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Can Yaman

Bay Yanlış e Lucifer | il successo delle serie tv con Can Yaman e Tom Ellis

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In questa estate particolarmente afosa sul web ci sono due serie tv che stanno attirando l’attenzione del pubblico di tutto il mondo. Nonostante appartengano a Paesi agli antipodi, le serie tv turca Bay Yanlış e la serie tv americana Lucifer, hanno più cose in comune di quanto si possa immaginare. Il successo di questi due prodotti seriali, il primo in onda su Fox Turkiye e il secondo in procinto di approdare con la quinta stagione su Netflix dal 21 agosto, è riscontrabile in alcune similitudini presenti all’interno della loro storia. Questo dimostra solo una cosa, che‘Signor Sbagliato’ è un prodotto perfetto per il mercato internazionale.

Il merito di tutto questo lavoro va soprattutto a un team di lavoratori che non si fermano mai e sono sempre sul set per cercare di dare il meglio di settimana in settimana. Nulla togliere agli altri comparti, ma la regia di Deniz Yorulmazer è il vero fiore all’occhiello della serie, donandole quell’impronta tipicamente americana, facilmente riscontrabile anche in Lucifer. Riprese dall’alto di Istanbul così come Los Angeles, dettagli accattivanti sui volti dei protagonisti e una sensibilità spiccata nelle scene romantiche, attirano il pubblico alla serie, come il miele con le api. Chiusa questa parentesi, entriamo nel vivo di questo connubio tanto strano quanto affine su alcuni punti.

Chi sono i protagonisti delle serie tv Bay Yanlış e Lucifer?

In quanto a sex symbol in entrambe le produzioni, il pubblico non può di certo lamentarsi. Definito con questo appellativo anche dal TG5 in un recente servizio andato in onda qualche sera fa, Can Yaman puntata dopo puntata sta conquistando sempre di più, gli spettatori che in ogni angolo del mondo non si perdono un episodio della ‘turkish dizi’ del cuore. Fresca, dinamica, divertente, vede la sua forza nell’aggettivo reale. Per la prima volta, dopo molto tempo, una serie tv turca ha messo da parte alcuni aspetti e cliché che, per quanto potessero essere belli parlando di romanticismo, al contempo toglievano l’essenza della vita reale, vissuta, non perfetta. Una vita fatta di delusioni, tradimenti ma anche di spensieratezza e gioie nello scoprirsi innamorati non solo da un punto di vista platonico.

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Le coppie di Bay Yanlış e Lucifer

Si cambia totalmente musica con Lucifer, serie tv priva delle restrizioni in vigore in Turchia sul senso del pudore e della sessualità esplicita. Grazie all’attore Tom Ellis e al suo inconfondibile accento inglese nella versione originale, è una riuscito a conquistare il pubblico a tal punto da smuovere una sommossa popolare, dopo l’annuncio della FOX di cancellarla. Fortunatamente, tra rivolte social e una petizione condivisa in tutto il mondo, Netflix è arrivata in soccorso, accaparrandosi una delle serie tv di maggior successo degli ultimi anni.

Sorge spontaneo chiedersi, cosa potrebbero avere in comune due serie come Bay Yanlış e Lucifer lontane anni luce per usi, costumi e genere? In realtà più di quanto possiate immaginare. Il segreto è racchiuso nell’animo e nel temperamento degli inafferrabili protagonisti che si dimostrano essere più sensibili di quanto si possa immaginare, nonostante l’apparenza.

Quali sono i punti in comune tra Özgür e Lucifer?

Entrambi dotati di una forte sicurezza, soprattutto in fatto di donne, in realtà dimostrano di avere due punti deboli che portano rispettivamente il nome di Ezgi per Özgür e di Chloe Decker per Lucifer. Perfetti nel consigliare amici e parenti su quali tattiche dover applicare nelle relazioni interpersonali, spavaldi come pochi, in realtà basta incrociare lo sguardo delle loro ragazze per perdere la lucidità.

