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Cinema

Spiral | la saga di Saw tenta di ritrovare nuova verve con Chris Rock

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Solo quattro anni fa Saw Legacy aveva cercato disperatamente di resuscitare il franchise nel momento sbagliato, appena sette anni dopo la sua conclusione, troppo tardi per essere rilevante e troppo presto per puntare sul fattore nostalgia.

Nonostante ciò, gli Spierig Brothers (i primi a mettere le mani sulla saga già con un loro rispettabile curriculum alle spalle) erano riusciti a mettersi efficacemente al servizio di un brand pieno di linee guida già stabilite, con il piglio dei fans affezionati e rispettosi, che si piegano volentieri a un volere superiore e offrono in cambio la propria professionalità. A fronte di un budget di appena 10 milioni di dollari, il film aveva incassato almeno dieci volte tanto, dimostrando il grande interesse attorno alla saga (cosa non affatto scontata).

Attraverso una operazione molto simile (Chris Rock, fan della serie, decide di scrivere il soggetto del nuovo film), il franchise propone nel 2021 l’ennesimo tentativo di cambiare rotta, focalizzandosi sulla componente poliziesca/procedurale e meno su quella orrorifica.

Spiral: L’eredità di Saw riprende il solito pretesto degli ultimi film della saga – c’è un assassino che imita gli omicidi di Jigsaw –  ma stavolta lo declina in una inedita chiave militante (le vittime sono poliziotti corrotti). L’idea, in teoria, sarebbe quella di confezionare un’operazione sferzante sulla scia di Scappa – Get Out. Il risultato, invece, è un film hard-boiled di vecchissimo stampo.

Spiral | from the book of Saw

Spiral è, alla fine dei conti, un capitolo abbastanza classico della saga di Saw, atipico solamente nell’avere per la prima volta un protagonista dotato di carisma a cui poter dedicare tutto lo screentime che vuole. Le trappole omicide sono le più semplici e banali della saga e il film spinge nuovamente il piede sul pedale della violenza (eliminando quella componente ironica introdotta con il penultimo episodio) per mascherare la clamorosa carenza di idee (si sente la mano del veterano Darren Lynn Bousman, di nuovo al timone dopo Saw 2, 3 e 4).

La cosa che però davvero sorprende (in negativo) è che questo epigono poliziesco di Saw riesca ad essere anche uno dei capitoli meno convincenti dal punto di vista della scrittura. Se persino i film peggiori della saga erano comunque riusciti ad imbastire almeno il colpo di scena e la rivelazione finale, usando diversi trucchi furbi e depistando sempre in maniera efficace o come minimo avvincente, questo invece a metà commette un errore clamoroso a causa del quale, quando arriva la “sconvolgente” rivelazione, tutti sanno già cosa aspettarsi.

Il sadismo come cifra della saga

Ambientato in una città accaldata che fa sudare tutti come negli hard boiled di Los Angeles, Spiral cerca in ogni modo di sembrare un film fuori canone, autonomo dalla saga in cui in realtà si inserisce (e anche la release primaverile-estiva appare come una precisa scelta di marketing). E lo fa, stranamente, guardando al cinema americano del passato.

Ma nonostante ci tenga tantissimo alla sua trama di polizia corrotta, infiltrati, colpe dei genitori che ricadono sui figli, reclute e storiacce all’interno del distretto, il fulcro del film è ancora una volta il desiderio di giustizia consumato attraverso la violenza sadica ed efferata.

Anche in questo caso, infatti, il feroce omicida cerca nel pubblico un complice del suo sguardo assetato di sofferenza e privo di pietà. I colpevoli sono sempre ritratti come uomini che non meritano di vivere e le loro azioni, quando vengono presi nei meccanismi letali dell’Enigmista, ne confermano l’egoismo, la stupidità e la totale mancanza di onore. Saw è il vero e possibile equivalente dei film sul Giustiziere della notte degli anni ‘70, che incanalavano lo sfogo sociale di desideri di ordine e rigore. L’aderenza estetica a quel genere di film è forse l’unico elemento di interesse di un capitolo che, invece, non riesce né ad arricchire la saga, né a sfangarla come un dignitoso more of the same.

