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I 10 migliori momenti di Carrie Fisher in Star Wars

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Sono stati tanti i momenti memorabili di Carrie Fisher nella saga Star Wars. Ricordiamo le scene che possono essere considerate le più rappresentative nei panni della Principessa Leia.

10. “La Speranza” (Rogue One)

(Spoiler Alert) Questo è il potere di Carrie Fisher, può far venire giù il teatro senza nemmeno apparire realmente nella scena. La stessa appare infatti nella scena finale del nuovo spin off dedicato alla saga, nutrendosi di nuova speranza proprio per l’ottimo lavoro svolto dai ribelli,nonostante qualche vittima di troppo. Rispetto al personaggio di Tarkin che appare per molto tempo, anch’esso in vita grazie alle computer grafica, Leia appare solo per pochi secondi, ma le basta pronunciare una monosillaba per guadagnarsi l’apprezzo di milioni di affezionati da quasi 40 anni. È come se gli spettatori fossero stati catapultati nella galassia lontana lontana molto tempo fa, quando la speranza di sconfiggere il male era in continuo aumento.

9. Il ricongiungimento (Il Risveglio della Forza)

Nessun abbraccio,nessun bacio..è tutto perdonato. Se ci si aspettava che la ricongiunzione tra Han Solo e Leia dovesse essere molto più passionale,molti di voi hanno preso un abbaglio. Ma ciò che è venuto fuori è sicuramente migliore rispetto ad una scena sdolcinata. Il suo sorriso complice, il suo classico abbigliamento da eroina mai tramontata e la sofferenza per la scelta del figlio di seguire una strada completamente opposta,bastano per far riaccendere la passione nei confronti del suo personaggio. La Fisher riesce a trasmettere tutte le contrastanti sensazioni di Leia, sia per un amore splendido mai vissuto fino in fondo, sia per il rimpianto di averlo perso in un modo orribile. Il bellissimo abbraccio tra i due è smorzato dalla partenza per una missione molto difficile emotivamente per entrambi.

8. Gli Ewok e il primo incontro (Il Ritorno dello Jedi)

Ricordiamo tutti i simpatici e pelosi orsacchiotti chiamati Ewok, macchine per uccidere adorabili ed esperti della guerriglia che hanno contribuito alla distruzione dell’Impero alla fine della prima trilogia. Leia fu proprio il primo personaggio che entra in contatto con questi animaletti e, se l’approccio di Fisher non fosse stato da vera professionista, sicuramente non li avremmo potuti amare per come abbiamo fatto.

7. L’uccisione di Jabba (Il Ritorno dello Jedi)

In questa scena solitamente tutte le attenzioni sono per la bellissima principessa dal bikini dorato. Ma l’azione riesce ad attirare l’attenzione più della bellezza ed è proprio Leia a dare il colpo di grazia a Jabba afferrando la catena con la quale veniva tenuta prigioniera e strozzando l’essere alieno simile ad una grossa lumaca. La prima volta che Jabba ha incontrato Leia mai avrebbe potuto immaginare l’epilogo di quell’incontro.

6. Il bacio (L’Impero Colpisce Ancora)

Nei primi momenti in cui appare la principessa Leia sul grande schermo, questa può essere definita come la donna della negazione. Un personaggio molto forte, sicuro di sé e a tratti anche presuntuoso, che non riesce a lasciarsi pervadere completamente dai sentimenti nei confronti dei due uomini della sua vita, ovvero Luke e Han. Successivamente si scoprirà che Luke è suo fratello e le attenzioni di Leia nei confronti di Han continueranno ad aumentare, fino a quando non si trovano da soli nel Millennium Falcon e finalmente si baciano. Per come è stata gestita questa situazione da Carrie Fisher, si capisce perfettamente che l’amore di Leia per Han non è una semplice cotta per un affascinante fuorilegge, ma un sentimento puro e sincero. Nell’aria c’è un’armonia fantastica, almeno fin quando C3-PO arriva e interrompe tutto.

5. Addio per sempre, Alderaan (Una Nuova Speranza)

La Fisher è riuscita a dare al personaggio un atteggiamento da donna sicura di sé e pronta a tutto, ma ci ha fatto conoscere anche il lato sensibile della principessa Leia. Infatti quando viene portata sul ponte della Morte Nera al cospetto del comandante Gran Moff Tarkin ha il coraggio di insultarlo ( ho riconosciuto il suo fetore quando sono stata portata a bordo), nonostante sia uno dei più potenti uomini della galassia, ma da li a poco si sarebbe disperata a causa della distruzione del suo pianeta natale, ovvero Aldeeran. “No Alderaan è pacifico, non abbiamo armi” così la principessa cerca di convincere Tarkin, ma la contrattazione non finisce bene.

