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Can Yaman

Verissimo | la prima intervista italiana all’ attrice turca Demet Özdemir

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Direttamente dalla splendida Istanbul, nonostante gli impegni lavorativi e la minaccia del coronavirus, l’attrice del momento Demet Özdemir è volata in Italia, precisamente negli studi Mediaset di Milano. Arrivata in punta di piedi, presumibilmente per non creare situazioni di assembramento sotto il suo hotel, l’attrice è stata ospite della trasmissione televisiva Verissimo condotta da Silvia Toffanin.

Prima volta nel nostro Paese, prima volta in una trasmissione televisiva italiana e prima volta che si riesce a scoprire qualcosa di più in merito alla sua carriera, la sua famiglia, la vita privata e il rapporto con i fan. Attraverso i suoi 11 milioni di follower su Instagram, la Özdemir è nota non solo per essere stata la dolce Sanem nella serie Daydreamer – Le ali del sogno attualmente in onda su Canale 5 durante il weekend, ma anche per essere portavoce di molte associazioni benefiche legate ai bambini e agli animali.

Grazie alla voce della sua doppiatrice italiana Joy Saltarelli, ecco quali sono state le risposte corpose e molto interessanti date dalla solare Demet alla padrona di casa Silvia Toffanin.

La prima volta in Italia e il rapporto con i fan

Accolta con il brano Ordinary Day dell’indimenticabile Dolores O’Riordan, vestita con un completo grigio molto elegante e giovanile allo stesso tempo è entrata Demet Özdemir accolta da un perfetto “Merhaba” pronunciato dalla Toffanin a sua volta ha risposto con un sorridente “Buongiorno”.

È la prima volta che vieni in Italia?

-Si è la prima volta in Italia. È la prima volta che partecipo a un programma in Italia, per me è bellissimo essere qui. Tu sei bellissima.

Tu sei una star in Turchia, non solo in Italia. Come vivi il successo?

-Devo dire, in due modi diversa. Facciamo questa professione, ed è normale essere conosciuti ed effettivamente viviamo in mezzo alla gente e tutti ci vedono. È un po’ un obbligo, fa parte di questo mestiere. Però, d’altra parte, abbiamo anche la nostra vita privata, abbiamo i nostri passatempi; e sono cose che tengo per me. Cerco di essere, attenta a utilizzare le cose come si deve, ma è che chiaro che tutto sta andando bene. C’è questa unione così bella ed trovo che sia quasi un miracolo. Perché riuscire ad arrivare a tutti, raggiungere le persone nel mondo non è qualcosa che tutti riescono a fare. È questo il messaggio. Quando uno sogna qualcosa, riesce a ottenerlo. Questo è il messaggio che vorrei lanciare. Sono stata un po’ lunga?

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L’infanzia di Demet Özdemir

Dopo aver raccontato le sue origini tra la Bulgaria e la Turchia, Demet ha iniziato a parlare a ruota libera della sua infanzia e adolescenza, rivolgendo un pensiero speciale anche alla sua migliore amica: la mamma Ayşen Şener. Al termine di video di presentazione, la star turca ha dichiarato: “È incredibile, ci sono cose in questo video che persino io ho dimenticato e il fatto che le abbiate trovate e messe insieme è bellissimo. Grazie, grazie con il cuore.”

Tu che bambina sei stata?

-Ero strana. Ero un po’ un maschiaccio, va detto. Scappavo via da casa. Avevo una sorella con la quale andavo molto d’accordo, ma andava a scuola e io restavo da sola a casa. Che cosa potevo fare? Scappavo via e andavo alla sua scuola. Mia mamma non ne poteva più. Devo dire che durante tutti gli anni della mia crescita è stata sempre dietro a me. Ero libera e vivo in una grande città però bisogna dire, che i miei primi anni ho vissuto in un villaggio, dove c’erano tanti alberi, e mi divertivo ad arrampicarmi. Avendo vissuto quella libertà, sono stata molto fortunata. E forse, proprio questo è stato di ispirazione per il mio modo di recitare. Perché durante tutta la mia vita, qualsiasi cosa, la nostra vita in generale, tutto quello che viviamo, poi viene messo da parte e può essere utilizzato durante la recitazione. Quindi è stato bello essere quel tipo di bambina.

Tu sognavi? Eri una bambina sognatrice come il tuo personaggio Sanem?

