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Ciak, But Where?

Hunger Games, un viaggio nei luoghi della celebre saga

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Non è ancora finita: quest’anno ritornano gli Hunger Games, pronti a colpire i grandi schermi di tutto il mondo. L’eroina Katniss Everdeen torna a combattere contro il potere totalitario di Capitol City insieme ad un’insperata orda di ribelli nella seconda parte de Il Canto della Rivolta. E per l’occasione questa settimana la nostra rubrica Ciak, but where ha ben pensato di portarvi in giro per le location più emblematiche del franchise, a cominciare dagli Stati Uniti per ritornare infine entro i confini Europei. Siete pronti per un tour nella temibile Panem?

HUNGER GAMES (2012)

Girato interamente in North Carolina, il primo film della saga ha portato in vita Panem, la sua Capitol City, i Distretti e l’Arena in una varietà di luoghi urbani e rurali. Calzando a pennello alla descrizione dell’autrice Suzanne Collins, il Distretto 12 – il più piccolo e il più povero – si trova dove un tempo erano stanziati gli Appalachi. Il villaggio tessile ormai abbandonato di Henry River Mill Village è divenuto il set dello squallido e desolato Distretto 12. Le case in questo paesello di settantadue acri sono rimaste vuote fin dal momento in cui la comunità le ha abbandonate, quando l’industria manifatturiera fu protagonista di un grande collasso alla metà degli anni Ottanta. E’ una proprietà privata, ma passando lungo la Henry River Road è possibile avere una panoramica del luogo. La produzione del lungometraggio ha lasciato segni evidenti, come ad esempio l’insegna della panetteria di Peeta.

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La grande Ivy Area del North Carolina, conosciuta dai locali come il Coleman Boundary, ha interpretato il ruolo della foresta in cui Gale e Katniss si recano in cerca di selvaggina. E’ in realtà una parte della Pisgah National Forest, a nord di Asheville. I due protagonisti principali vengono catapultati nella scintillante Capitol City, dove le scene dell’addestramento dei Tributi sono state girate dentro la fabbrica di tabacco Philip Morris ormai in disuso nei dintorni di Concord. A Charlotte, il Convention Centre è divenuto il set per l’ingresso su cocchio dei Tributi, e le interviste con Caesar Flickerman hanno avuto luogo al Knight Theatre. Katniss, Peeta e il resto dei Tributi cominciano i Giochi alla Cornucopia: queste scene così cruente sono state girate alla North Fork Reservoir sulla Black Mountain, a circa venti miglia da Asheville. L’accesso è proibito al pubblico, ma si può sempre dare un occhiata al panorama seguendo il Craggy Pinnacle Trail che parte dall’omonimo Visitor Centre. La foresta di DuPont è stata utilizzata per molte scene dell’Arena. Arrivate fino alle Triple Falls per scovare il punto in cui Katniss ritrova un Peeta ferito e mimetizzato con le rocce, e alle Bridal Veil Falls per una magnifica vista del bacino acquifero in cui la protagonista si getta per scampare alla tempesta di fuoco.

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HUNGER GAMES: LA RAGAZZA DI FUOCO (2013)

Dal North Carolina, le location per il secondo capitolo della saga si ritrovano ad Atlanta e – cosa un tantino più eccitante – nell’isola di Oahu, Hawaii. Ancora una volta l’azione prende inizio dal Distretto 12, dove Katniss e Gale cacciano nei boschi oltre la recinzione: stavolta è venuto il turno della Ramapo Mountain State Forest in New Jersey, a poca distanza dallo stato di New York. Tornando ai confini del Distretto, il setting del Forno (mercato nero in cui Gale e Katniss scambiano le loro prede) è adesso uno spazio industriale abbandonato, il Pratt-Pullman Yard a est di Atlanta. Non è aperto al pubblico, ma potete dare un’occhiata ai suoi muri fatiscenti attraverso una rete metallica. Dopo essere stati costretti al disastroso Tour della Vittoria dal Presidente Snow, i finti fidanzatini Katniss e Peeta partecipano ad un party organizzato nella dimora di Snow, cui la Swan House di Buckhead, sempre ad Atlanta, ha prestato le fattezze edili. Si tratta di una grande magione familiare risalente agli anni Venti del secolo scorso, costruita da un magnate del cotone. La Morning Room presente all’interno dell’edificio è divenuta l’ufficio del Presidente, ed il tour dell’intera villa è aperto ai visitatori. Seguendo le trame di Snow, i due protagonisti vengono spediti nel Palazzo di Giustizia del Distretto 12 in occasione dei Settantacinquesimi Hunger Games.

