Connect with us

Arte

BilBolBul 2013: Il fumetto contemporaneo

Published

on

Schermata-2013-02-12-a-12.32.19

Dai nomi di punta della scena indipendente alle proposte innovative di giovanissimi autori: ecco alcuni degli scorci sul fumetto contemporaneo – autori e visioni – aperti dall’edizione 2013 di BilBOlbul.

1) JASON: narrazioni tra surreale e quotidianità

Museo internazionale e biblioteca della Musica, 22 febbraio – 1 aprile

lost-cat46 copyJason (John Arne Sæterøy), nato nel 1965 in Norvegia, si distingue per la sua capacità di coniugare la tradizione del fumetto americano con una vena surreale che ricorda il cinema di Aki Kaurismäki. Le sue storie fondono il racconto di un’alienante quotidianità con le invenzioni più assurde: un assassino professionista spedito nel 1939, per uccidere Adolf Hitler, con una macchina del tempo, che invece riporta il dittatore ai giorni nostri; Hemingway, Fitzgerald, Joyce e Pound, cartoonist squattrinati nella Parigi degli anni 20 che rapinano una banca; o ancora, Athos, ultimo moschettiere nella Francia di oggi, che affronta da solo l’invasione marziana. Il mondo narrativo di Jason è popolato da animali antropomorfi – cani, paperi, conigli – dallo sguardo vuoto e totalmente inespressivo, resi da un tratto essenziale e grafico. Il silenzio domina la pagina con dialoghi assenti o ridotti al minimo. Il suo procedere per sottrazione e il ritmo della sua sintesi asciugano il superfluo, o piuttosto dilatano all’estremo anche l’azione più piccola. Attraverso questa disarmante semplicità espressiva Jason riesce a rendere con sguardo spesso ironico la ricchezza di temi come la solitudine, la morte, l’infanzia, l’amore.

Tre sono i premi “Eisner” che gli vengono assegnati dal 2007 al 2009 per la migliore opera straniera pubblicata negli Stati Uniti (The Gang Left Bank, I Killed Adolf Hitler e The Last Musketeer, editi da Fantagraphics Books) e che gli guadagnano uno spazio sul “Sunday Magazine” del “New York Times” (dedicato alle storie raccolte in Moon Low, Fantagraphics Books, 2009). Nel 2012 conquista gli Stati Uniti con la raccolta Athos in America, uscita sempre per Fantagraphics Books un anno dopo la collaborazione con lo scrittore Fabien Vehlmann in Isle of 100,000 Graves. In Italia Black Velvet Editrice ha pubblicato Ehi, aspetta… (2003), Sshhhh! (2004), Non puoi arrivarci da qui (2006). Jason vive e lavora a Montpellier.


2) HENNING WAGENBRETH: la scena underground berlinese e la serigrafia

Squadro stamperia galleria d’arte, 22 febbraio – 30 marzo

jazzfest_2004Nome di punta del fumetto d’avanguardia tedesco e tra i più interessanti e originali disegnatori europei, Henning Wagenbreth nasce nel 1962 a Eberswalde. La sua firma si riconosce nei colori accesi, spesso fluo, nelle linee precise e fortemente squadrate, che creano immagini di grande impatto visivo, rafforzate da un’eccezionale cura nel processo di stampa. Come per Atak e molti altri, è stato il contatto con “RAW”, la rivista di Art Spiegelman, ad avvicinarlo al fumetto. E sul suo stile pesa molto anche l’influsso di artisti del calibro di Mark Beyer, Rory Hayes, Jeunet e Caro, che cominciarono a disegnare all’interno del movimento punk. Dopo la caduta del Muro, Henning Wagenbreth entra nel collettivo PGH Glühende Zukunft (Cooperativa di produzione dell’artigianato Futuro Radioso), dove sperimenta e studia vari tipi di stampa, grafica e illustrazione. La sua forza sta nella capacità di miscelare un’espressività underground con l’arte dell’illustrazione dell’Europa dell’est, l’incisione su legno di Frans Masereel con la grafica digitale. Il risultato è un racconto della società contemporanea dalla rielaborazione creativa originale, come avviene in Cry for Help, dove attraverso il racconto della criminalità digitale egli fa emergere i più diffusi cliché della mentalità dell’Occidente.

