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Daydreamer – Le ali del sogno | alcune curiosità sulla serie con Can Yaman

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Come vi avevamo anticipato la scorsa domenica in diretta sul profilo Instagram NewsCinema_magazine insieme al doppiatore Daniele Giuliani, la nuova serie tv Daydreamer con protagonista Can Yaman (ma non solo…) è pronta per arrivare nelle case degli italiani a partire dalla seconda metà del mese di giugno. All’interno dell’intervista rilasciata da colui che possiamo definire a tutti gli effetti la voce italiana dell’attore turco, Mediaset ha regalato un’immensa gioia alle fan nostrane, che non hanno mai perso la speranza di poter vedere, Can e Sanem sbarcare nella televisione italiana. A confermare queste parole, ci ha pensato il mondo social, facendo schizzare nella lista dei trend topic in Italia su Twitter gli #Daydreamer e #CanYaman. Adesso cerchiamo di scoprire qualcosa in più su questa nuova commedia romantica che ci terrà compagnia durante i prossimi mesi estivi.

La scelta del titolo Daydreamer – Le ali del sogno

Finalmente – è il caso di dire – ieri pomeriggio su Canale 5 è stato rilasciato il primo promo della nuova serie con Can Yaman e la bellissima e bravissima Demet Özdemir che imparerete a conoscere molto presto. L’Italia ha sempre dimostrato di avere una particolare predisposizione nello scegliere dei sottotitoli ricchi di fantasia ma allo stesso tempo legati alla storia in questione.

A fare da apri pista nel 2015 ci pensò la serie Kiraz Mevsimi, in turco La stagione delle ciliegie. Resa internazionale come Cherry Season con l’aggiunta italiana del sottotitolo La stagione del cuore. Tra i protagonisti ricordiamo Özge Gürel e colui che poi è diventato il suo compagno di vita Serkan Çayoğlu.

Nel 2016 è arrivata la serie Dolunay (Luna Piena), titolo legato a un momento speciale: il primo bacio tra i due protagonisti durante una notte con la luna piena come unico testimone. Anche in questo caso, è avvenuto il cambio del nome optando per Bitter Sweet – con l’aggiunta nostrana – Ingredienti d’amore. Il motivo? In onore del lavoro di Nazli Pinar (Özge Gürel), cuoca personale dell’affascinante Aslan.

Ed ora eccoci arrivati alla terza serie tv turca acquistata dalla rete ammiraglia. Il titolo originale Erkenci Kuş, in turco tradotto come Uccello del mattino, non è altro che un delizioso vezzeggiativo rivolto a un personaggio in particolare. Presentata due anni fa al MipCom a Cannes, (il festival più importante dedicato alle serie tv) con il titolo Daydreamer, solo ieri abbiamo scoperto il sottotitolo prescelto. Le ali del sogno, racchiude perfettamente l’animo e il sentimento di Can e Sanem, identificati all’interno della serie come due uccelli dalle caratteristiche ben precise. Starà a voi scoprire quali!

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Il pubblico quando potrà vedere Can Yaman e Demet Özdemir?

Erkenci Kuş è prodotta dalla Gold Film Yapim del produttore Faruk Turgut, artefice anche della realizzazione della prossima serie con Can Yaman nuovamente in compagnia dell’attrice turca Özge Gürel, dal titolo Mr. False (in turco Bay Yanliş).
Suddivisa idealmente in due stagioni, l’intero progetto seriale è composto da 51 episodi dalla durata all’incirca di due ore (minuti più, minuto meno). Iniziata in Turchia, il 26 giugno 2018 e terminata il 6 agosto 2019, senza subire stop che non fossero dovuti a motivi religiosi, la serie ha tenuto compagnia a milioni di spettatori in tutto il mondo per due anni.

Simpatico è stato il commento della conduttrice Maria De Filippi poco prima di far entrare in trasmissione Can Yaman a C’è posta per te,  la quale era incredula riguardo l’attenzione del pubblico italiano nel seguire una soap in lingua turca e conoscere a menadito tutto sul divo turco. È pur vero che se le fan delle serie tv turche sono riuscite a seguire costantemente Erkenci Kuş grazie ad alcuni gruppi Facebook che hanno cercato (riuscendoci alla grande) di abbattere il divario linguistico con un’idioma così complesso e affascinante, come il turco.

Tenendo conto di quanto è stato divulgato da Publitalia, in merito ai palinsesti Mediaset, Daydreamer dovrebbe occupare la fascia oraria dalle 14.45 alle 15.45. Per questo motivo, tenendo conto anche degli spazi pubblicitari, è assai probabile che non venga trasmessa interamente durante i mesi estivi.
Prima di cedere alla disperazione, c’è una remota possibilità – esposta anche sui social da moltissime fan – che tenendo conto dell’audience, magari Mediaset possa decide di proseguire la messa in onda, spostandolo in prima serata, come accaduto in precedenza per le soap opera spagnole Il Segreto o Una Vita.

