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Ghostbusters, la guida completa alle Easter Eggs presenti nel reboot

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Girl Power! Ecco come si potrebbe definire la versione femminile di uno dei film che hanno fatto la storia del cinema americano degli anni ’80, amato da grandi e piccoli. Il nuovo film di Ghostbusters non è un remake ma rappresenta un punto di vista al femminile della pellicola di Ivan Reitman. Nel film originale un gruppo di ragazzi cercavano con tutte le forze, avvalendosi della loro furbizia e della scienza, di catturare entità minacciose, rappresentate da fantasmi e demoni che di lì a poco avrebbero distrutto la città di New York, se non fossero intervenuti tempestivamente. Questo film è la dimostrazione che anche un lavoro da uomini può essere svolto dalle donne, le cui caratteristiche fisiche, diciamo non propriamente atletiche, e quelle caratteriali, hanno impreziosito ancora di più questo film, riuscendo a mettere d’accordo chi è appena entrato nel mondo di Ghostbusters e chi è un fan accanito del franchise da sempre.

Diamo uno sguardo indietro a tutti gli Easter Egg presenti nel film di Paul Feig e che fanno chiaramente riferimento al classico originale datato 1984. Una delle lamentele che non è piaciuta al pubblico è stata l’abbondanza di riferimenti al film originale e alla presenza di cammei di quasi tutti i membri del cast precedente. Di seguito troverete i chiari riferimenti che intercorrono tra un film e l’altro di Ghostbusters, ricordandovi che a dire l’ultima parola sarete solo voi. Alcuni sono davvero molto evidenti, altri invece sono un pochino più nascosti e non così importanti.

Ghostbusters 1983 - Scena iniziale in biblioteca

Ghostbusters 1983 – Scena iniziale in biblioteca

La scena di apertura e il titolo

La conclusione della scena iniziale si svolge con lo stessa modalità del primo, con un volto spinto in avanti di una persona che urla per aver incontrato un fantasma per la prima volta. Nel film originale di Ghostbusters è Alice Drummond (che la si può ricordare come la madre di Ray Finkle di Ace Ventura: l’acchiappanimali) che urla prima del titolo, ma nella nuova versione è Zach Woods di The Office ad avere questo onore.

Università della Columbia

Proprio come la troupe originale, il personaggio di Kristen Wiig, la Dottoressa Erin Gilbert lavora presso la Columbia University. E proprio come i personaggi del primo film, finisce per essere licenziata dalla scuola a causa della sua ricerca ed eventuale credenza nel paranormale.

Harold Ramis

Harold Ramis ha interpretato Egon Spengler, uno dei Ghostbusters originali, e ha anche scritto la sceneggiatura del primo film. Purtroppo, essendo scomparso nel 2014, non ha potuto prendere parte fisicamente alle riprese  con un cameo. Tuttavia Paul Feig ha pensato ad una soluzione bellissima per includerlo. Un busto che potrete vedere nel corridoio della Columbia University dopo che Kristen Wiig viene costretta a dover lasciare l’ufficio del Preside della scuola.

Ghostbusters 1984 - Burn in Hell

Ghostbusters 1984 – Burn in Hell

Non scrivere cavolate sulla porta

Nel reboot di Ghostbusters c’è un biglietto sulla porta di Abby (Melissa McCarthy) e l’ufficio di Holtzmann (Kate McKinnon) che dice “Non scrivere cavolate in porta!” Questo sembra essere un riferimento ad un elemento simile dal film originale dove qualcuno aveva scritto “Venkman, deve bruciare all’inferno” sulla sede del buon dottore.

I libri non possono volare

La prima sequenza inquietante dell’originale Ghostbusters vede una passeggiata del bibliotecario attraverso gli scaffali del seminterrato e si vedono alcuni dei libri galleggiare attraverso il corridoio a causa del fantasma che andava in giro nella stanza. Pertanto non è una coincidenza che in una conversazione tra Erin e Abby, si sente “I libri non possono volare!” come un piccolo cenno a quella scena.

Ascolta, si sente odore di?

C’è una battuta nei nuovi Ghostbusters in cui Kevin (Chris Hemsworth) non conosce la differenza tra i suoi occhi e le orecchie. Non solo è una gag divertente, ma in realtà è anche un riferimento a una battuta detta nel vecchio Ghostbusters da Ray: “Ascolta, si sente odore di qualcosa?” Nel seminterrato della New York Public Library nella scena di apertura.

