Connect with us

Non categorizzato

Arrival, 10 motivi per cui è il migliore film di fantascienza dell’ultimo decennio

Published

on

Lo stimatissimo regista Denis Villeneuve (Sicario, Prisoners e l’atteso Blade Runner) presenterà il prossimo gennaio quello che si preannuncia essere il miglior film di fantascienza degli ultimi tempi. Arrival, infatti, rappresenta un’esperienza affascinante e ultraterrena, straordinariamente romantica, commovente e piena di vivacità. Il film può anche rientrare nel sotto-genere strappalacrime – anche se genera le lacrime in modo onesto senza alcun ricatto emotivo – ed è molto equilibrato, con una narrazione audace e con una splendida Amy Adams, che riesce a dare quel qualcosa di importante in più al film.

Quest’ultimo si candida come un ponte tra  2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick, Tree of Life di Terrence Malick e le altre opere scritte di Ray Bradburyb, Philip K. Dick e Ursula le GuinVilleneuve dimostra ancora una volta che può mettere mano ad ogni genere – come si è visto nelle opere recenti, ad esempio Enemy del genere thriller psicologico, Prisoners nel campo giallo e poliziesco e l’epico Sicario – e si nota il suo talento anche in questo filmIl seguente elenco riguarda brevemente tutti gli elementi più importanti di quest’opera che la rendono un capolavoro sotto ogni punto di vista.

10. Villeneuve rispetta il racconto del libro

La sceneggiatura di Eric Heisserer si basa fedelmente sul libro “ Storia della tua vita” del 1999 del pluripremiato Ted Chiang (autore del 1991 della novella vincitrice del premio Hugo “Torre di Babilonia”). Arrival inizia con l’apparizione nel cielo di una dozzina di strane astronavi aliene soprannominate dagli Stati Uniti “gusci” e, per scoprire cosa nasconde questa apparizione, la linguista Louise Banks ( Amy Adams) dirige a malincuore una squadra d’elite di ricercatori. Il panico si diffonde tra la popolazione di tutto il mondo e tutte le Nazioni già tremano all’idea di un guerra, ma la linguista Louise sta lavorando ad un modo per comunicare con gli alieni. Così la logica lascia il posto al misticismo, e Louise inizia ad analizzare i simboli che costituiscono il linguaggio scritto alieno. I risultati sono strabilianti in un misto tra emozioni e immaginazione. In questa lista si analizzeranno altri elementi importanti di empatia e apprensione, amore e paura, progresso e stasi.

9. Villeneuve esperto di fantascienza, ottime notizie per Blade Runner

Prima di arrivare al nocciolo della questione, è importante comunicare a tutti i fan del genere sci-fi che Villeneuve è un virtuoso. Sicuramente ci saranno molti potenziali “offesi” che già disprezzano il remake di Blade Ruuner solo perché si dà per scontato che non possa essere bello come il primo. Forse è vero, però se Arrival rappresenta una sorta di test, possiamo dire che è stato superato con successo. Mentre l’adattamento di Ridley Scott riguardo Blade Runner è considerato una sorta di pilastro del cinema e il miglior adattamento della storia del cinema, ciò non si dice ancora di Villeneuve che si candida, comunque, ad essere considerato un intelligente formalista come Scott.

In realtà, Villeneuve supera o comunque eguaglia alcuni successi di Spielberg come Incontri ravvicinati del terzo tipo ( 1977) o altri registi come Kubrick o Andrei Tarkovsky. Se si prendono in considerazione film contemporanei come Under The Skin del 2013 di Jonathan Glazer, Ex Machina 2015 di Alex Garland, possiamo dire che Arrival acquista un ruolo di primo piano rispetto a questi e non ha bisogno di puntare sul sesso e la provocazione, come avviene con Scarlett Johansson nel primo e con Alicia Vikander nel secondo film.

8. Nessuno spoiler, ma il finale è perfetto

Arrival offre con gioia alcuni abbaglianti colpi di scena del calibro di Nolan e M. Night Shyamalan, infatti questo è il tipo di film da vedere al cinema e poi discuterne per ore nei bar o in salotto. Piuttosto che rovinarci la visione del film, diciamo solo che c’è una deviazione in senso temporale che porta il film ad una conclusione rischiosa, che è emozionante – non vi vergognate se appariranno le lacrime – e allo stesso tempo sfrontata. Questo è il cinema senza reti di sicurezza accessibile solo ai più avventurosi.