– È così è così. Forse questo fa un po’ parte del successo. Perché ho incarnato, perfettamente il personaggio, anche se c’è un po’ di differenza, perché Sanem è sempre lì che trema, è come se avesse due mani sinistre. Questa sua serenità, questi suoi rapporti familiari, così calorosi, non so se dico davvero tutto quello che mi passa per la mente come fa Sanem. Però Sanem è coraggiosa e tante volte, fa delle cose, senza pensare a cosa va incontro e credo di avere lo stesso tipo di coraggio anche io. Ecco perché forse, riesco a portare sullo schermo proprio questa caratteristica.

Una mamma per amica

Come anticipato poco fa, il rapporto tra l’attrice e la sua mamma è stato atipico rispetto alla normalità. Prendendo in prestito il titolo di una nota serie tv americana Una mamma per amica, attraverso questa frase potrebbe essere riassunto il loro rapporto fin dai primi anni di età della ragazza.

Che rapporto hai con la tua mamma?

-Ho un rapporto bellissimo, è così carina. Non è proprio quel rapporto mamma e figlia. Mia mamma ha vissuto a Berlino, è stata hostess. Ha avuto una formazione eccellente, istruzione e credo che per tutti valga la pena. Più le mamme diventano meno giovani, diciamo così, più le ragazze, le figlie sono vicine. Quindi talvolta, è come se fossi io la sua mamma e altre volte è lei che è mia mamma, ci scambiamo i ruoli, qualche volta usciamo fuori e le dico: mamma ti prego, stai attenta, fammi sapere quando rientri, mandami un messaggio. Quindi è così, è come una condivisione dei doveri. Lei è la persona che mi dà più coraggio. E poi vorrei parlare delle donne, l’esistenza, i valori della vita, l’amore, l’affetto. Sono tutte cose che mi ha trasmesso lei. Si apprendono dalla famiglia. Quindi il fatto di avere coscienza, di non dover offendere le persone: tutto questo è merito di mia madre. E se oggi sono qui è anche merito suo. So che è molto emozionata per me e penso che stia già piangendo nel vedermi.

Lei però ti sognava avvocato, non attrice…

-Si. È vero, è vero. Questo era il suo sogno. Ma non mi ha detto: Devi essere un avvocato. Io da bambina volevo essere avvocato. E mia madre è sempre stata di sostegno a tutte le mie decisioni. Mi ha sempre detto che non c’è età per essere rispettosi di tutti. Io volevo essere avvocato e a casa avevo quella cosa che utilizzano i giudici e dicevo: La mia decisione è questa!. La vita mi ha messo in un altro percorso e devo dire che mia madre non è stata poi così triste nel non vedermi avvocato. Mi ha sempre sostenuta.

Il primo amore di Demet Özdemir: il ballo

Ballerina, attrice e cantante, visto che la sigla intitolata Gunaydin della serie Daydreamer nella versione originale è cantata da lei, dimostra quanto sia una ragazza completa da un punto di vista professionale. Infatti, non tutti sanno che proprio dal ballo è iniziata la sua carriera nel mondo dello spettacolo.

Tu però a 15 anni – molto presto hai iniziato a lavorare – che lavoretti facevi? Ballavi?

-Si ballavo e vorrei ancora ballare. È ancora un mio desiderio. Ho iniziato a ballare quando avevo 15 anni e dovevo anche lavorare. Dovevo. Ma ho voluto fare qualcosa che mi piacesse. Mia sorella aveva già ballato ed era quindi un settore che conoscevo tramite lei. Per questo ho voluto e avuto una forte volontà e formazione. Non ho detto: Ah! Voglio ballare e sono diventata ballerina. Ho seguito una formazione. Poi è successo che le cose sono andate così come le sognavo. Ma non ho mai detto che sarei diventata ballerina per sempre, che sarebbe stato il mio mestiere. Però il settore del ballo è vissuto con più libertà.

Sei stata anche cheerleader…

-È così, è così. Era bellissimo quel periodo, formidabile! C’erano competizioni. I maschi che giocavano a pallacanestro e io ero in mezzo che ballavo. Era come se smussassi gli angoli. Ed era strano, perché mi guardavo intorno e la gente era impaziente di vedere queste partite. Noi ragazze invece eravamo lì a sorridere e ballare. C’era bisogno di alleggerire l’atmosfera.

