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Natale 2016: la redazione di NewsCinema vi consiglia 6 film da vedere

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Sono tanti i film che è un piacere vedere o rivedere a Natale, dalle commedie ai film d’animazione, ma anche gialli e horror, perchè no!? La redazione di NewsCinema è felice di darvi qualche consiglio per come passare qualche ora di relax tra un’abbuffata e una tombolata, perchè il cinema per noi è sempre presente ed è un invitato speciale alle nostre festività natalizie. Buon divertimento e Auguri con questi 5 film scelti da noi per voi.

Carlo Andriani consiglia Polar Express

Tratto dall’omonimo libro per ragazzi di Chris Van Allsburg, Polar Express è il film di animazione diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks attraverso la motion capture. La tecnica che, permettendo al protagonista di Forrest Gump di incarnare i personaggi principali della storia, rende l’animazione unica nel suo genere. Perché ve lo consiglio? Sicuramente per il respiro fantastico del cinema di Robert Zemeckis, il talento di Tom Hanks e le emozioni di un racconto a cui tutti, almeno un po’, siamo affezionati! Se desiderate rendere l’atmosfera di casa ancora più natalizia, spegnete le luci e godetevi Polar Express. Un sogno a occhi aperti che ci insegna a credere nella magia del Natale.

Letizia Rogolino consiglia Serendipity

Se credete nel Destino questa commedia romantica del 2001 diretta da Peter Chelsom è il vostro film di Natale! Kate Beckinsale e John Cusack interpretano Sara e Jonathan, due sconosciuti che si incontrano per caso in un centro commerciale di New York durante il periodo delle feste natalizie. Entrambi interessati allo stesso paio di guanti, cominciano a parlare e finiscono per passare la serata insieme tra le strade della città, consapevoli di una forte attrazione che lega l’uno all’altro. Ma Sara decide di lasciare l’ultima parola al Destino per vedere se la loro storia d’amore deve concretizzarsi e andare avanti, scrivendo il suo nome e numero di telefono in un libro usato e venduto ad una bancarella, mentre Jonathan lascia i suoi recapiti su un biglietto da 5 dollari. Riusciranno a ritrovarsi nella città che non dorme mai? Una commedia romantica per tutti che fa sognare, scalda il cuore ma regala anche scene divertenti ed ironiche, accompagnate da una colonna sonora suggestiva da non perdere.

Carlo Lanna consiglia Saving Mr. Banks

Non è certamente facile scegliere il film adatto da vedere la sera di Natale. Tanti, troppi sono gli esempi che si rincorrono in lungo ed in largo in tutta la moderna tradizione cinematografica. Sicuramente Saving Mr. Banks, film prodotto dalla Disney arrivato nei cinema nel 2013, potrebbe essere una scelta interessante. Con Tom Hanks ed Emma Thompson nel cast, la pellicola che riverbera il cinema degli anni ’60, è un concentrato di emozioni, ironia e sentimentali. Nel video vi spieghiamo perché la scelta è caduta proprio su Saving Mr Banks.

Leila Cimarelli consiglia Il Grinch

Per me il film che rappresenta al meglio il Natale è Il Grinch (2000). Protagonista indiscusso è un dispettoso Jim Carrey nei panni di un mostruoso uomo peloso tutto verde diretto da Ron Howard. Tratto dal libro del Dr. Seuss, la vicenda è ambientata nel paese di Chinonsò, nel quale vivono gli abitanti, i Nonsochi. In questo paesino il senso del Natale e tutte le azioni come addobbo delle case, impacchettare i regali sono di vitale importanza. Qui vive la piccola Cindy Lou, la quale viene salvata dal terribile Grinch. Il sentimento di profondo odio verso questa festività, nato durante la sua infanzia e per una delusione amorosa, lo spinge a rubare i regali a tutta la città, con la speranza di rovinare le feste ai Nonsochi. Ma grazie alla vicinanza della piccola Cindy e all’aiuto del suo cagnolino Max, riuscirà a comprendere che il senso del Natale non sono i regali, ma l’unione e l’amore verso gli amici e la famiglia. Film come questo meritano di essere visti in compagnia di tutta la famiglia, per far comprendere ai più piccoli ma soprattutto ai più grandi, che l’amore per la famiglia è il regalo più bello che si possa ricevere.