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Quando verrà mandato in onda Daydreamer – Le ali del sogno ?

Il promo andato in onda su Canale 5 unito alle dichiarazioni di Daniele Giuliani hanno convinto il pubblico ad aspettare la messa in onda della serie dalla seconda metà di giugno. Prima di continuare è giusto fare un piccolo appunto. La data che troverete in basso è frutto di alcune indiscrezioni legate alla fascia pomeridiana della rete Mediaset.

Secondo quanto riportato da alcuni siti autorevoli che si occupano di televisione, probabilmente Uomini e Donne, durerà qualche giorno in più, a causa dello stop forzato per il coronavirus avvenuto nel mese di aprile. Per tanto, è molto probabile che Daydreamer – Le ali del sogno con Can Yaman e Demet Özdemir possa iniziare ufficialmente lunedì 22 giugno alle 14.45 su Canale 5. Ovviamente, questa è solo un’ipotesi, ma facendo alcuni conti con il calendario alla mano, diciamo che non è una data da escludere.

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La trama di Daydreamer – Le ali del sogno con Can Yaman e Demet Özdemir

La famiglia di Sanem Aydın (Demet Özdemir) è composta dal papà Nihat (Berat Yenilmez), dalla mamma Mevkibe (Özlem Tokaslan) e dalla sorella maggiore Leyla ( Öznur Serçeler). Giunta in età da matrimonio, Sanem pur di non sposarsi decide di trovarsi un lavoro per rendersi indipendente e aiutare la famiglia economicamente. Provvidenziale, l’aiuto della sorella che riesce a farle ottenere un colloquio presso l’agenzia pubblicitaria nella quale lavora.

La sognatrice Sanem riesce a conquistare il posto, diventando la nuova ‘ ragazza tutto fare ‘ della Fikr’i Harika insieme al simpatico Cey Cey (Anil Çelik) e l’adorabile pettegola Güliz (Sibel Sisman). A guidare l’agenzia, l’estroverso Aziz Divit (Ahmet Somers),  concentrato a tenere custodito un segreto molto importante. Il fermento che si respira nell’ufficio è dovuto al party per festeggiare i 40 anni dell’agenzia che si terrà nel meraviglioso Gran Pera Opera House a Istanbul.

L’uomo sempre sorridente e premuroso con tutti i suoi dipendenti, è padre di due meravigliosi e bellissimi figli, avuti dal precedente matrimonio. Emre Divit (Birand Tunca), il ‘piccolo’ della famiglia, che si occupa del settore finanziario dell’agenzia mentre il fratello maggiore, Can Divit (Can Yaman), è un famoso fotografo freelance, sempre in viaggio e alla scoperta di mille avventure.

Can tornato a Istanbul, dopo anni di ‘latitanza’ a causa del lavoro, è pronto per festeggiare con il padre e il fratello questo grande evento. L’affascinante fotografo convinto di ripartire il giorno dopo per una nuova avventura, metterà tutto in discussione dopo alcuni eventi inaspettati. Ad esempio? Un bacio al buio con una sconosciuta dal profumo inebriante, per mettere tutto in discussione.

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Can Yaman | un appello ai fan per poter aiutare il piccolo Pamir Pekin

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Solitamente quando si parla di Can Yaman, le notizie ruotano intorno ai suoi nuovi progetti, alle interviste, al suo aspetto fisico e a quanto sia amato in tutto il mondo. Questa volta, l’occasione purtroppo è tutt’altro che piacevole per un ‘piccolo umano’ che sta soffrendo. Chi segue il noto attore turco, nelle scorse settimane si sarà accorto che nelle sue storie Instagram, sono apparse delle foto con un bimbo in primo piano e vari riferimenti per poterlo aiutare.

In un mondo dove i bambini in primis non dovrebbero mai soffrire e affrontare queste atrocità che la vita presenta improvvisamente, ci sono anche gli ostacoli di tipo economico a peggiorare la situazione. L’appello di Yaman, mosso anche da altri volti noti delle serie tv turche come Demet Özdemir e tanti altri, è stato postato nei vari profili personali sui social per sensibilizzare i fan a poter donare anche pochi euro per Pamir.

Can Yaman e l’appello ai fan per aiutare Pamir

L’attore turco molto amato in Italia, non è la prima volta che si presta a cause di beneficienza, come accaduto qualche mese fa con 50 famiglie turche. Questa volta però, tutto è più complesso, delicato e costoso. Yaman che vanta 7.6 milioni di follower su Instagram, nonostante abbia sempre un sorriso smagliante, in merito a questa situazione, qualche giorno fa su Twitter ha dichiarato di essere molto triste per questo bambino.

