dai primi anni degli anni 2000, per Pattinson inizia ufficialmente la sua carriera di attore cinematografico in diversi film fantasy. È il 2004 quando viene scelto per il film destinato al piccolo schermo La saga dei Nibelunghi diretto da Uli Edel nel quale veste i panni del Principe Giselher.
Lo stesso anno viene scelto per il film La fiera della vanità, nel quale però non compare, perché tutte le sue scene vennero tagliate nel montaggio finale presente nel DVD.

L’inizio di una ‘magica’ carriera

Solo un anno dopo il suo debutto nel mondo della tv e del cinema, viene scelto per prendere parte a una grande produzione: la saga di Harry Potter. Il personaggio di Cedric Diggory, presente nel quarto capitolo Harry Potter e il calice di fuoco, risulta uno dei più amati di sempre. La sua morte ancora oggi è tra i momenti più scioccanti della storia del maghetto con la cicatrice a forma di saetta sulla fronte. Dopo quale mese, veste i panni di un giovane pilota della Seconda Guerra Mondiale, nel film per la tv The Haunted Airman diretto da Chris Durlacher. L’anno dopo, il 2007, viene scelto come co-protagonista del film The Bad Mother’s Handbook.

Leggi anche: Twilight compie 10 anni: 5 motivi per rivederlo secondo NewsCinema

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Un Vampiro è per sempre…

Nella carriera di Pattinson, il 2007 è l’anno della sua svolta, visto che nel mese di luglio viene ufficializzato come il vampiro Edward Cullen, protagonista della collana di romanzi della saga di Twilight scritti da Stephenie Meyer. I film diretti da Catherine Hardwicke diventano dei cult soprattutto tra le adolescenti di quegli anni, letteralmente impazzite per la dolcezza e il senso di protezione del ‘non morto’ nei confronti della sua anima gemella, Bella Swan. Ad aumentare ancora di più l’entusiasmo generale, la conferma del legame sentimentale proprio con la collega Kristen Stewart, rendendo il tutto ancora più vero e vicino alla realtà.

Per l’attore inglese, si spalancano le porte delle maggiori case di produzioni cinematografiche che cercano di portare all’interno dei loro cast, il bel Robert. Nel 2008 partecipa al film indipendente Come solo tu sei diretto da Oliver Irving; The Summer House di Daisy Gili e Little Ashes nel quale interpreta l’artista surrealista Salvador Dalì diretto da Paul Morrison e legato sentimentalmente al poeta Federico García Lorca.

Due anni dopo Twilight, Pattison torna a vestire i panni del vampiro scapigliato, nel film The Twilight Saga: New Moon diretto da Chris Weitz.

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Alla conquista della critica!

Sempre nel 2009, Pattinson viene scelto come protagonista del film drammatico Remember Me diretto da Allen Coulter per poi tornare (per la terza volta) al fianco di Kristen Stewart, nel film The Twilight Saga: Eclipse.

Conquistato il pubblico a tutto tondo, ora Pattinson deve dimostrare anche alla critica tutto il suo talento e lo fa prendendo parte a film impegnati e per nulla scontati. Nel 2013 è il protagonista del film biografico Bel Ami – Storia di un seduttore, tratto dal romanzo di Guy de Maupassant, in coppia con Uma Thurman; e ci sarà il toccante, Come l’acqua per gli elefanti insieme a Reese Witherspoon diretti da Francis Lawrence e ispirato al romanzo di Sara Gruen.

Tra il 2010 e il 2011 completa la saga fantasy più amata degli anni 2000, vestendo le camice a quadri e una carnagione bianco latte, per l’ultima volta con le riprese di The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte 1 e Parte 2.

Una carriera lanciatissima tra moda e cinema

Terminate le riprese dei film di Twilight, il regista David Cronenberg lo vuole per il film Cosmopolis tratto dal romanzo di Don DeLillo, nel quale sembra interpretare una versione inedita di Bruce Wayne. Pattinson è un ricco e brillante giovane che si occupa di finanza e che recita con attori del calibro di Juliette Binoche e Paul Giamatti. Un film che viene presentato al Festival di Cannes 2012 e che non ottiene un gran successo, nonostante sia un buon film.

La moda non può far a meno di servirsi della sua bellezza trasandata e da bad boy, tant’è che nel 2013 diventa testimonial per la fragranza Dior Homme Fragrance. In concomitanza, si divide tra i tanti set cinematografici, come The Rover e Maps to the Stars.