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Il successo di Daydreamer – Le ali del sogno

Inutile dire che il motivo della sua venuta in Italia è strettamente legata al clamoroso successo della serie tv turca Daydreamer – Le ali del sogno che dal 10 giugno ha conquistato il pubblico italiano di tutte le età. L’alchimia con il partner della serie, Can Yaman ( clicca qui per leggere la sua intervista andata in onda la scorsa settimana a Verissimo) ha suscitato interesse e curiosità in tutto il mondo, a tal punto da sperare in una possibile relazione tra i due. Ecco cosa ha risposto la Özdemir su questo argomento.

Due anni fa è arrivata la serie Daydreamer la serie che stiamo vedendo adesso in Italia e che sta appassionando tutta il pubblico di Canale5 e Sanem è entrata nel cuore degli italiani. Ti piace rivederti?

-È bello! E dietro c’è tanto impegno. So che adesso lo state vedendo e vi piace molto e questo mi rende felice. Come ho detto è stato veramente un momento importante per me, una svolta nella mia carriera. C’è una sorta di atmosfera magica, e tutti si sono impegnati a fondo. Ci siamo divertiti e io mi sono divertita tanto. Mi è piaciuto tantissimo e vedo che gli echi sono giunti fino a qui in Italia. Sono molto felice e fiera di questo progetto.

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Il rapporto con Can Yaman dopo la fine della serie tv turca

Questa coppia, la vostra coppia sta facendo sognare. Che rapporto hai con Can Yaman?

-Abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo avuto un periodo in cui abbiamo recitato insieme, anche lui è molto bravo e so che ogni tanto viene in Italia. Diciamo che è stato un bel viaggio insieme e spero che lui continui così nella sua carriera. Lo auguro anche a tutti gli altri che hanno partecipato alla nostra serie, perché so che tutti hanno progetti molto ambiziosi e anche io ne ho. Quindi, quando guardo indietro, al passato, mi rendo conto che è stata una serie di cui si può essere fieri.

Ma siete amici anche nella vita o solo professionale?

-Come posso dire? Non voglio assolutamente essere fraintesa. Siamo amici. È una persona piena di valore, una persona a cui sicuramente voglio bene. Abbiamo entrambi grandi progetti, lavoriamo tanto, quindi non riusciamo a vederci così frequentemente. Certamente è una persona a cui tengo molto e tutte le persone che incontro nel mio percorso sono pieni di valore per me.

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Il nuovo progetto: Doğduğun Ev Kaderindir 

Rispetto ai suoi colleghi che hanno recitato con lei in Daydreamer – Le ali del sogno, a distanza di pochi mesi dall’ultimo ciak, Demet si è trovata catapultata in una nuova serie, questa volta dai forti risvolti drammatici. Per il pubblico, il semplice fatto di aver parlato di questa nuova serie, conosciuta con il titolo internazionale My Home My Destiny, ispirata a una storia vera, ha acceso la speranza di poterla vedere in tv prima o poi. Vediamo cosa ha risposto su questo progetto e come stanno vivendo il set lei e il suo partner lavorativo İbrahim Çelikkol, dopo lo stop forzato che hanno subito mesi fa, a causa del coronavirus.

So che tu stai lavorando a grandi progetti in Turchia e sei sempre molto impegnata...

-Esattamente, si. C’è una nuova serie. È finito Daydreamer e dopo tre o quattro mesi dalla fine ho iniziato un altro progetto totalmente diverso rispetto a quello. Dopo che ho letto il copione, mi è piaciuto moltissimo. È una storia vera. La storia di una donna che cerca di restare in piedi e la lotta che deve affrontare è un dramma. È una cosa che ho sentito profondamente perché dopo otto anni è giunto il momento anche per me di affrontare un dramma. Quindi un nuovo percorso per me.

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Italia e Turchia, unite dalla paura a causa della pandemia da coronavirus

Demet com’è stato tornare sul set dopo il lockdown? Anche in Turchia vi siete dovuti fermare a causa del virus…

-È vero, è stato un periodo davvero difficile. All’inizio era ancora più complicato perché nessuno riusciva minimamente a capire, a capacitarsi di cosa stesse succedendo, e poi, man mano che il tempo è passato, le persone si sono abituate a tutto. Questo sia nel senso positivo che nel negativo. È spuntata una mascherina, abbiamo dovuto continuamente disinfettarci le mani e piano piano questa consapevolezza è stata sempre più viva. All’inizio avevo timore, avevo paura per la mia famiglia poi avevo paura soprattutto per le persone più anziane. Poi mi sono resa conto che anche noi siamo fonte di rischio e quindi dobbiamo essere responsabili.