Per Orecchioacerbo ha illustrato 1989 – Dieci storie per attraversare i muri (2009), antologia di dieci grandi autori europei pubblicata per il ventennale della caduta del Muro. Nel 2008 viene selezionato dal Ministero delle Finanze tedesco per disegnare una serie di francobolli, poi messi in produzione. SPECIALE BILBOLBUL: Henning Wagenbreth ha disegnato l’immagine per l’edizione 2013 di BilBOlbul. L’autore, inoltre, realizza appositamente per il festival una serie di illustrazioni serigrafate sugli storici macchinari Svecia della stamperia Squadro. In uscita a febbraio anche Il pirata e il farmacista, opera in rima di R. L. Stevenson accompagnato dai suoi disegni.

 

3) AISHA FRANZ: il racconto della crescita e della scoperta della sessualità

Aisha-Franz-(6)-minAisha Franz, tedesca come Wagenbreth, classe 1984, con il suo albo d’esordio Alien (Reprodukt, 2011 – pubblicato in Italia da Canicola nel 2012) si è rivelata una delle autrici più promettenti e talentuose della scena fumettistica tedesca. Alien è una vicenda tutta al femminile che intreccia le storie di una bambina, di una ragazza e della loro madre. La bambina trova un alieno in un campo di grano e lo nasconde nella sua camera: un incontro che la fa sentire meno sola e che le permette di affrontare le paure e i desideri che accompagnano la crescita. La ragazza, alle prese con le prime esperienze sessuali, vive con apparente distacco una delusione d’amore e d’amicizia. La madre si trova a faccia a faccia con le frustrazioni e i rimpianti di una vita. Tre personaggi che l’autrice non chiama mai per nome, rendendoli ancora più impersonali, le cui solitudini e paure si sfiorano appena, imprigionate in una totale incomunicabilità. La spontaneità si accompagna spesso a un’ironia sottile, che trova un alleato nel segno a matita, semplice ma capace di rendere perfettamente i dettagli. Le vignette fitte nella pagina si alternano a illustrazioni di maggiore respiro.

Il secondo libro, Brigitte und der Perlenhort, (Reprodukt, 2012) riunisce le quattro parti di una serie precedentemente autoprodotta e racconta la storia di una cagnetta agente segreto sulle tracce di un’enorme perla. Lo strazio di Brigitte, inguaribile romantica con un gran desiderio di maternità, è quello di non poter avere dei cuccioli dopo la sterilizzazione. Aisha Franz, insieme con altri sei disegnatori berlinesi, ha fondato “The Treasure-Fleet”, collettivo che distribuisce mini-comics. Vive e lavora a Berlino.

 

4) SAM ADLER: la new wave USA eclettica e digitale

Elastico, dal 22 febbraio

ging1Sam Alden, giovanissimo cartoonist di Portland (dove nasce nel 1988), fa parte di quel panorama costantemente in fermento che è la scena indipendente americana. Egli è un esponente della prima generazione di artisti per cui Internet rappresenta una piattaforma di diffusione più che una semplice vetrina. A lato dell’esperienza professionale come art director e illustratore, sviluppa una serie di progetti paralleli, ognuno distinto da un proprio stile, che si tratti di un graphic novel dall’elaborato tratto a china, di strisce umoristiche – come le “daily strip” con cui è cresciuto – o ancora di racconti brevi in linea chiara, per i quali utilizza la matericità di acquerelli e pastelli. Sul sito www.eighthgra.de raccoglie alcune tavole di Eight Grade, progetto di ampio respiro nato nel 2010 con la supervisione di Craig Thompson e tuttora in corso. Inoltre pubblica il fumetto Haunter su studygroupcomics.com. Ma il lavoro di Sam Alden non si esaurisce nella versatilità del suo utilizzo del web e nella cura dell’aspetto grafico: il nucleo del suo percorso artistico è strettamente legato alla dimensione narrativa; l’amore per le storie è il perno su cui fonda il suo lavoro. L’abilità del giovane autore sta nell’equilibrio tra virtuosismo grafico e narrativo, in cui il segno, sempre curato e preciso, amplifica l’immediatezza e l’incisività dei suoi racconti.