Il casco speciale dei Ghostbusters

Il casco speciale dei Ghostbusters

Il casco speciale di Abby

Quando Erin Gilbert va a trovare Abby nel suo laboratorio il tecno-casco indossato in quest’ultimo film sembra molto simile al dispositivo Egon che aveva indossato Louis Tully (Rick Moranis) nella versione originale di Ghostbusters.

La classificazione dei fantasmi

Ci sono alcuni riferimenti alla classificazione di fantasmi, su come un fantasma fosse ripetente non terminale o di Classe 5 pieno di vapore come nel primo Ghostbusters. Il sistema non è mai veramente spiegato, e un accostamento simile viene fatto nel reboot con l’apparizione di una classe 4 menzionato nel film. La cosa interessante è che Dan Aykroyd fa riferimento a questa classificazione nel suo cameo all’interno del film, che potrebbe aver fatto sollevare qualche perplessità ai fan circa la possibilità di una sorta di universo parallelo. O forse questo pensiero è attribuibile solo per alcune persone.

Mi ha sbavato

Quando i Ghostbusters originali prendono il loro primo lavoro catturando un fantasma in un hotel di lusso, Peter Venkman finisce per essere sbavato dalla piccola e brutta patata che tutti hanno conosciuto con il nome di Slimer. Il reboot di Ghostbusters riporta quella situazione schifosa quando Kristen Wiig viene avvolta da un mucchio di melma gelatinosa su di lei. In realtà diventa molto più di una gag nel nuovo film rispetto all’originale.

ghostbusters portale

Higgins Institute of Science

Questo non è un riferimento al film originale, ma è un cameo divertente con un po’ di storia. L’attore che interpreta il decano della scadente università dove lavorano Abby e Erin è Steve Higgins, dal quale il falso istituto di scienza prende il nome. Il pubblico oggi lo potrebbe conoscere meglio come il presentatore del programma The Tonight Show con Jimmy Fallon, ma anche come uno degli autori di Saturday Night Live fino al 1996.

Hook & Ladder 8

Gli sterminatori di spetti originali hanno scelto una caserma dei pompieri abbandonata e fatiscente come loro quartier generale nel primo film. La caserma dei pompieri è la vera Hook & Ladder 8 a Tribeca, New York, ed è una posizione temporanea per i nuovi Ghostbusters nel bel mezzo del film, fino a quando si rendono conto che non possono permettersi un affitto mensile di $ 21.000. Ma fortunatamente riescono comunque ad ottenere la caserma dei pompieri alla fine.

Se c’è qualcosa di strano…

La sigla di Ray Parker Jr. per l’originale Ghostbusters ha l’ iconica frase: “Se vedi qualcosa di strano nel tuo quartiere, chi chiamerai?” Abby fa riferimento alla prima parte della canzone quando tenta di trovare una nuova parola d’ordine per i conduttori della Metafisica dal momento che “Se vedi qualcosa, dì qualcosa“.

Ghostbusters Ecto 1

Ghostbusters Ecto 1

Ecto-1

Facilmente riconoscibile come uno dei riferimenti più amati e chiari del film originale, è il nuovo veicolo guidato dalle Ghostbusters chiamato ancora Ecto-1. Invece di essere una vecchia ambulanza sgangherata, è un carro funebre, ma mantiene comunque la stessa forma originale del primo veicolo iconico.

Zaini protonici e trappole

Gli zaini protonici sono uno dei numerosi impianti di risalita evidenti della tecnologia dei Ghostbusters originali. Sono i dispositivi utilizzati per intrappolare i fantasmi prima di essere risucchiati nella trappola. La stessa premessa di base degli strumenti è utilizzata nel reboot, anche se la tecnologia dei protoni si espande in alcuni altri piccoli gadget, e i flussi dei protoni vengono utilizzati un po’ più liberamente nei confronti dei fantasmi.

Nucleare Acceleratori e Inversione Totale Protonica

Nei Ghostbusters originali, gli zaini protonici sono intesi come contenitori di acceleratori nucleari non autorizzati. Gli zaini protonici sia nel film originale e sia in questo nuovo possono essere caricati dalla vettura Ecto-1, e questo è il motivo per cui il reboot rivela che il veicolo è tecnicamente una bomba nucleare. Infatti, quando la Ecto-1 viene utilizzata per chiudere il portale che il cattivo Rowan scatena sulla città, si chiama “inversione protonica totale.”

