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10 film sull'esorcismo 10 film sull'esorcismo

Cinema

Esci da questo schermo: 10 film sull’esorcismo difficili da dimenticare

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I film che raccontano un esorcismo in modo diretto o indiretto sono tra quelli più terrificanti per gran parte del pubblico. Quando sono fatti bene, infatti, combinano perfettamente il brivido psicologico dell’invisibile e dell’inspiegabile con il famoso salto sulla poltrona dovuto a immagini ed effetti speciali genuinamente grotteschi e inquietanti. Il 31 Gennaio esce al cinema L’Esorcismo di Hannah Grace, diretto da Diederik Van Rooijen e interpretato da Shay Mitchell nei panni un ex poliziotto che inizia a lavorare in un obitorio per il turno di notte. Quando prende in consegna il cadavere sfigurato di una ragazza posseduta dal demonio, visioni terrificanti cominciano a turbarla e a trasformare la sua prima notte di lavoro in un incubo.

In occasione di questo nuovo film ricordiamo insieme dieci esorcismi che hanno conquistato il grande schermo e che è difficile dimenticare.

L’Esorcista

Non prendiamoci in giro. Il nonno di tutti i film di esorcismo, L’Esorcista del 1973, è sempre al numero uno di queste classifiche. Perchè è semplicemente il migliore e ha gettato le basi per tutti i film di esorcismo che sono seguiti. In molti casi altri film di esorcismo sono solo copie sbiadite del puro horror drammatico e delle immagini grottesche dell’originale. Si colloca in cima a molte liste dei migliori film horror di tutti i tempi. Basato su una storia vera è stato tormentato da strani avvenimenti che hanno coinvolto cast e crew sul set. Ma è quello che vediamo sullo schermo che lo rende il film di esorcismo migliore e più terrificante di tutti i tempi. L’incubo psicologico di una madre che non sa cosa fare quando si rende conto dello strano comportamento della figlia e delle terrificanti cose che le accadono. La performance blasfema a testa in giù di Linda Blair nei panni di Regan, insieme agli effetti speciali che hanno fatto apparire il suo potere così spaventosamente realistico, rendono questo classico così dannatamente imperdibile.

esorcista film

L’Esorcista

The Possession

Una ragazza viene posseduta e sottoposta a controlli per problemi medici prima che venga presa la via dell’esorcismo. La trama ricorda molto il cult L’Esorcista, ma la differenza è che tutto deriva dal misticismo ebraico, piuttosto che dal tradizionale misticismo cristiano. La ragazza trova una scatola di dybbuk, che si ispira a un mito urbano perpetuato dalla vendita vera e propria di una scatola su eBay alcuni anni fa, insieme alla storia spettrale che il venditore ha aggiunto al post. Si dice che la scatola sia un armadietto del vino infestato da uno spirito malvagio chiamato dybbuk. Nel film, quando la ragazza lo apre, tutti i tipi di orrore colpiscono lei e la sua famiglia, non ultimo il fatto che lei sembra essere posseduta dallo spirito. Le analisi mediche mostrano immagini inquietanti del dybbuk dentro di lei, e alla fine otteniamo un ebraico chassidico sul rituale dell’esorcismo, che è un bel cambiamento di ritmo per il genere. Inoltre, c’è un cast solido, con Jeffrey Dean Morgan e Kyra Sedgwick come genitori della ragazza, per non parlare della produzione di Sam Raimi.

L’Altra Faccia del Diavolo

L’Altra Faccia del Diavolo non è proprio un gran film, ma il lavoro dell’attrice Suzan Crowley è sorprendente. Nei panni di Maria, la madre posseduta e internata della protagonista Isabella, l’attrice regala un’interpretazione da brivido, portando sullo schermo questa donna rinchiusa dopo aver ucciso diverse persone durante un esorcismo eseguito su di lei. Quando la figlia la visita la donna appare catatonica e il gioco di espressione della Crowley trasmette un sentimento misto tra morte e malvagità solo attraverso gli occhi, mentre mostra a Isabella i graffi a forma di croce sul suo braccio e all’interno delle sue labbra.