Il trentenne turco Özgür Atasoy è il proprietario del bar e ristorante La Gabbia a Istanbul. Musicista, dj, barman e inedito ballerino di tango, il ragazzo è noto alla cronaca per essere un Bay Yanlış ovvero Signor Sbagliato. Un uomo dal quale tenersi alla larga, che pensa al divertimento in tutte le sue sfaccettature e non vuole sentire pronunciare la parola amore, mai. Bello, ricco, scaltro, allergico alle storie che durano più di una notte, preferisce non legarsi a nessuno, per rispettare il significato del suo nome in turco: libero. Fin quando non incontra sul suo cammino, Ezgi Inal (Özge Gürel) che sconvolgerà tutti i suoi piani e farà vacillare tutte le sue sicurezze.

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Ezgi Inal e Chloe Decker

Lucifer Morningstar conosciuto anche come il Diavolo è arrivato a Los Angeles per vivere una vita ‘normale’ e lontano dalla sua ingombrante famiglia e soprattutto per prendersi una pausa come guardiano nel mondo degli Inferi. Lucifer è il proprietario di un bar e ristorante chiamato Lux, punto di riferimento della città, dato il suo essere così eccentrico e sempre pronto a essere al centro dell’attenzione. Tra le sue doti spiccano il canto, il ballo e metodi di persuasione nei confronti di tutte le persone, che sono pronte a scendere a patti con lui pur di avere dei desideri avverati. Quando pensava di essere imbattibile, nella sua vita è arrivata la giovane mamma e detective: Chloe Decker (Lauren German).

I confidenti dei protagonisti di Bay Yanlış e Lucifer

Özgür riesce a trovare una valida spalla con il quale potersi sfogare (seppur in maniera ancora frenata, a causa dell’orgoglio) nell’amico e chef del ristorante, Ozan Dinçer (Serkay Tütüncü). Grazie alla sua dolcezza e alla convinzione che l’amore vero esiste, riesce a far prendere coscienza all’amico che il suo interesse nei confronti di Ezgi nasconde un sentimento ben più forte e mai provato prima.

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Ozan Dinçer e Linda Martin

Lucifer dal canto suo, si affida alla psichiatra Linda Martin (Rachael Harris) con la quale riesce a esternare per la prima volta una sensazione mai provata prima e che banalmente viene definita con la parola: “innamorato.” Un’inedita sfaccettatura delle loro vite che li porterà a essere spaventati e (stranamente) insicuri. Saranno soprattutto le loro teste inizialmente a risentirne, perchè affollate da domande alle quali sembra difficile trovare una risposta distaccata. Ma d’altronde, quando si parla di amore è (quasi sempre) impossibile far convivere anche la logica.

Omnia vincit amor et nos cedamus amori

L’amore vince tutto, arrendiamoci anche noi all’amore. Con questa locuzione latina di Virgilio, vorrei introdurvi nel cuore di questo articolo: l’amore.

Il bell’Atasoy, ignaro di quello che inizierà a provare per Ezgi, deciderà di stringere un accordo con lei, in cambio di un favore personale: fingersi la sua fidanzata al matrimonio della sorella in cambio di alcune lezioni per conquistare il cuore del ginecologo Serdar Oztürk (Sarp Can Köroğlu). Dopo un’iniziale freddezza nei suoi confronti, Özgür si rende conto (con estrema fatica ad ammetterlo a se stesso) che in lei c’è qualcosa di diverso rispetto alle tante ragazze sedotte e abbandonate nel corso della sua vita.

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Serdar Oztürk e Marcus Pierce

L’elegantissimo Lucifer, incontra casualmente la detective degli omicidi al Lux, a causa di una sparatoria avvenuta nel suo locale. Da quel momento, i due inizieranno un rapporto prettamente professionale, facendo collaborare Morningstar come consulente esterno alla LAPD. Caso dopo caso, sarà proprio lui a rendersi conto che qualcosa di nuovo e strano è scattato, nei confronti della bella Chloe.

La gelosia, il mostro dagli occhi verdi

Nella celebre tragedia di William Shakespeare, Otello, la gelosia veniva rappresentata come “un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre’. Non è poi così lontano il pensiero che accomuna Özgür e Lucifer.
“Se trascuri qualcosa o qualcuno, non stupirti se diventa di qualcun altro”. Il comportamento reticente di entrambi, li porta a provare un nuovo sentimento: la paura. Entrambi determinati a far prevalere l’orgoglio, stanno correndo il rischio di vedere la persona amata ( o presumibilmente amata) andare nelle braccia di qualcun altro, che la sappia valorizzare come merita.