Immediatamente, alcuni gruppi fandom si sono attivati per poter iniziare una raccolta fondi a favore di Pamir, con la speranza che una goccia da sola non sia nulla, ma messa insieme ad altre possa riempire il mare. Per questo motivo, sapendo la stima e l’affetto che le nostre lettrici e lettori hanno nei confronti del divo turco, abbiamo voluto porre sotto i riflettori questa causa umanitaria. Inoltre, in vista del compleanno dell’attore (8 novembre), potrebbe essere un regalo davvero speciale, che sicuramente renderebbe orgoglioso Can delle “sue ragazze”, come le ha chiamate ultimamente.

Leggi anche: Can Yaman, il turco dal cuore d’oro sosterrà 50 famiglie turche per 2 mesi

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Leggi anche: Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

Qual è la malattia del piccolo Pamir Pekin?

Prima di scrivere questo appello, ho avuto modo di parlare con chi gestisce la pagina Instagram dedicata a Pamir, che vi invito a seguire per poter prendere tutti i riferimenti per poter effettuare le donazioni in maniera sicura (cliccate qui per vedere la pagina Instagram Cure For Pamir ). Dalla nostra chiacchierata è emerso esattamente quale sia la grave patologia che ha colpito il piccolo Pamir. Mai come questa volta, la tempestività è fondamentale, perché Pamir il prossimo 6 novembre compirà 22 mesi, e di conseguenza avrà poco meno di 2 mesi per far in modo che il trattamento possa essere efficace.

“Puoi spiegarmi qual è la malattia che ha Pamir?”

” Grazie mille per l’attenzione. La malattia dell’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia mortale causata dall’incapacità del gene SMN nel corpo di produrre proteine ​​e causare la perdita muscolare nel corpo. È al primo posto nelle malattie che causano morti infantili nel mondo. Esistono 4 tipi di malattia. E sfortunatamente Pamir ha la malattia “Sma tipo 1”, che è il tipo più mortale della malattia.
A seguito di studi clinici, questa terapia genica applicata all’estero ha dimostrato di fornire il massimo beneficio se applicata a bambini fino a 2 anni.

Ecco perché ci sforziamo affinché possa essere raccolta la cifra richiesta e far in modo che Pamir possa ricevere il suo trattamento prima che compia 2 anni. Se volete sostenerci in questa difficile lotta, puoi raggiungere la nostra campagna di donazioni dal link che ti abbiamo inviato. Potete aiutarci a diventare una grande famiglia raccontando ai vostri partner e amici della nostra campagna per sostenerci. Insieme possiamo salvare la vita di un bambino piccolo.”

L’iban per poter effettuare il bonifico a favore del piccolo Pamir Pekin è il seguente: TR42 0011 1000 0000 0096 0476 97

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Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Come fosse una partita di Cluedo, dove gli indizi sui profili social dei protagonisti, non portano alla scoperta dell’assassino, ma alla possibilità di vederli lavorare insieme, Can Yaman e Ferzan Ozpetek negli ultimi mesi, sono al centro delle attenzioni del pubblico e dei media. Storie, post con tag e interviste video e scritte nelle quali si parla di una possibile collaborazione, sono motivo di forte interesse per chi li segue da tempo.

A partire dalle dichiarazioni del Maestro Ozpetek rilasciate a Salerno lo scorso luglio, passando per la foto di Can Yaman intento a leggere il libro Come un respiro in italiano, fino all’incontro a Roma avvenuto lo scorso 30 settembre nell’hotel dove soggiornava l’attore turco, la semplice idea di vederli lavorare insieme ha iniziato a prendere forma. Ripresa da tutte le testate giornalistiche italiane, turche e non solo, la foto scattata sulla terrazza dell’albergo situato in zona Vittorio Veneto a Roma, è stata considerata da molti, un nuovo inizio per Can Yaman.

L’idea di questo articolo nasce proprio da questo sodalizio che il pubblico non vede l’ora di vedere sul piccolo o grande schermo il prima possibile. Rileggendo i libri del Maestro Ozpetek in alcune citazioni, ho ritrovato delle considerazioni in linea con quanto accaduto a Can Yaman e con quanto – si spera – accadrà presto nella sua vita.

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L’importanza di avere una famiglia

“Se cresci senza nessuno che ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
(SEI LA MIA VITA)

Quando ho letto questo passaggio ho pensato quanto debba essere triste non avere qualcuno su cui contare. Qualcuno che tornato da scuola e leggeva la pagella ti diceva “Bravo!” anche se quello era il tuo dovere; qualcuno che non ti dava la buonanotte e ti rimboccava le coperte ma al contempo ti riempiva di giocattoli fino alla nausea.

Fortunatamente Can, nonostante i problemi economici che colpirono la sua famiglia durante l’adolescenza rischiando di compromettere il suo futuro, ha sempre avuto due colonne (oltre alle nonne) sulle quali poter contare: la mamma Guldem e il papà Guven. Due genitori che hanno dimostrato nel corso degli anni e una separazione, il rispetto e il valore della famiglia, incoraggiandolo a impegnarsi per ottenere le borse di studio e completare nel migliore dei modi la sua formazione scolastica. Lui, a differenza di quanto scritto nel libro, per loro è stato e continua a essere ‘la più bella delle creature’.