L'altra faccia del diavolo

L’Altra faccia del diavolo

L’Ultimo Esorcismo

Con un budget modesto di 1,8 milioni di dollari, L’Ultimo Esorcismo del 2010 è uno di quei piccoli film horror che potrebbero incassare $ 67,7 milioni a livello nazionale. A differenza di un film come L’Altra Faccia del Diavolo, che è stato un successo al botteghino ancora più grande, questo ha fatto buoni soldi perché in realtà era anche un buon film. In stile documentario segue un esorcista affabile, ma senza fede, Cotton Marcus (Patrick Fabian) che viene chiamato in una fattoria per compiere un esorcismo alla figlia del contadino, Nell (Ashley Bell). Un po’ spaccone, Marcus è abituato all’esecuzione di falsi esorcismi solo per placare il suo pubblico. L’intensità del film aumenta gradualmente man mano che lo spirito che controlla Nell ottiene sempre più controllo sul suo corpo. Bell, nel suo primo ruolo da protagonista, è una rivelazione, che mostra malvagità e una capacità meravigliosamente inquietante di contorcere il suo corpo. E poi c’è il finale selvaggio e inaspettato.

Liberaci dal Male

Film che si presume sia basato su una storia vera, Liberaci dal Male (2014) ha un solido curriculum grazie al regista Scott Derrickson che ha diretto il solido film horror Sinister, e in precedenza ha contribuito all’esorcismo con The Exorcism of Emily Rose, per non parlare del suo lavoro dietro la cinepresa per Doctor Strange. Questo film differisce da molti altri film di esorcismo in quanto in gran parte assume la forma di un dramma poliziesco con elementi decisamente inquietanti. Un poliziotto di nome Ralph Sarchie (Eric Bana), indaga su strani eventi. Ma le cose si fanno più strane quando incontra un giovane, esagerato prete/esorcista di nome Mendoza (Edgar Ramirez) e finalmente avviene il tanto atteso esorcismo verso la fine del film. Complessivamente è un intenso dramma familiare che trasmette una sensazione di inquietante atmosfera e la necessaria intensità del possesso.

eric bana liberaci dal maleliberaci dal male

Erica Bana nel film Liberaci dal Male

Constantine

Liberamente ispirato alla serie di fumetti DC Hellblazer, il film del 2005 Constantine trova Keanu Reeves nei panni di John Constantine, un tipo cinico che è anche in grado di vedere angeli e demoni sulla Terra e ha il potere di esorcizzare le entità più malvagie. Sa anche di essere condannato a trascorrere l’eternità nell’Inferno grazie a un’esperienza di pre-morte che ha avuto da adolescente dopo un tentativo di suicidio. Questo è un tipo diverso di film di esorcismo, perché piuttosto che possedere degli umani (anche se ciò accade), molti dei demoni (e degli angeli) sono visti nella loro forma reale. Inoltre, è più un film d’azione che una vera e propria storia dell’orrore. Eppure, è una visione unica del sottogenere degli esorcismi e ci sono alcune intriganti interpretazioni di Reeves e Tilda Swinton, che interpreta un angelo androgino di nome Gabriel.

The Conjuring

Nel film The Conjuring del 2013, le star Patrick Wilson e Vera Farmiga interpretano Ed e Lorraine Warren, la squadra di investigatori paranormali composta da marito e moglie. Essi indagano sull’attività paranormale in una casa, dopo che una famiglia si è trasferita. Quella casa apparteneva a una strega accusata che aveva maledetto la sua terra nel 19° secolo. La storia della casa fin dalla maledizione è piena di morte. Alla fine la madre della famiglia viene posseduta dalla strega. Ed sceglie di provare a eseguire un esorcismo da solo, dal momento che un prete non è disponibile, una mossa piuttosto rischiosa, e in un primo momento incontra una resistenza piuttosto terrificante prima di trovare finalmente un certo successo.