Adesso siamo ancora un po’ timorosi, parlo di Istanbul. Tutti fanno attenzione e tutti hanno questa premura. Anche noi che lavoriamo sul ste facciamo tutto il necessario, facciamo il test. È chiaro che quando si recita non si può portare una mascherina, però cerchiamo veramente di fare del nostro meglio e di prendere tutte le precauzioni necessarie.

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La vita privata della ‘donna bambina’ Demet Özdemir

Qualche mese fa, in un articolo dedicato a lei (clicca qui per leggerlo) avevo definito Demet Özdemir, una donna bambina prendendo in esempio il brano Acqua e sapone del gruppo italiano Gli Stadio. Dalle risposte dichiarate senza remore si percepisce la sincerità e la trasparenza del suo essere, qualità particolarmente apprezzate dai suoi fan in tutto il mondo.

Tu sei una donna felice? Quando ti guardi allo specchio, pensi che sei felice?

-Direi di si! Lavoro così tanto. A volte mi guardo allo specchio e mi vedo vecchia. In questa ultima serie continuo a piangere e piangere. Torno a casa, mi guardo allo specchio e mi rendo conto di essere invecchiata di vent’anni. Ma poi mi riadatto, perché ho tanta energia. Vedi non riesco a stare ferma. Ci sono momenti in cui mi sento più stanca. Non posso farne a meno perché lavoro davvero tanto. Però rimango sempre un po’ birichina, sempre molto movimentata. Sono una persona che ama divertirsi e credo che la gente questo lo sappia, perché sui social vedo che girano tante cose. Lì mi sento come se avessi vent’anni.

Ti piacerebbe diventare mamma? Ci pensi ogni tanto?

Bella domanda! Prima mi hai detto che sembrano giovane e ora mi fai questa domanda? In futuro, futuro, futuro credo di sì. Essere mamma è una cosa bellissima, una cosa stupenda. Però posso dire una cosa, certamente vorrei essere mamma. Però non c’è nessun obbligo. Non è una decisione obbligata. Io vedo mia madre, vedo le altre mamme, delle mie amiche, dei miei amici e dico: un giorno anche io sarò mamma. Sai che spesso mi sono chiesta che tipo di mamma potrei essere. Che cosa sarà? Spero solo di essere una mamma felice, serena e calma. Spero di non avere una bambina o un bambino troppo birichina o birichino.

Ma c’è un fortunato al tuo fianco?

-È una domanda un po’ privata. Normalmente non rispondo a queste cose, però… Sto pensando a come rispondere…Perché anche in Turchia mi fanno sempre questa domanda. Non sono insieme a nessuno. L’avevo già detto anche in Turchia, l’ho detto tante volte però, ci sono momenti in cui potrei sentirmi completamente innamorata e questa cosa io non la potrò nascondere. Ecco questa potrebbe essere la risposta. Se dico che non c’è nessuno, vuol dire che non c’è nessuno. E infatti non c’è nessuno.

C’è l’amore dei tuoi fan che ti adorano. Che cosa ti senti di dire ai fan italiani che sono impazziti d’amore e d’affetto per te, appena hanno saputo che saresti venuta in Italia?

-Potrei risponderti che ci sono i miei fan. Loro sono le mie persone. Guardo anche su Instagram e talvolta sono davvero divertenti, quasi comici. Avevano il dubbio sul fatto che io venissi o meno, ma non erano sicuri. Hanno scritto delle cose meravigliose. Hanno detto cose tipo: Ah, Demet, sei in Italia? Batti un colpo. Vieni da noi. Dove sei? Diccelo! Hanno messo delle faccine bellissime.

Ti ringrazio tantissimo Demet. È stato un piacere averti qui sono felice che tu sia venuta in Italia per la prima volta qui a Verissimo. Ti auguro tanto successo, già ne hai, ancora di più, sei bellissima e sei davvero entrata nel cuore degli italiani. Grazie di cuore Demet, è stato bellissimo incontrarti alla prossima quando vuoi puoi venire qua.