Festa magnifica

Dopo essersi spostati nella caserma dei vigili del fuoco, i Ghostbusters nel film originale sono un po’ a corto di denaro. Ray lascia a Venkman il privilegio di comunicare in una scena che la “festa magnifica” con il cibo cinese che stanno mangiando rappresenta l’ultima parte di soldi della piccola cassa che avevano a portata di mano. Non è un caso che la sede dei nuovi Ghostbusters finisca per essere sopra ad un ristorante cinese.

Ghostbusters - Fantasma Slimer

Ghostbusters – Fantasma Slimer

Spettro principale

Il culmine dell’originale Ghostbusters si svolge in un appartamento art deco di Central Park West, dove ha vissuto il personaggio di Dana Barrett interpretato da Sigourney Weaver. La posizione nella quale si trova aveva la funzione di essere lo “spavento centrale” di Ray quando i Ghostbusters stanno spendendo qualche ora nella cella di una prigione. Un edificio con un estetica simile noto come il Mercado hotel è utilizzato per una delle scene clou dei nuovi Ghostbusters nella quale la Rowan si trasforma in una versione mobile del logo Ghostbusters, compreso un tiro che viene inquadrato uguale al film originale.

Isteria di massa

Quando Peter Venkman e il resto dei Ghostbusters originali si incontrano con il sindaco per convincerlo a lasciarli uscire di prigione per combattere il breakout di attività paranormali in città, si fa riferimento alla possibilità dei “cani e gatti che vivono insieme, isteria di massa.” Sia l’assistente del sindaco (Cecily Strong) e Abby Yates usano la stessa frase quando si parla di attività paranormali in città con il nuovo sindaco, interpretato da Andy Garcia.

Ghostbusters, che cosa volete?

Il messaggio della segreteria telefonica per i nuovi Ghostbusters, detto dal loro segretario Kevin (Chris Hemsworth) che potrete ascoltare è questo: “Ghostbusters, che cosa volete?” , detto esattamente come la segretaria originale interpretato da Annie Potts. Infatti l’attrice dice anche questa battuta nel film reboot come receptionist dell’ hotel.

Il quarto cataclisma

Rowan si riferisce al destino che sta per abbattersi su New York City come il quarto Cataclisma. Questo potrebbe essere un sottile riferimento agli eventi del precedente franchise di Ghostbusters, perché anche se ci sono solo due film di Ghostbusters, Dan Aykroyd ha detto in varie occasioni che il videogioco Ghostbusters fatto insieme al cast originale si poteva essenzialmente considerare un Ghostbusters 3. Quindi questo ultima fine del mondo sarebbe la quarta volta che un evento come questo è accaduto.

ghostbusters 1984

Attenzione durante il pranzo

Quando Erin Gilbert si rende conto che c’è ancora una minaccia imminente per la città nonostante Rowan sia stato fermato, si precipita a trovare il sindaco mentre è a pranzo in un bel ristorante con gente importante. Si schianta sulla finestra di vetro del ristorante alla ricerca del sindaco, proprio come Louis Tully aveva fatto precedentemente in una scena di Ghostbusters quando è inseguito da Vinz Clortho, uno dei cani del terrore che finisce per possederlo.

Il possesso e un improbabile eroe

Proprio come Dana Barrett (Sigourney Weaver) e Louis Tully (Rick Moranis) nei Ghostbusters originali, Chris Hemsworth finisce per essere posseduto da uno spirito. Utilizzato per mettere in atto il resto del piano per scatenare una serie di più fantasmi su New York. Inoltre il ruolo di Hemsworth prende spunto anche un po’ dal ruolo di Rick Moranis in Ghostbusters II, con lui che finisce per pensare che era la chiave per sconfiggere il cattivo.

Slimer

Per essere uno spettro davvero brutto, è riuscito a diventare una parte sorprendentemente iconica del film originale Ghostbusters, grazie soprattutto alla sua inclusione come personaggio principale e una sorta di mascotte della serie animata The Real Ghostbusters. Così naturalmente, è comparso nei nuovi Ghostbusters, mangiando gli hot dog che ama così tanto, e una compagna con la quale fa coppia.

L’uomo Marshmallow

Lui non è così minaccioso come fu nel primo film dei Ghostbusters, ma il soggiorno dell’Uomo Marshmallow dà qualche problema al nuovo gruppo femminile delle Ghostbusters come nella parata del Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day Parade), con il palloncino di una spettrale Macy.