The Conjuring 2 – Il Caso Einfield

Un buon sequel dell’originale. I Warren si recano in Inghilterra per le loro ultime indagini. Lorraine è stata tormentata da orribili visioni della morte di Ed per decapitazione, e quando arrivano a Londra, si rende conto che lo stesso demone che le dà le visioni (nella forma di una suora inquietante dalla faccia bianca) sta affliggendo anche la famiglia su cui devono indagare. Una delle figlie è posseduta. Ancora una volta i Warren non si affidano alla chiesa cattolica per il loro esorcismo. Come il suo predecessore, The Conjuring 2 è pieno di immagini davvero sconvolgenti e di grandi performance di Wilson e Farmiga. La serie ha dato vita allo spinoff Annabelle (che ruota intorno alla bambola raccapricciante vista nel primo film) e a The Nun.

the conjuring 2

The Conjuring 2

L’Esorcismo di Emily Rose

Come molti film di esorcismo, questo del 2005 è un altro che tenta di aggiungere una spettrale legittimità, sostenendo di essere basato su una storia vera. Ci sono sicuramente elementi di questo film che si può immaginare siano realmente accaduti mentre li vedi sullo schermo. Emily Rose (la star di Dexter Jennifer Carpenter) era davvero posseduta da un demone malvagio? O era malata di mente? Non è uno spoiler per svelare che Emily muore dopo gli esorcismi compiuti da un prete cattolico di nome Padre Moore (Colin Wilkinson), perché il film salta avanti e indietro tra il processo a Moore per omicidio colposo e gli eventi che hanno avuto luogo presso la famiglia Rose. Emily soffre di terrificanti visioni, mangia insetti, è inchiodata al suo letto e soffocata da una mano invisibile. Si contrappone in modi innaturali, molti dei quali ricordano Bell in L’ultimo esorcismo. Altri due film sono stati realizzati sulla base degli eventi della vita reale che hanno portato alla morte dell’adolescente tedesca Anneliese Michel nel 1976. A causa del suo strano comportamento, la chiesa cattolica ha concesso la rara approvazione per eseguire un esorcismo sulla ragazza. Ma non era solo un esorcismo, ma 67, eseguiti nel corso di quasi un anno. Alla fine fu così malnutrita e disidratata che morì, con il risultato che i suoi genitori e due preti furono accusati di omicidio colposo. Requiem (2006), era un film tedesco che si concentrava meno sulla paura e più sul dramma, mentre Anneliese: The Exorcist Tapes (2011) era un film diretto su DVD che andava nella direzione opposta, concentrandosi sull’horror. Nessuno dei due aveva l’equilibrio che piace in Emily Rose.

L’Esorcista III

L’Esorcista è stato seguito da The Exorcist II: The Heretic – che ha visto il ritorno di Linda Blair nei panni di Regan e Max von Sydow nei panni di padre Merrin quattro anni dopo l’originale, ma non è andato molto bene. Però il franchise è tornato 16 anni dopo con L’Esorcista III, che comprendeva un solo attore del cast originale, ma anche la benedizione dello scrittore originale del romanzo, William Peter Blatty. Basato su una storia di Blatty, che ha anche scritto la sceneggiatura e diretto il film. Non è assolutamente un film perfetto e non è pari all’originale, ma è comunque un film horror di qualità con alcune paure davvero solide. La trama è un po’ complicata ma, in sostanza, il demone che è stato esorcizzato dal corpo di Regan negli anni ’70 era così arrabbiato con padre Karras (Jason Miller che riprende il ruolo) che ha messo l’anima di un serial killer nel suo corpo e quell’anima è stata usata per commettere omicidi, saltando in altre persone durante la notte.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Cinema

Cannes 2019, il programma completo del festival

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cannes 2019

Il 18 Aprile è stato finalmente annunciato il programma completo del Festival di Cannes 2019 e potete consultarlo qui sotto. Forse ci saranno altre sorprese e aggiunte last minute (molti confidano in “C’era una volta…a Hollywood” di Quentin Tarantino che, a quanto pare, non è ancora finito) ma intanto i film in concorso e presenti nelle altre sezioni promettono un’edizione ricca, emozionante e ambiziosa.