Leggi anche: The Rover, tre clip del film con Robert Pattinson e Guy Pearce

Nel 2015 recita nel film Life come Dennis Stock insieme all’attore Dane DeHaan. Pochi mesi dopo, nel lungometraggio Queen of the Desert con James Franco, Nicole Kidman e Damian Lewis; The Childhood of a Leader – L’infanzia di un capo diretto da Brady Corbet.

È il 2019 quando esce con il film horror in bianco e nero The Lighthouse diretto da Robert Eggers insieme a Willem Dafoe. E poi il lungometraggio Waiting for the Barbarians diretto da Ciro Guerra con Mark Rylance, Johnny Depp, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi e Sam Reid. Tutto questo prima del grande annuncio che ha scioccato il mondo del cinema.

Il 31 maggio 2019 la Warner Bros comunica ufficialmente di aver trovato il nuovo Bruce Wayne in Robert Pattinson. Il film ambientato alle origini dell’Uomo Pipistrello impegnato a combattere tra gli altri Pinguino ed Enigmista, arriverà nelle sale nel 2021.

In questi giorni potrete vedere l’attore inglese recitare come protagonista nel film Le strade del male insieme a Tom Holland su Netflix. Mentre al cinema, vi consigliamo il thriller Tenet diretto da Christopher Nolan, nel quale recita con John David Washington.

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La vita privata

Robert Pattinson e Kristen Stewart hanno fatto sognare milioni di persone con la loro storia d’amore nata sul set e continuata anche dopo. Presenti l’uno per l’altro e pronti a farsi immortalare abbracciati, mostrando quel pizzico di imbarazzo che ha contribuito a renderli umani agli occhi dei fan.

A distanza di qualche anno e in nome di un’amicizia vera e sincera, entrambi sono andati avanti con le rispettive vite. Ultimamente Pattinson è stato fotografato accanto alla modella Suki Waterhouse. Si vocifera anche che l’attore inglese sia completamente innamorato dell’ex fidanzata di Bradley Cooper al punto di averle chiesto di sposarlo.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Biografie

Luca Marinelli | Biografia di un artista a tutto tondo

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Luca Marinelli

Nato a Roma il 22 ottobre 1984, Luca Marinelli è tra gli attori italiani più completi e versatili in circolazione. Atteso nel prossimo film dei Manetti Bros., nei panni niente meno che di Diabolik, si è diplomato al Liceo Classico Cornelio Tacito.

Luca Marinelli | Dall’Accademia Silvio D’Amico allo Shooting stars

Seguendo, in qualche modo, le orme del papà doppiatore, si è iscritto a un corso di sceneggiatura e recitazione con Guillermo Glanc. Diplomatosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, ottiene il primo ruolo importante all’età di 26 anni.

Leggi anche: I migliori ruoli di Luca Marinelli prima di Diabolik

Saverio Costanzo lo sceglie infatti come volto di Mattia, al fianco di Alba Rohrwacher, ne La solitudine dei numeri primi. Il carattere e la personalità che Luca dona ai suoi personaggi sono determinanti, e non lasciano mai insoddisfatti.

Luca Marinelli e Alba Rohrwacher in La solitudine dei numeri primi

Con Tutti i santi giorni di Paolo Virzì ottiene una nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento. Inoltre viene scelto per rappresentare l’Italia nella sezione Shooting Stars del Festival di Berlino. E la capitale tedesca diventerà ben presto una sua seconda casa.

I grandi ruoli tra Sorrentino, Caligari e i Taviani

Paolo Sorrentino gli regala una performance breve ma assolutamente d’effetto nel suo capolavoro La grande bellezza. E Luca ne fa tesoro.

Premio Pasinetti come miglior attore alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia per la magistrale prova in Non essere cattivo di Claudio Caligari, con Alessandro Borghi, Luca Marinelli vince il suo primo David grazie a Lo Zingaro di Lo chiamavano Jeeg Robot, opera prima di Gabriele Mainetti.

Luca Marinelli nei panni de Lo Zingaro

Per non annoiarsi (e annoiarci) cambia decisamente genere con il delicato Il padre d’Italia, nel quale per la prima volta si approccia a un personaggio omosessuale. Quindi è sul set con i fratelli Taviani: Una questione privata viene presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 e sono applausi a scena aperta.

Le serie tv e la Coppa Volpi

Cominciano quindi alcune importanti partecipazioni televisive, dalla miniserie Fabrizio De André – principe libero a Trust, serie diretta da Danny Boyle e andata in onda su Sky Atlantic, incentrata sul caso Getty.

Torna al Lido di Venezia nel 2019 e ne esce con un altro premio in mano, la Coppa Volpi stavolta, il massimo riconoscimento della kermesse. Il suo Martin Eden – la regia è di Pietro Marcello – ha conquistato tutti, riuscendo anche a oltrepassare il confine nazionale. Nella stessa edizione della Mostra del Cinema presenta anche il romantico Ricordi? di Valerio Mieli.