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Non tutti i mali vengono per nuocere…

“Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura? Perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia, diventi più bella.”
(ROSSO ISTANBUL)

Tutte le persone che hanno seguito Yaman nell’ultimo anno hanno sicuramente capito a cosa mi riferisco con questa citazione. Volutamente ometterò tutta la questione, perché non merita attenzione il contenuto della querelle; bensì trovo interessante quanto – seppur dolorosa – quella vicenda di quasi un anno fa, sia stata un’ottima palestra per lo spirito e l’anima di Can. Sono sicura che se potessimo vedere all’interno del suo cuore, qualche crepa color oro saremmo in grado di vederla.

Qualche mese fa, quando provai a raccontare la storia di questo ragazzo amato per il suo modo di essere, cercai di farlo attraverso il cartone animato della Disney, Hercules. Prendendo in esempio una frase di Ade, il Dio degli Inferi, riportai una battuta che qualcuno avrà ‘dedicato a Can’ durante quel brutto periodo, quando suo malgrado, era diventato il bersaglio preferito della stampa turca: “Ora provi cosa vuol dire essere uguale agli altri”. Proprio come mostrato nel lungometraggio d’animazione, Yaman come Hercules seppur con fatica, è riuscito a tirare su la testa e tornare a vivere da assoluto protagonista il film della sua vita.

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La stagione della rinascita

“Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare, perché i fiori sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera. Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze.”
(ROSSO ISTANBUL)

Nel primo romanzo scritto dal Maestro e dedicato alla sua adorata mamma, ho trovato una similitudine con una storia pubblicata da Can Yaman sul suo profilo Instagram, non molto tempo fa.
“In realtà, fiorivamo magnificamente e siamo stati sepolti nel terreno sbagliato”. Attraverso questa frase che non lascia spazio alle interpretazioni, l’attore ha commentato la chiusura della sua ultima serie tv Bay Yanlış diretta da Deniz Yorulmazer nel quale interpretava Özgür Atasoy in coppia con la bravissima collega e amica Özge Gurel. nei panni di Ezgi Inal. Dopo aver trascorso la quarantena a studiare questo nuovo personaggio, totalmente diverso da Can Divit di Daydreamer – Le ali del sogno, la delusione per la chiusura improvvisa della serie non ha lasciato con l’amaro in bocca solo i protagonisti ma soprattutto il pubblico. Spettatori che non si sono arresi, e che da settimane stanno lanciando eventi Twitter, per far in modo che qualcuno prenda di nuovo in mano la serie, come fosse un uccellino caduto troppo presto dal nido.

Se volessi dare una linea temporale a queste due frasi, direi che la citazione del regista potrebbe essere una degna conclusione. Nonostante il pubblico vuole vedere nuovamente il suo Signor Sbagliato sul piccolo schermo, magari su qualche piattaforma streaming, l’unica cosa che al momento possiamo fare è – per l’appunto – avere pazienza e aspettare che questo ‘gelido inverno’ finisca presto e per lasciare spazio a una nuova primavera magari in un progetto firmato Ferzan Ozpetek.

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Il gigante dal cuore di cristallo

“Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri”.
(ROSSO ISTANBUL)

Fisicità che non passa inosservata, occhi buoni e fossette che compaiono appena accenna un sorriso, Yaman ultimamente è stato protagonista di un servizio fotografico firmato da Massimo Sestini per Chi con annessa intervista, nel quale appare in splendida forma. Spesso però accade, che l’aspetto esteriore prenda il sopravvento sull’aspetto interiore, tralasciando il dettaglio, che commenti e cattiverie gratuite, fanno male a chiunque al di la della stazza. I media turchi che hanno avuto difficoltà a maneggiare questo cristallo, criticato per essere troppo luminoso e trasparente, sembrano aver accettato l’idea che Can Yaman sta rappresentando il loro Paese nel mondo ad alti livelli.
Se non altro, meglio tardi che mai.

Il mondo è casa tua

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”.
(COME UN RESPIRO)

L’Italia ha senza dubbio un posto speciale nel cuore di Can Yaman. Lo studio della lingua nel liceo a Istanbul e i viaggi durante il periodo adolescenziale nel nostro Paese, lo portarono a essere considerato un italiano che aveva imparato il turco data la sua spiccata padronanza nel parlare il nostro idioma. Credo altrettanto, che tra i suoi momenti più importanti per la sua carriera, ci sia Napoli, la città dalla quale tutto è partito.

