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Can Yaman

Bay Yanlış e Lucifer | il successo delle serie tv con Can Yaman e Tom Ellis

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In questa estate particolarmente afosa sul web ci sono due serie tv che stanno attirando l’attenzione del pubblico di tutto il mondo. Nonostante appartengano a Paesi agli antipodi, le serie tv turca Bay Yanlış e la serie tv americana Lucifer, hanno più cose in comune di quanto si possa immaginare. Il successo di questi due prodotti seriali, il primo in onda su Fox Turkiye e il secondo in procinto di approdare con la quinta stagione su Netflix dal 21 agosto, è riscontrabile in alcune similitudini presenti all’interno della loro storia. Questo dimostra solo una cosa, che‘Signor Sbagliato’ è un prodotto perfetto per il mercato internazionale.

Il merito di tutto questo lavoro va soprattutto a un team di lavoratori che non si fermano mai e sono sempre sul set per cercare di dare il meglio di settimana in settimana. Nulla togliere agli altri comparti, ma la regia di Deniz Yorulmazer è il vero fiore all’occhiello della serie, donandole quell’impronta tipicamente americana, facilmente riscontrabile anche in Lucifer. Riprese dall’alto di Istanbul così come Los Angeles, dettagli accattivanti sui volti dei protagonisti e una sensibilità spiccata nelle scene romantiche, attirano il pubblico alla serie, come il miele con le api. Chiusa questa parentesi, entriamo nel vivo di questo connubio tanto strano quanto affine su alcuni punti.

Chi sono i protagonisti delle serie tv Bay Yanlış e Lucifer?

In quanto a sex symbol in entrambe le produzioni, il pubblico non può di certo lamentarsi. Definito con questo appellativo anche dal TG5 in un recente servizio andato in onda qualche sera fa, Can Yaman puntata dopo puntata sta conquistando sempre di più, gli spettatori che in ogni angolo del mondo non si perdono un episodio della ‘turkish dizi’ del cuore. Fresca, dinamica, divertente, vede la sua forza nell’aggettivo reale. Per la prima volta, dopo molto tempo, una serie tv turca ha messo da parte alcuni aspetti e cliché che, per quanto potessero essere belli parlando di romanticismo, al contempo toglievano l’essenza della vita reale, vissuta, non perfetta. Una vita fatta di delusioni, tradimenti ma anche di spensieratezza e gioie nello scoprirsi innamorati non solo da un punto di vista platonico.

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Le coppie di Bay Yanlış e Lucifer

Si cambia totalmente musica con Lucifer, serie tv priva delle restrizioni in vigore in Turchia sul senso del pudore e della sessualità esplicita. Grazie all’attore Tom Ellis e al suo inconfondibile accento inglese nella versione originale, è una riuscito a conquistare il pubblico a tal punto da smuovere una sommossa popolare, dopo l’annuncio della FOX di cancellarla. Fortunatamente, tra rivolte social e una petizione condivisa in tutto il mondo, Netflix è arrivata in soccorso, accaparrandosi una delle serie tv di maggior successo degli ultimi anni.

Sorge spontaneo chiedersi, cosa potrebbero avere in comune due serie come Bay Yanlış e Lucifer lontane anni luce per usi, costumi e genere? In realtà più di quanto possiate immaginare. Il segreto è racchiuso nell’animo e nel temperamento degli inafferrabili protagonisti che si dimostrano essere più sensibili di quanto si possa immaginare, nonostante l’apparenza.

Quali sono i punti in comune tra Özgür e Lucifer?

Entrambi dotati di una forte sicurezza, soprattutto in fatto di donne, in realtà dimostrano di avere due punti deboli che portano rispettivamente il nome di Ezgi per Özgür e di Chloe Decker per Lucifer. Perfetti nel consigliare amici e parenti su quali tattiche dover applicare nelle relazioni interpersonali, spavaldi come pochi, in realtà basta incrociare lo sguardo delle loro ragazze per perdere la lucidità.