7. Villeneuve si è preso il giusto tempo per la realizzazione

Il film si è aggiudicato numerose candidature e premi per la varietà di emozioni che riesce a trasmettere. A volte sembra che Villeneuve abbia preso una pagina dal playbook di Ishiro Honda, il collaboratore di fiducia di Akira Kurosawa ricordato specialmente per Godzilla. Il regista è famoso per la profonda cura dei particolari e aspettava che il film fosse perfetto prima di rilasciarlo,in modo che aumentasse anche la suspense. È la stessa cura maniacale dei particolari che ha reso Arrival un film capolavoro.

6. Gli alieni e la loro lingua sono sontuosi e penetranti

Sicuramente non diremo che Arrival è un film impeccabile, ma certamente bisogna dare il giusto merito per come sono stati rappresentati gli alieni “heptapods” e per come è composto il loro linguaggio logografico.Louise non è il primo essere umano ad avere visto gli alieni e questi vengono chiamati heptapods in riferimento ai sette arti di cui sono provvisti. Hanno qualcosa che ricorda l’ entità cosmiche chiamate Cthulhu nel loro volto,ma anche qualcosa degli elefanti per il loro atteggiamento e per la loro profonda percezione intuitiva. La struttura della loro pelle e i loro movimenti goffi,così come i loro modo di pensare atavico,ricordano un essere a metà tra un pachiderma e un cetaceo marino. Quando Louise e il fisico Ian Donnelly (Jeremy Renner) iniziano a comunicare con gli alieni con una lavagnetta – gli alieni usano l’inchiostro che spruzzano dai tentacoli – quest’ultimi alla fine articolano un linguaggio logografico inizialmente incomprensibile. Questo linguaggio simbolico in un primo momento sembra insensato,fin quando non inizia ad assumere una forma logica.

5. Arrival è un puzzle fotografico in pieno stile Nolan e Aronofsky

Per gli appassionati dei film psichedelici di Darren Aronofsky o Cristoher Nolan (Memento,The Prestige, Inception),ci sono altri esempi recenti di questa tipologia di film (The Game di Fincher, Shutter Island di Scorsese, il recente thriller di Villeneuve Enemy e praticamente tutti i film di Lynch ) ma per il bene dei vostri occhi segnaliamo Aronofsky e Nolan come i maestri del genere.Come i personaggi di Inception o The Fountain, quelli in Arrival competono in ambienti surreali con strane percezioni che le persone normali riescono a vivere solo se fatti di funghi allucinogeni, a meno che non si parla di appassionati di yoga in cima al Vesuvio. Quindi si, Arrival compete con intelligenti concetti e designe in pieno stile bizantino.

Ma quando un arte ingegneristica sci-fi come quella rappresentata dal blockbuster Inception decide di fondare ogni cosa su una stucchevole scappatoia (è o non è un sogno?) o un film dai contenuti così seri e personali come The Fountain rischia di alienare il pubblico, Arrival ci porta fin dentro la tana del coniglio con una rischiosa e gratificante ricompensa che fa impallidire i film considerati più enigmatici. Dove Inception e The Prestige hanno offerto una considerevole (o spregevole) catarsi o chiusura, Arrival va oltre. Non solo si arriva al punto cruciale del film con una Louise come personaggio brillantemente e meravigliosamente realizzato,ma il pubblico va in contro a un’esperienza memorabile profondamente soddisfacente.Arrival non è solo un film,ma è un’esperienza che invita alla contemplazione,alla sensibilità e alla percezione profonda.

4. Arrival è estremamente attuale

È terribile e sensato che l’arrivo degli alieni ha gettato l’America in uno stato di ansia,incertezza e paura profonda,proprio al passo con questo periodo politico legate alle elezioni del presidente degli Stati Uniti. Un film come Arrival che parla dell’andare alla ricerca di un linguaggio comune ,di optare per l’unità e per l’integrazione di coloro che sono apparentemente diversi. Il mondo occidentale ha bisogno di questo tipo di film e di questi messaggi ora più che mai.