Delebile Edizioni, che organizza anche la mostra del giovane autore americano, presenterà, per la prima volta e in Italia in occasione del festival, due racconti brevi a fumetti di Sam Alden – Farmer’s Dilemma e The Worm Troll – di cui si possono vedere piccole anteprime sui blog samaldencomics.tumblr.com e gingerlandcomics.tumblr.com.

 

5) NICOLÒ PELLIZZON: un racconto sensuale dal fascino esoterico

Galleria Fantomars

Nicolò Pellizzon nasce a Verona nel 1985. Autore di fumetti, illustratore e video maker, a BilBOlbul presenta il suo primo graphic novel Lezioni di anatomia, edito da GRRRžetic nel 2012, una storia d’amore sensuale e inquietante ambientata nella Torino di fine Ottocento. Per metà fumetto e per metà catalogo di saperi esoterici, Lezioni di anatomia è un viaggio iniziatico condotto attraverso il disegno, che attinge all’immaginario alchemico e alterna tavole a fumetti con sequenze di illustrazioni. Il perturbante, vero leitmotiv dell’opera, si manifesta pagina dopo pagina, evitando ogni compiacimento estetizzante e organizzando la molteplicità dei riferimenti pittorici e speculativi in uno stile compiuto e personale.

La mostra Teatro Anatomico, organizzata per BilBOlbul, ripercorre il processo creativo che ha portato alla realizzazione del libro: non limitandosi a mostrare le varie fasi della lavorazione, ma evidenziando le trame e i collegamenti nascosti tra le immagini e lasciando intuire anche un preciso procedimento mentale di costruzione. Accanto agli originali, spesso risultato di collage e assemblaggi di più fogli, vengono mostrate le stampe delle tavole definitive: dalla manualità del pennello e del collage all’elaborazione digitale prima della stampa. Sono esposti inoltre alcuni disegni non inseriti nel volume e tre videoclip animati su musiche appositamente composte da artisti italiani e francesi. Nicolò Pellizzon ha pubblicato sulle riviste “ANIMAls”, “WATT”, “Delebile”, “Shinigami” e sulla lettone “Kuš!”. Recentemente ha realizzato il manifesto del festival MIAMI 2012. Le sue opere sono state in mostra a Minneapolis, Bologna, Milano e Barcellona.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

Arte

“Fragmenta”: la mostra di Guglielmo Mattei dal 16 Marzo a Roma

Published

on

Mercoledì 16 Marzo 2022 alle ore 18.00 inaugura “Fragmenta” di Guglielmo Mattei, la mostra a cura di Tiziana Todi, testo di Clara Rech, presso la Galleria Vittoria di Roma, via Margutta 103.

Si intitola “Fragmenta” la nuova mostra di Guglielmo Mattei che, attraverso venti opere, ci conduce in una Roma “diversa”, che definisce lui stesso “Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”.
Roma è sempre stata protagonista dell’arte: celebrata, descritta con amore o nostalgia, raccontata anche nei suoi aspetti grotteschi o decadenti. Anche nel XX sec. si è dimostrata gravida di suggestioni per gli artisti: basti ricordare la cosiddetta ‘Scuola romana’ o quella ‘di Via Cavour’.