Il trentenne turco Özgür Atasoy è il proprietario del bar e ristorante La Gabbia a Istanbul. Musicista, dj, barman e inedito ballerino di tango, il ragazzo è noto alla cronaca per essere un Bay Yanlış ovvero Signor Sbagliato. Un uomo dal quale tenersi alla larga, che pensa al divertimento in tutte le sue sfaccettature e non vuole sentire pronunciare la parola amore, mai. Bello, ricco, scaltro, allergico alle storie che durano più di una notte, preferisce non legarsi a nessuno, per rispettare il significato del suo nome in turco: libero. Fin quando non incontra sul suo cammino, Ezgi Inal (Özge Gürel) che sconvolgerà tutti i suoi piani e farà vacillare tutte le sue sicurezze.

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Ezgi Inal e Chloe Decker

Lucifer Morningstar conosciuto anche come il Diavolo è arrivato a Los Angeles per vivere una vita ‘normale’ e lontano dalla sua ingombrante famiglia e soprattutto per prendersi una pausa come guardiano nel mondo degli Inferi. Lucifer è il proprietario di un bar e ristorante chiamato Lux, punto di riferimento della città, dato il suo essere così eccentrico e sempre pronto a essere al centro dell’attenzione. Tra le sue doti spiccano il canto, il ballo e metodi di persuasione nei confronti di tutte le persone, che sono pronte a scendere a patti con lui pur di avere dei desideri avverati. Quando pensava di essere imbattibile, nella sua vita è arrivata la giovane mamma e detective: Chloe Decker (Lauren German).

I confidenti dei protagonisti di Bay Yanlış e Lucifer

Özgür riesce a trovare una valida spalla con il quale potersi sfogare (seppur in maniera ancora frenata, a causa dell’orgoglio) nell’amico e chef del ristorante, Ozan Dinçer (Serkay Tütüncü). Grazie alla sua dolcezza e alla convinzione che l’amore vero esiste, riesce a far prendere coscienza all’amico che il suo interesse nei confronti di Ezgi nasconde un sentimento ben più forte e mai provato prima.

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Ozan Dinçer e Linda Martin

Lucifer dal canto suo, si affida alla psichiatra Linda Martin (Rachael Harris) con la quale riesce a esternare per la prima volta una sensazione mai provata prima e che banalmente viene definita con la parola: “innamorato.” Un’inedita sfaccettatura delle loro vite che li porterà a essere spaventati e (stranamente) insicuri. Saranno soprattutto le loro teste inizialmente a risentirne, perchè affollate da domande alle quali sembra difficile trovare una risposta distaccata. Ma d’altronde, quando si parla di amore è (quasi sempre) impossibile far convivere anche la logica.

Omnia vincit amor et nos cedamus amori

L’amore vince tutto, arrendiamoci anche noi all’amore. Con questa locuzione latina di Virgilio, vorrei introdurvi nel cuore di questo articolo: l’amore.

Il bell’Atasoy, ignaro di quello che inizierà a provare per Ezgi, deciderà di stringere un accordo con lei, in cambio di un favore personale: fingersi la sua fidanzata al matrimonio della sorella in cambio di alcune lezioni per conquistare il cuore del ginecologo Serdar Oztürk (Sarp Can Köroğlu). Dopo un’iniziale freddezza nei suoi confronti, Özgür si rende conto (con estrema fatica ad ammetterlo a se stesso) che in lei c’è qualcosa di diverso rispetto alle tante ragazze sedotte e abbandonate nel corso della sua vita.

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Serdar Oztürk e Marcus Pierce

L’elegantissimo Lucifer, incontra casualmente la detective degli omicidi al Lux, a causa di una sparatoria avvenuta nel suo locale. Da quel momento, i due inizieranno un rapporto prettamente professionale, facendo collaborare Morningstar come consulente esterno alla LAPD. Caso dopo caso, sarà proprio lui a rendersi conto che qualcosa di nuovo e strano è scattato, nei confronti della bella Chloe.

La gelosia, il mostro dagli occhi verdi

Nella celebre tragedia di William Shakespeare, Otello, la gelosia veniva rappresentata come “un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre’. Non è poi così lontano il pensiero che accomuna Özgür e Lucifer.
“Se trascuri qualcosa o qualcuno, non stupirti se diventa di qualcun altro”. Il comportamento reticente di entrambi, li porta a provare un nuovo sentimento: la paura. Entrambi determinati a far prevalere l’orgoglio, stanno correndo il rischio di vedere la persona amata ( o presumibilmente amata) andare nelle braccia di qualcun altro, che la sappia valorizzare come merita.