Giuseppe Tarallo consiglia Babbo Bastardo

Sotto la supervisione dei fratelli Cohen in qualità di produttori esecutivi, Terry Zwigoff nel 2003 ci consegna una delle commedie più irriverenti del periodo natalizio. Billy Bob Thornton è protagonista delle pellicola e interpreta un ladro combina-guai che mette a segno i suoi colpi sempre durante le feste di Natale. Infatti Willie ogni anno organizza, insieme all’amico Marcus,una rapina in un centro commerciale che proprio durante questo periodo è affollatissimo di gente e riesce a fare dei guadagni stratosferici. Facendosi assumere rispettivamente come Babbo Natale e come Elfo, cercano di studiare a fondo la location che sarà successivamente svaligiata. Trattasi di una commedia irriverente e per nulla scontata dai risvolti inaspettati. Probabilmente è il giusto film da vedere proprio in questo periodo dell’anno in cui si respira un atmosfera così allegra e spensierata.

Davide Sette consiglia 8 Donne e un Mistero

Il mio consiglio cinematografico per questo Natale è il bellissimo e geniale 8 donne e un mistero di François Ozon, commedia nera del 2002 con un cast di attrici straordinarie. Una ricca famiglia francese si riunisce per festeggiare il Natale insieme, ma un avvenimento increscioso sconvolge la tranquillità iniziale: il padre di famiglia viene ritrovato senza vita nel proprio letto con un coltello piantato nella schiena.
1 Comment

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  1. Mirko

    24 Dicembre 2016 at 17:49

    Concordo su Saving Mr Banks, in realtà su ogni film in cui ci sia il premio Oscar Emma Thompson, che a proposito di Oscar fu una delle grandi escluse dalle nomination di tre anni fa appunto per Saving Mr Banks. Aspetto ancora nomination di riparazione, dopo vent’anni dalla sua ultima volta agli Oscar e dopo quell’esclusione di tre anni fa.

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Vita da Carlo | conferenza stampa della serie Amazon con Carlo Verdone

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L’anteprima dei primi quattro episodi della serie Vita da Carlo scritta e diretta con Carlo Verdone è stata seguita da un’interessante conferenza stampa alla presenza di tutto il cast e dei produttori De Laurentiis. Tra gli argomenti principali, la linea sottile tra finzione e realtà e la possibilità di avere come Sindaco di Roma, l’attore romano. La serie sarà disponibile dal 5 novembre su Amazon Prime Video.

Le origini della serie Vita da Carlo

Ad aprire le danze, la prima domanda inerente a come sia nata l’idea di creare una serie come questa e alla scelta di una cifra stilistica differente rispetto ai lavori del passato.

“Devo ringraziare lo sceneggiatore Pasquale Plastino per avermi convinto a farlo. Era una nuova opportunità, una nuova strada da percorrere. È stato un lavoro molto impegnativo come attore e regista e per questo ho chiesto aiuto ad Arnaldo Cantinari come co-regista. Mi sono detto ‘proviamoci’, magari ho più libertà rispetto a quando faccio film. Ho notato che tutto è più dilatato, non soffi l’ansia di interpretare momenti in cui devi far ridere e subito dopo far piangere.

Ci sono voluti due mesi per scrivere 10 episodi, avevamo le idee molto chiare. C’è molto della mia vita privata e mi sono trovato a recitare in maniera differente, rispetto al passato. Ho vissuto tutto con maggiore naturalezza. Mi sono accorto inoltre, che non assomiglia a nessun altra serie italiana interpretata fino a oggi. Ho potuto contare anche su un cast pronto, che non mi ha fatto perdere tempo a spiegare cosa fare. A parte Anita (Caprioli) con la quale ho fatto già tre film; con Max che si è rivelato perfetto nei panni del mio migliore amico con il quale avevo già recitato una volta, ad esempio i tre giovani attori, avevano già la parte dentro di loro. Aiutarli è stato un lavoro davvero gratificante.”

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Carlo Verdone a un passo dal diventare Sindaco di Roma

Una delle domande che tutti i presenti avrebbero voluto porre all’attore romano riguardava la sua candidatura come Sindaco di Roma. Ma nella realtà, questo proposta è avvenuta? E cosa ne pensa del neo eletto sindaco Roberto Gualtieri.

“Considerate che il 35-40% delle cose che vedrete nella serie è vera. Si, la proposta mi venne fatta molto tempo fa. Sono venuti anche con dei sondaggi alla mano. Mi ci sono voluti 30 minuti per rispondere che nella vita bisogna saper far bene una sola cosa e io so fare solo il cinema. Per riuscire nelle cose, bisogna avere passione e preparazione e io non ho la seconda. Ma poi, perché avrei dovuto abbondare il mio lavoro nel cinema?

“Quanto a Gualtieri, non lo conosco. Fare il Sindaco vuol dire fare squadra con persone che siano oneste, rapide e che sappiano snellire la burocrazia di questa città. Si deve partire dalla periferia che è ridotta malissimo.”

Basta al politicamente corretto!