Non dimentichiamo, che lo stesso Ozpetek fu tra i primi a postare sul suo profilo Instagram un video nel quale Can era circondato da fan di tutte l’età sotto il suo hotel nel cuore del capoluogo campano. “Non mi aspettavo tutto questo” una frase che esprime l’incredulità di un ragazzo ignaro di ciò che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata, conquistando tutto il mondo.

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L’inizio di un nuovo percorso

“Concentrati sulle emozioni, è ciò che resta di più nel cuore della gente”. (SEI LA MIA VITA)

Per concludere questo omaggio a Can Yaman e Ferzan Ozpetek, ho voluto prendere in considerazioni due frasi scritte in due differenti romanzi. Pensando all’incontro a Roma, avvenuto tra i due, viene automatico pensare a quello scatto avvenuto davanti l’entrata dell’albergo, poco prima della partenza di Yaman per Milano con tutto il suo entourage. C’è chi ha detto che in quello scatto, il regista abbia sussurrato all’orecchio dell’attore qualcosa e lui si sia abbassato per sentire meglio visto il caos generato dalle fan. E poi c’è chi pensa che quello sia stato una sorta di abbraccio paterno, a simboleggiare ‘arrivederci’.

Onestamente, avere la possibilità di lavorare con un grande regista come Ozpetek, specialista nel riuscire a toccare le corde dell’anima in maniera tanto decisa quanto elegante e delicata, rappresenterebbe una svolta importantissima nella carriera di Yaman. Mi piace pensare, che quando quel fatidico giorno accadrà, dopo il ciak, azione sarà rivolto a Can, il consiglio che potrebbe dare il cineasta al suo attore potrebbe essere di concentrarsi sulle emozioni, perché è questo che la gente vuole.

“Ciò di cui tutti abbiamo bisogno, alla fine è solo la felicità”. (COME UN RESPIRO)

E infine, per chiudere questo cerchio, ho scelto questa citazione augurando a entrambi di continuare a essere sempre felici, di lavorare ad alti livelli come solo loro sanno fare e di vederli presto insieme sul set, per rendere felici – di conseguenza – gli spettatori che non vedono l’ora di leggere i loro nomi vicini al cinema o sul piccolo schermo.

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Verissimo | la prima intervista italiana all’ attrice turca Demet Özdemir

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Direttamente dalla splendida Istanbul, nonostante gli impegni lavorativi e la minaccia del coronavirus, l’attrice del momento Demet Özdemir è volata in Italia, precisamente negli studi Mediaset di Milano. Arrivata in punta di piedi, presumibilmente per non creare situazioni di assembramento sotto il suo hotel, l’attrice è stata ospite della trasmissione televisiva Verissimo condotta da Silvia Toffanin.

Prima volta nel nostro Paese, prima volta in una trasmissione televisiva italiana e prima volta che si riesce a scoprire qualcosa di più in merito alla sua carriera, la sua famiglia, la vita privata e il rapporto con i fan. Attraverso i suoi 11 milioni di follower su Instagram, la Özdemir è nota non solo per essere stata la dolce Sanem nella serie Daydreamer – Le ali del sogno attualmente in onda su Canale 5 durante il weekend, ma anche per essere portavoce di molte associazioni benefiche legate ai bambini e agli animali.

Grazie alla voce della sua doppiatrice italiana Joy Saltarelli, ecco quali sono state le risposte corpose e molto interessanti date dalla solare Demet alla padrona di casa Silvia Toffanin.

La prima volta in Italia e il rapporto con i fan

Accolta con il brano Ordinary Day dell’indimenticabile Dolores O’Riordan, vestita con un completo grigio molto elegante e giovanile allo stesso tempo è entrata Demet Özdemir accolta da un perfetto “Merhaba” pronunciato dalla Toffanin a sua volta ha risposto con un sorridente “Buongiorno”.

È la prima volta che vieni in Italia?

-Si è la prima volta in Italia. È la prima volta che partecipo a un programma in Italia, per me è bellissimo essere qui. Tu sei bellissima.

Tu sei una star in Turchia, non solo in Italia. Come vivi il successo?

-Devo dire, in due modi diversa. Facciamo questa professione, ed è normale essere conosciuti ed effettivamente viviamo in mezzo alla gente e tutti ci vedono. È un po’ un obbligo, fa parte di questo mestiere. Però, d’altra parte, abbiamo anche la nostra vita privata, abbiamo i nostri passatempi; e sono cose che tengo per me. Cerco di essere, attenta a utilizzare le cose come si deve, ma è che chiaro che tutto sta andando bene. C’è questa unione così bella ed trovo che sia quasi un miracolo. Perché riuscire ad arrivare a tutti, raggiungere le persone nel mondo non è qualcosa che tutti riescono a fare. È questo il messaggio. Quando uno sogna qualcosa, riesce a ottenerlo. Questo è il messaggio che vorrei lanciare. Sono stata un po’ lunga?

