Nel 2007 Sean Penn diresse uno dei film più apprezzati del decennio: Into the Wild. Basato sul romanzo di Jon Krakauer il film racconta la storia vera di Christopher McCandless (Emile Hirsch), un giovane del West Virginia che dopo aver terminato gli studi abbandona tutto e parte per un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere l’incontaminata e pericolosa Alaska. Gli amanti del film sicuramente ricorderanno il vecchio bus numero 142 in cui il 6 settembre del 1992 fu ritrovato il corpo senza vita del 24enne Christopher McCandless. Il bus si trova nel parco nazionale di Denali, in Alaska ed è divenuto meta di numerosi pellegrinaggi. Il problema più grave è però che le strutture di accesso alla zona (lontana 64 km dal paese più vicino) non sono migliorate dagli anni ’90 ad oggi e tantissimi visitatori finiscono col trovarsi in situazioni di grande pericolo: basti pensare che nel 2013 più di una dozzina di persone richiese un intervento di soccorso da parte delle guardie del parco e nell’agosto 2010 una svizzera di 29 anni morì annegata nel fiume.

winter-death-into-the-wild-1024x683Negli ultimi tempi i continui disagi creati dai pellegrini hanno sollevato alcune interessanti proposte tra cui rimuovere il bus o costruire un ponte vicino al fiume Teklanka per rendere più agevole la zona di pellegrinaggio. Jon Nierenberg, il proprietario di una locanda locale, ha raccontato che alcuni appassionati della storia tendono ad accamparsi vicino al bus privandosi volontariamente del cibo: Una volta entrò nel negozio un tipo alto e secco, che era rimasto lì fuori per una o due settimane, barcollava e non si reggeva in piedi: lo aiutammo e poi lo rimandammo a casa. Ma non tutti stimano l’ormai celebre McCandless, infatti il giornalista Craig Medred in un articolo dello scorso settembre ha criticato la notorietà raggiunta dal ragazzo del West Virginia: Grazie alla magia delle parole, il cacciatore Chris McCandless è stato trasformato da morto in una specie di povera, romantica anima perduta nel selvaggio Alaska; per come stanno messe le cose, il martire McCandless vivrà molto più a lungo del McCandless vivo, quello che morì in Alaska perché non era un cacciatore abbastanza abile.

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Tra amanti e detrattori il mito di Christopher McCandless continua però a suscitare curiosità portando sempre più pellegrini a volere una foto ricordo vicino al bus nella stessa posa del coraggioso ragazzo del West Virginia. Non resta che sperare in una veloce risoluzione del problema per evitare che tanti altri giovani, per semplice noia o spirito di avventura, facciano la stessa fine di Christopher McCandless.

Photo: Ken Ilgunas

Fonte: Il Post