Il 2026 segna un momento d’oro per Anne Hathaway, un’attrice che ha saputo trasformarsi da “principessa delle fiabe” a icona globale del cinema d’autore e mainstream. Mentre domina il box office e le conversazioni dei cinefili con Mother Mary, l’intenso dramma di David Lowery dove interpreta una pop star tormentata, l’attrice si prepara a tornare nell’iconico ruolo di Andy Sachs nell’attesissimo Il Diavolo Veste Prada 2.
Ma come è arrivata a essere una delle star più versatili e premiate della sua generazione? La sua traiettoria è un caso di studio perfetto di gestione del talento. Tutto ha inizio a 17 anni con la serie Get Real, ma è il ruolo di Mia Thermopolis nel classico Disney Pretty Princess (scelta dal regista Garry Marshall su consiglio delle nipoti invece di Liv Tyler) a regalarle la fama mondiale.
Da quel mondo incantato, popolato da titoli come Ella Enchanted e Principe Azzurro Cercasi, Anne ha saputo sganciarsi con audacia, cercando ruoli più maturi e complessi in pellicole del calibro di I Segreti di Brokeback Mountain. Dalla consacrazione definitiva accanto a Meryl Streep ne Il Diavolo Veste Prada fino alla vittoria dell’Oscar per la sua straziante Fantine in Les Misérables, la carriera di Anne Hathaway è un susseguirsi di sfide vinte.
Musa di Christopher Nolan e regina del trasformismo, Anne continua oggi a stupire, dimostrando che dietro quel sorriso da fiaba batte il cuore di una delle interpreti più incisive del cinema contemporaneo. Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali, i grandi incontri sul set e le curiosità meno note della vita di una stella che non smette mai di brillare.
Anne Hathaway nel mondo delle fiabe
All’età di 17 anni debutta sul piccolo schermo con la serie Get real, ma la performance che le aprirà le porte di Hollywood è quello di Mia Thermopolis, protagonista della pellicola targata Disney Pretty Princess, al fianco niente meno che di Julie Andrews. Si pensi che, per il ruolo, il regista Garry Marshall aveva pensato a Liv Tyler, ma alla fine, per fortuna di Anne, seguì il consiglio delle nipoti e scelse invece questa giovane e promettente attrice.
A seguire la Hathaway torna di nuovo in un mondo fiabesco: quello di Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella, nel quale emergono anche le sue indiscutibili doti canore (e sappiamo bene dove la porteranno…), e quello di Principe Azzurro Cercasi, seguito meno riuscito di Pretty Princess.
Ma arriva il momento di sganciarsi da simili ruoli e ininizare una carriera più adulta. Ecco allora succedesri nella sua carriera opere di un certo impegno quali Havoc – Fuori controllo e I segreti di Brokeback Mountain.

Il Diavolo veste Prada, la breakthrough performance
Il diavolo veste Prada è quella che che si potrebbe definire la breakthrough performance: non a caso ruba quasi la scena alla diva Meryl Streep. E stringe una forte amicizia, che dura ancora oggi, con Emily Blunt. Da quel momento Anne Hathaway non si ferma più. La vediamo alternare commedie romantiche e mainstrem come Bride Wars – La mia migliore nemica a film indipendenti e di nicchia come Rachel sta per sposarsi, dalla commedia di Agente Smart – Casino totale al dramma di Amori & altri rimedi e One Day.
Nel mezzo interpreta anche personaggi caratteristici, per un motivo o un altro, da Jane Austen in Becoming Jane alla Regina Bianca di Alice in Wonderland e del sequel Alice attraverso lo specchio. E nel frattempo ne incontra di grandi artisti sul set! Ne è un esempio Christopher Nolan, che la sceglie prima come sua Catwoman ne Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno e poi la richiama per Interstellar.
Dall’Oscar al doppiaggio
Nel 2012 si aggiudica un’ambita statuetta, un Golden Globe e un BAFTA come Miglior Attrice non Protagonista per la sua interpretazione di Fantine in Les Miserables di Tom Hooper. Sembra che sia stato lo stesso Hugh Jackman a suggerire il suo nome alla produzione.
Tra le sue ultime prove citiamo Ocean’s 8, Cattive acque e, appunto, Le streghe, presentato come evento speciale alla 18esima edizione di Alice nella Città e disponibile sulle maggiori piattaforme digitali dal 28 ottobre.
Oltre alla carriera cinematografica, Anne si è anche dedicata molto a calcare palcoscenici e a prestare la sua voce per interessanti progetti – vedi I Simpson, Rio, Cappuccetto rosso e gli insoliti sospetti. Inoltre è stata protagonista di uno degli episodi più toccanti e suggestivi della serie Modern Love, nella quale affronta il tema (a lei molto vicino) della depressione.
La vita privata di Anne Hathaway
Per chi non lo sapesse, da piccola l’attrice pensava di farsi suora, ma la scoperta dell’omosessualità di uno dei fratelli l’ha spinta verso un altro credo: si definisce “cristiana generica“, non riconoscendosi in alcuna delle confessioni cristiane esistenti.
Il suo nome proviene da quello della moglie di William Shakespeare, di cui probabilmente i genitori sono dei grandi estimatori. Ha due figli, Jonathan e Jack avuti dal marito Adam Shulman, un cane di nome Esmerelda e nel 2006 ha trascorso una settimana in Nicaragua per aiutare in una campagna di vaccini contro l’epatite A.