Uomo Marshmallow in Ghostbusters

Uomo Marshmallow in Ghostbusters

La colonna sonora di Ghostbusters

Ci sono alcune canzoni che sono state prese in prestito, a partire dal tema originale creato da Ray Parker Jr.  Per il titolo di apertura, come abbiamo già trattato, è stata usata una variazione di questo  utilizzata per uno spettacolo di caccia di fantasma in tv chiamato Ghost Jumper. Infine, come abbiamo già sentito la versione dei Fall Out Boy, i quali hanno eseguito una nuova versione del tema che può essere ascoltata in tutto il film. Tuttavia c’è un uso più sottile della sigla con alcune note dalla melodia interpretate da Rowan al pianoforte all’interno della lobby del Mercado.

Cammei

Dan Aykroyd nel ruolo di un tassista dice che “non ha paura dei fantasmi” sembra sapere come questi vengono classificati. Ernie Hudson ricopre il personaggio dello zio di Patty che possiede l’azienda di pompe funebri, dalla quale ha preso in prestito il carro funebre. E poi c’è Bill Murray che ha la parte del più grande scettico di attività paranormali. Infine Sigourney Weaver tecnicamente non ha un cameo nel film vero e proprio, ma compare in una delle scene inserite durante i titoli di coda, come mentore eccentrico scientifico della Holtzmann.

Non c’è Dana, solo Zuul

Coloro che sono rimasti in sala anche dopo i titoli hanno potuto vedere una scena che prende in giro quello che potrebbe avvenire in seguito, e che la Sony Pictures sembra intenzionata a portare a termine. I nuovi Ghostbusters stanno lavorando nel loro laboratorio che ora è situato nella vecchia caserma dei pompieri dei Ghostbusters precedenti, con Patty che sta ascoltando una bobina di nastro con le cuffie. Ha un aspetto sempre più preoccupato sul suo volto e quando le toglie dice: “Hey ragazzi, che cos’è Zuul?Zuul è uno dei demoni presenti nell’originale Ghostbusters  e che insieme a Gozer decide di fare a pezzi New York City. Lui è il demone che possiede il personaggio di Sigourney Weaver, e potrebbe apparire eventualmente anche in un sequel di Ghostbusters.

I nuovi Ghostbusters hanno cercato molto di più di differenziarsi dal film originale al di fuori di essere più di un blockbuster con un diverso tono comico. Incrociamo le dita per l’ipotetico sequel.

Fonte: SlashFilm

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Cinema

Nicole Kidman, i 10 migliori ruoli della bravissima attrice australiana

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L’estate è il periodo dell’anno in cui i divi di Hollywood scelgono come meta delle loro vacanze il nostro bel Paese. Sia che vengano per puro divertimento (con famiglia annessa) o come ospiti dei più prestigiosi festival cinematografici italiani, ciò che conta è che l’Italia è senza dubbio tra i luoghi più amati. Lo sa bene la bellissima attrice australiana Nicole Kidman, la quale sarà una degli ospiti più attesi della 65esima edizione del Taormina Film Festival. La Kidman insieme a Octavia Spencer, Julia Ormond e Bruce Beresford il prossimo 30 giugno presenteranno il film d’apertura Ladies in Black.

Tra gli ultimi film che hanno visto l’attrice australiana come protagonista, Boy Erased merita una citazione speciale, per diverse ragioni. Per la tematica affrontata, per il modo di imporsi di una donna apparentemente frivola ma in grado di poter salvare il figlio omosessuale da una terapia per farlo “guarire” da questa malattia. Tuttavia a breve la ritroveremo anche sul piccolo schermo per la nuova stagione di Big Little Lies. Intanto ricordiamo dieci suoi ruoli che ci hanno fatto innamorare di lei.

CUORI RIBELLI (1992) di Ron Howard. Una giovanissima Nicole Kidman insieme a un altrettanto giovane Tom Cruise sono due immigranti irlandesi che cercano di trovare fortuna in America nel 1890 prendendo parte alla Corsa alla terra del 1893. Cruise è Joseph Donnelly, un ragazzo che a causa di gravi problemi economici perde la casa in un incendio appiccato proprio dal padrone, per non aver pagato gli affitti arretrati. Il giovane determinato a farsi giustizia incontra Shannon Christie, la figlia del padrone con la quale deciderà di scappare in America. Tra avventure, sentimenti non dichiarati e un amore che fa sempre più fatica a restare segreto, i due ragazzi fuggono in Oklahoma per prendere il loro appezzamento di terra. Quando sembra tutto perduto, l’amore sarà in grado di vincere su tutto e tutti.