Concorso Ufficiale:

The Dead Don’t Die, di Jim Jarmusch (film d’apertura)
Dolor y Gloria, di Pedro Almodovar
Il traditore, di Marco Bellocchio
The Wild Goose Lake (Nan fang che zhan de ju hui), di Diao Yinan
Parasite, di Bong Joon Ho
Le Jeune Ahmed, di Jean-Pierre Dardenne & Luc Dardenne
Roubaix, une lumière, di Arnaud Desplechin
Atlantique, di Mati Diop
Matthias and Maxime, di Xavier Dolan
Little Joe, di Jessica Hausner
Sorry We Missed You, di Ken Loach
Les Misérables, di Ladj Ly
A Hidden Life, di Terrence Malick
Bacurau, di Kleber Mendonça Filho & Juliano Dornelles
The Whistlers (La Gomera), di Corneliu Porumboiu
Frankie, di Ira Sachs
Portrait de la jeune fille en feu, di Céline Sciamma
It Must Be Heaven, di Elia Suleiman
Sibyl, di Justine Triet

Fuori concorso:

Les plus belles années d’une vie (The Best Years of a Life), di Claude Lelouch
Rocketman, di Dexter Fletcher
Too Old To Die Young – North of Hollywood, West of Hell (episodi 4 e 5), di Nicolas Winding Refn
Diego Maradona, di Asif Kapadia
La Belle Époque, di Nicolas Bedos
Proiezioni di mezzanotte:
The Gangster, the Cop, the Devil, di Lee Won-Tae

Proiezioni speciali:

Share, di Pippa Bianco
For Sama, di Waad Al Kateab & Edward Watts
Family Romance, Llc., di Werner Herzog
Tommaso, di Abel Ferrara
Être vivant et le savoir, di Alain Cavalier
Que sea lei, di Juan Solanas

Un Certain Regard:

Invisible Life, di Karim Aïnouz
Evge, di Nariman Aliev
Dylda (Beanpole), di Kantemir Balagov
Les hirondelles de Kaboul (The Swallows of Kabul), di Zabou Breitman & Eléa Gobé Mévellec
La Femme de mon frère (A Brother’s Love), di Monia Chokri
The Climb, di Michael Covino
Jeanne, di Bruno Dumont
O que arde (Viendra le feu / A sun that never sets), di Olivier Laxe
Chambre 212, di Christophe Honoré
Port Authority, di Danielle Lessovitz
Papicha, di Mounia Meddour
Adam, di Maryam Touzani
Zhuo ren mi mi, di Midi Z
Liberté, di Albert Serra
Bull, di Annie Silverstein
Summer of Changsha, di Zu Feng

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Arte

Le donne ‘Visionarie’ si raccontano tra cinema e tv, dal 3 al 5 maggio a Roma

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A Roma arrivano le ‘Visionarie’ a Palazzo Merulana 3-4-5 maggio 2019. Una serie di incontri tutti al femminile in cui le donne tra cinema, televisione e letteratura si raccontano tra #Metoo e gender gap. Un progetto ideato e diretto da Giuliana Aliberti. Tra le partecipanti Dacia Maraini, Costanza Quatriglio, Lidia Ravera, Piera Degli Esposti, Luciana Castellina, Concita De Gregorio, Eleonora Andreatta, Titta Fiore, Adele Tulli, Anna Negri, Paola Randi, Sara Serraiocco, Cristina Donadio, Iaia Forte, Fabia Bettini, Wilma Labate, Eleonora Danco, Annamaria Granatello.