Il matrimonio della sorella Ebru, mette a dura prova Özgür, quando scopre che tra gli invitati dello sposo c’è proprio il giovane medico. La preoccupazione di mantenere reale il finto fidanzamento agli occhi delle famiglie sembra essere l’unico motivo di una strana preoccupazione e gelosia dimostrata nei confronti della ragazza. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, vederla ballare un lento con Serdar. Determinato a portarla via dal medico, ‘per salvare le apparenze’, in realtà darà vita a una ramanzina che profuma di scenata di gelosia.

Tornati a Istanbul, ecco che i nodi vengono al pettine. Adesso che l’accordo è concluso, Ezgi non solo inizierà a lavorare nel locale del suo vicino di casa ma sarà anche libera di uscire con il dottore. Questa condizione rende particolarmente nervoso e insofferente il barman, pensando che i due possano condividere una serata da soli a ridere e scherzare, come era solita fare con lui, dal primo giorno.

Lucifer dopo aver trovato finalmente il coraggio di esternare i propri sentimenti d’amore per la detective, dovrà fare i conti con un rivale inaspettato. Il tenente del LAPD, Marcus Pierce (Tom Welling) capo del dipartimento dove lavorano Lucifer e Chloe arriva a Los Angeles per motivo di cui non parlerò per non fare spoiler. Per la prima volta, la detective metterà in discussione il sentimento per il suo demioniaco partner, a favore di una storia più chiara, priva di bugie e mezze verità. Tuttavia vederli ridere, scherzare, andare via in moto insieme, sarà lo schiaffo più potente che il Diavolo possa aver mai ricevuto in tutta la sua vita, scatenando in lui una forte gelosia.

Il terzo in comodo veste di rosa…

Potevano mai mancare la rivali femminili in Bay Yanlış e Lucifer? Coloro che nonostante la verità sia davanti agli occhi di tutti, continuano imperterrite, nella lotta per la conquista del cuore del bel protagonista creando solo disagi e dissapori? Ovviamente no.

La responsabile dell’appellativo di Bay Yanlış al giovane ristoratore è stata la giornalista Yeşim Oztürk (Ecem Karavus) sorella di Serdar ed ex conquista di una notte. L’insistente a vicinanza della ragazza porta a vacillare il ragazzo, il quale è preoccupato per la serata che la sua vicina di casa sta trascorrendo con Serdar. Ezgi tornata a casa prima, dopo essere andata a cena con i genitori e non con il medico, sarà testimone di un momento che avrebbe preferito evitare. In quel preciso istante, starà a lei capire se far prevalere il cuore o la mente.

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Özgür e Yesim Eve e Lucifer

“Il primo amore del Diavolo, non si scorda mai”. Lo sa bene Lucifer, quando una sera al Lux, si imbatte in una bellissima ragazza dai capelli neri vestita di bianco. Nonostante l’alcol e le luci a intermittenza, capisce che davanti a lei c’è Eve (Inbar Lavi), arrivata a Los Angeles per ritrovare il suo ex amore. Le tensioni non mancheranno con Chloe, la quale dopo l’esperienza con Marcus Pierce, era convinta che fosse arrivato il momento di dare una chance a Lucifer.

A questo punto, non ci resta che aspettare il 21 agosto per poter vedere la quinta stagione di Lucifer su Netflix con Tom Ellis e Lauren German. E ricordarvi che ogni venerdì su Fox Turkiye alle ore 19.00 ci sarà il riassunto dell’episodio precedente e alle 20.00 la nuova puntata della serie Bay Yanlış con Can Yaman e Özge Gürel.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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3 Comments

3 Comments

  1. Martina Rossi

    10 Agosto 2020 at 19:11

    Bravissima Leila Cimarelli!
    Come sempre sai dare notizie scatenando la curiosità ma sempre nelle regole del buon giornalismo.
    Grazie!❤

  2. Cristiana La Falce

    10 Agosto 2020 at 20:31

    Articolo meraviglioso proprio come te cara Leila… ? Complimenti?

