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Ciak, But Where?

The Walking Dead, pro e contro dei luoghi in cui hanno vissuto i personaggi

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Nessuna ambientazione di The Walking Dead dura molto a lungo, eppure vi sono alcune memorabilmente terribili. A partire dall’ultimo episodio della quinta stagione, ecco una lista di alcune delle peggiori location che abbiamo incontrato nel corso della serie. Naturalmente, persino gli scenari più abominevoli possiedono una o due caratteristiche che potrebbero riscattarli, ragion per cui verranno esposti sia i pro sia i contro di ognuna. Ci teniamo ad avvertire che questo articolo contiene diversi spoilers di tutte e cinque le stagioni: uomo avvisato!

THE CAMP

The Prison - The Walking Dead_Season 3, Episode 16_"Welcome to the Tombs" - Photo Credit: Gene Page/AMC

The Prison – The Walking Dead_Season 3, Episode 16_”Welcome to the Tombs” – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: un’atmosfera allegra e favorevole all’aria aperta; accesso al bosco per appuntamenti intimi; vicinanza ad Atlanta

Contro: nessuna protezione contro i non-morti, e in ogni caso la città è da loro invasa

Chi non ama il campeggio? L’accampamento dei sopravvissuti di Atlanta apparso nella prima stagione non era poi così terribile come inizio per il sempre crescente numero di coloro scampati all’apocalisse, ma come Ed, Amy, Jim e le decine di persone vittime degli zombie possono attestare, il luogo è praticamente inutile e non serve a nascondersi dai non-morti. Il campo è stato dunque un rifugio temporaneo nel migliore dei casi. Se non altro, ha diluito la moltitudine di persone presenti nella serie, conducendola alla seconda stagione.

THE GREENE FAMILY FARM

(L-R) Shane Walsh (Jon Bernthal), Rick Grimes (Andrew Lincoln), Otis (Pruitt Taylor Vince), Patricia (Jane McNeill) and Hershel Greene (Scott Wilson) - The Walking Dead - Season 2, Episode 2 - Photo Credit: Bob Mahoney/AMC - TWD_202_0705_0066

(L-R) Shane Walsh (Jon Bernthal), Rick Grimes (Andrew Lincoln), Otis (Pruitt Taylor Vince), Patricia (Jane McNeill) and Hershel Greene (Scott Wilson) – The Walking Dead – Season 2, Episode 2 – Photo Credit: Bob Mahoney/AMC – TWD_202_0705_0066

Pro: muri e porte che tengono lontani i non-morti, location isolate lontane dal pericolo, molte stanze incluso un granaio; la famiglia che ci vive è composta da persone buone e relativamente ospitali, inclusa una con esperienza nel campo medico; vicinanza all’autostrada

Contro: acqua contaminata, granaio pieno di zombie, risorse limitate; Shane

Sulla carta, la fattoria della famiglia Greene sembra essere un luogo ideale per nascondersi durante un’apocalisse zombie. E’ ubicata su un vasto e deserto appezzamento di terreno molto lontano dal caos del resto del mondo. Eppure, la dimora ha ospitato qualche morto, incluso Dale. Potremmo dare la colpa a Shane per la serie di eventi che hanno condotto alla caduta della fattoria Hershel, ma bisogna ammettere che le cose sono precipitate tanto rapidamente quando i non-morti hanno fatto la loro comparsa, che probabilmente era solo questione di tempo prima che il posto venisse bruciato.

THE PRISON

The Prison - The Walking Dead_Season 3, Episode 16_"Welcome to the Tombs" - Photo Credit: Gene Page/AMC

The Prison – The Walking Dead_Season 3, Episode 16_”Welcome to the Tombs” – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: pareti robuste e recinzioni altrettanto solide, più o meno; molte stanze; luoghi dove mettere in quarantena i malati

Contro: il resto dei pericolosi criminali che si aggira nei dintorni, infestazioni zombie, circondato in condizioni pietose; vicinanza a Woodbury

Una prigione non sarebbe un brutto luogo in cui nascondersi durante un’apocalisse zombie. L’Istituto di Correzione della Georgia dell’Ovest in realtà è stata una delle migliori location per Rick e la sua gente. Come ha provato l’invasione da parte del Governatore, il posto non è totalmente impenetrabile, e in più è una prigione, in cui sì scappare per un periodo ma di certo non si tratta della casa dei sogni di qualcuno. Data la sua vicinanza a persone come il Governatore, dunque, le mura sarebbero crollate in un modo o nell’altro.