Un argomento che tiene banco in tutto il mondo è l’estremizzazione (in alcuni casi) del politicamente corretto. L’inserimento di un personaggio ebreo interpretato da Alessandro Haber, ha portato Carlo Verdone a rispondere su questo argomento.

“Posso dire una cosa? Non se ne può più di questo politicamente corretto. C’è il terrore di scrivere. Ogni volta stavamo dieci minuti a pensare cosa avrebbe potuto provocare una frase piuttosto che un’altra. Il pezzo che fa Haber si avvicina a Il Mercante di Venezia di Shakespeare, al monologo di Shylock. Non c’è alcuna stoccata al politicamente corretto. Anzi, da un punto di vista di un personaggio ebreo, per me può aver detto anche la verità.”

Vita da Carlo | La linea sottile tra realtà e finzione

I diretti interessati alla domanda inerente alla realtà e la finzione spesso uniti nel corso degli episodi, sono stati Max Tortora, Monica Guerritore e Anita Caprioli.

Tortora: ” Mai come in questo caso, realtà e finzione sono presenti. Questa serie ha un taglio internazionale e per me è stato un vero onore farne parte. Ogni giorno che passavo a leggere la sceneggiatura mi rendevo conto che avevano scritto cose vere su di me, pur non sapendolo. Mi sono detto ‘ ma questi sanno più cose di me, che manco io conosco’. E poi, anche il fatto che la gente mi scambia per De Sica, lui non lo sapeva (riferendosi a Verdone) ma una volta una maestra insieme ai suoi bambini, li rimproverò dicendogli ‘bambini lasciate in pace il signor De Sica’.

Guerritore: ” Interpretare il ruolo di Gianna, l’ex moglie amata e presente nella vita di Carlo è stato un grande piacere per me. Tutti questi legami che vediamo nella serie aiutano a raccontare la storia di un italiano compiuto. Dopo aver fatto la madre di Francesco Totti, il re di Roma, non potevo non interpretare l’ex moglie dell’Imperatore di Roma.”

Caprioli: ” La cosa bella del rapporto tra la farmacista e Carlo è il fatto che lei sia affascinata da questo uomo, che la fa divertire e non dal personaggio. Lavorare con Carlo è sempre bello, anche perché tutta la serie è basata sull’ascolto e su ciò che la gente gli dice”.

Ed infine, citando la serie A casa tutti bene diretta da Gabriele Muccino e presentata ieri sempre a Roma, è stato chiesto a Verdone se questo passaggio dal cinema alle serie sia ‘obbligatorio’ visto il periodo delicato che sta passando la settimana arte da circa due anni.

“Se va bene questa serie non escludo che possa esserci una seconda. L’idea della serie è arrivata prima della pandemia. Io ho i miei anni e volevo fare la mia prima serie, cimentarmi in qualcosa di nuovo. Il pubblico giovane segue molto questi prodotti e spero che le sale possano tornare piene molto presto. Lo auguro a me e ai miei colleghi.”

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Vita da Carlo | i primi quattro episodi della serie scritta e diretta da Verdone

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Questa mattina sono stati presentati i primi quattro episodi della serie Vita da Carlo alla Festa del Cinema di Roma. Scritta da Carlo Verdone insieme a Nicola Guaglianone, Menotti, Pasquale Plastino, Ciro Zecca e Luca Mastrogiovanni è stata diretta da Verdone in collaborazione con Arnaldo Cantinari. La serie Vita da Carlo sarà disponibile nei prossimi mesi su Amazon Prime, Sky Q e Now Smart Stick.

Carlo Verdone, l’uomo giusto per Roma

La serie Vita da Carlo è uno dei titoli più attesi di quest’anno nel catalogo di Amazon Prime Video. Durante i dieci episodi della durata di trenta minuti ognuno, della serie di e con Carlo Verdone verranno mostrati alcuni spaccati della sua vita. Non si parlerà solo della sua carriera, ma verrà mostrato Verdone come cittadino di Roma. O meglio, come l’uomo giusto per risollevare le sorti della città di Roma.
Questo aspetto non toglierà sarà spazio alle risate, alla commozione, nel ricordare (o scoprire) aneddoti narrati nei suoi libri, come la storia della signora Erminia.

Tra gli amici intervenuti in questi primi episodi, oltre alla presenza di Anita Caprioli nel ruolo della farmacista di fiducia di Verdone, appaiono anche l’attore Alessandro Haber e il cantante Antonello Venditi. Nel ruolo della ex moglie Gianna c’è Monica Guerritore, mentre i figli Giovanni e Maddalena, sono interpretati rispettivamente dall’attore Filippo Contri e Caterina De Angelis, figlia di Margherita Buy e del medico Renato De Angelis.

