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Interviste

Gomorra – La serie, intervista a Marco Palvetti

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Abbiamo intervistato uno dei protagonisti principali di Gomorra – La serie: Marco Palvetti. Nato a Pollena Trocchia il 23 aprile 1988 Marco Palvetti partecipa fin da piccolo a rappresentazioni teatrali amatoriali per approdare nel 2005 in tv ne La Squadra. A 18 anni frequenta l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico diplomandosi nel 2010 e lavorando con attori del calibro di Luca Ronconi, Michele Placido e Sergio Rubini. Nel 2013 fonda la compagnia teatrale under 35 BLUTEATRO a Roma e nel 2014 inizia a lavorare allo spettacolo teatrale Nuda Proprietà di Lidia Ravera con Lella Costa e Paolo Calabresi. Sempre nel 2014 viene scelto dai registi Stefano Sollima e Claudio Cupellini per interpretare il boss Salvatore Conte in Gomorra – La serie, una delle serie più amate della stagione televisiva italiana. Basata sull’omonimo romanzo di Roberto Saviano Gomorra – La serie riporta in tv dopo il grande successo del film di Matteo Garrone la terribile lotta per il potere dei due clan rivali dei Savastano e i Conte. Potete trovare qui sotto le nostre domande a Marco Palvetti.

Che personaggio interpreti in Gomorra?

Salvatore Conte è un attento osservatore. “Gioca” in maniera perversa con il nemico, sempre e comunque per vincere e accrescere il proprio potere; rappresenta il potere giovane che vuole sostituire quello vecchio poiché sente che è il momento giusto per farlo. E’ un personaggio molto religioso, fortemente legato alla propria “famiglia” e questo aumenta il mistero e ha moltiplicato il numero di sfumature che abbiamo cercato di dare al personaggio di Conte, per il quale da parte del pubblico non potrebbe scattare nessun processo di empatia!

Che differenze hai riscontrato tra il film di Garrone e questo adattamento televisivo?

E’ chiaro che la serialità offre delle opportunità diverse rispetto a un film. E viceversa. Come il libro e il film, la serie si ispira alle storie raccolte da Roberto Saviano. Raccontano storie diverse di uno stesso mondo. la qualità rimane molto alta poiché registi del calibro di Stefano Sollima, Matteo Garrone, Claudio Cupellini e Francesca Comencini, se non fossi italiano, li invidierei all’Italia!

gomorra1Gomorra è basato sull’omonimo best seller di Roberto Saviano. Cosa ne pensi?

Penso che era ora di fare qualcosa del genere! Il progetto televisivo parte da una storia del tutto originale. Una delle caratteristiche della serie è l’estremo realismo delle vicende, degli intrighi e delle diverse personalità dei protagonisti.

Alcuni hanno accusato la serie tv Gomorra di strumentalizzare in parte le vicende raccontate. Tu cosa ne pensi?

Portare all’attenzione la difficile realtà di un territorio tenuto in ostaggio dalle organizzazioni criminali, a maggior ragione attraverso una narrazione di grande impatto come quella seriale, rappresenta anzi il più grande aiuto di cui la comunità può beneficiare.

Hai recitato in interessanti spettacoli teatrali e sei socio fondatore della compagnia teatrale under 35 BLUTEATRO. Cosa rappresenta per te il teatro?

Per me il teatro è il pane quotidiano, ed essere socio fondatore di una compagnia Under 35 a 26 anni è un onore dato anche il momento delicato del nostro paese. A 18 anni sono stato ammesso all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, a Roma e da lì è cominciata ufficialmente la mia nuova vita! Venivo da un periodo molto delicato e il Teatro in qualche modo mi ha anche dato un nuovo respiro e un nuovo ritmo interiore. Insomma ho ricominciato a vivere e ho ritrovato la mia vita dando vita ad “altri”.
E viceversa.

In autunno sarai impegnato nella tournée teatrale dello spettacolo NUDA PROPRIETA’. Di cosa si tratta?