Il matrimonio della sorella Ebru, mette a dura prova Özgür, quando scopre che tra gli invitati dello sposo c’è proprio il giovane medico. La preoccupazione di mantenere reale il finto fidanzamento agli occhi delle famiglie sembra essere l’unico motivo di una strana preoccupazione e gelosia dimostrata nei confronti della ragazza. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, vederla ballare un lento con Serdar. Determinato a portarla via dal medico, ‘per salvare le apparenze’, in realtà darà vita a una ramanzina che profuma di scenata di gelosia.

Tornati a Istanbul, ecco che i nodi vengono al pettine. Adesso che l’accordo è concluso, Ezgi non solo inizierà a lavorare nel locale del suo vicino di casa ma sarà anche libera di uscire con il dottore. Questa condizione rende particolarmente nervoso e insofferente il barman, pensando che i due possano condividere una serata da soli a ridere e scherzare, come era solita fare con lui, dal primo giorno.

Lucifer dopo aver trovato finalmente il coraggio di esternare i propri sentimenti d’amore per la detective, dovrà fare i conti con un rivale inaspettato. Il tenente del LAPD, Marcus Pierce (Tom Welling) capo del dipartimento dove lavorano Lucifer e Chloe arriva a Los Angeles per motivo di cui non parlerò per non fare spoiler. Per la prima volta, la detective metterà in discussione il sentimento per il suo demioniaco partner, a favore di una storia più chiara, priva di bugie e mezze verità. Tuttavia vederli ridere, scherzare, andare via in moto insieme, sarà lo schiaffo più potente che il Diavolo possa aver mai ricevuto in tutta la sua vita, scatenando in lui una forte gelosia.

Il terzo in comodo veste di rosa…

Potevano mai mancare la rivali femminili in Bay Yanlış e Lucifer? Coloro che nonostante la verità sia davanti agli occhi di tutti, continuano imperterrite, nella lotta per la conquista del cuore del bel protagonista creando solo disagi e dissapori? Ovviamente no.

La responsabile dell’appellativo di Bay Yanlış al giovane ristoratore è stata la giornalista Yeşim Oztürk (Ecem Karavus) sorella di Serdar ed ex conquista di una notte. L’insistente a vicinanza della ragazza porta a vacillare il ragazzo, il quale è preoccupato per la serata che la sua vicina di casa sta trascorrendo con Serdar. Ezgi tornata a casa prima, dopo essere andata a cena con i genitori e non con il medico, sarà testimone di un momento che avrebbe preferito evitare. In quel preciso istante, starà a lei capire se far prevalere il cuore o la mente.

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Özgür e Yesim Eve e Lucifer

“Il primo amore del Diavolo, non si scorda mai”. Lo sa bene Lucifer, quando una sera al Lux, si imbatte in una bellissima ragazza dai capelli neri vestita di bianco. Nonostante l’alcol e le luci a intermittenza, capisce che davanti a lei c’è Eve (Inbar Lavi), arrivata a Los Angeles per ritrovare il suo ex amore. Le tensioni non mancheranno con Chloe, la quale dopo l’esperienza con Marcus Pierce, era convinta che fosse arrivato il momento di dare una chance a Lucifer.

A questo punto, non ci resta che aspettare il 21 agosto per poter vedere la quinta stagione di Lucifer su Netflix con Tom Ellis e Lauren German. E ricordarvi che ogni venerdì su Fox Turkiye alle ore 19.00 ci sarà il riassunto dell’episodio precedente e alle 20.00 la nuova puntata della serie Bay Yanlış con Can Yaman e Özge Gürel.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Can Yaman | il gilet messo all’asta per Pamir Pekin è arrivato in Italia

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Alcune settimane fa, ci eravamo occupati di un’iniziativa benefica che stava molto a cuore di Can Yaman. Scomparso dai social nell’ultimo periodo, ha dimostrato di esserci sempre per sostenere la causa per Pamir Pekin. Il ‘cucciolo di uomo’ come amano chiamarlo alcune follower dell’attore, affetto da atrofia muscolare spinale (SMA tipo 1) non solo è una malattia ad alto tasso di mortalità ma deve anche combattere contro il tempo. Il traguardo dei 2 milioni 100 mila euro fissato per sottoporlo questa operazione che lo aiuterebbe ad alimentarsi autonomamente, oggi sembra più vicino.

