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Dopo averci regalato gioielli ricchi di emozioni come Inside Out, Monsters & Co e Up, Pete Docter dirige Soul, il nuovo film Disney Pixar che ha avuto la sfortuna di venire alla luce in piena pandemia, conteso tra piccolo e grande schermo. Film di apertura della 15° edizione della Festa del Cinema di Roma Soul racconta la storia di Joe Gardner, un musicista jazz che ha messo da parte il suo sogno di guadagnarsi da vivere con il suo talento e insegna musica in una scuola pubblica in attesa della sua grande occasione.

Ma se il momento giusto arrivasse quando ormai è troppo tardi per goderselo? Sulle note di un’avvolgente e suggestiva colonna sonora jazz, Soul si conferma uno dei migliori film Pixar degli ultimi anni, con una storia che danza costantemente tra realismo e magia parlando a un pubblico di diverse generazioni. Si avverte da subito una eco a Inside Out nella struttura psicologica e spirituale della sceneggiatura che invece di analizzare le emozioni si concentra sulla personalità e le aspirazioni di un individuo. Il nostro carattere è già deciso prima di nascere? La passione che plasma la nostra vita la scopriamo facendo una serie di esperienze o ci è donata prima di vedere la luce?

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Leggi anche: Pixar | 5 film che ci hanno fatto crescere, sognare e insegnato tanto

Mentre i più piccoli rimarranno meravigliati dalla grafica colorata e un’animazione curata nel minimo dettagli come ogni altro film Pixar, i più grandi si emozioneranno e saranno invitati a riflettere su concetti molto profondi, intimi e personali. Soul è un film in cui è facile immedesimarsi, che ruota intorno all’idea del tempo fugace che spesso non sfruttiamo come dovremmo, rimandando decisioni o azioni. “Chi ha tempo non aspetti tempo” recita un antico proverbio. E Joe, il protagonista di questa storia ci aiuta a comprendere profondamente questa visione della vita all’insegna del “carpe diem”.

Una ricchezza ulteriore di Docter che si nota anche in questo suo ultimo film è tuttavia, la sua strepitosa immaginazione, capace di costruire mondi alternativi ricchi di riferimenti culturali. Oltre a Joe anche i vari personaggi che entrano nella sua vita e non-vita sono ironici, educativi e originali ognuno a modo suo, arricchendo la trama di varie sfumature. Soul è semplicemente una scintilla di luce che scalda il cuore di chi lo sguarda, ma sarebbe un peccato non vivere l’esperienza sul grande schermo. Speriamo bene.

Review 0
5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Top Gun 3 ancora non è confermato, ma già fa tendenza per una bizzarra ragione reale

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Tom Cruise – Foto: Ansa

Mentre il pubblico attende di sapere se ci sarà un terzo film, Top Gun 3 ha iniziato a fare tendenza negli Stati Uniti per una bizzarra ragione reale.

Prodotto da Jerry Bruckheimer, il franchise d’azione Top Gun è interpretato da Tom Cruise nei panni di Pete Maverick, un aviatore della marina militare che prima cerca di distinguersi come primo candidato alla Navy Fighter Weapons School, prima di tornare in seguito per addestrare un nuovo giovane gruppo di laureati per una pericolosa missione speciale.

Mentre il primo film è stato solo un successo commerciale, Top Gun: Maverick è diventato un successo critico e finanziario, stabilendo il record per il film di maggior incasso di Cruise con quasi $ 1,5 miliardi, portando a chiedersi se verrà annunciato un terzo film.

Top Gun 3 dai conflitti Usa e Cina

Con le recenti tensioni tra i due paesi, USA e Cina, dopo che è uno dei palloni spia del paese asiatico è stato visto volare attraverso gli Stati Uniti, e alla fine ha sparato alla nave vicino a Myrtle Beach, nella Carolina del Sud.