“Nuda Proprietà” è uno spettacolo tratto dal libro di Lidia Ravera “Piangi Pure”. Diretto da Emanuela Giordano, mi vede in scena con Lella Costa, Paolo Calabresi e Claudia Gusmano. E’ la vicenda di un’anziana signora che decide di vendere la casa in nuda proprietà. Io interpreto l’acquirente senza scrupoli. Quella prossima sarà la seconda tournée dopo una prima di grande successo! Non vi dico altro perché chiaramente vi aspetto tutti in teatro!

Tra cinema, teatro e televisione cosa ami di più?

Sono tre mezzi di comunicazione che spero di poter usare per tutta la vita per esprimere ciò che sento e per emozionare emozionandomi!
In questo momento la mia scelta dipenderebbe dai contenuti. Amo il teatro, amo il set. Senza altre informazioni non saprei scegliere così. Inoltre io credo che dal punto di vista dell’attore non ci siano differenze tra cinema e teatro. E’ chiaro, trovarsi davanti alla macchina da presa è diverso che stare di fronte agli occhi degli spettatori o ad un microfono in radio, ma sta tutto alla sensibilità dell’attore e, per recuperare delle sensazioni, dei sentimenti, un gesto, un movimento, qualcosa che rappresenti un’esigenza del personaggio, della vicenda in quel preciso istante, il percorso da compiere è  sempre molto personale e avviene a prescindere che ci sia il pubblico o la telecamera. Inoltre credo che ci sia uno scambio costante tra questi due ambienti di lavoro; nel senso che un Attore che lavora al cinema e in teatro va a completare il lavoro cinematografico con la propria esperienza teatrale e viceversa. Almeno io sulla mia pelle la vivo così!

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Quattordici giorni | La video intervista al regista Ivan Cotroneo e i protagonisti

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Dopo la presentazione, presso gli Studi di Cinecittà di Roma, del nuovo servizio di streaming globale di Paramount, Paramount+, Newscinema ha avuto il piacere e il privilegio di incontrare, in esclusiva, alcuni dei protagonisti dei progetti in programmi.

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Il regista Ivan Cotroneo e la coppia (anche nella realtà) di protagonisti, formata da Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi, si sono concessi ai nostri microfoni, Ci hanno così raccontato la nascita e lo sviluppo del loro nuovo e atteso progetto: Quattordici giorni.

Il primo Paramount+ Original movie italiano è scritto – a quattro mani con Monica Rametta – e diretto da Ivan Cotroneo. Prodotto da Indigo Film, e in arrivo su Paramount+ da fine settembre 2022, è stato presentato fuori concorso al 39esimo Torino Film Festival.

Quattordici giorni | La trama

Un’originalissima storia sui conflitti di coppia e la resistenza dell’amore: Marta (Carlotta Natoli) odia Lorenzo (Thomas Trabacchi), perché ha da poco scoperto che lui ha una relazione con un’altra donna. Lorenzo detesta Marta. Ma non c’è scampo. Sono giorni di pandemia e devono stare insieme, chiusi negli stessi ottanta metri quadri per quattordici giorni in isolamento fiduciario.

Cosa faranno? Una storia d’amore in un tempo sospeso, per loro e per il mondo intorno, in un countdown che li porta verso la separazione. Quattordici capitoli, quattordici momenti di vita di coppia, e un solo amore a pezzi.

Il nostro commento

Quattordici giorni si sviluppa in un unico ambiente, con una sola coppia di attori, mostrando la potenza narrativa di un’ottima scrittura e di interpreti straordinari. Proprio come il capolavoro di Roman Polanski, Carnage (tanto per citare un esempio), i protagonisti scavano a fondo, nel tentativo di elaborare questioni intime e delicate.

Leggi anche: Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

Forti della relazione anche fuori dal set, Trabacchi e la Natoli si concedono anima e corpo, al fine di rendere credibili ed empaticamente accattivanti i rispettivi personaggi. Ne viene fuori uno spaccato di vita vera, così emozionante da risultare indelebile ed esemplare.

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Can Yaman

Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

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Lo scorso venerdì alla Casa del cinema di Roma si è svolta la conferenza stampa per la fiction Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e con protagonisti due attori molto amati dal pubblico: Francesca Chillemi e Can Yaman. Ecco cosa hanno risposto in esclusiva per NewsCinema.it i protagonisti di questa serie molto attesa e che andrà in onda da venerdì 30 settembre su Canale5.