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L’infanzia di Demet Özdemir

Dopo aver raccontato le sue origini tra la Bulgaria e la Turchia, Demet ha iniziato a parlare a ruota libera della sua infanzia e adolescenza, rivolgendo un pensiero speciale anche alla sua migliore amica: la mamma Ayşen Şener. Al termine di video di presentazione, la star turca ha dichiarato: “È incredibile, ci sono cose in questo video che persino io ho dimenticato e il fatto che le abbiate trovate e messe insieme è bellissimo. Grazie, grazie con il cuore.”

Tu che bambina sei stata?

-Ero strana. Ero un po’ un maschiaccio, va detto. Scappavo via da casa. Avevo una sorella con la quale andavo molto d’accordo, ma andava a scuola e io restavo da sola a casa. Che cosa potevo fare? Scappavo via e andavo alla sua scuola. Mia mamma non ne poteva più. Devo dire che durante tutti gli anni della mia crescita è stata sempre dietro a me. Ero libera e vivo in una grande città però bisogna dire, che i miei primi anni ho vissuto in un villaggio, dove c’erano tanti alberi, e mi divertivo ad arrampicarmi. Avendo vissuto quella libertà, sono stata molto fortunata. E forse, proprio questo è stato di ispirazione per il mio modo di recitare. Perché durante tutta la mia vita, qualsiasi cosa, la nostra vita in generale, tutto quello che viviamo, poi viene messo da parte e può essere utilizzato durante la recitazione. Quindi è stato bello essere quel tipo di bambina.

Tu sognavi? Eri una bambina sognatrice come il tuo personaggio Sanem?

– È così è così. Forse questo fa un po’ parte del successo. Perché ho incarnato, perfettamente il personaggio, anche se c’è un po’ di differenza, perché Sanem è sempre lì che trema, è come se avesse due mani sinistre. Questa sua serenità, questi suoi rapporti familiari, così calorosi, non so se dico davvero tutto quello che mi passa per la mente come fa Sanem. Però Sanem è coraggiosa e tante volte, fa delle cose, senza pensare a cosa va incontro e credo di avere lo stesso tipo di coraggio anche io. Ecco perché forse, riesco a portare sullo schermo proprio questa caratteristica.

Una mamma per amica

Come anticipato poco fa, il rapporto tra l’attrice e la sua mamma è stato atipico rispetto alla normalità. Prendendo in prestito il titolo di una nota serie tv americana Una mamma per amica, attraverso questa frase potrebbe essere riassunto il loro rapporto fin dai primi anni di età della ragazza.

Che rapporto hai con la tua mamma?

-Ho un rapporto bellissimo, è così carina. Non è proprio quel rapporto mamma e figlia. Mia mamma ha vissuto a Berlino, è stata hostess. Ha avuto una formazione eccellente, istruzione e credo che per tutti valga la pena. Più le mamme diventano meno giovani, diciamo così, più le ragazze, le figlie sono vicine. Quindi talvolta, è come se fossi io la sua mamma e altre volte è lei che è mia mamma, ci scambiamo i ruoli, qualche volta usciamo fuori e le dico: mamma ti prego, stai attenta, fammi sapere quando rientri, mandami un messaggio. Quindi è così, è come una condivisione dei doveri. Lei è la persona che mi dà più coraggio. E poi vorrei parlare delle donne, l’esistenza, i valori della vita, l’amore, l’affetto. Sono tutte cose che mi ha trasmesso lei. Si apprendono dalla famiglia. Quindi il fatto di avere coscienza, di non dover offendere le persone: tutto questo è merito di mia madre. E se oggi sono qui è anche merito suo. So che è molto emozionata per me e penso che stia già piangendo nel vedermi.

Lei però ti sognava avvocato, non attrice…

-Si. È vero, è vero. Questo era il suo sogno. Ma non mi ha detto: Devi essere un avvocato. Io da bambina volevo essere avvocato. E mia madre è sempre stata di sostegno a tutte le mie decisioni. Mi ha sempre detto che non c’è età per essere rispettosi di tutti. Io volevo essere avvocato e a casa avevo quella cosa che utilizzano i giudici e dicevo: La mia decisione è questa!. La vita mi ha messo in un altro percorso e devo dire che mia madre non è stata poi così triste nel non vedermi avvocato. Mi ha sempre sostenuta.

Il primo amore di Demet Özdemir: il ballo

Ballerina, attrice e cantante, visto che la sigla intitolata Gunaydin della serie Daydreamer nella versione originale è cantata da lei, dimostra quanto sia una ragazza completa da un punto di vista professionale. Infatti, non tutti sanno che proprio dal ballo è iniziata la sua carriera nel mondo dello spettacolo.

Tu però a 15 anni – molto presto hai iniziato a lavorare – che lavoretti facevi? Ballavi?