Tre giorni tutti al femminile dedicati al ruolo della donna nel cinema, nella televisione e nella letteratura. Incontri, proiezioni, conferenze e momenti di interazione con il pubblico, alla presenza di grandi registe, sceneggiatrici, scrittrici, produttrici e attrici insieme con l’intento di rappresentare i linguaggi artistici e cinematografici al femminile. Donne protagoniste del mondo del cinema, dell’audiovisivo e della letteratura discuteranno del “potere” dello sguardo femminile e di come “il genere” possa o meno influenzare la narrazione.

Giovani donne a confronto in un proficuo scambio intergenerazionale che coinvolge in particolare, il pubblico delle Scuole, delle Accademie e delle Università di Cinema. L’evento vuole essere, inoltre, lo spunto per una riflessione sulla rivoluzione del #Metoo alla presenza di alcune protagoniste del movimento che hanno rotto il silenzio nel mondo dello spettacolo, della politica, dei media e in più in generale del lavoro. Questo e molto altro è Visionarie, ideato e diretto da Giuliana Aliberti, avvocato esperta in diritto d’autore, che si svolgerà a Roma, dal 3 al 5 maggio, a Palazzo Merulana, nato dalla sinergia tra Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, fin dall’inizio partner del progetto. Visionarie vede nel Comitato d’Onore: Jane Campion, che ha inviato un saluto speciale, Luciana Castellina, Liliana Cavani, Piera Degli Esposti, Dacia Maraini e Shirin Neshat che ha generosamente concesso l’utilizzo delle immagini simbolo della manifestazione.

Visionarie prevede anche un premio, alla millenial visionaria, per la “visione, il coraggio, la passione”. La vincitrice, designata dal Comitato scientifico presieduto da Giuliana Aliberti, vincerà una settimana di workshop nella meravigliosa Villa Axel Munthe a Capri, dove potrà lavorare a stretto contatto con una icona del cinema.

Di seguito il programma completo:

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Si comincia venerdì 3 maggio alle 11:00 con il panel La narrazione al femminile Dal libro alla serie, la catena è d’autrice. La direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta e alcune tra le più interessanti e versatili sceneggiatrici della serialità televisiva italiana si confrontano sui linguaggi artistici, e sul “potere” dello sguardo “al femminile”. Intervengono: Elena Bucaccio, Doriana Leondeff, Laura Paolucci, Monica Rametta con lo sceneggiatore Salvatore De Mola.
Alle 16:00 di venerdì il panel Non è un mestiere per donne (?). La presenza delle donne nel cinema italiano è più evidente in alcuni settori, meno forte in altri come la produzione e la regia, dove le percentuali femminili sono ancora molto basse.  Con Chiara Sbarigia Direttore Generale (APA – Associazione Produttori Audiovisivi) ne discutono Gloria Giorgianni, Riccardo Tozzi, Laura Muccino, Cinzia Bomoll, Costanza Quatriglio,  Anna Negri, Paola Randi, Fabia Bettini,  Annamaria Granatello e Maura Morales Bergmann.

Nel pomeriggio alle 18.00 il panel “Da Piccole donne all’Amica geniale – storie di sorellanze” .Un percorso tra le diverse scritture alla presenza di due icone della letteratura e del cinema Dacia Maraini e Piera Degli Esposti. Dialogheranno con loro Concita De Gregorio, Titta Fiore, Laura Paolucci, Laura Muccino, Sara Casani, Luciana Castellina, Biancamaria Frabotta, Lia Migale. Il panel sarà preceduto dalla proiezione di una clip tratta da “L’amica geniale” e da un breve reading da “Piccole donne” con Eleonora Danco. Sempre venerdì alle 20:00 la proiezione di Linfa di Carlotta Cerquetti sulla scena underground femminile in un documentario musicale ambientato nei quartieri di Roma dove si è combattuta la Resistenza, e alle 21.00 N-Capace di Eleonora Danco la storia del viaggio della protagonista “Anima in pena” tra Terracina e Roma alla morte della madre, ripercorrendo i luoghi della propria infanzia per tentare di risolvere il conflitto con il padre.