Mattei si riallaccia al discorso aperto proprio da questi artisti: ci racconta la sua Roma, una Roma popolare, non da cartolina, dove si vive e si lavora e si cammina tutti i giorni, magari con indifferenza. Mattei tuttavia ci offre una visione spesso straniata della città, fatta di luci e di ombre quasi metafisiche, di strade deserte, di spazi silenziosi; solo in alcune opere compaiono delle figure solitarie e poco definite; in tre opere, infine, entriamo dentro una casa, e scopriamo degli interni tanto intimi quanto vagamente inquieti.

Perché questi ‘Paesaggi e Figure dalla fine del mondo”? Perché Mattei coglie, anche nella sua amata Roma, i segni delle grandi mutazioni in corso – sociali, ambientali, politiche – che rischiano di raggelare la nostra quotidianità e lasciare le persone disorientate, sole. Non è una denuncia esplicita, ma – dichiara Mattei – solo l’invito a fermarsi di fronte a frammenti urbani noti e banali ma svuotati, a immaginare le storie possibili, ad ascoltare il silenzio che pervade le strade e le terrazze e le stanze di casa.

Anche la tecnica adottata dall’artista ha un che di drammatico: infatti, come scrive Clara Rech: “[…] L’artista usa la carta lavorata – strappata, bruciata, bagnata – col colore acrilico o ad olio. La carta è substrato, diaframma tra tela e colore, ma ritorna anche a opera finita, allorché l’artista la strappa, la lacera, la brucia o la re-incolla per formare nuove forme, nuovi oggetti.

La carta è, al contempo, materia, struttura e forma potenziata dal colore. Lo strappo in Mattei è lacerazione, sì, ma anche occasione di vedere altra vita sotto la ferita, perché laddove la carta si lacera, emerge una nuova e sorprendente forma che va a combinarsi con quelle limitrofe creando un nuovo scenario, compresente col vecchio di partenza”. In poche parole, quello di Mattei è – per usare una felice definizione della Rech – un ‘realismo esistenziale’. La veduta si fa visione; e ogni parte di realtà, anche quella minore, si fa portatrice di significato e, pertanto, di bellezza.

La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo 2022.
Orario: dal lunedì al venerdì, 15.00 – 19.00; fuori orario, su appuntamento.

Guglielmo Mattei: Biografia dell’artista

Galleria Vittoria / Guglielmo Mattei https://www.galleriavittoria.com/

Guglielmo Mattei (Roma 1988) è sia pittore che professore di Lettere.

Dopo aver conseguito il dottorato in Letteratura Latina nel 2017, insegna Latino e Greco presso il Liceo ‘Giulio Cesare’ di Roma. La pittura rimane tuttavia la sua più antica e grande passione, fin da quando conobbe l’arte con il nonno e il papà. Allievo del maestro Elio Mazzella, dal 2014 in poi ha esposto in numerose mostre personali (Galleria “Arte & Dintorni” di Napoli, 2015; ‘Anticafè’ di Roma, 2016; Chiostro degli Agostiniani di Bracciano, 2019; Villa Mergè di Frascati, 2020) o collettive (tra le altre sedi: Galleria ‘Vittoria’ di Roma, RAW 2018; Palazzo Chigi di Soriano nel Cimino, 2019; Palazzo Ducale di Tagliacozzo, 2020; 1a Biennale d’Irpinia, Montella, 2021).

Tra il 2017 e il 2019 ha portato avanti due ricerche parallele: da una parte, ha approfondito l’indagine della realtà con opere prettamente figurative, giungendo nel maggio del 2019 a illustrare la guida ufficiale dell’evento ‘Cortili aperti Roma’, a cura di ADSI, con esposizione delle opere a Palazzo Malvezzi Campeggi; dall’altra, si è incamminato verso orizzonti più informali con la serie Sopravvivenze, giungendo a essere ammesso a tre edizioni del Porticato Gaetano (XXIX-XXXI) e vincendo la I edizione del “Rospigliosi Art Prize” di Zagarolo, categoria “Under 30” (2018) nonché la I edizione del concorso ‘Cammini di fede’ presso l’Abbazia di Grottaferrata (2019).