Luca Marinelli e Linda Caridi in Ricordi?

Tra gli ultimi progetti di Luca vanno annoverati lo spettacolare action targato Netflix The Old Guard, dove divide la scena con Charlize Theron e Matthias Schoenaerts, e l’atteso Diabolik.

Leggi anche: #iorestoacasa con NewsCinema | Martin Eden | il coraggio della cultura

Per quanto riguarda la vita privata, l’attore è semre stato molto riservato. Nel 2012 conosce Alissa Jung sul set di Maria di Nazareth e se ne innamora. Dopo averla sposata, collabora con lei nell’iniziativa Pen Paper Peace, che promuove l’istruzione nelle zone più povere del mondo. I due vivono a Berlino.

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Biografie

Jared Leto | A lezione da un vero e proprio trasformista

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Jared Leto

Nato a Bossier City, in Louisiana, il 26 dicembre 1971, Jared Leto ha interpretato così tanti personaggi indimenticabili che la sua versatilità è quasi impareggiabile.

Jared Leto | Un’infanzia in giro per gli USA alla ricerca della propria strada

Sin dall’infanzia, ha imparato a spostarsi spesso, dal momento che, con la mamma, il fratello maggiore e il nonno, ha viaggiato tra Colorado, Virginia, Wyoming e Haiti.

Leggi anche: Jared Leto in trattative per un nuovo sci-fi targato Disney

Sentendo forte il peso delle responsabilità, Jared ha iniziato a lavorare dalla tenera età di 12 anni. Da lavapiatti, quel poco che guadagnava, lo conservava per i bisogni della famiglia. Dal canto suo la mamma spingeva i figli verso l’arte e la creatività.

Una volta terminati gli studi infatti, il ragazzo si iscrisse all’Università delle Arti di Filadelfia, dove studiò pittura. Ben presto però la recitazione si affacciò e conquisto i suoi orizzonti.

Il passaggio all’Università delle Arti Visuali di New York arrivò subito dopo, dedicandosi al cinema e al suo primo cortometraggio, Crying Joy, da lui stesso scritto e interpretato.

L’inizio della carriera

Nel 1992 si trasferì a Los Angeles, e così ebbe inizio la lunga carriera di Jared Leto. Tra le prime apparizioni sul piccolo schermo, ce ne fu una in particolare che gli portò fama e possibilità: My so-called life, al fianco di Claire Danes.

Nel 1996 People lo inserì tra i più attraenti del mondo e ben presto divenne uno degli idoli delle teenager, approdando al grande schermo con Gli anni dei ricordi. Da quel momento fu un susseguirsi di proposte, in mezzo alle quali ci fu addirittura quella di James Cameron per Titanic. Ma Jared rifiutò – senza neanche presentarsi ai provini – il ruolo del mitico Jack Dawson, andato poi a Leonardo DiCaprio.

I primi ruoli da trasformista

Per il biografico Prefontaine, fece un lavoro talmente accurato sul personaggio (realmente esistito) che piovvero lodi da ogni dove. Il trasformismo, che lo avrebbe condotto più avanti al Premio Oscar come Miglior Attore non Protagonista (per l’intenso Dallas Buyers Club, 2012), già faceva capolino all’epoca…

Jared Leto in Dallas Buyers Club

Dopo tante piccole parti, cominciò a delinarsi una via maestra nella carriera di Leto: al 2000 risalgono ben due importanti titoli, American Psycho – dove interpreta la nemesi di Patrick Bateman – e l’iconico Requiem for a dream di Darren Aronofsky. Per quest’ultimo perse 13 chili e visse qualche mese per strada, così da comprendere le conseguenze dell’astinenza.

Da David Fincher a Lady Gaga

David Fincher lo scelse poi come villain del suo Panic Room, in cui dava filo da torcere a Jodie Foster. Nel 2004 invece vestì i panni di Efestione in Alexander di Oliver Stone. Due anni prima aveva lasciato momentaneamente il cinema per dedicarsi alla sua attività di cantante con il gruppo Thirty seconds to Mars. La vocazione alla musica tornò a farsi sentire nello stesso momento in cui Clint Eastwood lo chiamò per Flags of our fathers: un’altra epica rinuncia da parte di Jared Leto.

Nel 2014 è diventato Joker – uno tra i migliori, seppur molto criticato – nella pellicola targata DC Comics e firmata da David Ayer, Suicide Squad. Jared formava con la bellissima Margot Robbie, incarnazione di Harley Quinn, una coppia semplicemente esplosiva ed eccitante.