3. Un film importante che offre uno spettacolo mozzafiato

Arrival è un film intelligente che va oltre il mero intrattenimento anche se aspira a staccare il maggior numero di biglietti attirando le masse; lo stesso si può dire dei graditi The Martian e Interstellar. Qui Villeneuve e il direttore della fotografia Bradford Young sono riusciti a curare i minimi dettagli trasmettendo quelle sensazioni di malinconia e inquietudine che sono propri della trama,trovando degli ottimi collaboratori nel designer Patrice Vermette e direttore degli effetti visivi Louis Morin. Questo importante team è riuscito a narrare le vicende da diverse angolazioni con diversi effetti a seconda delle circostanze,permettendo allo spettatore di avere un trasporto sia visivo che mentale. C’è un ambiente onirico ed emotivo ed è concretamente messo in scena in maniera magistrale.

2. Arrival scorre tra vecchio e nuovo

Arrival ha comunque trattato un tema già visto e rivisto al cinema,ovvero l’invasione aliena, e lo ha fatto attraverso tutti quegli elementi già noti sul tema rivisitati con intelligenza che,per esempio, neanche Roland Emmerich avrebbe potuto fare. Si cita proprio Emmerich perché Arrival condivide con Indipendence Day (1996) l’arrivo minaccioso di astronavi aliene super colossali. Mentre Emmerich inserisce nei suoi film elementi che sono propri del cinema americano,capaci di intrattenere il pubblico davanti a una porzione di pop corn, Arrival tratta gli stessi temi con eleganza, nel tentativo di stimolare la mente e il pensiero, non solo il divertimento visivo. Nonostante tutto Villeneuve prende spunto da altre opere anche per quanto riguarda l’aspetto degli alieni o l’arrivo delle navi aliene sulla terra,riconoscendo l’importanza delle opere passate sul tema.

1. Amy Adams è la star e l’anima di Arrival

Amy Adams è sorprendente in una performance memorabile nella parte di Louise. La sua capacità è quella di fondere fiducia e calma con freddezza, intelligenza e autocontrollo.Villeneuve mette in mostra un protagonista di sesso femminile di grande importanza,come gli era già successo in passato con Emily Blunt in Sicario. Questo è il turno di Amy Adams che mette in mostra tutto il suo talento dimostrando di essere imprescindibile per la riuscita del film. La Adams riesce a mostrare una Louise come una donna intelligente,sicura di sé e che trasmette sicurezza agli altri in antitesi con il suo aspetto di interiore fatto di emozioni contrastanti legate alle vicende personali. La grandezza poetica che ha raggiunto Villeneuve è in gran parte merito del meraviglioso talento di Amy Adams.

Fonte: TasteOfCinema

1 Comment

1 Comment

  1. Marco Tinè

    29 Gennaio 2017 at 03:11

    L’innovazione assoluta e piú importante di Arrival sta nel suo plot palindromo: il film funziona sia considerando come “presente” le sequenze di Louise con la figlia (quindi come “passato” quelle dell’incontro con gli Eptapodi) e viceversa. Cosí come il tempo inteso dagli alieni non è lineare, allo stesso modo lo spettatore puó decidere quale dimensione temporale assegnare ai due filoni di trama del film, ed accorgersi con stupore che tutto – la struttura degli eventi , il montaggio, i dialoghi – è studiato per risultare coerente in entrambi i sensi di lettura. Mai visto nulla del genere al cinema.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non categorizzato

Venezia 78: Il Paradiso del Pavone, una famiglia sconnessa

Published

on

Il Paradiso del Pavone nasce da una collaborazione Italia-Germania ed è stato presentato al 78° Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. Diretto da Laura Bispuri e scritto dalla stessa in collaborazione con Silvana Tamma.

Il Paradiso del Pavone: la sinossi

Un giorno d’inverno Nena riunisce la propria famiglia allargata per festeggiare il compleanno tutti insieme, compreso il pavone di Alma, l’unica bimba del gruppo, figlia di Adelina e Vito.

Rinchiusi in questa casa, saranno da una parte complici dall’altra spettatori, di una sequela di altarini che verranno a galla e di dinamiche talvolta scomode, che li porteranno sul finale a una resa dei conti necessaria alla pace interiore. 

Il Paradiso del Pavone: parenti serpenti

Decentrato da quello che vorrebbe provare ad essere, questo film è scandito da un tempismo non totalmente errato, ma piuttosto confusionario a livello di scrittura. Tra intrecci improbabili, personaggi che appaiono e nessuno si chiede perché rimangano senza motivazione e dialoghi talvolta poco sensati, si struttura una narrazione indecisa e spesso anticlimatica.