WOODBURY

Daryl Dixon (Norman Reedus) and Merle Dixon (Michael Rooker) - The Walking Dead_Season 3, Episode 9_"The Suicide King" - Photo Credit: Tina Rowdon/AMC

Daryl Dixon (Norman Reedus) and Merle Dixon (Michael Rooker) – The Walking Dead_Season 3, Episode 9_”The Suicide King” – Photo Credit: Tina Rowdon/AMC

Pro: per gran parte libera dagli zombie; popolazione in incremento; abitazioni; stabile flusso di risorse

Contro: leader dalla personalità instabile che talvolta uccide le persone; sfidare l’autorità potrebbe condurre alla morte

Woodbury è sia una comunità, sia un luogo. Come location, non era male: risorse, molto spazio e relativa sicurezza per quanto riguarda i non-morti, per non parlare del fatto di poter socializzare con esseri umani. Come comunità, è tuttavia un completo fallimento. La popolazione è divisa tra il Governatore instabile e omicida – contando anche le persone che lo supportano e lo assistono, cieche alla sua vera natura – e color che se ne sono accorti e sono stati uccisi per questo. A meno che non siate persone orribili o volutamente portate all’ignorare l’evidenza, Woodbury sarebbe un posto terribile in cui vivere.

THE GROVE

Lizzie (Brighton Sharbino), Mika (Kyla Kenedy) and Carol (Melissa Suzanne McBride) - The Walking Dead _ Season 4, Episode 14 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Lizzie (Brighton Sharbino), Mika (Kyla Kenedy) and Carol (Melissa Suzanne McBride) – The Walking Dead _ Season 4, Episode 14 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: singolare rifugio in una località remota; opzioni che comprendono la caccia per procurarsi del cibo; noci  pecan in abbondanza; un luogo tranquillo in cui rilassarsi e riorganizzarsi

Contro: in un certo qual modo esposto agli attacchi degli zombie

Carol e Tyreese hanno vissuto nel boschetto di noci per un episodio, ma gli eventi accaduti lì sono stati tanto memorabili che questo luogo accogliente ma al contempo terribile ha meritato il suo posto in questa lista. Il risultato? Confessioni e spargimenti di sangue. Non possiamo in verità dare la colpa a Lizzie per il fallimento del Grove, a parte suggerire che un posto all’apparenza così tranquillo e confortevole possa fungere da perfetto catalizzatore per portare in superficie qualcosa di oscuro. Lizzie è completamente impazzita e ha ucciso sua sorella nel bosco. Carol ha piazzato un proiettile nella testa di Lizzie, e ha in seguito rivelato a Tyreese che era stata lei a uccidere Karen. In base a ciò, il Grove è stato un angolo di paradiso in mezzo a una realtà infernale, ma forse è la prova del fatto che non importa dove finiranno i nostri personaggi durante l’apocalisse, l’inferno dilagherà e quando accadrà, nessuna noce potrà addolcire l’incubo.

TERMINUS

Terminus - The Walking Dead _ Season 4, Episode 16 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Terminus – The Walking Dead _ Season 4, Episode 16 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: location facile da raggiungere; recinti atti a tenere lontani i non-morti; barbecue servito quotidianamente

Contro: grandi pile di ossa e cianfrusaglie; occupanti instabili; la carne al bbq è umana

Terminus è stato uno dei luoghi peggiori da incontrare, e un esempio lampante di quanto sia orribile la realtà. Come nel caso di Woodbury, Terminus è stato contaminato dalla sua terribile comunità, sebbene questo gruppo non sia diviso in malvagi e ignoranti. Gli abitanti capitano da qualche parte in quest’affascinante zona grigia in cui le persone che hanno affrontato i propri orrori diventano eventualmente loro stesse orribili; o cannibali, nel caso di questa popolazione. Coloro che amano i treni potrebbero pensare che sia un posto incantevole, ma chiunque vi passi più di qualche minuto si renderà presto conto che è in realtà un vero incubo.

THE CHURCH

Lauren Cohan as Maggie Greene, Andrew Lincoln as Rick Grimes and Steven Yeun as Glenn Rhee - The Walking Dead _ Season 5, Episode 3 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Lauren Cohan as Maggie Greene, Andrew Lincoln as Rick Grimes and Steven Yeun as Glenn Rhee – The Walking Dead _ Season 5, Episode 3 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: luogo remoto, in gran parte libero; vicinanza ad un villaggio, molti posti a sedere, ampie riseve di candele; ottimo posto per esplorare; punti di fuga sotto al pavimento

Contro: vicinanza alla popolazione di Terminus; occupanti inaffidabili e occasionalmente codardi; scarsa illuminazione

Relativamente parlando, la chiesa non è stato il peggiore rifugio della serie: pareti e un tetto nelle vicinanze un villaggio dove cibo e rifornimenti erano reperibili. Il lato negativo era l’unico residente, un predicatore colpevole occasionalmente troppo emotivo e inaffidabile. Eppure, la chiesa è stato un rifugio temporaneo nel migliore dei casi, abbastanza solido da tenere lontani la maggior parte della marmaglia dei non-morti, ma virtualmente spalancato per predatori come i cannibali.

