Festeggia 20 anni dall’uscita il film di fantascienza diretto da Luc Besson Il Quinto Elemento. In una futuristica Manhattan del 2263 tra macchine volanti e grattacieli, un tassista  (Bruce Willis) incontra una bellissima Milla Jovovich che interpreta Leeloo, una guerriera tornata in vita dopo 5000 anni,  per salvare la terra dal malvagio guerrafondaio Jean Baptiste Emmanuel Zorg (Gary Oldman). Con 90 milioni di dollar di budget, è il film più costoso nella storia del cinema francese, nessuna pellicola non statunitense ha mai avuto un costo tanto elevato. Ma alla casa di produzione Gaumont andò bene, il film infatti incassò parecchio in qualsiasi botteghino.

Quali sono i motivi per i quali vale la pena rivedere il film?

E’ un cult della fantascienza

Prende come modello alcuni dei classici di questo genere come Blade Runner, Alien e Star Wars, ricreando qualcosa di assolutamente originale e sempre attuale. Il Quinto Elemento è nato dall’idea di un Besson ancora liceale, pertanto le idee sono fresche, piene di inventiva e soprattutto l’aspirazione è molto alta, come quella di ogni giovane ragazzo che sogna di fare il regista e di inventare quindi qualcosa di nuovo, che possa sorprendere il pubblico. Luc Besson riesce a fondere in un’unica pellicola tutte le peculiarità di un film fantasy, fantascientifico e d’azione, dando vita ad una delle opere più interessanti del cinema francese.

Bruce Willis e Milla Jovovich ne Il Quinto Elemento

Esplosione di colori ed effetti speciali

I due disegnatori francesi Jean Giraud e Jean-Claude Meziers ci regalano una visione cromaticamente delirante di una realtà futura della città di New York, tra macchine volanti e grattacieli espansi in altezza a tal punto da causare vertigini . Il contrasto di colori  inizia con lo smog e la nebbia che si trovano al suolo, continuando con i personaggi  coloratissimi, come la cantante lirica aliena dalla pelle  di un azzurro ipnotico, o i capelli arancioni della protagonista stessa, che creano un netto contrasto con il giallo dei taxi come quello di Korben Dallas (Bruce Willis). Si crea così un insieme surreale che magnetizza lo spettatore.  Le ambientazioni ben realizzate e gli effetti usati, sono valsi al film alcune candidature  e riconoscimenti sia ai Bafta che agli Oscar del 1998.

New York futuristica nel film Il Quinto Elemento

Il cast stellare

Il Quinto Elemento è il film che ha lanciato Milla Jovovich nel mondo del cinema, ma soprattutto ha dato inizio alla sua carriera di interprete di supereroine forti e seducenti. (Resident Evil, I tre moschettieri, Ultraviolet). Insieme a lei Bruce Willis, anche lui ormai consolidato attore di action-movie, sempre coinvolto in  ruoli da “duro” ma affascinante, come quelli interpretati in Die Hard o Armageddon. Il candidato all’Oscar come migliore attore ne La talpa Gary Oldman, è il super-cattivo Jean Baptiste Emmanuel Zorg, mentre l’isterico DJ Ruby Rhod è Christopher Tucker, attore americano, famoso per i ruoli comici in Rush Hour e Il lato positivo.

Tutti gli abiti sono studiati e firmati da Jean Paul Gautier

I costumi per i personaggi prinicipali sono creati ad hoc, a partire daln co-protagonista, interpretato da Bruce Willis, il cui stile è rivisitato in chiave fantasy,  con giubbotto di pelle e canotta arancione di plastica, mentre la Jovovich da eroina e top model si destreggia perfettamente tra un combattimento e l’altro vestita di bende che coprono il minimo indispensabile. Ogni look è studiato appositamente per rispecchiare le caratteristiche del personaggio. Il cattivo Zorg infatti, richiama molto uno stile a metà tra il generale in divisa e lo scienziato pazzo, o l’eccentrico Ruby Rhod, la cui stravaganza viene sottolineata dagli abiti esagerati  e bizzarri che indossa.

Scena del Multipass – Il Quinto Elemento

È un film per tutte le stagioni

Può attrarre infatti diverse tipologie di pubblico di varie fasce d’età. Accontenta sia tutta la famiglia che gruppi di amici con gusti diversi, poiché il film non ha un approccio serio o fatto di sola azione. può attrarre sia un pubblico maschile che femminile, poichè oltre all’umorismo, c’è anche avventura, una storia d’amore ed un lieto fine.  Grazie al successo ottenuto e all’interesse suscitato, dal film è stato tratto un videogame : “Fifth Element”.