  3. Tiziana

    11 Agosto 2020 at 09:40

    E’ sempre un piacere leggere gli articoli di Leila. La scrittura frizzante e accattivante ti porta sempre oltre L’ovvio a riflettere su possibili fatti e desideri: in altre parole copiando Leila nel suo far riferimento a Shekespeare: i suoi articoli ricordano sempre “che siamo fatti della stessa stoffa di cui sono fatti i sogni” . Brava Leila!

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Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

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Lo scorso venerdì alla Casa del cinema di Roma si è svolta la conferenza stampa per la fiction Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e con protagonisti due attori molto amati dal pubblico: Francesca Chillemi e Can Yaman. Ecco cosa hanno risposto in esclusiva per NewsCinema.it i protagonisti di questa serie molto attesa e che andrà in onda da venerdì 30 settembre su Canale5.

La trama di Viola come il mare

Viola Vitale ha trent’anni, bellissima e con un superpotere: la sinestesia. Sfortunatamente per lei, non c’è nulla di sovrannaturale in questa capacità, bensì si tratta di una rara patologia neurologica che le permette di sentire o meglio vedere i sentimenti della gente attraverso i colori. Quando l’ex Miss Italia e ora giornalista di cronaca nera per SiciliaWebNews, si trova a dover parlare con una persona, davanti a lei si palesa il colore che rappresenta il sentimento provato in quel preciso istante.

Lavorare su casi di omicidi la porterà a entrare in contatto con l’affascinante Ispettore Capo Francesco Demir. Il loro modo di relazionarsi con il prossimo li porta a scontrarsi dal primo giorno, rendendo la loro collaborazione tutt’altro che semplice. Viola attraverso la sinestesia cerca di aiutare Francesco nelle indagini, così da poter arrivare alla risoluzione dei casi nel più breve tempo possibile.

Tuttavia, l’arrivo di Viola nella città di Palermo nasconde un altro motivo oltre al lavoro nella redazione giornalistica: trovare il padre che non ha mai avuto modo di conoscere e che potrebbe salvarle la vita.

Leggi anche: Viola come il mare: la conferenza stampa | tutto quello che c’è da sapere

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Come accadrà negli episodi di Viola come il mare?

Ogni puntata sarà caratterizzata da un omicidio al quale, Viola e Francesco dovranno lavorare fianco a fianco, nonostante i loro continui battibecchi. Se il bel Demir è solito ragionare in maniera lucida, con la sua testa senza dar spazio alle emozioni, dall’altro lato, la bella Vitale non può far a meno di dare la sua opinione in merito a qualsiasi argomento. Lei si fida di tutti, lui di nessuno. Se lei è più aperta al dialogo, lui è un tipo più fisico. Se è vero che ‘gli opposti si attraggono’, sarà davvero complicato per Viola e Francesco non cedere alla reciproca attrazione che li lega.

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Viola come il mare: la conferenza stampa | tutto quello che c’è da sapere

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Freschezza, sinergia e sincerità sono state le tre caratteristiche che hanno dominato la conferenza stampa per la fiction Viola Come Il Mare realizzata da Lux Vide gruppo Fremantle e prodotta da Matilde e Luca Bernabei. La serie tv composta sei episodi è stata diretta da Francesco Vicario e vedrà nel ruolo di protagonisti Can Yaman, Francesca Chillemi insieme a Chiara Tron, Giovanni Nasta e Simona Cavallari presenti in sala.

La location della Casa del Cinema a Roma è stata la location prescelta per la presentazione alla stampa di questa fiction molto attesa dal pubblico. Tra risate e aneddoti divertenti, dopo aver assistito a un filmato di 20 minuti della serie – che andrà in onda venerdì 30 settembre su Canale5 – la conferenza stampa è entrata nel vivo.