Spiral | la saga di Saw tenta di ritrovare nuova verve con Chris Rock
2.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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Cinema

Jurassic World – Il Dominio | i dinosauri stanno per conquistare Roma

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Uno dei titoli più attesi di questa stagione sta per invadere le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ovviamente sto parlando del film sci-fi e di avventura Jurassic World – Il Dominio diretto da Colin Trevorrow al 2 giugno nei cinema. Per celebrare il terzo capitolo della saga dedicata ai dinosauri, la Universal Pictures International Italy in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e Alice nella Città, hanno organizzato un evento speciale per grandi e piccini.

Jurassic World – Il Dominio | i dettagli dell’evento

Il week end del 28 e 29 maggio, in attesa dell’uscita del film Jurassic World – Il Dominio è stato organizzato un evento alle Terme di Caracalla a Roma, da non perdere. All’interno del complesso archeologico situato nel cuore della Capitale, verrà allestita un’area studio, nella quale il pubblico potrà entrare ancora di più nel mondo dei dinosauri.

Per poter vivere un’esperienza unica nel suo genere, particolarmente indicata a chi ama il mondo del giurassico, potrà avere modo di interfacciarsi con dei paleontologi dell’associazione Bigger Boat. Sarà loro premura accogliere i visitatori e aggiornarli in merito agli avvistamenti rilevati in città. Inoltre, potranno partecipare anche a sperimentare l’esperienza di prendere parte a un vero e proprio scavo, alla ricerca di reperti fossili. Il pubblico avrà modo anche di interagire con i dinosauri.

Leggi anche: Jurassic World: Dominion | l’atteso ritorno sul set di Sam Neil e Laura Dern

Leggi anche: Jurassic World: Dominion | Un esclusivo e imperdibile video dal set

Jurassic World – Il Dominio | evento da non perdere per i fan della saga

Il programma delle attività previste nella splendida e suggestiva cornice delle Terme di Caracalla, renderanno l’atmosfera ancora più unica. La Universal Pictures International Italy in collaborazione con lo studio Amblin Entertainment di Steven Spielberg, permetterà ai fan della saga, di vivere un’esperienza unica.

L’ evento dedicato ai dinosauri di Jurassic World – Il Dominio, nato dalla collaborazione fra Fondazione Cinema per Roma e Alice nella Città sarà solo il primo di una lunga serie che proseguirà per tutto il corso dell’estate. Occhi aperti quindi, per i prossimi eventi che prenderanno parte in altri luoghi della Capitale.

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Cinema

AVATAR: LA VIA DELL’ACQUA, il primo trailer ufficiale è qui ed è spettacolare!

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Chi è andato al cinema a vedere Doctor Strange nel Multiverso della Follia lo avrà già visto, ma da oggi il trailer di Avatar: La via dell’Acqua è anche online e alla portata di tutti. Potete vederlo qui sotto.

Fateci sapere che ne pensate nei commenti sotto al trailer e se siete pronti a tornare a Pandora. Queste prime immagini denunciano sicuramente una grandissima cura degli effetti visivi e della CGI, e sono passati molti anni dal primo film che ha incantato il box office ma anche pubblico e critica diventando un film evento.

James Cameron si sa, è un regista che rivoluziona spesso il cinema e fa grandi incassi, come Titanic, Terminator. Se volete ripassare un po’ la sua filmografia vi suggeriamo questo video.

Arriverà il 14 dicembre nelle sale italiane il film 20th Century Studios Avatar: La Via dell’Acqua, primo sequel diretto da James Cameron di Avatar, il lungometraggio con il maggior incasso di tutti i tempi.

Ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via dell’Acqua inizia a raccontare la storia della famiglia Sully (Jake, Neytiri e i loro figli), del pericolo che li segue, di dove sono disposti ad arrivare per tenersi al sicuro a vicenda, delle battaglie che combattono per rimanere in vita e delle tragedie che affrontano. Diretto da James Cameron e prodotto da Cameron e Jon Landau, il film è interpretato da Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, Jemaine Clement e Kate Winslet.

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Cinema

Doctor Strange nel Multiverso della Follia: recensione no spoiler | La Marvel esce dalla comfort zone

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Doctor Strange nel Multiverso della Follia è al cinema dal 4 Maggio. Diretto da Sam Raimi, il nuovo film Marvel ci riporta nel magico mondo di illusioni, scomposizioni ed emozioni del Doctor Strange, interpretato sempre dal magnetico Benedict Cumberbatch.

Un consiglio: vedete la serie tv Wandavision prima di gustarvi questo film perchè altrimenti perderete alcuni riferimenti fondamentali. Se preferite la video recensione potete vedere qui sotto l’analisi e il commento di MadRog, altrimenti continuate a leggere sotto.

La firma di Sam Raimi si vede chiaramente in piccoli e grandi dettagli. Doctor Strange nel Multiverso della Follia si conferma il primo cinecomic horror, non tanto per essere dark o depresso come The Batman, quanto per un vero omaggio al cinema più vintage, quello artigianale e ironico che Raimi ha sempre esaltato.

Questo film riesce a trovare un perfetto equilibrio tra la magia, l’azione, l’emotività, la luce e le tenebre. Segna una nuova direzione per la Marvel che negli ultimi anni ha mostrato un certo coraggio nel rivedere i suoi schemi e spingersi oltre la propria comfort zone.

Le battute sono calibrate e non invadono troppo la sceneggiatura, meglio così. Gli effetti visivi sono meravigliosi e riempiono gli occhi, ma pulsano anche grazie a idee geniali di combattimenti e costruzione di alcune scene che mi hanno sorpreso. La battaglia musicale con note letali, per esempio, è assolutamente meravigliosa.

Leggi anche: Moon Knight recensione: Oscar Isaac è un eroe straordinario

La storia è intrigante e coinvolgente, spingendo su insicurezza, elaborazione della perdita, la paura di legarsi e altri sentimenti puramente umani. Eppure anche i maghi e gli eroi sembrano provarli. “Ti amo in ogni universo. Non è che non tenga a nessuno e non voglio che nessuno tenga a me, ho solo paura”.

Un film spassoso, dinamico, spettacolare esteticamente, romantico, emozionante e a tratti evocativo e onirico. Alcune inquadrature sono suggestive e una in particolare che ritrova Patrick Stewart immerso in un ambiente asettico bianco mi ha ricordato Matrix. Tanti cameo, tante sorprese usate bene. Le star che appaiono hanno un valore funzionale e narrativo e sono impiegati bene all’interno della sceneggiatura.

Leggi anche: I film della Marvel sono pre-approvati dal Pentagono? La risposta di James Gunn

A fine visione potrete rimanere con il desiderio di assaggiare le polpette di pizza, quindi dovrete scoprire come raggiungere l’universo dove le fanno. Molto bello il costume di Scarlett Witch. Wanda/Scarlett Witch e Strange sono due personaggi carismatici e affascinanti e in questo film sono il motore di tutto, quindi impossibile resistere. Olsen e Cumberbatch risultano magnetici nei rispettivi ruoli ed è un piacere seguirli nella loro avventura.

Un gioco di illusioni, un’anima ferita con un piano preciso, non il solito villain, incantesimi, e poi…la musica di Elfman. Cosa si può volere di più? Doctor Strange nel Multiverso della Follia è un viaggio spettacolare, emozionante, divertente e colorato che custodisce l’identità creativa di un grande regista.

Doctor Strange 2
4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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