Poco intrigante anche a livello interpretativo, con una Alba Rohrwacher sottotono e personaggi sconnessi, il film vive di scene disegnate su atteggiamenti deliranti figli di caratteri che contrastano perfino col loro stessi.

Ad un certo punto pare di essere spettatori di un gruppo di deliri che vengono snocciolati senza collante narrativo. Interessante è la raffigurazione della figura femminile che viene rappresentata attraverso molteplici e differenti personalità.

Lo stesso si può affermare per il ruolo di madre, anche qui proposto tramite diversi modi di agire, sensibilità e comportamenti. La femminilità è potente e manifestata con fluidità, delineando un quadro chiaro di ciò che le scelte comportano giuste o sbagliate, nel bene o nel male.

La famiglia dovrebbe di certo essere un punto saldo del racconto, attorno al quale costruire una ramificazione di conseguenze imbastite di problematiche e riflessioni sociali.

Questo almeno è quello che ci si aspetta, ma purtroppo viene trasposto in maniera così superficiale e provvisoria che non rimane impressa. Moralismi, discussioni, questioni economiche, incomprensioni e tensioni di coppia, questi alcuni degli elementi che fuoriescono da una pellicola che possiede ben poco amore ed emotività.

E’ un peccato quando si ha del potenziale e lo si sfrutta in maniera ostile, allontanando anziché catturare.

Riesce bene nel seminare citazioni e frasi da cioccolatino, che però stridono con ciò che nel concreto viene messo in scena. Sequenze interminabili ed inutili sul finale, mirerebbero a creare complicità ed empatizzare, finendo invece per annoiare e diluire anche quel poco di contenuto che possiedono.

Continue Reading

Cinema

Harry Potter | un magico tour virtuale da Londra per i fan italiani della saga

Published

on

Per tutti i fan della magica saga di Harry Potter il 3 aprile c’è un evento da non perdere! Quando il coronavirus costringe milioni e milioni di persone a restare in casa, per evitare di peggiore ancora di più la situazione pandemica, c’è la tecnologia ad accorciare le distanze. Nel caso specifico, il merito è di Marco, un ragazzo come tanti altri, che ha saputo trovare un ponte tra chi vorrebbe vedere dei luoghi in Inghilterra e non può farlo per varie ragioni.

Grazie al sito  https://www.wondersoflondon.com/ ha creato una community composta da persone interessate alle mostre e alle iniziative culturali presenti a Londra e non solo. Grazie a una pagina Facebook collegata al sito sopra citato, Marco o meglio Valerio come viene chiamato in Inghilterra, realizza anche molte visite guidate assolutamente gratis in lingua inglese.

A tal proposito, il prossimo fine settimana ci sarà un tour speciale tra i luoghi del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, più famoso del cinema. Di seguito vi lasciamo tutti i riferimenti per poter prendere parte a questa visita guidata restando comodamente seduti sul divano di casa.

Quali sono i link per vedere la diretta?

Questa iniziativa diventata virale nel giro di poche ore, sarà qualcosa di unico nel suo genere, soprattutto per chi ama il mondo di Harry Potter, creato dalla penna di J.K. Rowling. Di seguito troverete tutti i contatti e i link, per vedere il tour che si terrà in diretta dal centro di Londra sabato prossimo 3 Aprile alle ore 16 italiane.
Questo è il link dell’evento Facebook: facebook.com/events/271665931336020/

Il tour è una versione in diretta video del nostro tour a piedi che puoi trovare qui: https://www.wondersoflondon.com/it/tour/harry-potter-londra-tour-gratuito/

E sarà eseguito dalla nostra guida Debora: https://www.wondersoflondon.com/it/personnel/debora/

Leggi anche: Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, tutti i collegamenti con Harry Potter

Leggi anche: J.K. Rowling svela cinque curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte

Come si svolgerà l’evento dedicato a Harry Potter?

Il costo del biglietto è di £4.99 e la registrazione avviene direttamente sull’evento Facebook, dove poi la diretta avverrà e sarà visibile in automatico solo a chi si è registrato.
Il tour durerà un’ora circa ed utilizziamo iPhone con connessione 5g illimitata, gimbal e microfono antivento.

L’itinerario prevede la partenza da Parliament Square e si finisce a Leicester Square, e cammineremo attraverso alcune delle location di Londra che hanno ispirato o fatto da sfondo alla meravigliosa saga mostrando luoghi come Diagon Alley e il Ministero della Magia, oltre a scoprire tante curiosità su Harry Potter.