A partire dal 2020 si è concentrato sulla produzione figurativa, con le serie dei Paesaggi romani, dei Mesi a Roma, degli Estivi, dei Ritratti sospesi. Nel 2020 è ammesso alla 47a edizione del ‘Premio Sulmona’. Nel giugno 2021 partecipa alla 115a edizione dei ‘Cento Pittori di Via Margutta’ con la Galleria ‘Vittoria’, mentre a ottobre vince il XXXI Premio ‘La scaletta’ di Velletri (RM). È membro del collettivo STRUTTURA. Vive e lavora a Roma.

Continue Reading

Arte

“E quindi uscimmo a riveder le stelle 50 Artisti di-segnano Dante”: mostra evento a Catania fino al 5 Marzo

Published

on

Dopo il grande successo della serata inaugurale del 5 febbraio, la mostra evento “E quindi uscimmo a riveder le stelle – 50 Artisti di-segnano Dante”, ospitata dal Museo-Galleria La Vite (Via Vittorio Emanuele, 102 – Catania) diretto da Mauro Lombardo, resterà aperta fino al 5 Marzo.

GIUSEPPE ROGOLINO, Paradiso Canto IV Dante e Beatrice, 2021, inchiostro, pigmenti naturali e tempera su tela, cm 150 x 150

L’esposizione voluta fortemente in Sicilia per rendere omaggio al Sommo poeta per i festeggiamenti nel 700° Anniversario della sua morte, ha voluto porre particolare attenzione al difficile periodo che tutto il mondo sta vivendo, come un buon augurio fatto di colori e forme. I 50 artisti espositori, che ispirati dal verso di Dante che titola la mostra, hanno intriso le loro opere con un profondo senso di speranza, sono:

Paolo Annibali, Maryam Bakhtiari, Ubaldo Bartolini, Ennio Calabria, Antonella Cappuccio, Tommaso Cascella, Bruno Ceccobelli, Marco Cingolani, Girolamo Ciulla , Giorgio Cutini, Paolo Delle Monache, Duccio Di Monte, Cesare Di Narda, Ido Erani, Terenzio Eusebi, Gigino Falconi, Giovanni Tommasi Ferroni, Licia Galizia, Omar Galliani, Rosario Genovese, Franco Giletta, Giuliano Giuliani, Francesco Iuliano, Salvatore Iuliano, Ireneo Janni, Maya Molero Kokocinski, Massimo Lagrotteria, Fabrizio Lavagna, Silvio Mastrodascio, Steve McCurry, Franco Mulas, Franco Nocera, Gaston Orellana, Alessandra Pennini, Antonio Perniciaro, Eliana Petrizzi, Salvatore Provino, Ugo Riva, Giuseppe Rogolino, Salvo Russo, Sandro Sanna, Antonio Santacroce, Giuseppe Sciacca, Lucia Stefanetti, Oleg Supereco, Matteo Tenardi, Francesco Trovato, Angela Vinci, Diletta Virgillito, Giovanni Zoda. Un sentito ringraziamento va a Mauro e Ida Lombardo e, a Giuseppe Bacci, che dopo due anni “limitazioni” ci invitano nuovamente al piacere dell’Arte e dell’incontro.

ROSARIO GENOVESE, Inferno Canto XXVI La nave di Ulisse inghiottita dal vortice, 2021, acrilico e matite su stampa ink-jet su tela, carta gesso su legno, cm 110 x 120

Artisti di ogni provenienza, nazionali ed internazionali, hanno viaggiato sulle ali dell’ispirazione per giungere all’epifania e all’identità di una nuova iconografia dantesca. L’esito che ne deriva è stupefacente: non solamente per la qualità delle opere, ma per il racconto cinematografico e per la pittura aurorale di sublimazione spirituale che avvolge lo spettatore.