-Grazie a voi!

-Alla prossima quando vuoi!

-Lo spero. Inshallah.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Can Yaman

Can Yaman | l’attore turco e i suoi ‘amatissimi’ impegni di settembre

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Nel 2013 il cantautore romano Max Gazzè presentò al Festival di Sanremo, un brano intitolato I tuoi maledettissimi impegni, le cui parole erano un’accusa alla dolce metà, di essere troppo presa dal lavoro lasciando pochissimo tempo per il resto. Nel caso specifico, ho voluto modificare l’aggettivo centrale, con l’intento di sottolineare quanto gli impegni di Can Yaman invece siano ‘amatissimi’ soprattutto dalle fan, che nei prossimi mesi avranno modo di vederlo in televisione e non solo.

Terminate le vacanze estive trascorse tra la Costiera Amalfitana, la Puglia e la Sardegna, il bell’attore turco è entrato nel vivo dei suoi – è il caso di dirlo – impegni di lavoro, divisi tra l’ Italia e la Turchia.
A partire dai primi giorni di settembre, i social sono andati letteralmente in fiamme per una serie di foto e video con protagonista Yaman.

Can Yaman Mania

L’uscita del profumo Can Yaman Mania

Lo scorso 19 luglio attraverso il profilo Instagram, Can Yaman postò uno scatto tratto dallo shooting realizzato dal fotografo Claudio Porcarelli, per il lancio del profumo Can Yaman Mania. Un post atteso dalle fan di tutto il mondo, perché annunciava la possibilità di pre-ordinare la sua essenza, attraverso il sito www.canyaman.it .

Dalla dolcezza intensa della fragola, alla calda carezza del cacao fino al carattere deciso del whisky, Can Yaman Mania rappresenta quella che sembra essere la vera essenza dell’attore. Un progetto nato e sviluppato con i suoi collaboratori Roberto Macellari e Francesco Cirulli, porta con sé anche l’impegno a sostenere la fondazione Can Yaman for Children, fortemente voluta da Can, per poter aiutare i bambini in difficoltà. Per tanto, è giusto specificare che parte del ricavato proveniente dalle vendite del profumo, andrà direttamente alla fondazione.

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Can Yaman premiato ai Filming Italy Best Movie Award

Can Yaman premiato all’evento Filming Italy Best Movie Award

La 78^ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, da anni ospita diversi eventi correlati alla manifestazione principale, alla quale prendono parte artisti italiani e internazionali del mondo del cinema e delle serie tv. Annunciato a sorpresa sul sito Best Movie, il nome di Can Yaman è stato il nome più cliccato e chiacchierato negli ultimi giorni. Confermato come uno degli ospiti da premiare nel corso della serata del 5 settembre alla presenza di Tiziana Rocca, Direttrice Generale dei Filming Italy Best Movie Award, la presenza di Can a Venezia ha creato un entusiasmo tra le fanpage e le fan senza precedenti.

La curiosità di scoprire il look prescelto per il red carpet e la categoria vinta, sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco per giorni e giorni. Dopo aver avuto la conferma della collaborazione con Dolce&Gabbana per l’abbigliamento, attraverso questa motivazione, il pubblico ha appurato quale premio avesse vinto.

“A Can Yaman va il premio come Personaggio Televisivo dell’ anno ai Filming Italy Best Movie Award per aver rivoluzionato il concetto di divismo contemporaneo, con un’immagine seducente ma sofisticata, che gli ha permesso di scalare le graduatorie dello star system europeo e mondiale, affermandosi in tutti i comparti del nostro immaginario, dalla moda al cinema”.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Viola come il mare

Verso il primo ciak della serie Viola come il mare

Dopo aver detto addio alle serie tv turche, Can è diventato l’uomo di punta della casa di produzione Lux Vide, guidata dall’Amministratore Delegato, Luca Bernabei (anche lui premiato ai Filming Italy Best Movie Award). Schivando come proiettili le continue fake news, create ad hoc solo per avere qualche follower e like in più, con un post pubblicato il 10 agosto su Instagram, Can Yaman ha annunciato la sua partecipazione come co-protagonista, della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? di Simona Tanzini.

