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I luoghi selvaggi e segreti di Apex dove Charlize Theron ha rischiato tutto

Dalle gole impervie delle Blue Mountains alle grotte raggiunte a nuoto: il regista Kormákur svela perché ha scelto la natura selvaggia dell’Australia per mettere alla prova Charlize Theron.

Le Apex location permettono sicuramente allo spettatore di calarsi del tutto nel nuovo survival thriller di Netflix, con Charlize Theron nei panni di Sasha. Una scalatrice esperta cerca rifugio e guarigione nella natura incontaminata dell’Australia dopo una tragica perdita personale.

Tuttavia, la sua ricerca di pace si trasforma in un incubo quando diventa la preda di Ben, un killer spietato interpretato da Taron Egerton. Per rendere viscerale questa caccia all’uomo, il regista islandese Baltasar Kormákur ha scelto di rinunciare quasi totalmente ai set artificiali, portando la produzione nel cuore pulsante della wilderness australiana.

Kormákur, già celebre per aver sfidato gli elementi in pellicole come Everest e Beast, crede fermamente che la lotta contro la natura renda la recitazione più autentica. Secondo il regista, immergere gli attori in ambienti reali permette loro di comprendere le vere sfide fisiche e psicologiche dei personaggi, replicandole davanti alla macchina da presa con un realismo che lo studio non potrebbe mai offrire.

Sebbene l’Australia non fosse l’idea originale, la necessità di un clima caldo e ragioni economiche hanno spinto la produzione verso l’emisfero australe, rivelandosi una scelta vincente per l’estetica unica del film.

Charlize Theron in Apex
Charlize Theron in Apex (Foto: Kane Skennar/Netflix © 2026) – Newscinema.it

Apex location: dove è stato girato il film

Abbiamo capito che dovevamo girare nell’emisfero australe perché c’era molto lavoro in acqua e Charlize non è una grande fan dell’acqua fredda. È stata una delle prime cose che mi ha detto: “Non amo l’acqua fredda” ha raccontato il regista a Condé Nast Traveler.

E Charlize Theron sulle Apex location ha sottolineato: “Questo film si basava sull’immergersi totalmente in quell’ambiente. Puoi conoscere il personaggio solo in quelle circostanze. Devi andare lì e sentirlo sulla pelle. Sei costantemente stimolata. L’Australia è un posto assolutamente incredibile dove trascorrere del tempo“.

Le Blue Mountains e lo spettacolare finale

Gran parte dell’atmosfera carica di tensione di Apex è merito del Parco Nazionale delle Blue Mountains, un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità situato a soli 90 minuti da Sydney. Questo territorio è caratterizzato da formazioni geologiche millenarie, gole profonde e cascate mozzafiato che fungono da arena perfetta per il duello finale tra Sasha e Ben.

Grand Canyon Walking Track
Grand Canyon Walking Track (Foto: shutterstock/Hjchir0) Newscinema.it

In particolare, il Grand Canyon Walking Track è stato utilizzato per le riprese di diverse scene chiave. Si tratta di un percorso ad anello di circa 6,5 chilometri che conduce i visitatori nelle profondità del canyon per poi richiedere una faticosa risalita, un ambiente che riflette perfettamente la fatica fisica della protagonista.

Kormákur ha rivelato che alcune delle grotte situate in quest’area erano così remote che la troupe ha dovuto raggiungerle a nuoto anche solo per effettuare i sopralluoghi. Questo impegno estremo ha permesso di catturare immagini spettacolari a Glenbrook Gorge, dove Charlize Theron ha eseguito personalmente la tesissima scalata finale.

C’è una scena di arrampicata, ad esempio, in cui Charlize sale tra due pareti di roccia. Era un posto incredibile chiamato Dry Canyon, trovato nel cuore delle Blue Mountains. Portare gli attori in quei posti è un dono perché informa l’esperienza del personaggio” ha precisato il regista.

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E ha aggiunto: “C’erano molte location fantastiche nelle Blue Mountains. Il viaggio che la protagonista deve compiere lo abbiamo dovuto compiere anche noi. Volevo entrare nelle grotte e nei crepacci, quasi come metafora di un viaggio psicologico. Era importante trovare luoghi che trasmettessero questa profondità. In alcune location abbiamo dovuto nuotare per arrivarci, non esagero“.

Apex film Netflix
Una scena del film Apex (Foto: Kane Skennar/Netflix © 2026) – Newscinema.it

Incontri nel borgo di Bowning tra le Apex location

Il primo incontro tra Sasha e il suo persecutore avviene in un contesto che sembra sospeso nel tempo: l’ufficio postale e l’emporio della storica cittadina di Bowning. Situata nel Nuovo Galles del Sud, questa piccola comunità conta meno di mille abitanti ed è nota per le sue radici storiche e la vivace comunità artistica.

La scelta di questa location serve a radicare il film in un’Australia rurale e silenziosa, creando un forte contrasto tra la quiete della civiltà e la violenza che si scatenerà poco dopo nelle zone più isolate del Murray River.

Bowning rappresenta l’ultimo barlume di normalità prima che la protagonista si addentri nel territorio selvaggio dove le regole della società smettono di esistere.

Nelle acque selvagge di The Needles a Engadine

Una delle sequenze più adrenaliniche vede Sasha tentare di sfuggire a una trappola tesa da Ben a bordo di una canoa, che finisce per capovolgersi nelle acque agitate.

Quasi tutto il lavoro acquatico del film è stato realizzato presso The Needles, una piscina naturale situata a Engadine, ai margini del Royal National Park. Questo luogo remoto, circondato dalla boscaglia del Sutherland Shire, richiede una breve camminata per essere raggiunto ed è celebre tra i locali per la sua bellezza selvaggia.

Le riprese in questo specchio d’acqua hanno messo a dura prova la resistenza degli attori, confermando l’ossessione di Kormákur per gli ostacoli naturali come motori della creatività artistica.

Murray River
Murray River (Foto: shutter stock/Wirestock Creators) – Newscinema.it

Il salto nel vuoto alle Ginninderra Falls

La produzione si è spinta fino al confine con il Territorio della Capitale Australiana per filmare una delle scene più iconiche del trailer: il tuffo di Sasha da una scogliera. Le riprese si sono svolte presso le spettacolari Ginninderra Falls, dove l’acqua compie un salto vertiginoso finendo in una gola profonda.

Sebbene quest’area sia attualmente di proprietà privata e chiusa al pubblico, è stata per lungo tempo una meta iconica per l’escursionismo e l’avvistamento della fauna selvatica.

Il regista ha spinto la Theron a ripetere il salto diverse volte per catturare l’angolazione perfetta, trasformando la bellezza naturale del luogo in un elemento di pericolo tangibile che definisce il ritmo serrato di questo survival thriller.

Letizia Rogolino
Letizia Rogolino
Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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