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Nicole Kidman e Tom Cruise nel film Eyes wide shut

EYES WIDE SHUT (1999) di Stanley Kubrick. Oltre ad essere l’ultimo film diretto dal grande regista, è anche l’ultima volta – almeno per ora – che Kidman e Cruise condividono il set. I protagonisti del film sono Bill (Cruise) e Alice (Kidman), una coppia sposata che partecipa ad un’ apparentemente festa prenatalizia. Lui è un avvenente medico, il quale viene chiamato da due ragazze per salvare la vita a un giovane in overdose, mentre Alice viene corteggiata in maniera insistente e fastidiosa da un uomo maturo ed ambiguo. I due tornati a casa, iniziando a discutere sotto uso di marijuana, parlano di fiducia, di gelosie e di fantasie con altre persone, come quella di Alice per un giovane ufficiale di marina. Bill, turbato dalle parole della moglie decide di uscire di casa. Bill viene raggiunto telefonicamente dalla figlia di un paziente deceduto. Il medico turbato dalla serata, improvvisamente si troverà in una serata bizzarra in una villa, dove tutti sono nudi ma hanno il volto coperto. Nonostante l’esperienza vissuta al di fuori del matrimonio, i due ritroveranno quella serenità e fiducia che fino a quel momento li aveva abbandonati.

THE OTHERS (2001) di Alejandro Amenàbar. La Kidman si cimenta nel genere horror con un film ambientato durante la fine della seconda guerra mondiale. Grace Stewart (Kidman) è madre di due figli, Anne e Nicolas e sposata con Charles, imprenditore e soldato volontario. I due bambini affetti da uno xeroderma pigmentoso, non gli permetteva di esporsi al sole e per tanto Grace cercava di imporre loro delle regole per proteggerli. Una delle regole e frasi cardine del film è “Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”. Strane presenze, disegni dei bambini inquietanti dove vengono rappresentate quattro persone viste dalla piccola Anne. Attraverso la frase “a volete il mondo dei morti si mescola a quello dei vivi” la sottile linea tra realtà e immaginazione non è poi così netta.

MOULIN ROUGE! (2001) di Baz Luhrmann. Chi non ha visto questo meraviglioso concentrato di musica pop, stile bohemien e ricco d’amore? È senza dubbio uno dei film di maggiore successo della Kidman la quale interpreta la ballerina del noto locale parigino. La storia tra la sensuale étoile Satine e lo scrittore squattrinato Christian (Ewan McGregor) fa da sfondo nella bellissima Parigi del 1899, precisamente nel locale notturno del Moulin Rouge, nel quale ogni notte uomini borghesi e nobili di tutte le età prendevano parte agli spettacoli organizzati da Harold Zidler (Jim Broadbent), il capocomico e la sua colombella Satine. Le cose si complicano quando gli occhi del potente e determinato Duca inizia a posarsi sulla ragazza, scatenando la gelosia del povero ma onesto Christian. Ad aggiungere ancora più dramma, c’è la diagnosi di tubercolosi ai danni di Satine. È un film che vi farà cantare ed emozionare dal primo all’ultimo minuto con le canzoni dei Nirvana, dei Queen, Madonna, Elton John e tanti altri.

THE HOURS(2002) di Stephen Daldry. Finalmente per la bella attrice australiana arriva l’ambito Premio Oscar come migliore attrice per aver interpretato il difficile ruolo di Virginia Woolf. La nota scrittrice inglese, a causa di una grave forma di depressione, decide di porre fine alla sua vita annegandosi nel fiume Ouse. Da questo momento, la storia si divide in tre parti. La prima è la storia di un giorno nella vita di Virginia nel 1923, la quale era ormai soffocata dalla vita lontana da Londra motivo che la spingeva a trattare male anche il marito Leonard. Proprio in quei giorni, scrisse uno dei romanzi più noti, La signora Dalloway. Dopo pochi giorni dall’incontro con la sorella Vanessa e i suoi tre figli, la scrittrice riesce a convincere il marito a tornare a Londra, in cambio della sua salvezza.