Dopo la breve esperienza come il barista Gino nella serie tv Che Dio ci aiuti 6, questa volta dovrà recitare totalmente in italiano, al fianco dell’attrice siciliana Francesca Chillemi. Una vera sfida per lui, che di certo non lo spaventa e per le fan al settimo cielo, visto che conoscono bene la sua propensione per le lingue, in particolar modo per l’italiano. Del resto è bastato ascoltarlo nelle interviste rilasciate a Venezia, per appurare quanto sia migliorato nella pronuncia – merito di un’ottima base di partenza – utilizzando avverbi e congiuntivi, in maniera impeccabile.

Can Yaman alla prova costume della serie Viola come il mare

La conferma che l’inizio delle lavorazioni per Viola come il mare siano entrate nel vivo, è stato lo stesso Can ad averlo annunciato. Una storia postata qualche giorno fa, mentre il tavolo della sua casa romana, è completamente coperto dai copioni degli episodi, rende bene l’idea di quanto sia impegnato.

E poi, ecco il post che ha incendiato i social, creato da Can, con l’intento di presentare al pubblico il personaggio che andrà a interpretare nella serie: Francesco Demir (cognome tipicamente turco, adattato per l’occasione, al posto di Ulivieri). Look che ricorda un poliziotto in borghese, con jeans, giubbotto di pelle e occhiali da sole scuri, il bell’attore in queste ore si sta districando anche nelle prove di trucco e parrucco negli studi della Lux Vide di Formello.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Francesco Cirulli, Can Yaman e Roberto Macellari

Spot del brand turco Tudors a Roma

La collaborazione tra Can Yaman e il brand turco di abbigliamento maschile Tudors annunciata il 23 luglio 2020, sta continuando a gonfie vele. Non è un mistero, la consapevolezza che il marchio sta conquistando il mondo, soprattutto dopo il coinvolgimento dell’attore come brand ambassador. Dopo essersi recato a Belgrado per l’inaugurazione di uno dei negozi, il patron Yasar Ayaydin ha deciso di aprire uno store nel cuore delle vie dello shopping di Roma. Location diventata ancora più famosa, dopo lo spot girato da una troupe turca, tra tra Piazza del Popolo e il negozio di Via del Corso.

Curiosità arrivata ancora di più alle stelle, dopo il post apparso sempre sul profilo Instagram di Can, nel quale annunciava in una veste inedita di attori, i suoi due migliori amici romani, Roberto e Francesco, noti anche con il soprannome di Conduttura. Seppur a fatica, per il momento, c’è solo una cosa da poter fare: portare pazienza e aspettare che il video venga condiviso quanto prima sui social.

Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero

Il primo incontro tra Yanez e SandoCan

E per concludere, ho deciso di lasciare la foto della settimana (se non del mese) per concludere questo excursus dedicato agli impegni lavorativi di Can Yaman.
Come un fulmine a ciel sereno, in una calda sera di settembre, sui social compare una foto che viene condivisa e ricondivisa, praticamente da chiunque. Un trio da togliere il fiato, composto da alcuni tra gli uomini più amati e desiderati del mondo, si mostrano sorridenti di fronte l’obiettivo dello smartphone. Questo trittico composto da Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero è fatto insospettire le fan che non si perdono neanche una news relativa alla loro professione.

Cosa hanno in comune? La risposta è molto semplice: la Lux Vide. Dopo l’annuncio di Bova nei panni di protagonista della serie di successo Don Matteo, Argentero e Yaman il prossimo anno condivideranno il set per molti mesi in Italia e all’estero della serie internazionale Sandokan. Annunciati lo scorso dicembre su RTL 102.5 come i nuovi Yanez (Argentero) e Sandokan (Yaman), questi mesi di silenzio, sono stati riempiti da tante chiacchiere incentrate sull’abbandono al progetto, al fallimento della Lux Vide, fino al rapporto conflittuale tra i due attori. Una gratuita mancanza di rispetto nei confronti di chi sta lavorando da mesi a questo progetto internazionale di grande entità, economica e professionale.

Senza nulla togliere a colui che è stato ‘il piccolo grande amore’ di intere generazioni, l’attenzione per ovvie ragioni ricade sul sorriso e sull’abbraccio di Luca Argentero nei confronti di Can Yaman, mostrando senza remore l’assoluta tranquillità e serenità tra i due. Simpatica, come fosse l’incipit di una barzelletta, la didascalia scritta da Argentero: “C’erano un romano, un turco-romano e un torinese”.
Ora sta a loro mostrarci il seguito di questa storia, che si prospetta essere l’occasione di una vita per tutti.