E ancora sabato 4 maggio tra le 9.30 e le 13.00, in esclusiva il Workshop: Unconcious Bias – I pregiudizi inconsapevoli, I pregiudizi inconsapevoli si sviluppano in giovane età e hanno effetti sui comportamenti. Il workshop (info su modalità di partecipazione, costi e iscrizioni su https://www.visionarie2019.it/workshop) sarà tenuto, in esclusiva per Visionarie, da Paula Alvarez Vaccaro, docente alla Kingston University di Londra e interessante produttrice italo-inglese, attualmente al lavoro per la serie televisiva sulla grande fotografa Tina Modotti che vede protagonista Monica Bellucci, per la regia di Edoardo De Angelis. Queste solo alcune delle anticipazioni del ricco programma.

Sabato alle 15.00: Gender Gap – Pregiudizi e diseguaglianze di genere nell’industria dell’audiovisivo. Si aprirà con la proiezione di alcune clip tratte dal documentario Normal di Adele Tulli, presentato nella sezione “Panorama” del Festival di Berlino. Un viaggio attraverso gli stereotipi e le convenzioni sociali che influiscono sul nostro agire quotidiano. L’incontro con Adele Tulli avverrà in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche di Normal. Si discuterà anche il tema della parità di genere e di “quote rosa” nel settore audiovisivo. Con Adele Tulli, Paula Alvarez Vaccaro, Domizia De Rosa (Women in Film, Television & Media Italia) Giulia Steigerwalt (Dissenso Comune), Maura Misiti (progetto ricerca DEA), Anna Kristina Kappelin (Console onorario di Svezia – Swedish Film Institute), Chiara Tilesi produttrice “We do it together in collegamento Skype da Los Angeles. Sabato alle 17.00 l’incontro Zapping di una femminista seriale” a parlare del libro con l’autrice Federica Fabbiani ci sarà Monica Luongo giornalista della rivista  di cultura femminista“Leggendaria”. L’autrice analizza le produzioni seriali televisive che stanno rivoluzionando in senso femminista i palinsesti, offrendo alle donne ruoli non appiattiti sulla visione maschile del mondo e in grado di tracciare percorsi imprevisti al confine tra reale e immaginario.

Un’attenzione particolare sarà data alle attrici e autrici protagoniste dell’audiovisivo italiano a confronto nel panel Un mondo di cattive ragazze durante il quale verrà mostrata una clip dal doc Sbagliate di Elisabetta Pandimiglio una riflessione sulla scelta femminile del non essere madri. Chiamate a intervenire sabato 4 alle 18.00 Lidia Ravera, Cristina Donadio, Sara Serraiocco, Iaia Forte, Francesca Valtorta, Carlotta Cerquetti, Eleonora Danco, Wilma Labate, Laura Luchetti, Anna Negri, Elisabetta Pandimiglio, Costanza Quatriglio, Monica Stambrini.

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Cinema

Rocketman, una clip inedita del biopic dedicato a Elton John

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rocketman

Rocketman, la pellicola dedicata ad una delle figure più iconiche della cultura pop sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes. L’attesissimo film incentrato sulla storia di Elton John, diretta da Dexter Fletcher e interpretata da Taron Egerton, Bryce Dallas Howard, Richard Madden e Jamie Bell, sarà proiettato in Fuori Concorso nel corso della 72esima edizione.

Da timido pianista prodigio, Reginald Dwight diventerà una superstar internazionale: Elton John. La sua incredibile storia raccontata sullo schermo è accompagnata dalle sue canzoni più amate e più cantante che lo hanno reso una delle figure più iconiche della cultura pop. Rocketman sarà al cinema dal 29 maggio, distribuito da 20th Century Fox.

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