DOGVILLE (2001) di Lars Von Trier. Dogville è un villaggio sulle Montagne Rocciose che si trova accanto a una miniera d’argento e abitato solo da 15 persone. Lo scrittore Tom Edison Jr. (Paul Bettany) intento a voler convincere gli abitanti ad un riarmamento morale. Il primo incontro fu con Grace Mulligan (Nicole Kidman) una giovane ragazza inseguita da diversi gangster, la quale riesce a trovare aiuto proprio nel ragazzo. Per ringraziarlo decide di rendersi utile, riuscendo a conquistare il rispetto di tutta la piccola comunità. Quando la polizia giunge a Dogville alla ricerca di Grace, colpevole di aver preso parte ad una rapina in banca, tutti gli abitanti sono pronti a difenderla e lasciarla lì, a patto che lavori di più e per un minore salario. La donna accetta per non far dispiacere Tom, portandola però allo stremo delle forze fisiche e psicologiche. Il ragazzo si rende conto che così non può andare avanti ed attua un piano per farla scappare. Purtroppo la fuga viene interrotta bruscamente, portando la donna ad accettare il suo destino di figlia del boss, decidendo di radere al suolo la cittadina e vendicarsi di chi la aveva sfruttata. Tom colpevole per averla manipolata, non viene risparmiato e anzi proprio Grace porrà fine alla sua vita.

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Nicole Kidman e Jude Law nel film Ritorno a Could Mountain

RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) di Anthony Minghella. Ambientato nel 1861 W.P. Inman Balis (Jude Law) un giovane falegname del villaggio Cold Mountain, durante la costruzione di una chiesa incontra casualmente Ada Monroe (Nicole Kidman) la figlia del reverendo. Un’ improvvisa passione e amore scoppia tra i due giovani fino a quando il ragazzo viene chiamato dall’esercito confederato per prendere parte alla guerra di secessione. La donna dopo trent’anni, rimasta sola, continua a provare un forte sentimento per l’uomo, il quale cerca di tornare a casa evitando di venire ucciso dalla Guardia Nazionale. Dopo vari incontri e peripezie, Inman riesce a tornare a casa e ad incontrare Ada, con la quale trascorre la loro prima notte d’amore. Purtroppo, l’ex falegname viene trovato dai soldati del tenente Bosie, con l’accusa di essere disertore. I due soldati si feriscono mortalmente a vicenda e quando Ada giunge da lui purtroppo è troppo tardi. Dopo sette anni, Ada festeggia la Pasqua con la sua bimba Grace, nata dopo la loro unica notte di passione con Inman.

BIRTH – IO SONO SEAN (2004) di Jonathan Glazer. La bella Anna (Nicole Kidman) dopo 10 anni dalla morte del marito Sean, è finalmente pronta a sposarsi nuovamente con Joseph. Poco prima delle nozze, un ragazzino si reca da Anna, affermando di essere l’incarnazione del marito Sean cercando di convincerla a non sposarsi con il neo fidanzato. Nonostante la situazione surreale e anche scomoda, dato che si tratta di un rapporto tra una donna adulta e un bambino, quest’ultimo sembra essere davvero il marito Sean. Grazie all’intervento di Clara, amante di Sean quando era in vita, riesce a dimostrare che il bambino era riuscito a sapere tutte quelle informazioni, grazie a delle lettere che Anna aveva scritto per il marito, il quale non aveva mai aperto, perché non era mai stato veramente innamorato della moglie. Quando Anna scopre la verità, tenta di suicidarsi ma fortunatamente viene salvata da Joseph.

AUSTRALIA(2008) di Baz Luhrmann. Ambientato nella seconda guerra mondiale, Sarah Ashley (Nicole Kidman) va in Australia a trovare il marito per vedere il bestiame. Quando arriva alla città di Darwin, viene scortata da Drover (Hugh Jackman), il migliore amico del marito. All’arrivo a Faraway Downs, Sarah e Dover trovano il marito della donna privo di vita, ucciso da una lancia. L’accusa di omicidio ricade sullo stregone King George. L’amore tra Sarah e Drover cerca di sopravvivere ai bombardamenti della città di Darwin, con la speranza di non perdere la vita.

THE PAPERBOY (2011) di Lee Daniels. Un film che portò la Kidman ad interpretare Charlotte Bless, una ninfomane che cercò di aiutare con tutte le sue forze, il compagno Hillary Van Wetter (John Cusack), in attesa di essere giustiziato per aver ucciso uno sceriffo e ben 16 persone per ragioni di odio razziale. La donna per richiamare attenzione sul caso scrive al Miami Times. Il giornale capendo il richiamo mediatico di quella storia, incarica Ward Jansen (Matthew McConaughey) e il collega Yardley Acheman di indagare. Al duo viene aggiunto anche il fratello minore di Ward, Jack Jansen (Zac Efron), il quale finisce per innamorarsi di Charlotte.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

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La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

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Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

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Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

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