4. Cattive Notizie (Il Risveglio della Forza)

Molti spettatori sono rimasti perplessi quando nel film Il Risveglio della Forza Leia subisce emotivamente la morte dell’amato Han Solo e, successivamente, abbraccia Rey per consolarla e farsi consolare. Il fatto è che nella stessa scena, qualche momento prima, Leia e Chewbacca non si guardano neppure, quando tutti pensavano che si sarebbero abbracciati visto che sono stati compagni di tante avventure a avevano entrambi subito una perdita importante. Questo potrebbe essere un errore, ma è comunque una cosa meravigliosa. Leia mette da parte il suo dolore per abbracciare e dare conforto ad una giovanissima Rey che, un giorno, potrebbe diventare una donna sicura come lei. È quel tipo di empatia che ci piacerebbe che le persone più anziane e sagge avessero nei nostri confronti.

3. Ti amo…Lo so (L’Impero Colpisce Ancora; Il Ritorno dello Jedi)

Quando si scambiano queste battute, Leila e Han sono prigionieri dell’impero e Han sta per essere congelato nella carbonite. Uno dei versi più famosi e improvvisati della storia del cinema, la principessa che si dichiara alla canaglia, giusto qualche momento prima che Han venisse congelato per volere di Darth Vader, riuscendo comunque ad introdurre un po’ di romanticismo all’interno della cupa atmosfera del lato oscuro. Ma come al solito Leia ha l’ultima parola e nel film Il Ritorno dello Jedi sarà proprio lei a salvarlo durante una pericolosa missione di recupero e, al momento dello scongelamento, si scambiano nuovamente parole dolci.

2. Missione di salvataggio (Una Nuova Speranza)

Se Han e Luke pensavano di andare a salvare una principessa indifesa e spaventata nelle grinfie dell’impero, si sbagliavano di grosso. Immediatamente capiscono che Leila è forte e sicura di sé, dal momento in cui smaschera Luke travestito da stormstrooper in quanto troppo basso per indossare questa divisa. Inoltre, proprio mentre sono sotto attacco, sarà proprio lei a creare il passaggio per scivolare verso uno dei condotti della spazzatura della Morte Nera e salvare tutti da quella difficile situazione. A essere sinceri hanno avuto alcuni problemi lì sotto, ma nel momento in cui si salvano Leia assume la posizione di leadership che le spetta. La principessa che vediamo in questo film dimostra molti più anni rispetto ai 19 della Carrie Fisher di allora. Questo è il coronamento di un’eroina in abito bianco candido e dai capelli dalle trecce arrotolate.

Aiutami Obi-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza (Star Wars IV)

Un messaggio attraverso un ologramma proiettato da R2-D2 nel garage di Luke Skywalker ripete continuamente questa frase di aiuto e speranza. Questo era il messaggio che avrebbe impostato tutta la trama della trilogia originale di Star Wars, una sorta di formula magica che avrebbe fatto arrivare eroi dai nomi strani pronti a intervenire per salvare la galassia lontana lontana dalla disperazione. Il messaggio completo verrà successivamente ascoltato da Obi-Wan insieme a Luke e non serve solo a svelare altri particolari della trama, ma serve anche a coronare il talento di Fisher come attrice. Queste otto parole hanno dato il via ad una saga di fantascienza, d’azione e fantasy molto amata da diverse generazione.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

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La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

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Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

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Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

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Cinema

Ready Player One, su Amazon la guida agli Easter Egg del film di Spielberg

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Finalmente disponibile in versione cartacea la guida non ufficiale completa agli Easter Egg di Ready Player One, I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film. L’almanacco è scritto da due appassionati del mondo immaginato da Ernest Cline, Giuseppe Benincasa e Vittorio Canepa!

È ricco, colto, interessante, scritto come un manuale di visione, ma anche come un manuale di curiosità che si può leggere anche da solo” ha detto Francesco Castelnuovo, giornalista e conduttore di Sky Cinema. I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film è un libro scritto da nerd per nerd. Gli autori hanno studiato ogni singolo fotogramma, per portare alla luce tutti i riferimenti alla cultura pop contenuti nel film diretto da Steven Spielberg, e uscito nei cinema a marzo 2018, un successo al botteghino che ha conquistato il cuore degli spettatori. La guida è come l’Almanacco di Anorak, un viaggio tra videogiochi, musica, giocattoli e film di culto che riporterà il lettore indietro nel tempo. Un manuale di visione, ma anche un manuale di curiosità che si può leggere indipendentemente dal film.

Gli autori sono Giuseppe Benincasa, che ha iniziato a scrivere di cinema dal liceo fino a diventare una penna di Mondo FOX e WideMovie.it, e Vittorio Canepa, appassionato di cinema, videogiochi e animazione giapponese. Insieme hanno lavorato alla guida quasi per gioco, perché a ogni visione di Ready Player One trovavano dei nuovi riferimenti alla cultura pop e ogni volta ne rimanevano affascinati e meravigliati. Dal gioco è venuto alla luce quindi il loro primo libro insieme.

La guida agli easter egg di Ready Player One

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Potete trovare la versione KINDLE al seguente link: https://amzn.to/2Cd4Swh

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