La solidarietà dei turchi e delle persone di tutto il mondo non si è fermato un istante, tanto che ora mancano ‘solo’ 209 mila euro. Tra i tanti volti noti che hanno deciso di mettere a disposizione la propria immagine, c’è Can Yaman amatissimo in Italia (e non solo).

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Can Yaman insieme ai manager Ilker Bilgi e Cuneyt Sayil

L’asta per vincere il gilet con le ali di Can Yaman

Sulla pagina IG Cure For Pamir era stato messo all’asta un indumento molto caro al pubblico italiano indossato da Can Yaman. Il gilet con le ali disegnato a mano dal bravissimo stilista e manager Ilker Bilgi aveva completato l’outfit dell’attore, ospite del programma Verissimo condotto da Silvia Toffanin.

Un tam tam tra pagine e fan di tutto il mondo si è data ‘battaglia’ – seppur a fin di bene – per accaparrarsi questo pezzo unico. Alla fine, il 4 novembre, giorno di chiusura dell’asta benefica per Pamir, a vincere questo ambito gilet per 8 mila euro è stato il fandom italiano de Le Yamanine Official Fandom in collaborazione con altri 4 gruppi dedicati all’attore turco (Vivi Istanbul e i suoi set cinematografici, CanYamanForever.3, CanYaman1989Fans ed Erkenci Kus – Daydreamer le ali del sogno) e una yamanina molto speciale, Nicoletta Pierro.

Leggi anche: Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Leggi anche: Can Yaman: le similitudini tra la storia di Hercules e la vita dell’attore turco

Amore genera Amore | una speranza per il piccolo Giovanni

Citando un motto molto caro a Yaman, i cinque fandom hanno deciso di comune accordo di mettere a disposizione questo gilet per un’altra causa benefica. Dopo aver aiutato il piccolo Pamir Pekin devolvendo quasi 19 mila euro, è il momento di impiegare tutte le energie per un baby guerriero italiano, Giovanni.

Il piccolo affetto da emimelia tibiale necessita di una quarta operazione per poter allungare la sua gamba e poter camminare normalmente. Dopo aver subito 3 operazioni in America, l’ultima fissata per marzo 2021 richiede 113 mila euro e altri 30 mila per la fisioterapia. Per chi volesse contribuire può contattare i fandom coinvolti e richiedere i dati per la donazione a favore del piccolo Giovanni.

Le Yamanine Official Fandom insieme agli altri 4 gruppi citati per tanto hanno deciso di donare il gilet di Can Yaman alla famiglia di Giovanni con la speranza che un giorno possa conoscere colui che ha generato questa catena d’amore e solidarietà.

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Can Yaman | un appello ai fan per poter aiutare il piccolo Pamir Pekin

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Solitamente quando si parla di Can Yaman, le notizie ruotano intorno ai suoi nuovi progetti, alle interviste, al suo aspetto fisico e a quanto sia amato in tutto il mondo. Questa volta, l’occasione purtroppo è tutt’altro che piacevole per un ‘piccolo umano’ che sta soffrendo. Chi segue il noto attore turco, nelle scorse settimane si sarà accorto che nelle sue storie Instagram, sono apparse delle foto con un bimbo in primo piano e vari riferimenti per poterlo aiutare.

In un mondo dove i bambini in primis non dovrebbero mai soffrire e affrontare queste atrocità che la vita presenta improvvisamente, ci sono anche gli ostacoli di tipo economico a peggiorare la situazione. L’appello di Yaman, mosso anche da altri volti noti delle serie tv turche come Demet Özdemir e tanti altri, è stato postato nei vari profili personali sui social per sensibilizzare i fan a poter donare anche pochi euro per Pamir.