HOSPITAL

Emily Kinney as Beth Greene - The Walking Dead _ Season 5, Episode 4 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Emily Kinney as Beth Greene – The Walking Dead _ Season 5, Episode 4 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: accesso a rifornimenti medici; i piani alti limitano l’accesso agli zombie

Contro: nel mezzo di Atlanta infestata dai non-morti; leadership instabile; guardie che possono abusare sessualmente; la tromba dell’ascensore è un’enorme fossa piena di zombie

L’unica nota positiva è il fatto di trovarsi in un ospedale, ma per il resto, il luogo è terribile, così come la città di Atlanta immersa nel caos. La comunità occupante è ancor peggio, tra la leadership significativamente non equilibrata di Dawn e le sue guardie corrotte. L’unica ragione per finire in un posto del genere è il bisogno di assistenza medica, e anche allora, l’aiuto ricevuto potrebbe non valere il prezzo da pagare.

THE ROAD

Michael Cudlitz as Abraham, Danai Gurira as Michonne, Melissa McBride as Carol Peletier, - The Walking Dead _ Season 5, Episode 10 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Michael Cudlitz as Abraham, Danai Gurira as Michonne, Melissa McBride as Carol Peletier, – The Walking Dead _ Season 5, Episode 10 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: non vi è carenza di essa; svariati scenari; un posto ottimo per incontrare nuove persone, anche interessanti; la possibilità di reperire provviste è ampia

Contro: nessuna protezione dagli zombie; si è esposti a persone potenzialmente pericolose; l’eventualità di morire di fame o sete

La strada ha sempre avuto i suoi vantaggi e svantaggi, com’è evidente dal numero di volte in cui abbiamo visto Rick e il suo gruppo servirsene per viaggiare. Sembra spesso l’opzione migliore, solitamente perché è il luogo in cui i personaggi finiscono dopo aver superato una spaventosa disavventura. Di certo, il lato negativo è che sulla strada vi sono sempre stati individui piuttosto pericolosi e regolare esposizione agli attacchi dei non-morti. Inoltre, la vista dei personaggi alla ricerca disperata di acqua e ad un certo punto banchettare con un cane nella quinta stagione è una ragione valida per apprezzare zone più riparate con accesso a cibo e acqua.

ALEXANDRIA

Steven Yeun as Glenn Rhee, Alexandra Breckenridge as Jessie, Christian Serratos as Rosita Espinosa, Katelyn Nacon as Enid, Chandler Riggs as Carl Grimes, Andrew Lincoln as Rick Grimes and Corey Brill as Pete - The Walking Dead _ Season 5, Episode 15 - Photo Credit: Gene Page/AMC

Steven Yeun as Glenn Rhee, Alexandra Breckenridge as Jessie, Christian Serratos as Rosita Espinosa, Katelyn Nacon as Enid, Chandler Riggs as Carl Grimes, Andrew Lincoln as Rick Grimes and Corey Brill as Pete – The Walking Dead _ Season 5, Episode 15 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Pro: mura protettive; comunità integra; provviste, energia, tubature funzionanti

Contro: gli abitanti sono sopravvissuti inetti e senza alcuna esperienza in fatto di contrastare i non-morti

Alexandria è ancora un po’ troppo recente per definirla un disastro (probabilmente Noah si pronuncerebbe in disaccordo con tale affermazione) ma guardando alla drammaticità che trapela dal finale della quinta stagione, caos e crollo sembrano inevitabili. La città ha un sacco di risorse, incluse tubature dell’acqua in funzione, per non parlare dei benintenzionati abitanti. Il problema è che queste persone sono per la maggior parte ignare del modo migliore per affrontare un’apocalisse zombie. Sono stati per lo più protetti dagli orrori del mondo esterno, ragion per cui non sono affatto abituati ad essi. Sottovalutano dunque le conseguenze di paura, trascuratezza e disperazione. Pensano di aiutare Rick, ma potrebbero non essere totalmente pronti per il modo in cui apportare il loro aiuto. Il tempo ce lo dirà; intanto, Alexandria sembra il luogo ideale in cui rifugiarsi, ma è probabilmente sul punto di cadere, specialmente adesso che i Lupi sanno della sua esistenza.

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Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

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La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

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Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

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E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

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La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

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Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

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COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

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Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

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Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

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  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

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  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

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