Continue Reading

Cinema

Ghostbusters: Afterlife | 7 cose veloci che sappiamo sul sequel

Published

on

ghostbuster afterlife newscinema compressed 3

Il franchise di Ghostbusters ha visto crescere una generazione e continua a tenere testa alle novità fantascientifiche che attualmente albergano nel mondo della cultura pop. I primi due film hanno contribuito a rendere Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Rick Moranis i personaggi più amati della commedia. Ora, oltre 30 anni dopo, gli acchiappafantasmi si stanno rinnovando un po’ con il film Ghostbusters: Afterlife.

Il film che uscirà prossimamente al cinema, continuerà a far crescere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali introducendoci alla prossima generazione. Ghostbusters: Afterlife è uno dei film più attesi del 2021 e non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo con il resto degli acchiappa fantasmi e le loro famiglie. Mentre aspettiamo la prima, ecco 7 elementi chiavi che appartengono a questo film che farà parlare di sé nei prossimi mesi.

Uscirà a novembre del 2021

Come molti film , originariamente Ghostbusters: Afterlife sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020. Tuttavia, a causa del COVID-19, la sua data è stata spostata al 5 marzo 2021 e successivamente per l’estate 2021. A causa dei casi in continuo aumento del virus, la data prescelta è ricaduta per il mese di novembre del 2021. Non ci resta che incrociare le dita, per poter tornare in sala e per vederlo il prima possibile in versione on-demand.

ghost2 newscinema compressed

Avrà un cast di prim’ordine

Ghostbusters: Afterlife ha riunito un gruppo di giovani stelle di talento ed esperti veterani, tra cui il migliore amico che vorremmo avere tutti e una delle attrici più sottovalutate di Hollywood.

Paul Rudd svolgerà il ruolo di un professore, Mr. Grooberson, come è stato rivelato dal trailer del film. Sembra che gli piaccia molto la caccia ai fantasmi e in qualche modo guida i bambini per improntare la loro carriera come Ghostbusters. Carrie Coon interpreta Callie, una mamma single che sta fallendo e decide di portare i suoi figli, Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (McKenna Grace) nella vecchia casa del nonno.

Rudd ha avuto una carriera a partire dagli anni ’90, apparendo in film popolari e spettacoli come Clueless, Wet Hot American Summer, Friends, Anchorman, Parks and Recreation, e il film Ant-Man. Carrie Coon è apparsa nella serie acclamata dalla critica The Sinner, Fargo e The Leftovers.

McKenna Grace è meglio conosciuta per aver interpretato le versioni più giovani di molti personaggi, come Sabrina Spellman ne Le avventure di Sabrina, Theo in The Haunting of Hill House e Tonya in I, Tonya. È anche apparsa in serie e film come Once upon a time, Gifted, The Vampire Diaries, Captain Marvel e Troop Zero. Finn Wolfhard è meglio conosciuto per aver interpretato Mike Wheeler nella serie Stranger Things.

Leggi anche: Ghostbusters: Legacy | Per Dan Aykroyd altri sequel sono possibili

ghost3 newscinema compressed

La sinossi ufficiale

“Quando una madre single e i suoi due figli arrivano in una piccola città, iniziano a scoprire la loro connessione con gli acchiappafantasmi originali e l’eredità segreta lasciata dal nonno.”
È chiaro da questa descrizione che Phoebe e Trevor sono discendenti diretti di uno degli acchiappa fantasmi originali. Il film li seguirà mentre imparano la loro eredità iniziando a prendere le redini della situazione.

ghost4 newscinema compressed

Ha legami con i film originali

A differenza del film Ghostbusters del 2016 , Afterlife non sarà un reboot completo del franchise. Invece, sarà un sequel e il terzo capitolo dei film originali di Ghostbusters e inoltre, avrà molti legami con i primi due film con Bill Murray.

Il trailer ufficiale di Ghostbusters: Afterlife ha così tanti easter egg, dalle tute Ghostbusters a Ecto-1. La cosa più importante che lega questo film ai film originali è che Callie, Phoebe e Trevor sono tutti membri della famiglia di uno degli acchiappafantasmi originali. Non è stato rivelato quale sia il nonno di Trevor e Phoebe, ma la maggior parte degli indizi, portano all’identità di Egon Spengler (interpretato dal defunto Harold Ramis ).