Can Yaman e l’appello ai fan per aiutare Pamir

L’attore turco molto amato in Italia, non è la prima volta che si presta a cause di beneficienza, come accaduto qualche mese fa con 50 famiglie turche. Questa volta però, tutto è più complesso, delicato e costoso. Yaman che vanta 7.6 milioni di follower su Instagram, nonostante abbia sempre un sorriso smagliante, in merito a questa situazione, qualche giorno fa su Twitter ha dichiarato di essere molto triste per questo bambino.

Immediatamente, alcuni gruppi fandom si sono attivati per poter iniziare una raccolta fondi a favore di Pamir, con la speranza che una goccia da sola non sia nulla, ma messa insieme ad altre possa riempire il mare. Per questo motivo, sapendo la stima e l’affetto che le nostre lettrici e lettori hanno nei confronti del divo turco, abbiamo voluto porre sotto i riflettori questa causa umanitaria. Inoltre, in vista del compleanno dell’attore (8 novembre), potrebbe essere un regalo davvero speciale, che sicuramente renderebbe orgoglioso Can delle “sue ragazze”, come le ha chiamate ultimamente.

Leggi anche: Can Yaman, il turco dal cuore d’oro sosterrà 50 famiglie turche per 2 mesi

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Leggi anche: Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

Qual è la malattia del piccolo Pamir Pekin?

Prima di scrivere questo appello, ho avuto modo di parlare con chi gestisce la pagina Instagram dedicata a Pamir, che vi invito a seguire per poter prendere tutti i riferimenti per poter effettuare le donazioni in maniera sicura (cliccate qui per vedere la pagina Instagram Cure For Pamir ). Dalla nostra chiacchierata è emerso esattamente quale sia la grave patologia che ha colpito il piccolo Pamir. Mai come questa volta, la tempestività è fondamentale, perché Pamir il prossimo 6 novembre compirà 22 mesi, e di conseguenza avrà poco meno di 2 mesi per far in modo che il trattamento possa essere efficace.

“Puoi spiegarmi qual è la malattia che ha Pamir?”

” Grazie mille per l’attenzione. La malattia dell’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia mortale causata dall’incapacità del gene SMN nel corpo di produrre proteine ​​e causare la perdita muscolare nel corpo. È al primo posto nelle malattie che causano morti infantili nel mondo. Esistono 4 tipi di malattia. E sfortunatamente Pamir ha la malattia “Sma tipo 1”, che è il tipo più mortale della malattia.
A seguito di studi clinici, questa terapia genica applicata all’estero ha dimostrato di fornire il massimo beneficio se applicata a bambini fino a 2 anni.

Ecco perché ci sforziamo affinché possa essere raccolta la cifra richiesta e far in modo che Pamir possa ricevere il suo trattamento prima che compia 2 anni. Se volete sostenerci in questa difficile lotta, puoi raggiungere la nostra campagna di donazioni dal link che ti abbiamo inviato. Potete aiutarci a diventare una grande famiglia raccontando ai vostri partner e amici della nostra campagna per sostenerci. Insieme possiamo salvare la vita di un bambino piccolo.”

L’iban per poter effettuare il bonifico a favore del piccolo Pamir Pekin è il seguente: TR42 0011 1000 0000 0096 0476 97

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Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Come fosse una partita di Cluedo, dove gli indizi sui profili social dei protagonisti, non portano alla scoperta dell’assassino, ma alla possibilità di vederli lavorare insieme, Can Yaman e Ferzan Ozpetek negli ultimi mesi, sono al centro delle attenzioni del pubblico e dei media. Storie, post con tag e interviste video e scritte nelle quali si parla di una possibile collaborazione, sono motivo di forte interesse per chi li segue da tempo.

A partire dalle dichiarazioni del Maestro Ozpetek rilasciate a Salerno lo scorso luglio, passando per la foto di Can Yaman intento a leggere il libro Come un respiro in italiano, fino all’incontro a Roma avvenuto lo scorso 30 settembre nell’hotel dove soggiornava l’attore turco, la semplice idea di vederli lavorare insieme ha iniziato a prendere forma. Ripresa da tutte le testate giornalistiche italiane, turche e non solo, la foto scattata sulla terrazza dell’albergo situato in zona Vittorio Veneto a Roma, è stata considerata da molti, un nuovo inizio per Can Yaman.