Dopo l’esplosione, i social media sono stati inondati di reazioni all’incidente, con il risultato che Top Gun 3 ha fatto tendenza online poiché molti hanno tracciato parallelismi tra il franchise militare guidato da Tom Cruise e la questione politica della vita reale. Dai un’occhiata ad alcuni dei post qui sotto:

Niente geopolitica

Il regista di Top Gun Maverick, Joseph Kosinski ha precedentemente indicato che non volevano che la storia originale né quella del sequel riguardassero la geopolitica.

Invece il regista ha ritenuto che entrambi i film fossero più incentrati sulla “competizione” tra i suoi vari personaggi, ambientati nella stessa vena del genere sportivo.

Tom Cruise in Top Gun

Tom Cruise in Top Gun Maverick – Foto: NewsCinema.it

L’altro motivo principale per cui Top Gun: Maverick non ha un grande cattivo, secondo Kosinski, è che con il mondo in continua evoluzione, volevano assicurarsi che Top Gun: Maverick potesse sembrare senza tempo per il pubblico che lo avrebbe visto più in avanti, tra decenni.

Mentre alcuni film di guerra rimarranno alla dura realtà delle rispettive guerre, quelli simili a Top Gun potrebbero avere problemi a sentirsi datati.

L’incidente durante le riprese

È interessante notare, tuttavia, che nonostante i loro migliori sforzi, Top Gun: Maverick ha quasi creato un incidente internazionale durante le riprese della sequenza iniziale di Darkstar, mentre i satelliti di altri paesi si sono spostati in posizione sopra la China Lake Naval Air Station e hanno scattato foto dello scramjet ipersonico del film.

Con i primi due film che mantengono i loro cattivi in gran parte ambigui, sarà interessante vedere se un potenziale Top Gun 3 manterrà questa formula, o se guarderà verso una politica moderna.

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Inside: trama, cast e trailer del film con Willem Dafoe

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Willem Dafoe in una scena di Inside

Diretto da Vasilis Katsoupis e interpretato da Willem Dafoe, Inside è nel programma della 73esima edizione della Berlinale. Panorama è la sezione scelta per presentarlo. La trama è incentrata su una rapina andata a male e sulle conseguenze.

Interessante il punto di partenza, per un’opera che si piazza a metà strada tra il crime e il film drammatico. A fare da sfondo alle vicende di Nemo (Dafoe), la suggestiva e riconoscibilissima Grande Mela, New York per i profani.

inside

Una scena del film

Inside segna il debutto, dietro la macchina da presa, in un film di finzione, per il regista greco, divenuto celebre con il documentario O filos mou o Larry Gus.

Per la realizzazione dell’opera, i produttori, Giorgos Karnavas, Marcos Kantis e Dries Phlypo, hanno ricevuto il sostegno di Eurimages.

Sarà presentato in anteprima mondiale al 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino. La release nelle sale statunitensi è prevista per il 17 marzo 2023, distribuito dalla Focus Features. La Universal Pictures International si occuperà invece di portarlo nel resto del mondo (e presumibilmente anche in Italia).

Inside | La trama del film

Al centro del film – basato su una storia originale scritta dallo stesso Vasilis Katsoupis e scenggiato da Ben Hopkins – troviamo Nemo. L’uomo è un rinomato e abilissimo ladro di opere d’arte.

In seguito a un colpo andato male, Nemo si ritrova intrappolato all’interno di un suggestivo attico, situato niente meno che a New York. A fargli compagnia, tutto ciò che è sempre stato nelle sue mire espansionistiche: capolavori senza prezzo e senza tempo.

Ma la sua sopravvivenza dipenderà dal suo ingegno e avrà i minuti contati. Inside si rivela così un thriller psicologico dall’alto tasso di adrenalina e dallo stile accattivante.

Inside | Il cast del film

A guidare il cast, un nome che è una garanzia: Willem Dafoe. Dopo aver preso parte a pellicole di alto gradimento, quali The Northman, Nightmare Alley Dead for a dollar, è infatti lui a prestare il volto al protagonista, Nemo.

Al suo fianco, troviamo attori europei più o meno noti in Italia, a partire da Gene Bervoets (F*** you very, very much), Eliza Stuyck (In Vlaamse Velden), Josia Krug (Damaged Goods).

Inside | Il trailer del film

Il trailer di Inside promette già numerosi colpi di scena e una sana dose di suspence. Il protagonista, interpretato da Willem Dafoe, dovrà vedersela con una trappola in piena regola e scoprire il modo per uscire. Prima che sia troppo tardi.


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Suzume: trama, trailer e curiosità sul film d’animazione

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Una scena di Suzume di Mankoto Shinkai

Diretto da Makoto Shinkai e in concorso al 73esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino, Suzume riporta il cinema d’animazione in gara nella prestigiosa kermesse. Erano più di vent’anni che non succedeva: l’ultima volta Hayao Miyazaki aveva vinto l’Orso d’Oro con La città incantata.

Sono trascorsi, per l’esattezza, ventuno anni da quando, nel 2002, il cinema di animazione per la prima volta veniva ammesso a gareggiare alla Berlinale. L’opera in questione era niente meno che quel capolavoro de La città incantata di Hayao Miyazaki. E ancora, per la prima volta, non solo l’Orso d’Oro andò a un film d’animazione, ma a uno giapponese.

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Una scena di Suzume

Ecco allora che, la notizia dell’entrata in selezione ufficiale di un titolo quale Suzume, non può che creare grandi aspettative. Makoto Shinkai ha già riscosso ampio successo con il suo debutto, Your Name. Il regista è atteso sul red carpet della Berlinale, insieme al produttore Genki Kawamura e alla doppiatrice del personaggio principale, Nanoka Hara.

Suzume è uscito nelle sale nipponiche nel novembre 2022, ma ancora non è chiaro come e se verrà distribuito nel resto del mondo. Sappiamo solo che la distribuzione internazionale è stata affidata alla piattaforma streaming Crunchyroll, in collaborazione con Pictures Entertainment, Wild Bunch International e Eurozoom.

Per chi avesse poca dimestichezza con il cinema d’animazione giapponese, basti pensare che Shinkai è, da molti, considerato il legittimo erede di Miyazaki. Le sue opere sono, infatti, piene di anima e poesia.

Suzume | La trama

Prendendo spunto da un evento tragico, realmente avvenuto anni prima in Giappone, la pellicola racconta la storia di Suzume. La protagonista è una diciassettenne, che vive in un piccolo paese della regione di Kyūshū, nel sud del Giappone. Il giorno in cui incontra, casualmente, Souta, un ragazzo alla ricerca di una porta, le cose per la giovane cambiano.

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Una scena di Suzume

Suzume decide infatti di partire, insieme a lui, finendo nel cuore delle montagne. È lì che i due scovano una misteriosa porta. Lei ne viene subito attratta, come se fosse in azione una forza sovrannaturale. Al solo avvicinare la mano al pomello, Suzume si ritrova catapultata dentro alla porta.

Così facendo, si aprono in tutto il Giappone, nel medesimo istante in cui avvengono calamità naturali, le cosiddette “porte del disastro”.

Suzume | Il trailer

Sin dal trailer, appaiono evidenti le influenze e i rimandi a un certo tipo di cinema e di poetica. Il clima post apocalittico che emerge, a un certo punto, pare sia una conseguenza della pandemia. Stando a quanto dichiarato dai realizzatori del film, il lockdown – e tutto ciò che ha caratterizzato gli ultimi anni della nostra esistenza – ha inevitabilmente condizionato la storia e la sceneggiatura.

Meraviglia e magia appaiono tratti distintivi del progetto, arricchito da una colonna sonora potente ed emozionante, curata dalla band Radwimps e dal compositore Kazuma Jinnouchi. Inoltre non è da sottovalutare la collaborazione con la cantante di TikTok, Toaka, interprete del brano Suzume.


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