La trama di Viola come il mare

Viola Vitale ha trent’anni, bellissima e con un superpotere: la sinestesia. Sfortunatamente per lei, non c’è nulla di sovrannaturale in questa capacità, bensì si tratta di una rara patologia neurologica che le permette di sentire o meglio vedere i sentimenti della gente attraverso i colori. Quando l’ex Miss Italia e ora giornalista di cronaca nera per SiciliaWebNews, si trova a dover parlare con una persona, davanti a lei si palesa il colore che rappresenta il sentimento provato in quel preciso istante.

Lavorare su casi di omicidi la porterà a entrare in contatto con l’affascinante Ispettore Capo Francesco Demir. Il loro modo di relazionarsi con il prossimo li porta a scontrarsi dal primo giorno, rendendo la loro collaborazione tutt’altro che semplice. Viola attraverso la sinestesia cerca di aiutare Francesco nelle indagini, così da poter arrivare alla risoluzione dei casi nel più breve tempo possibile.

Tuttavia, l’arrivo di Viola nella città di Palermo nasconde un altro motivo oltre al lavoro nella redazione giornalistica: trovare il padre che non ha mai avuto modo di conoscere e che potrebbe salvarle la vita.

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Come accadrà negli episodi di Viola come il mare?

Ogni puntata sarà caratterizzata da un omicidio al quale, Viola e Francesco dovranno lavorare fianco a fianco, nonostante i loro continui battibecchi. Se il bel Demir è solito ragionare in maniera lucida, con la sua testa senza dar spazio alle emozioni, dall’altro lato, la bella Vitale non può far a meno di dare la sua opinione in merito a qualsiasi argomento. Lei si fida di tutti, lui di nessuno. Se lei è più aperta al dialogo, lui è un tipo più fisico. Se è vero che ‘gli opposti si attraggono’, sarà davvero complicato per Viola e Francesco non cedere alla reciproca attrazione che li lega.

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Cinema

Venezia 79: Notte Fantasma, video intervista a Edoardo Pesce e il regista Fulvio Risuleo

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Nella sezione Orizzonti Extra di Venezia 79 è stato presentato in anteprima Notte Fantasma, il nuovo film di Fulvio Risuleo con Edoardo Pesce e la rivelazione Yothin Clavenzani. Abbiamo incontrato il regista e i protagonisti e qui sotto potete vedere la video intervista completa.

L’idea di questa storia mi è venuta immaginando un abuso di potere di un poliziotto che costringe qualcuno, colto in flagranza di reato, a fare quello che vuole lui. Rifletto spesso sul potere e sulla delicatezza e complessità di chi si trova a doverlo gestire. Avevo in mente un poliziotto che, in un locale, costringe un giovane a ballare, e da lì sono partito cercando di immaginare il prima e il dopo” ha detto il giovane regista.

Notte Fantasma: la sinossi del film

È sabato sera, Tarek ha programmato una serata con gli amici: playstation e junk food. Prima di incontrarli passa per il parco a comprare qualche grammo di fumo. Qualcuno però lo tiene d’occhio dall’interno di un’automobile, ha visto tutto e lo avvicina: è un poliziotto. L’uomo è misterioso, minaccioso e allo stesso tempo a suo modo gentile e un po’ complice.

Invece di portarlo al distretto, il poliziotto costringe Tarek a stare con lui per tutta la notte tra risse, inseguimenti e fughe. Ma all’alba i loro ruoli potrebbero invertirsi.  Un’avventura lunga una notte tra le pieghe della quotidianità, della percezione e delle vite personali. 

Notte Fantasma è il terzo lungometraggio di Fulvio Risuleo che torna a lavorare con Edoardo Pesce dopo Il colpo del cane (uscito nel 2019 per Vision Distribution) e i corti L’Uomo Materasso (2021) e Varicella, che nel 2015 si aggiudica il premio alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes.

Notte Fantasma è una produzione Elsinore Film, Wildside, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution in collaborazione con Sky e Prime Video. Il film è prodotto da Annamaria Morelli, Antonio Celsi, Mario Gianani, Lorenzo Gangarossa e distribuito da Vision Distribution.

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