Il nuovo volto a Palermo e gli escamotage per rappresentare la sinestesia in tv

Interessante la presentazione di Viola come il mare direttamente dalla voce di Luca Bernabei, CEO della Lux Vide: “Questa serie parla di Palermo. Nel romanzo della Tanzini, la città viene raccontata violentata dalla mafia. Ma con questa serie si scopre una Palermo meravigliosa. Volevamo fare una storia tenera che ci facesse sognare, chi guarderà amerà la forza entusiasmo di Francesca e Can. entrambi sono autoironici e la ritroverete nella serie. La storia di due persone che vede Viola avere la sinestesia, malattia che fa percepire i sentimenti delle persone attraverso suoni e colori. Francesco è un uomo che vuole stare lontano dalle emozioni perché la vita lo ha deluso. La paura dei troppi sentimenti e la fuga dai sentimenti hanno permesso di lasciare qualcosa di profondo a questa serie. La serie parla e farà sorridere il pubblico che resterà attaccato alla tv.”

Nel corso della conferenza, Bernabei oltre a sottolineare il grande impegno di tutto il cast ha parlato anche dell’escamotage tecnico scelto per mostrare al pubblico come appare la sinestesia nella mente e negli occhi di Viola: “Prima di arrivare a questo risultato che potrete vedere nei vari episodi, abbiamo sperimentato varie soluzioni. Abbiamo colorato virtualmente anche le persone in base al colore che vedeva Viola. Poi abbiamo incontrato Giuseppe Gallo, un pittore molto importante che ha lavorato e sviluppato il concetto di soffio, di qualcosa di delicato che potesse rappresentare la sinestesia. Ci vuole sensibilità per entrare in questo mondo.”

La co-sceneggiatrice Silvia Leuzzi insieme a Elena Bucaccio ha parlato del grande lavoro di sceneggiatura, che in qualche modo ha approfondito il romanzo Conosci l’estate di Simona Tanzini: “È stata una premessa ambiziosa nel portare la sinestesia sullo schermo. Abbiamo parlato con dei medici a riguardo e abbiamo scoperto che è un fenomeno molto ampio rispetto a ciò che si crede. Abbiamo cercato di raccontare le varie emozioni dell’essere umano. È stato un lavoro di sperimentazione e ricerca.”

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

La bellezza non è niente se non accompagnata da virtù

La parola è passata all’attore turco Can Yaman ormai italianizzato al cento per cento, il quale ha parlato di questa nuova esperienza lavorativa in una produzione italiana: “Per me è stata una sfida recitare in italiano perché non è facile che un turco diventa anche attore protagonista in una serie in Italia. Abbiamo fatto un grande lavoro con la mia coach, perché la Lux voleva che migliorassi la mia dizione, articolazione e avessi un italiano particolare, forbito. Il ruolo di poliziotto non lo avevo mai interpretato e girando in Questura era necessario avere un italiano più tecnico. Battute fatte di paragrafi su paragrafi. Memorizzare tutte le battute e unire articolazione e dizione è stato molto importante e abbiamo lavorato tantissimo grazie alla mia coach che mi ha sempre aiutato insieme al regista Francesco Vicario.”

L’attore ha continuato dicendo: “La stessa Francesca mi ha aiutato tantissimo. All’inizio magari non sono stato bravissimo, mi sono anche auto doppiato (e ride) ma poi, visto che io e la Lux vogliamo la perfezione, ci siamo trovati in perfetta sintonia e per me è stata una bella famiglia. Palermo è stato come andare in gita alle superiori, creando un grande legame di amicizia con i colleghi e con le persone che ci ha fatto sentire il loro calore sotto l’albergo.”

Alla domanda inerente al rapporto con la bellezza, Francesca Chillemi ha risposto: “Viola mi ha aiutato a riconoscere la bellezza come un dono, come una caratteristica e non come una cosa di cui vergognarmi. Viola e io abbiamo diverse qualità e raccontare questo aspetto in un personaggio è stato anche catartico e mi ha sensibilizzato anche di più. Questa donna ha questo superpotere ovvero empatizzare e mettersi nei panni degli altri senza giudicarli. Empatizzare è un bel punto di partenza per capire ciò che accade intorno a noi.”

Di seguito Can Yaman ha dichiarato: “Non mi interessava la bellezza quando studiavo giurisprudenza. Il concetto di bellezza mi è arrivato tardi quando me lo ricordano le persone che mi incontrano e me lo dicono, altrimenti non me ne renderei conto. Non è una cosa che mi ossessiona. La bellezza da sola se non è accompagnata da altri valori come ambizione, educazione, grinta rimane da sola e muore. Bisogna sempre alimentarla con altre caratteristiche e trasformarsi e imparare a non restare orizzontalmente ma andare verticalmente e crescere sempre di più. Se non diventi più maturo, se non impari dagli errori non arriverai a niente. Ci sono attori più bravi e belli di me, ma credo che le caratteristiche ti portano ad avere il successo.”