L’idea di questo articolo nasce proprio da questo sodalizio che il pubblico non vede l’ora di vedere sul piccolo o grande schermo il prima possibile. Rileggendo i libri del Maestro Ozpetek in alcune citazioni, ho ritrovato delle considerazioni in linea con quanto accaduto a Can Yaman e con quanto – si spera – accadrà presto nella sua vita.

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L’importanza di avere una famiglia

“Se cresci senza nessuno che ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
(SEI LA MIA VITA)

Quando ho letto questo passaggio ho pensato quanto debba essere triste non avere qualcuno su cui contare. Qualcuno che tornato da scuola e leggeva la pagella ti diceva “Bravo!” anche se quello era il tuo dovere; qualcuno che non ti dava la buonanotte e ti rimboccava le coperte ma al contempo ti riempiva di giocattoli fino alla nausea.

Fortunatamente Can, nonostante i problemi economici che colpirono la sua famiglia durante l’adolescenza rischiando di compromettere il suo futuro, ha sempre avuto due colonne (oltre alle nonne) sulle quali poter contare: la mamma Guldem e il papà Guven. Due genitori che hanno dimostrato nel corso degli anni e una separazione, il rispetto e il valore della famiglia, incoraggiandolo a impegnarsi per ottenere le borse di studio e completare nel migliore dei modi la sua formazione scolastica. Lui, a differenza di quanto scritto nel libro, per loro è stato e continua a essere ‘la più bella delle creature’.

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Non tutti i mali vengono per nuocere…

“Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura? Perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia, diventi più bella.”
(ROSSO ISTANBUL)

Tutte le persone che hanno seguito Yaman nell’ultimo anno hanno sicuramente capito a cosa mi riferisco con questa citazione. Volutamente ometterò tutta la questione, perché non merita attenzione il contenuto della querelle; bensì trovo interessante quanto – seppur dolorosa – quella vicenda di quasi un anno fa, sia stata un’ottima palestra per lo spirito e l’anima di Can. Sono sicura che se potessimo vedere all’interno del suo cuore, qualche crepa color oro saremmo in grado di vederla.

Qualche mese fa, quando provai a raccontare la storia di questo ragazzo amato per il suo modo di essere, cercai di farlo attraverso il cartone animato della Disney, Hercules. Prendendo in esempio una frase di Ade, il Dio degli Inferi, riportai una battuta che qualcuno avrà ‘dedicato a Can’ durante quel brutto periodo, quando suo malgrado, era diventato il bersaglio preferito della stampa turca: “Ora provi cosa vuol dire essere uguale agli altri”. Proprio come mostrato nel lungometraggio d’animazione, Yaman come Hercules seppur con fatica, è riuscito a tirare su la testa e tornare a vivere da assoluto protagonista il film della sua vita.

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La stagione della rinascita

“Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare, perché i fiori sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera. Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze.”
(ROSSO ISTANBUL)

Nel primo romanzo scritto dal Maestro e dedicato alla sua adorata mamma, ho trovato una similitudine con una storia pubblicata da Can Yaman sul suo profilo Instagram, non molto tempo fa.
“In realtà, fiorivamo magnificamente e siamo stati sepolti nel terreno sbagliato”. Attraverso questa frase che non lascia spazio alle interpretazioni, l’attore ha commentato la chiusura della sua ultima serie tv Bay Yanlış diretta da Deniz Yorulmazer nel quale interpretava Özgür Atasoy in coppia con la bravissima collega e amica Özge Gurel. nei panni di Ezgi Inal. Dopo aver trascorso la quarantena a studiare questo nuovo personaggio, totalmente diverso da Can Divit di Daydreamer – Le ali del sogno, la delusione per la chiusura improvvisa della serie non ha lasciato con l’amaro in bocca solo i protagonisti ma soprattutto il pubblico. Spettatori che non si sono arresi, e che da settimane stanno lanciando eventi Twitter, per far in modo che qualcuno prenda di nuovo in mano la serie, come fosse un uccellino caduto troppo presto dal nido.