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La recensione dei primi quattro episodi della serie Vita da Carlo

Se amate Carlo Verdone non potete perdervi questa serie. Dopo aver iniziato come attore, sceneggiatore e regista cinematografico, questa volta il suo campo di battaglia è la serie. Una scommessa – che almeno a vedere i primi 4 episodi – risulta essere assolutamente vinta. Cosa lo rende speciale e semplice allo stesso momento? La genuinità nel raccontare alcuni aspetti della sua vita. Così come viene mostrato in Vita da Carlo, quando si incontra Verdone per strada è impossibile non fermarsi per chiedere un selfie, un autografo o – per i più audaci – una battuta di uno dei suoi personaggi più famosi. Rendere partecipe il pubblico, facendolo sentire parte integrante della storia, non è un aspetto comune a molti altri artisti.

In particolar modo, il discorso incentrato su tutti gli aspetti negativi di Roma, come l’immondizia e la mancanza di cariche politiche adatte a governare una città del genere, colpiranno sicuramente il pubblico romano. Se il primo episodio fosse andato in onda prima delle elezioni del nuovo sindaco di Roma, è probabile che alcuni cittadini avrebbero segnato il nome di Verdone sulle schede.
Un altro esempio di genuinità e veridicità è facilmente riscontrabile nelle parole utilizzate dall’attore di fronte alla sua farmacia di fiducia, a seguito di un incidente causato da una delle migliaia buche di Roma.

Dai primi quattro episodi (su 10 totali) si percepisce l’attenzione di Verdone per tutto il suo mondo.
La farmacia di quartiere, che sembra frequentare come se fosse il bar della piazza, unita alla nota ipocondria, sono parte del cuore di questa serie. L’altro pezzo di cuore sono la famiglia e gli amici che ricoprono un ruolo fondamentale nella sua vita. Le risate provocate dal duo Carlo Verdone e Max Tortora insieme alla passione sfegatata per la Roma, porteranno ben più di una risata.

I silenzi e gli sguardi di ‘Carlo’ come amano chiamarlo i romani quando lo incontrano, come se fosse uno di famiglia, mostrano non solo la stanchezza e la confusione, ma anche la fragilità di un uomo che sembra avere tutta Roma ai suoi piedi ma che in realtà, ogni giorno sente il peso delle responsabilità come padre e come artista. Se a preoccuparlo inizialmente è l’idea di realizzare un film drammatico, ci penseranno due persone a distoglierlo da questo pensiero.

Il primo sarà il produttore Ovidio, fissato con l’idea che il pubblico vuole solo ridere con Verdone, chiedendogli di fare un film con una versione più “matura” dei suoi storici personaggi. Mentre dall’altra parte c’è il presidente della Regione Signoretti, che vuole candidare Carlo Verdone come Sindaco di Roma. Queste proposte che non lo convincono per nulla, lo metteranno di fronte a un bivio: iniziare un nuovo cammino in politica o continuare a fare cinema ma scendendo a compromessi?

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Tragico incidente sul set di Rust: Alec Baldwin spara e uccide la direttrice della fotografia

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Alec Baldwin coinvolto in una tragedia sul set del film western Rust, in lavorazione in New Mexico.

Secondo la prima frammentaria e confusa ricostruzione dell’accaduto, attorno alle 13.50 di giovedì ora locale (nella notte fra giovedì e venerdì, ora italiana) l’attore protagonista Alec Baldwin avrebbe sparato alcuni colpi di una pistola utilizzata per le riprese, uccidendo Halyna Hutchins, 42 anni, direttrice della fotografia, deceduta durante il trasporto in ospedale dopo aver riportato gravi ferite.

Almeno un proiettile avrebbe raggiunto anche il regista Joel Souza, 48 anni, attualmente ricoverato a Santa Fe.

Al momento non è stata formalizzata nessuna accusa per l’accaduto. «È stato un incidente, è stato un incidente», avrebbe ripetuto fra le lacrime e sotto choc l’attore di 63 anni, che figura anche tra i co-produttori del film.

Hutchins e Souza «sono stati colpiti quando Baldwin ha scaricato una pistola usata nelle riprese del film», ha spiegato un portavoce dello sceriffo di Santa Fe.

Baldwin «ha volontariamente parlato con gli investigatori dopo l’accaduto». Le indagini sono in corso per determinare che tipo di proiettile è stato scaricato dalla pistola di scena.

Solitamente l’attrezzista o l’armaiolo è il responsabile delle armi da fuoco e della loro sicurezza sul set di una produzione come Rust. La produzione del film è stata interrotta a tempo indeterminato, come scrive in una dichiarazione la società di produzione del film, Rust Movie Productions.

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