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Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

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Questa mattina come un fulmine a ciel sereno è arrivata una notizia bomba che ha mandato in visibilio le fan di Can Yaman. La casa di produzione Lux Vide, ha ufficializzato attraverso il suo sito, il coinvolgimento dell’attore turco, nel ruolo di protagonista, per la serie Viola come il mare, insieme all’attrice siciliana Francesca Chillemi.

Le dichiarazioni della Lux Vide sul progetto con Can Yaman

In collaborazione con RTI, la casa di produzione Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei, a partire dalla fine del mese di settembre, inizierà le riprese della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? scritto da Simona Tanzini ed edito da Sellerio. I protagonisti sono Can Yaman e Francesca Chillemi, un duo apparso già nella serie Rai Che Dio ci aiuti 6, sempre prodotta dalla famiglia Bernabei.

Le location prescelte per ambientare il racconto dai toni che vanno dalla commedia al crime, vedranno il cast e la troupe dividersi tra Roma e Palermo. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni su chi saranno i co-protagonisti della serie che andrà in onda su Canale 5.

E subito dopo Sandokan…

Precisazione per le fan dell’attore turco Can Yaman, in attesa che vesta i panni della Tigre di Mompracem.
Questo nuovo progetto non va assolutamente a inficiare le lavorazioni della serie internazionale Sandokan, annunciata nel mese di dicembre del 2020. A onore di cronaca, riportiamo fedelmente il comunicato apparso sul sito della Lux Vide.

“La star turca, inoltre, da febbraio 2022 sarà impegnata sul set per l’inizio delle riprese del remake in chiave contemporanea del kolossal “Sandokan”, la maestosa co-produzione internazionale targata Lux Vide, nata da un’idea dell’AD della società, Luca Bernabei. Dopo il successo internazionale della serie tv del 1976, in oltre 85 Paesi, la grande storia d’amore tra Est e Ovest – che ha ispirato intere generazioni alla lotta per la libertà e l’uguaglianza – è pronta a rivivere con un taglio inedito, fresco e moderno, raccontata da un punto di vista femminile.”

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Il post apparso sul profilo ufficiale Instagram dell’attore Can Yaman

Leggi anche: Che Dio ci aiuti 6 | record di ascolti per il finale di stagione con Can Yaman

La trama di Conosci l’estate?

La protagonista è Viola, una giovane giornalista tv di Roma giunta a Palermo per diverse ragioni. La sua personalità molto eclettica è soggetta a un disturbo chiamato ‘sinestesia’: a ogni persona che incontra sul suo cammino, riesce ad associare musica e colori. Tuttavia, se non dovesse trovare un abbinamento in tal senso, significa che dovrà tenersi alla larga. Purtroppo per lei, non è l’unica difficoltà nella sua vita, visto che è affetta dalla patologia dei ‘neuroni bucati’, che la portano ad avere una percezione differente della realtà.

Il primo caso crime, vede la giovane e benestante Romina strangolata, presumibilmente, dal cantautore Zefir. Per risolvere questo omicidio, Viola entrerà in contatto con un poliziotto chiamato Zelig, con il quale riuscirà a trovare dei punti di incontro per le indagini. Da questo continuo cercare, la giornalista si troverà a scandagliare anche alcuni aspetti più intimi della sua persona, tra cinismo, amore senza dimenticare il cuore della vicenda: la ricerca della verità.

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Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

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Una giornata indimenticabile quella vissuta martedì 15 giugno, dai piccoli fan dell’attore turco Can Yaman, ricoverati presso l’ospedale Umberto I di Roma. Al grido di “Amore genera amore”, l’interprete di diverse serie tv turche di successo, insieme alla sua addetta stampa Nicoletta Strazzeri e ai suoi collaboratori e amici Roberto Macellari e Francesco Cirulli, è riuscito a portare una ventata di leggerezza e spensieratezza ai tanti baby pazienti che ogni giorno combattono nel presidio ospedaliero romano.