-Si ballavo e vorrei ancora ballare. È ancora un mio desiderio. Ho iniziato a ballare quando avevo 15 anni e dovevo anche lavorare. Dovevo. Ma ho voluto fare qualcosa che mi piacesse. Mia sorella aveva già ballato ed era quindi un settore che conoscevo tramite lei. Per questo ho voluto e avuto una forte volontà e formazione. Non ho detto: Ah! Voglio ballare e sono diventata ballerina. Ho seguito una formazione. Poi è successo che le cose sono andate così come le sognavo. Ma non ho mai detto che sarei diventata ballerina per sempre, che sarebbe stato il mio mestiere. Però il settore del ballo è vissuto con più libertà.

Sei stata anche cheerleader…

-È così, è così. Era bellissimo quel periodo, formidabile! C’erano competizioni. I maschi che giocavano a pallacanestro e io ero in mezzo che ballavo. Era come se smussassi gli angoli. Ed era strano, perché mi guardavo intorno e la gente era impaziente di vedere queste partite. Noi ragazze invece eravamo lì a sorridere e ballare. C’era bisogno di alleggerire l’atmosfera.

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Il successo di Daydreamer – Le ali del sogno

Inutile dire che il motivo della sua venuta in Italia è strettamente legata al clamoroso successo della serie tv turca Daydreamer – Le ali del sogno che dal 10 giugno ha conquistato il pubblico italiano di tutte le età. L’alchimia con il partner della serie, Can Yaman ( clicca qui per leggere la sua intervista andata in onda la scorsa settimana a Verissimo) ha suscitato interesse e curiosità in tutto il mondo, a tal punto da sperare in una possibile relazione tra i due. Ecco cosa ha risposto la Özdemir su questo argomento.

Due anni fa è arrivata la serie Daydreamer la serie che stiamo vedendo adesso in Italia e che sta appassionando tutta il pubblico di Canale5 e Sanem è entrata nel cuore degli italiani. Ti piace rivederti?

-È bello! E dietro c’è tanto impegno. So che adesso lo state vedendo e vi piace molto e questo mi rende felice. Come ho detto è stato veramente un momento importante per me, una svolta nella mia carriera. C’è una sorta di atmosfera magica, e tutti si sono impegnati a fondo. Ci siamo divertiti e io mi sono divertita tanto. Mi è piaciuto tantissimo e vedo che gli echi sono giunti fino a qui in Italia. Sono molto felice e fiera di questo progetto.

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Il rapporto con Can Yaman dopo la fine della serie tv turca

Questa coppia, la vostra coppia sta facendo sognare. Che rapporto hai con Can Yaman?

-Abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo avuto un periodo in cui abbiamo recitato insieme, anche lui è molto bravo e so che ogni tanto viene in Italia. Diciamo che è stato un bel viaggio insieme e spero che lui continui così nella sua carriera. Lo auguro anche a tutti gli altri che hanno partecipato alla nostra serie, perché so che tutti hanno progetti molto ambiziosi e anche io ne ho. Quindi, quando guardo indietro, al passato, mi rendo conto che è stata una serie di cui si può essere fieri.

Ma siete amici anche nella vita o solo professionale?

-Come posso dire? Non voglio assolutamente essere fraintesa. Siamo amici. È una persona piena di valore, una persona a cui sicuramente voglio bene. Abbiamo entrambi grandi progetti, lavoriamo tanto, quindi non riusciamo a vederci così frequentemente. Certamente è una persona a cui tengo molto e tutte le persone che incontro nel mio percorso sono pieni di valore per me.

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Il nuovo progetto: Doğduğun Ev Kaderindir 

Rispetto ai suoi colleghi che hanno recitato con lei in Daydreamer – Le ali del sogno, a distanza di pochi mesi dall’ultimo ciak, Demet si è trovata catapultata in una nuova serie, questa volta dai forti risvolti drammatici. Per il pubblico, il semplice fatto di aver parlato di questa nuova serie, conosciuta con il titolo internazionale My Home My Destiny, ispirata a una storia vera, ha acceso la speranza di poterla vedere in tv prima o poi. Vediamo cosa ha risposto su questo progetto e come stanno vivendo il set lei e il suo partner lavorativo İbrahim Çelikkol, dopo lo stop forzato che hanno subito mesi fa, a causa del coronavirus.

So che tu stai lavorando a grandi progetti in Turchia e sei sempre molto impegnata...

-Esattamente, si. C’è una nuova serie. È finito Daydreamer e dopo tre o quattro mesi dalla fine ho iniziato un altro progetto totalmente diverso rispetto a quello. Dopo che ho letto il copione, mi è piaciuto moltissimo. È una storia vera. La storia di una donna che cerca di restare in piedi e la lotta che deve affrontare è un dramma. È una cosa che ho sentito profondamente perché dopo otto anni è giunto il momento anche per me di affrontare un dramma. Quindi un nuovo percorso per me.

