Il film indipendente Le città di Pianura di Francesco Sossai ha trionfato ai David di Donatello 2026. Ha battuto grandi nomi come La Grazia di Sorrentino e Cinque Secondi di Paolo Virzì.
Dopo l’anteprima mondiale a Cannes, il film è stato selezionato al Toronto Film Festival e al New York Film Festival confermandosi una rivelazione definita “incantevole” da Variety.
Se volete saperne di più in questo articolo vi diciamo di cosa parla, dove è stato girato e dove vederlo se volete recuperarlo.
Di cosa parla
Carlobianchi e Doriano sono due cinquantenni alla deriva con un unico, instancabile obiettivo: scovare l’ultimo brindisi della notte. Nel loro vagabondaggio alcolico tra i bar della provincia, incrociano Giulio, un riservato studente di architettura.
Quello che sembra un incontro fortuito si trasforma in una lezione di vita fuori dagli schemi. I due strambi maestri spingeranno Giulio a riconsiderare i suoi sogni, il suo approccio ai sentimenti e l’orizzonte del suo domani. Un viaggio on the road che attraversa l’infinito orizzonte veneto, seguendo il ritmo lento e stordito di una sbornia che fatica a svanire.

Dove è stato girato
Il trionfo de Le città di Pianura è indissolubilmente legato alla bellezza cruda e autentica delle sue location, un mosaico territoriale che rifugge i cliché turistici per raccontare un Veneto inedito.
Il viaggio on the road dei tre protagonisti attraversa le province di Belluno, toccando Sedico, Feltre e Cesiomaggiore, per poi scendere nel padovano tra Cadoneghe e Brugine. Proprio qui sorge uno dei set più iconici: la storica Villa Roberti, dove Carlobianchi, Doriano e Giulio si imbucano fingendosi architetti per rincorrere l’ennesimo bicchiere.
Il percorso prosegue nel veneziano tra Noale e la laguna di Chioggia, fino a culminare nel sestiere di Santa Croce e nell’area dei Tolentini a Venezia.
Il culmine simbolico e visivo del film è però rappresentato dal Memoriale Brion a San Vito di Altivole, nella campagna trevigiana. In questo capolavoro monumentale, il regista Sossai ambienta le scene finali, portando i protagonisti a rendere omaggio alla tomba del celebre architetto Carlo Scarpa.
È proprio tra queste geometrie di cemento e acqua che il viaggio si chiude, trasformando il paesaggio veneto da semplice sfondo a vero e proprio co-protagonista spirituale della pellicola.

Dove vederlo
Dopo il trionfo ai David di Donatello 2026, la domanda sorge spontanea: dove vedere Le città di Pianura? Trattandosi di un’opera indipendente che ha saputo conquistare critica e pubblico, la sua distribuzione segue canali privilegiati per il cinema d’autore.
Al momento, il film è disponibile in esclusiva streaming su MUBI, la piattaforma dedicata ai grandi capolavori del cinema internazionale e alle gemme nascoste.
Per chi invece preferisce una visione singola senza abbonamento, la pellicola è presente per il noleggio digitale sulle principali piattaforme come Apple TV+, Amazon Prime Video e Google Play Film. Un’occasione imperdibile per recuperare, comodamente da casa, il “piccolo” miracolo cinematografico che ha riscritto le gerarchie del cinema italiano.