Leggi anche: Che Dio ci aiuti 6 | record di ascolti per il finale di stagione con Can Yaman

Viola come il mare | Le differenze tra il modo di lavorare su un set in Italia e in Turchia

La parola è passata al regista Francesco Vicario, entusiasta del lavoro svolto e dei suoi attori che sono stati a detta sua ‘eccellenti’: “È stata un’esperienza divertente nel vedere questa coppia nascere e crescere è stata per noi una scommessa e una grande soddisfazione. Conoscono Francesca da 13 anni è cresciuta tanto e nonostante la bellezza è anche molto buffa e autoironica. Sembra che si sia dimenticata della sua bellezza. Lei è una delle smorfiste più brave che conosco. E poi, Francesca è bravissima a tirar fuori le emozioni.

Per quanto riguarda Can, lui mi ha sorpreso positivamente. Veniva sul set con dieci pagine di copione imparate a memoria senza avere mai un foglio in mano. Loro hanno avuto molte scene tecniche. Can si è impegnato come ho visto fare pochissime volte anche da colleghi nostrani. Una volta è venuto e mi ha chiesto di non fargli dire la parola ‘riconciliazione’. Purtroppo non essendoci temi alternativi, lo vedevi che ripeteva di continuo e poi veniva e ti diceva ‘riconciliazione’. Lui ha fatto una doppia fatica, perché dovendosi mostrare forte davanti alla telecamera non puoi mostrare insicurezze nella lingua soprattutto se fai l’attore. Per questo dico che Can è stato doppiamente bravo.”

Leggi anche: Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

Can Yaman giunto al successo con le dizi (serie turche) ha parlato anche delle differenze riscontrate tra il modo di lavorare in Turchia e quello in Italia: “Ci sono differenze tra girare in Italia e in Turchia. Il sistema di lavorare in Turchia ti porta a stare anche 36 ore sul set e questo mi ha portato a diventare una macchina da guerra. Una volta sul set di Viola mi hanno chiesto imbarazzati di fermarmi 10 minuti in più e gli ho risposto: “dieci minuti? Io sono turco, sono abituato a peggio!”. Un’altra cosa è che non sono abituato a vedere la serie dopo un anno, perché in Turchia giriamo di continuo e la vediamo subito.”

Can Yaman ha continuato dicendo: “Noi abbiamo girato per 7-8 mesi per realizzare sei episodi, pensate in Turchia a girare in un anno! Ma questo è il motivo che ha portato la Turchia a incrementare così tanto il settore delle serie tv, soprattutto quando si deve vendere all’estero e l’episodio viene diviso il 3 parti. Questa disciplina mi ha aiutato a superare la difficoltà della lingua, arrivando sul set con dieci pagine in italiano imparate a memoria.”

In merito alla vendita al mercato estero della serie, Matilde Bernabei ha dichiarato: “Ci sono grandi aspettative dal mercato estero. Intanto Viola come il mare, senza essere ancora andato in onda, è stato venduto già per il canale Viva di Israele e nei Paesi dell’est. Intanto siamo in trattative con il Portogallo e in Turchia.”

Per concludere nel raccontare un aneddoto avvenuto a Palermo durante le riprese di Viola come il mare, Francesca e Can hanno ricordato questi due momenti simpatici.
Francesca Chillemi: “Questo set è nel mio cuore. Dopo una settimana di riprese siamo andati un mese a Palermo nello stesso hotel. La sera studiavamo tutti insieme, anche con la coach di Can e il giorno dopo arrivavamo preparatissimi. Unico inconveniente è stato il maltempo a ottobre che non ci ha permesso di girare fuori.”

Can Yaman: “Ero in stanza a Palermo insieme a tutti. A un certo punto dietro la porta c’era un ragazzo che stava ascoltando. E lì mi è partita la ciavatta e lo volevo arrestare, ero entrato nel personaggio e ho detto a Giovanni ‘arrestalo’!”