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Italia e Turchia, unite dalla paura a causa della pandemia da coronavirus

Demet com’è stato tornare sul set dopo il lockdown? Anche in Turchia vi siete dovuti fermare a causa del virus…

-È vero, è stato un periodo davvero difficile. All’inizio era ancora più complicato perché nessuno riusciva minimamente a capire, a capacitarsi di cosa stesse succedendo, e poi, man mano che il tempo è passato, le persone si sono abituate a tutto. Questo sia nel senso positivo che nel negativo. È spuntata una mascherina, abbiamo dovuto continuamente disinfettarci le mani e piano piano questa consapevolezza è stata sempre più viva. All’inizio avevo timore, avevo paura per la mia famiglia poi avevo paura soprattutto per le persone più anziane. Poi mi sono resa conto che anche noi siamo fonte di rischio e quindi dobbiamo essere responsabili.

Adesso siamo ancora un po’ timorosi, parlo di Istanbul. Tutti fanno attenzione e tutti hanno questa premura. Anche noi che lavoriamo sul ste facciamo tutto il necessario, facciamo il test. È chiaro che quando si recita non si può portare una mascherina, però cerchiamo veramente di fare del nostro meglio e di prendere tutte le precauzioni necessarie.

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La vita privata della ‘donna bambina’ Demet Özdemir

Qualche mese fa, in un articolo dedicato a lei (clicca qui per leggerlo) avevo definito Demet Özdemir, una donna bambina prendendo in esempio il brano Acqua e sapone del gruppo italiano Gli Stadio. Dalle risposte dichiarate senza remore si percepisce la sincerità e la trasparenza del suo essere, qualità particolarmente apprezzate dai suoi fan in tutto il mondo.

Tu sei una donna felice? Quando ti guardi allo specchio, pensi che sei felice?

-Direi di si! Lavoro così tanto. A volte mi guardo allo specchio e mi vedo vecchia. In questa ultima serie continuo a piangere e piangere. Torno a casa, mi guardo allo specchio e mi rendo conto di essere invecchiata di vent’anni. Ma poi mi riadatto, perché ho tanta energia. Vedi non riesco a stare ferma. Ci sono momenti in cui mi sento più stanca. Non posso farne a meno perché lavoro davvero tanto. Però rimango sempre un po’ birichina, sempre molto movimentata. Sono una persona che ama divertirsi e credo che la gente questo lo sappia, perché sui social vedo che girano tante cose. Lì mi sento come se avessi vent’anni.

Ti piacerebbe diventare mamma? Ci pensi ogni tanto?

Bella domanda! Prima mi hai detto che sembrano giovane e ora mi fai questa domanda? In futuro, futuro, futuro credo di sì. Essere mamma è una cosa bellissima, una cosa stupenda. Però posso dire una cosa, certamente vorrei essere mamma. Però non c’è nessun obbligo. Non è una decisione obbligata. Io vedo mia madre, vedo le altre mamme, delle mie amiche, dei miei amici e dico: un giorno anche io sarò mamma. Sai che spesso mi sono chiesta che tipo di mamma potrei essere. Che cosa sarà? Spero solo di essere una mamma felice, serena e calma. Spero di non avere una bambina o un bambino troppo birichina o birichino.

Ma c’è un fortunato al tuo fianco?

-È una domanda un po’ privata. Normalmente non rispondo a queste cose, però… Sto pensando a come rispondere…Perché anche in Turchia mi fanno sempre questa domanda. Non sono insieme a nessuno. L’avevo già detto anche in Turchia, l’ho detto tante volte però, ci sono momenti in cui potrei sentirmi completamente innamorata e questa cosa io non la potrò nascondere. Ecco questa potrebbe essere la risposta. Se dico che non c’è nessuno, vuol dire che non c’è nessuno. E infatti non c’è nessuno.

C’è l’amore dei tuoi fan che ti adorano. Che cosa ti senti di dire ai fan italiani che sono impazziti d’amore e d’affetto per te, appena hanno saputo che saresti venuta in Italia?

-Potrei risponderti che ci sono i miei fan. Loro sono le mie persone. Guardo anche su Instagram e talvolta sono davvero divertenti, quasi comici. Avevano il dubbio sul fatto che io venissi o meno, ma non erano sicuri. Hanno scritto delle cose meravigliose. Hanno detto cose tipo: Ah, Demet, sei in Italia? Batti un colpo. Vieni da noi. Dove sei? Diccelo! Hanno messo delle faccine bellissime.

Ti ringrazio tantissimo Demet. È stato un piacere averti qui sono felice che tu sia venuta in Italia per la prima volta qui a Verissimo. Ti auguro tanto successo, già ne hai, ancora di più, sei bellissima e sei davvero entrata nel cuore degli italiani. Grazie di cuore Demet, è stato bellissimo incontrarti alla prossima quando vuoi puoi venire qua.

-Grazie a voi!

-Alla prossima quando vuoi!

-Lo spero. Inshallah.

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