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L’adeguatamente squallido scenario è il Goat Farm Arts Center, un complesso di edifici industriali del diciannovesimo secolo oggi utilizzati ad Atalnta come studios o luoghi in cui allestire fiere ed esposizioni. L’entrata dei Tributi è stata ripresa sulla pista da corsa cittadina, la Speedway. Il luogo in cui vengono alloggiati prima dei Giochi è invece il Marriott Marquis Hotel – l’ascensore di vetro nell’atrio è stata utilizzata per la scena in cui Johanna si spoglia dinanzi agli occhi dei due protagonisti. Le scene dell’arrivo dei Tributi alla Cornucopia hanno luogo a “La Spiaggia” nel Clayton County International Park (costruito per il beach volleyball nelle Olimpiadi del ’96), e successivamente completate a Kawela Bay nell’isola di Oahu, compresa nel ben noto arcipelago delle Hawaii, nei pressi del resort a cinque stelle Turtle Bay – in cui tra l’altro sono stati alloggiati il cast e la troupe. Le terribili ed articolate scene della giungla sono state girate nella Waimea Valley di North Shore. Sebbene molte remote location utilizzate non siano accessibili al pubblico, è possibile seguire diversi sentieri che partono dal Visitor Centre della valle, per scoprire un antico villaggio ricostruito e nuotare a largo delle Waimea Falls. Per l’ambiente da simil-foresta pluviale è stata scelta e ripresa anche parte della Manoa Valley, di cui è possibile raggiungere il Paradise Park, un rifugio per animali in disuso dove sono state girate ulteriori scene.

HUNGER GAMES: IL CANTO DELLA RIVOLTA – Parte 1 e 2 (2014)

Per entrare nel nuovo spirito del terzo episodio che descrive la guerra globale dell’intero Panem, le riprese si sono spostate in Europa, con le sequenze d’azione girate al Tempelhof Airport di Berlino e in un complesso di case dall’aspetto distopico nel sobborgo parigino di Noisy-le-Grand. Entrambi i siti sono facilmente accessibili ed aperti al pubblico. Il Canto della Rivolta – Parte 1 mostra, nel punto più critico della pellicola, una grande battaglia nel Distretto 2, in cui Katniss e Gale conducono i ribelli del Distretto 13 alla vittoria sui bombardieri di Capitol City. Gli enormi edifici in cemento e i terminal abbandonati del Tempelhof Airport tedesco sono stati utilizzati per il set, e chiunque può visitarli dal momento che il luogo venne chiuso nel 2008 e riaperto due anni più tardi come parco pubblico.

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E siamo certi di trovarvi scene molto più piacevoli della contorta devastazione apparsa nel film: Tempelhof è infatti utilizzato per kite surfing, festival musicali e urban gardening; e in aggiunta, è possibile prendere parte a tour del vecchio terminal, ottimo se si è amanti delle esplorazioni urbane. Ne Il Canto della Rivolta – Parte 2, Katniss e Peeta vengono accidentalmente catturati durante una guerriglia cittadina durante la loro missione atta a girare un video di propaganda ribelle a Capitol City. In una location che replica l’Arena, i due combattono tra trappole mortali e mostri da evitare sulle strade del quartiere di Noisy-le-Grand. Cosa ha spinto i produttori a scegliere questo sobborgo a dieci miglia a est dal centro della capitale francese per rappresentare questa città futuristica? Gli Espaces d’Abraxas dell’architetto Richard Bofill dall’aspetto inevitabilmente fantascientifico, dove sono state girate le scene principali, sono da considerare la risposta esatta. Il complesso di edifici è stato anche utilizzato per il set della satira distopica Brazil, diretta da Terry Gilliam esattamente trent’anni fa.

CONSIGLI SOGGIORNO

Inn on Biltmore Estate: allocato nella cittadina di Asheville, in North Carolina, costituisce un punto di partenza ottimale per iniziare la visita ai luoghi dello Stato utilizzati per le riprese, offrendo pulizia, cordialità e un panorama mozzafiato;

Turtle Bay Resort: l’occasione per soggiornare nel medesimo hotel che ha ospitato il cast e la troupe durante le riprese del secondo capitolo della saga, un paradiso immerso nei caldi paesaggi della North Shore e dotato di tutti i comfort;

Atlanta Marriott Marquis: alloggiare in uno dei set più eleganti della saga, di grande impatto visivo per quel che riguarda lo stile architettonico e infinita disponibilità di comfort e personale;

Holiday Inn Paris Marne La Vallee: ideale per dare avvio all’esplorazione delle location utilizzate per l’episodio finale in uscita sui grandi schermi di tutto il mondo, e per una visita alla capitale francese.

Se invece vi trovate a passare per New York dovrebbe ancora esserci la mostra che abbiamo visitato noi qualche mese fa e di cui qui sotto potete trovare un’anteprima virtuale.

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Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

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La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

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Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

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E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

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La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

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Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

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COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

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Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

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Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

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  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

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  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

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