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Montecarlo Film Festival | premio per il sociale all’attore Can Yaman

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Questa sera al Grimaldi Forum si è svolto il Gala finale della 19^ edizione del Montecarlo Film Festival de la comèdie 2022, presentato dal conduttore televisivo Ezio Greggio. La kermesse cinematografica iniziata lo scorso 25 aprile, tra i vari artisti ha visto la presenza anche del celebre attore turco Can Yaman. L’invito è arrivato per ritirare un premio speciale per i suoi meriti professionali e sociali.

L’ arrivo di Yaman nella città monegasca, avvenuto ieri pomeriggio non è passato inosservato, soprattutto dai fotografi e dalle fan. Proprio loro, in queste ore sono state impegnate a supportarlo virtualmente attraverso due hashtag #CanYamanMontecarloFilm e #CanYamanMontecarloFilmAward. Entrambi balzati in cima alle Tendenze di Twitter in vari Paesi nel mondo, registrando circa 210 mila tweet per ogni hashtag.

Can Yaman e Ezio Greggio sul palco della 19^ edizione del Monte-Carlo Film Festival de la comèdie

Le motivazioni del premio per Can Yaman

Come annunciato qualche giorno fa, Can Yaman ha confermato la sua presenza al Montecarlo Film Festival per ritirare il premio, seguito da questa motivazione: “Un riconoscimento importante per la star del momento. Un personaggio eclettico, imprenditore e attore che riscuote consensi in tutto il mondo e reduce dal successo della sua autobiografia Sembra strano anche a me. Con la sua associazione Can Yaman for Children, dopo numerose iniziative solidali in aiuto ai piccoli in difficoltà, ora volge la sua attenzione ai bambini ucraini”.

Un attenzione che fa riferito all’evento Un Albero per il Futuro del 22 aprile, a Santa Croce sull’Arno (Pisa) in occasione della Giornata mondiale della Terra. Un bel momento di solidarietà trascorso in compagnia di alcuni bambini provenienti dall’Ucraina, durante il quale ha regnato il suo motto “Amore genera Amore”.

Leggi anche: Disney+ sbarca in Turchia | tutto quello che c’è da sapere sulle nuove serie

Premio consegnato a Can Yaman

L’amore per l’Italia e la Can Yaman For Children

Poche ore dopo il suo arrivo, smesso l’outfit casual firmato Dolce&Gabbana, Can Yaman ha sfoggiato un completo della stessa maison di moda, per rilasciare alcune dichiarazioni. Tra scatti con il suo libro Sembra strano anche a me e il profumo Can Yaman Mania, l’attore ha parlato della sua permanenza in Italia e della sua associazione Can Yaman For Children.

Dal suo trasferimento a Roma avvenuto più di un anno fa, la vita dell’attore è cambiata, a suo dire, in positivo. Giunto in Italia per iniziare la preparazione atletica per Sandokan, il pubblico avrà modo di vederlo in azione come l’Ispettore Francesco Demir nella fiction Viola come il mare in autunno su Canale5.

«Da quando sono in Italia ho ricevuto tanto amore e sono stato circondato da un affetto pazzesco. Così ho sempre avuto la preoccupazione di trovare un modo per ricambiare. Da qui è nata l’idea della mia associazione che si occupa di bambini in difficoltà. In Italia e grazie all’Italia sono diventato una persona migliore» ha terminato sorridendo l’attore.

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Nuovo obiettivo della Can Yaman For Children

Il nuovo impegno dell’associazione

Il primo obiettivo si è concretizzato lo scorso 17 marzo con la donazione di una culla termica al reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico Umberto I di Roma. Il nuovo progetto è rivolto ad un gruppo di bambini con disabilità cognitiva e ritardo dello sviluppo, associato ad un quadro clinico di sindrome di Down.

Per tanto il secondo obiettivo, sarà quello di supportare questi piccoli eroi attraverso un percorso volto all’acquisizione delle autonomie sociali, emotive e relazionali. “Un atto d’amore per garantire loro il sostegno necessario ad autodeterminarsi, ed essere pienamente attivi ed inclusi nella società, potendo compiere le proprie scelte senza mai essere sostituiti da altri.”

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