L’aspetto di Phoebe assomiglia molto a una versione più giovane e femminile di Spengler, e nel trailer, si può vedere il costume di Spengler in Ghostbusters appeso nell’armadio della casa di suo nonno. Molti dei dettagli che circondano Ghostbusters: Afterlife per il momento sono stati tenuti nascosti…

ghost5 newscinema compressed

Include alcuni attori del cast originale di Ghostbusters

Ad aprire le danze è stata l’attrice Sigourney Weaver confermata nel ruolo di Dana Barrett. Poco dopo, Vanity Fair ha confermato anche la presenza di Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts ed Ernie Hudson con i loro iconici ruoli. A quanto pare solo Rick Moranis non sarebbe tornato come Louis Tully in questa nuova avventura. Il cast originale sembra entusiasta di tornare insieme e nei loro ruoli originali.

In un’intervista con Living Life Fearless, Hudson ha parlato delle emozioni che lui e gli altri personaggi originali del cast di Ghostbusters hanno provato insieme: “È stato quasi un incontro spirituale. Non religioso, mi sono quasi emozionato. Voglio dire, vedere Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Annie Potts, e poi vedere questo nuovo gruppo di persone entrare, è stato qualcosa che ha avuto un tale impatto sulla mia vita. Riuscire a tornare di nuovo insieme, è stato molto, molto speciale.”

Ha anche menzionato quanto sia stato di impatto vedere Jason Reitman da ragazzo a persona che lo ha diretto sul set. Stesso il cast, non ha perso l’occasione per elogiare la regia di Reitman e la sceneggiatura che ha scritto insieme a Gil Kenan. Nel backstage di Vanity Fair, Bill Murray sulla sceneggiatura ha detto: “La sceneggiatura è buona. Ci sono molte emozioni. C’è molta ‘famiglia’, con linee che sono davvero interessanti. Sono sicuro che funzionerà.”

Leggi anche: Ghostbusters, Jason Reitman svela qualche anticipazione del nuovo film

ghost6 newscinema compressed

Jason Reitman ha portato suo padre fino alle lacrime

Il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman è uno dei pochi fortunati che hanno già visto Ghostbusters: Afterlife. In un’intervista esclusiva a Empire con Jason Reitman, ha condiviso di aver portato suo padre nel lotto Sony per proiettare il film. Reitman ha rivelato che suo padre non ha lasciato la casa a causa di COVID-19, quindi il fatto che se ne andasse per accompagnarlo alla Sony è stato già un grande momento.

“Mio padre non è uscito molto di casa a causa di Covid. Ma ha fatto un test, ha indossato una maschera e si è recato nel parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: “Sono così orgoglioso di essere tuo padre”. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Questo momento tenero mostra quanto sia importante Ghostbusters: Afterlife per i Reitmans e quanto sono cresciuti con questi film, oltre ad aver contribuito a crearli.

ghost7 newscinema compressed

Orrore e umorismo avranno la stessa importanza

Il primo trailer di Ghostbusters: Afterlife ha fatto sembrare il film molto più cupo e serio di quanto molti avrebbero potuto aspettarsi. L’originale Ghostbusters era una commedia horror, con attori come Bill Murray e Dan Aykroyd che ci facevano ridere attraverso le nostre paure. Nonostante la natura oscura del trailer, l’attore Finn Wolfhard si è assicurato di far sapere ai fan, in un’intervista con Hollywood Reporter, che Ghostbusters: Afterlife è molto divertente.
“Sarà un film davvero divertente e ogni scena conterrà un tratto tipico della commedia. Sono entusiasta che le persone vedano più dell’umorismo nel film.”

Sembra che Jason Reitman volesse realizzare la commedia giusta, ma voleva anche assicurarsi che fosse anche un film spaventoso. Nella stessa intervista a Empire, Reitman ha raccontato un aneddoto in cui Steven Spielberg ha rivelato che il fantasma della biblioteca era una delle sue prime dieci paure di tutti i tempi. Reitman ha anche condiviso che il film oltre a essere divertente, avrà dalla sua una caratteristica spaventosa, così come sognava di realizzarlo da piccolo.

In un’intervista con 660 City News, Dan Aykroyd ha descritto la direzione del nuovo film come “calda, sincera e in effetti, piuttosto spaventosa quando si affrontano alcune delle questioni che vengono discusse”. Alla luce di queste dichiarazioni, non possiamo far altro che aspettare che arrivi presto nelle sale cinematografiche.

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari