Era il 24 aprile 1986 quando un uomo dell’outback, con un cappello di pelle e un carisma travolgente, faceva il suo debutto sul grande schermo in Australia. Quell’uomo era Mick Dundee, interpretato da Paul Hogan, e il film era Crocodile Dundee.
A distanza di quarant’anni, quella pellicola non è solo un ricordo nostalgico per chi è cresciuto negli anni ’80, ma rappresenta il pilastro fondante del cosiddetto “set jetting“: il fenomeno globale di viaggiare verso destinazioni rese famose dal cinema.
Mick Dundee non ha solo mostrato al mondo “che cos’è un vero coltello“, ha trasformato la bellezza selvaggia del Kakadu National Park in una delle mete più ambite del pianeta.
Crocodile Dundee, un successo senza tempo
Uscito negli Stati Uniti il 26 settembre dello stesso anno, Crocodile Dundee divenne un successo colossale, secondo solo a Top Gun al botteghino. Ancora oggi, resta il film australiano con il maggior incasso della storia.
Ma il vero valore del film non risiede nei numeri, bensì nel suo impatto culturale. Paul Hogan e il produttore John Cornell sono riusciti a presentare l’Australia come un luogo selvaggio, ma allo stesso tempo accogliente e accessibile.
Secondo i dati attuali, il film è ancora citato come il contenuto più influente per i viaggiatori che scelgono di visitare il Paese, dimostrando che se una pellicola può invecchiare, un paesaggio iconico come quello di Kakadu resta eterno.

Il fenomeno del Set Jetting nel 2026: Millennial e Gen Z sulle tracce di Mick
Oggi, nel 2026, il trend del cinema come motore del turismo è più forte che mai. L’81% dei viaggiatori appartenenti alla Generazione Z e ai Millennial ammette di pianificare le proprie vacanze basandosi su ciò che ha visto sullo schermo.
Se ieri era l’outback di Dundee, oggi sono i deserti di Mad Max: Fury Road o le spiagge di Tutti tranne te (Anyone But You) a guidare i flussi turistici verso l’Australia.
Dove è stato girato Crocodile Dundee
Il vero protagonista del film è il Kakadu National Park, un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO che offre paesaggi mozzafiato. Se volete vivere un’esperienza da vero “Dundee”, ecco le tappe imperdibili:
1. Inseguire le orme di Mick in fuoristrada
Per gli amanti dell’avventura, il Kakadu Adventure Tours offre escursioni in 4×4 da maggio a ottobre. Il tour tocca i luoghi simbolo del film, concentrandosi sulla magnifica Gunlom Waterfall (la piscina naturale dove Mick e Sue si accampano), ma includendo anche meraviglie come le Jim Jim Falls e le piscine naturali di Kubura.

2. Soggiornare in un hotel a forma di coccodrillo
Per un’esperienza immersiva (e un po’ bizzarra), il Mercure Kakadu Crocodile Hotel a Jabiru è una meta obbligatoria: l’intera struttura, vista dall’alto, ha la forma del celebre rettile.
Se invece cercate il comfort della natura, il Cooinda Lodge offre lussuose tende glamping climatizzate (le Yellow Water Villas) perfette per chi vuole l’avventura senza rinunciare al relax.
3. Avvistare i coccodrilli sul Yellow Water Billabong
Non si può dire di aver vissuto il mito di Dundee senza aver visto da vicino un predatore preistorico. La Yellow Water Cruise è considerata una delle migliori esperienze naturalistiche d’Australia: navigando lungo questo affluente del South Alligator River, potrete osservare coccodrilli marini, oche gazza e una fauna selvatica incredibilmente ricca.

Crocodile Dundee, un mito che continua a viaggiare
Quarant’anni dopo, l’eredità di Crocodile Dundee è viva nei sentieri polverosi del Northern Territory e nelle acque cristalline delle cascate australiane.
Visitare queste location oggi significa non solo riscoprire un classico del cinema, ma connettersi con una terra che, proprio grazie a quel film, ha aperto le sue braccia al mondo intero.