Se volessi dare una linea temporale a queste due frasi, direi che la citazione del regista potrebbe essere una degna conclusione. Nonostante il pubblico vuole vedere nuovamente il suo Signor Sbagliato sul piccolo schermo, magari su qualche piattaforma streaming, l’unica cosa che al momento possiamo fare è – per l’appunto – avere pazienza e aspettare che questo ‘gelido inverno’ finisca presto e per lasciare spazio a una nuova primavera magari in un progetto firmato Ferzan Ozpetek.

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Il gigante dal cuore di cristallo

“Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri”.
(ROSSO ISTANBUL)

Fisicità che non passa inosservata, occhi buoni e fossette che compaiono appena accenna un sorriso, Yaman ultimamente è stato protagonista di un servizio fotografico firmato da Massimo Sestini per Chi con annessa intervista, nel quale appare in splendida forma. Spesso però accade, che l’aspetto esteriore prenda il sopravvento sull’aspetto interiore, tralasciando il dettaglio, che commenti e cattiverie gratuite, fanno male a chiunque al di la della stazza. I media turchi che hanno avuto difficoltà a maneggiare questo cristallo, criticato per essere troppo luminoso e trasparente, sembrano aver accettato l’idea che Can Yaman sta rappresentando il loro Paese nel mondo ad alti livelli.
Se non altro, meglio tardi che mai.

Il mondo è casa tua

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”.
(COME UN RESPIRO)

L’Italia ha senza dubbio un posto speciale nel cuore di Can Yaman. Lo studio della lingua nel liceo a Istanbul e i viaggi durante il periodo adolescenziale nel nostro Paese, lo portarono a essere considerato un italiano che aveva imparato il turco data la sua spiccata padronanza nel parlare il nostro idioma. Credo altrettanto, che tra i suoi momenti più importanti per la sua carriera, ci sia Napoli, la città dalla quale tutto è partito.

Non dimentichiamo, che lo stesso Ozpetek fu tra i primi a postare sul suo profilo Instagram un video nel quale Can era circondato da fan di tutte l’età sotto il suo hotel nel cuore del capoluogo campano. “Non mi aspettavo tutto questo” una frase che esprime l’incredulità di un ragazzo ignaro di ciò che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata, conquistando tutto il mondo.

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L’inizio di un nuovo percorso

“Concentrati sulle emozioni, è ciò che resta di più nel cuore della gente”. (SEI LA MIA VITA)

Per concludere questo omaggio a Can Yaman e Ferzan Ozpetek, ho voluto prendere in considerazioni due frasi scritte in due differenti romanzi. Pensando all’incontro a Roma, avvenuto tra i due, viene automatico pensare a quello scatto avvenuto davanti l’entrata dell’albergo, poco prima della partenza di Yaman per Milano con tutto il suo entourage. C’è chi ha detto che in quello scatto, il regista abbia sussurrato all’orecchio dell’attore qualcosa e lui si sia abbassato per sentire meglio visto il caos generato dalle fan. E poi c’è chi pensa che quello sia stato una sorta di abbraccio paterno, a simboleggiare ‘arrivederci’.

Onestamente, avere la possibilità di lavorare con un grande regista come Ozpetek, specialista nel riuscire a toccare le corde dell’anima in maniera tanto decisa quanto elegante e delicata, rappresenterebbe una svolta importantissima nella carriera di Yaman. Mi piace pensare, che quando quel fatidico giorno accadrà, dopo il ciak, azione sarà rivolto a Can, il consiglio che potrebbe dare il cineasta al suo attore potrebbe essere di concentrarsi sulle emozioni, perché è questo che la gente vuole.

“Ciò di cui tutti abbiamo bisogno, alla fine è solo la felicità”. (COME UN RESPIRO)

E infine, per chiudere questo cerchio, ho scelto questa citazione augurando a entrambi di continuare a essere sempre felici, di lavorare ad alti livelli come solo loro sanno fare e di vederli presto insieme sul set, per rendere felici – di conseguenza – gli spettatori che non vedono l’ora di leggere i loro nomi vicini al cinema o sul piccolo schermo.

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