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Vestito con un jeans scuro, una t-shirt nera e ovviamente la mascherina, rispettando le norme anti-Covid previste per legge, Yaman che in queste settimane è in onda su Canale 5 con la serie Mr Wrong, si è fermato nei vari reparti per scambiare qualche parola e scattare selfie con i bimbi in compagnia dei loro genitori.

Amore genera Amore, il motto di Can Yaman

Grazie al mondo dei social e al suo fandom mondiale sempre presente a sostenerlo, sono state create delle vere e proprie catene d’amore, iniziate con la storia del piccolo Pamir Pekin, affetto da SMA di Tipo1. Una storia che attraverso i social, destò preoccupazione in Yaman, tanto da voler mettere all’asta il gilet degli Angeli indossato durante la sua ultima intervista a Verissimo con Silvia Toffanin.

Appello preso a cuore da molte fan e in particolar modo da quattro gruppi fandom italiani (Le Yamanine Official Fandom ; Vivi Istanbul e i suoi set cinematografici  CanYamanForever.3CanYaman1989Fans  ed Erkenci Kus – Daydreamer le ali del sogno su Facebook) che riuscirono a portarlo in Italia donando ben 8 mila euro. Indumento che a sua volta, è stato il simbolo di un’altra raccolta di beneficenza, a favore del piccolo Giovanni, affetto da emimelia tibiale, affinché potesse volare sempre in America per sottoporsi a una quarta e delicata operazione.

Leggi anche: Can Yaman | il gilet dell’attore simbolo di solidarietà tra Italia e Turchia

Leggi anche: Can Yaman | il gilet messo all’asta per Pamir Pekin è arrivato in Italia

Le dichiarazioni di Can Yaman e del direttore generale Fabrizio d’Alba

Come riportato dal Corriere della Sera, l’iniziativa dell’attore turco di avviare una raccolta fondi per i piccoli ricoverati all’Umberto I di Roma, è stata accolta con estremo entusiasmo da Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’ospedale. Determinato nel voler realizzare e sostenere questa nobile causa, Yaman ha reso ufficiale la notizia della creazione di un’associazione senza scopo di lucro denominata “Can Yaman for Children ets”.

Novità seguita da una dichiarazione di Can Yaman molto tenera e che dimostra quanto gli stia a cuore la salute dei più piccoli: «Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare. Sono mesi che sto lavorando a questo progetto. Vorrei che tutti i bambini potessero tornare a sorridere come è giusto sia».

Il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, a tal proposito, ha dichiarato: «L’offerta di collaborare che ci arriva attraverso il sorriso contagioso di Can è un’opportunità preziosa che il Policlinico Umberto I saprà valorizzare. Il suo impegno a realizzare progetti di beneficenza da costruire insieme è più che ammirevole, e sarà per il nostro ospedale uno stimolo in più per coniugare le potenzialità di questa struttura ad azioni “straordinarie” realizzando progetti volti al miglioramento delle cure e per il maggiore benessere dei nostri pazienti».

Un autografo di Can Yaman per aiutare il piccolo Paolo

Per restare in tema, il gruppo de Le Yamanine Official Fandom, da qualche mese si sta occupando della storia del piccolo Paolo, affetto da SMA di Tipo 1. Il diniego da parte dell’Aifa della somministrazione gratuita del farmaco Zolgensma ai pazienti con la tracheotomia, è stata una doccia fredda che la famiglia del piccolo Paolo non si aspettava di ricevere. Convinti che l’incubo era sul punto di diventare solo un ricordo, si sono visti costretti ad aprire una raccolta fondi (del valore di 2 milioni di euro) per dare una speranza a Paolo di volare in America e sottoporsi alla cura, così come è avvenuto per Pamir.

Per incentivare la raccolta fondi, chiunque volesse partecipare dovrà mostrare la ricevuta della donazione e inviarla alle amministratrici del gruppo. I conti sui quali poter effettuare i versamenti sono intestati esclusivamente alla famiglia del piccolo Paolo. In palio è stata messa una foto autografata dall’attore domenica scorsa a Roma alla presenza di una parte delle amministratrici del gruppo. L’iniziativa benefica durerà un mese e si concluderà giovedì 15 luglio attraverso un’estrazione che avverrà sul profilo Facebook del gruppo. La foto autografata inserita all’interno di una cornice, verrà spedita a spese delle amministratrici alla vincitrice o vincitore dell’estrazione.

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