Il successo di Uno sbirro in Appennino non accenna a fermarsi e, dopo gli ottimi ascolti della scorsa settimana che hanno sfiorato il 19% di share, la fiction di Rai 1 torna stasera, giovedì 23 aprile 2026, con il suo terzo e penultimo appuntamento.
La serie, nata dal genio di Fabio Bonifacci e diretta da Renato De Maria, vede un magistrale Claudio Bisio nei panni di Vasco Benassi, un poliziotto esperto ma tormentato, spedito per punizione nel borgo di Muntagò.
Uno Sbirro in Appennino 23 aprile 2026: cosa succede nella terza puntata
In questa nuova puntata, le atmosfere virano verso un poliziesco più cupo e introspettivo, costringendo il protagonista a fare i conti con i fantasmi del passato e con la fragilità dei legami costruiti nel piccolo commissariato emiliano.

Il caso del killer l’Aragosta e la minaccia dei Magnifici 10
Il primo episodio della serata, intitolato Il killer dei ladri, trascina Vasco e la sua squadra in un’indagine ad alta tensione. La tranquillità dell’Appennino emiliano-romagnolo viene scossa dall’operato di un misterioso giustiziere soprannominato “L’Aragosta“.
Questo spietato assassino ha iniziato a eliminare pericolosi criminali legati al mondo dei furti, lasciando sulla scena del crimine messaggi inquietanti che fanno riferimento a una lista nera denominata i “Magnifici 10“. Vasco si trova così a inseguire un’ombra che sembra voler ripulire la società con metodi brutali, trasformando ogni omicidio in una macabra dichiarazione pubblica di intenti.
Il coraggio di Amaranta e la svolta nelle indagini
Mentre la caccia all’uomo si fa serrata, la giovane e testarda Amaranta, interpretata da Chiara Celotto, decide di dimostrare il proprio valore con un’azione spericolata. L’agente si infiltra in un pericoloso giro di spacciatori per raccogliere informazioni determinanti, una scelta che mette a dura prova i nervi di Benassi.
Il commissario, che ormai vede in lei una figlia e una promettente allieva, è costretto a seguirla nell’ombra per garantirle protezione in un ambiente dove il minimo errore potrebbe risultare fatale. La tensione tra i due cresce, ma proprio grazie a questa rischiosa manovra e ai rilievi della scientifica su un DNA inatteso, l’inchiesta subisce un’accelerazione improvvisa che porta verso una verità sconvolgente.

La resa dei conti e il tradimento di un amico
Nel secondo episodio, intitolato La resa dei conti, il castello di certezze di Vasco Benassi crolla definitivamente. I risultati delle indagini rivelano che dietro la maschera del killer “L’Aragosta” si nasconde Musiani, un veterano stimato e caro amico di Benassi.
La scoperta che un uomo di legge abbia scelto la via della vendetta privata, stanco di un sistema giudiziario ritenuto inefficace, getta Vasco in una profonda crisi esistenziale. Il confronto finale tra i due amici non sarà solo uno scontro professionale, ma un drammatico faccia a faccia umano che lascerà ferite indelebili nel cuore del commissario di Muntagò.
Oltre al peso del tradimento di Musiani, Vasco deve affrontare una notizia che rischia di smantellare il fragile equilibrio del commissariato. Amaranta, scossa dagli eventi e in preda a una crisi personale, matura la decisione di chiedere il trasferimento a Napoli.
La possibilità di perdere la sua alleata più fedele proprio nel momento in cui il suo grande amore platonico, la sindaca Nicole Poli interpretata da Valentina Lodovini, sembra così distante, rende l’epilogo di questa puntata particolarmente amaro.
Uno Sbirro in Appennino 23 aprile 2026: dove vederlo
Il commissario Benassi si ritrova più solo che mai, sospeso tra il dovere professionale e un senso di abbandono che preannuncia un finale di stagione caldissimo. L’appuntamento è per stasera alle 21:30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.