Margot Robbie e Jared Leto in Suicide Squad

Nei due anni successivi fu sul set prima di Denis Villeneuve per Blade Runner 2049, poi su quello di The Outsider, serie drammatica di Netflix.

Leggi anche: Justice League | la versione di Zack Snyder merita 4 ore del vostro tempo?

In attesa di ritrovarlo in un altro cinecomic (questa volta Marvel), dedicato al personaggio di Morbius, e al fianco di Lady Gaga in House of Gucci di Ridley Scott, è possibile ammirare le performance di Jared Leto in Fino all’ultimo indizio e nella versione director’s cut di Justice League (entrambi usciti sulle piattaforme).

Alcune curiosità sulla vita privata di Jared Leto

Particolarmente attivo sul fronte sociale e politico, ha raccolto fondi per una campagna a favore dei diritti delle coppie omosessuali e per le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto, è un sostenitore dei diritti degli animali e di Barack Obama.

Tra le love story che lo hanno visto protagonista ricordiamo quella con Cameron Diaz, mentre tra i suoi hobby annoveriamo l’arrampicata, lo snowboard e lo skate, scrivere canzoni, leggere e dipingere.

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Biografie

Eddie Murphy | biografia di un attore poliedrico e memorabile

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Eddie Murphy torna alla ribalta, riportando sui nostri schermi il simpatico principe Akeem de Il principe cerca figlio, su Prime Video dal 5 marzo 2021.

Eddie Murphy | Dal Saturday Night Live a Beverly Hills Cop

Edward Regan Murphy nasce a New York il 3 aprile 1961, ma cresce con la mamma e il fratello maggiore Charlie – morto di leucemia nel 2017 – dal momento che il papà abbandona la famiglia quando lui ha solo tre anni. All’età di 19 inizia il suo percorso da attore nello programma televisivo della NBC Saturday Night Live, subito dopo aver conseguito il diploma alla Roosevelt Junior-Senior High School.

Eddie Murphy nei panni di Axel Foley

La breakthrough performance arriva con Axel Foley, protagonista di Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (1984), per la quale si aggiudica anche una nomination ai Golden Globe come Miglior Attore. Per tre anni di seguito, corrispondenti ai tre capitoli dell’apprezzatissima saga.

Leggi anche: Arriva la serie di Beverly Hills Cop, ecco le foto dal set

La prima nomination agli Oscar arriverà invece più avanti, con Dreamgirls (2006) di Bill Condon. La statuetta andrà però ad Alan Arkin, mentre Eddie stringerà finalmente tra le mani un Globo, vinto come Miglior Attore non protagonista.

La poliedricità è la chiave di una filmografia ricchissima

Accanto al mestiere di attore, Murphy porta avanti quello di doppiatore, sfruttando le sue potenzialità e caratteristiche vocali. Ciuchino di Shrek e Mushu di Mulan sono infatti sue creazioni. Il suo doppiatore italiano storico era Tonino Accolla.

Tra i numerosissimi titoli che compongono la filmografia di Eddie Murphy, ce ne sono alcuni famosi per le performance multiple dell’attore. Ne Il professore matto (1996) e in Norbit (2000) interpreta più di un personaggio e l’effetto è dir poco strabiliante, al di là della riuscita o meno delle pellicole.

Eddie Murphy nei vari personaggi de Il professore matto

Di generi ne ha affrontati parecchi – dal buddy movie (48 Ore) al musical, dalla commedia ai film per famiglie – ma certamente le sue prove più riuscite, e per cui è ancora oggi ricordato, risalgono agli anni Ottanta e Novanta. Si pensi a Una poltrona per due (1983) o a Il bambino d’oro (1986), e ancora Il principe cerca moglie (1988) e Il principe delle donne (1992).

Curiosità e vita privata

La grande amicizia che lo ha legato a Michael Jackson gli ha permesso di interpretare un Faraone nel video musicale Remember The Time, oltre che di duettare con il celebre cantante a scopi umanitari.

Leggi anche: 5 Buddy Movies da rivedere

Per quanto riguarda invece le vicende amorosoe, Eddie Murphy ha avuto una liaison con Whitney Houston, è stato sposato due volte ed altrettante ha divorziato, sfornando nel corso degli anni la bellezza di dieci figli. Uno dei quali avuto con la cantante delle Spice Girls, Melanie Brown (Mel B per i fan).

Tra i suoi idoli ci sono Elvis Presley e Kylie Minogue, adora Star Trek e il wrestling, non ha vizi se si eccettua la caffeina e odia le armi.

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