In occasione della mostra viene coeditato dalle Edizioni Museo-Galleria La Vite di Catania e dalle Edizioni Centro Staurós di Controguerra (TE) il catalogo della mostra con testo critico di Giuseppe Bacci; il progetto dell’allestimento è a cura di Ida Lombardo. 

FRANCESCO TROVATO, Inferno Canto XXXIV Lucifero – Nefilim, 2021, pastelli, inchiostri, olio e cera su carta su legno, cm 108 x 149

Queste opere, in maggioranza inedite, potranno ammirare fino al 5 marzo 2022 (dal lunedì al sabato con orario 10:00-13:00 e 16:0019,30).

Nei giorni festivi l’esposizione sarà visitabile anche in orari concordati. INGRESSO LIBERO

PER INFORMAZIONI: Museo-Galleria La Vite – 95131 Catania Cell. 329 1831485 – 340 5302542 • E-mail: [email protected]

Continue Reading

Arte

Io, Leonardo a Giffoni Film Festival 2019: una masterclass sugli effetti speciali del film

Published

on

luca argentero

Prima dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 26 settembre, IO, LEONARDO – il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine e distribuito da Lucky Red – sbarca al Giffoni Film Festival.

In occasione della 49ª edizione del festival in programma dal 19 al 27 luglio, saranno proiettati a Giffoni alcuni minuti in anteprima tratti dal backstage del film, a cui seguirà una Masterclass dal titolo “Io, Leonardo, alla scoperta degli effetti speciali del film”. Appuntamento il giorno d’apertura – venerdì 19 luglio – con la speciale lezione dove interverranno il regista di “Io, Leonardo” Jesus Garces Lambert (già regista anche di “Caravaggio – l’anima e il sangue”), il produttore esecutivo per Sky Dimitri Cioffi, il supervisor della post produzione Valentina Corti e gli art director, per Sky Vincenzo Cilurzo e per Galactus Giuseppe Squillaci (candidato ai David di Donatello per il film “Michelangelo – Infinito”).

 Nel film “Io, Leonardo” molte invenzioni e disegni di Leonardo vengono messi in scena grazie agli effetti speciali: tra queste, le macchine da guerra, gli studi anatomici e il monumentale cavallo progettato per Ludovico il Moro. Grazie alle avanzate tecniche di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d sono stati riprodotti i vari elementi. A Giffoni il team di Sky e di Galactus, accompagnati dal regista Jesus Garces Lambert, racconteranno ai ragazzi come sono stati creati i vari linguaggi visivi e di come la tecnologia e l’arte abbiano potuto prendere vita e accompagnare lo spettatore in un’esperienza visiva unica ed inedita.

“IO, LEONARDO” è un affascinante racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagnerà lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, con un sguardo nuovo e molto lontano dagli stereotipi. Nel cast, oltre ad un sorprendente Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, ci saranno Angela Fontana nei panni Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro. La voce narrante è di Francesco Pannofino. La consulenza scientifica del film è affidata a Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano. La direzione artistica è di Cosetta Lagani, la sceneggiatura è di Sara Mosetti e Marcello Olivieri. La regia è affidata a Jesus Garces Lambert, già regista di “Caravaggio – l’anima e il sangue” (il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018 e vincitore del Globo d’Oro).

Il film “Io, Leonardo” ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500, nonché il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Ha ottenuto anche i Patrocini del Comune di Firenze, del Comune di Milano e del Comune di Vinci ed è prodotto con la partecipazione di Bosch e la collaborazione con Artech Digital Cinema, Bottega Tifernate e il Museo Leonardo da Vinci Experience. Media partner RTL 102.5.

Continue Reading
Advertisement

Iscriviti al canale Youtube MADROG CINEMA

Facebook

Recensioni

Popolari