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X-Men: Dark Phoenix, il nuovo lungometraggio dedicato agli X-Men, conclusione di un franchise cinematografico cominciato ormai ben 19 anni fa, si è concluso tornando al suo esordio (qui potete leggere la nostra recensione del film). La scena che conclude il cinecomic diretto da Simon Kinberg vede infatti protagonisti il Prof. X (James McAvoy) e Magneto (Michael Fassbender), in una sequenza calma ma emozionante, attraverso la quale traspaiono anche i sentimenti dei due attori principali, che hanno girato quella scena proprio durante gli ultimi giorni di lavorazione, quando stavano per dire addio per sempre ai loro rispettivi ruoli.

L’ultima scena di Dark Phoenix è quindi un riferimento a quando Charles Xavier ed Erik Lehnsherr si incontrarono decenni prima in First Class, il film in cui Xavier offrì al suo nuovo amico una casa nella sua X-mansion. Alla fine di Dark Phoenix, i ruoli sono invertiti, con Magneto che offre a Xavier una casa sulla sua isola di Genosha. Charles non accetta esplicitamente l’offerta, lasciando il suo destino in qualche modo aperto, ma accetta di giocare una (ultima?) partita a scacchi. Però Dark Phoenix è anche (e soprattutto) un film sul personaggio di Jean Gray. Come si conclude la sua vicenda?

Da qui in avanti: SPOILER!

Al termine di Dark Phoenix, Jean Gray usa il suo immenso potere per salvare i suoi amici e il pianeta da Vuk, sopravvissuto di una razza aliena che era stata spazzata via dalla Forza della Fenice, che sperava di usare il suo potere per creare una nuova casa per i suoi simili. Per cercare di eliminare l’alieno affamato di potere, Jean Grey apparentemente si sacrifica nel tentativo di annientarlo. Combinando i suoi poteri con i poteri cosmici che nel frattempo ha assorbito, aggiungendo a questi la forza delle sue emozioni, la protagonista riesce a sconfiggere il villain.

Come faccia Jean Grey ad accumulare tanto potere per sconfiggere Vuk non è ben spiegato, perché Dark Phoenix è forse il solo cine-fumetto che all’azione e ai combattimenti predilige i sentimenti e le relazioni fra i diversi personaggi. Una scelta che senza dubbio dona originalità ad un genere sempre più schiacciato sull’azione e sugli scontri adrenalinici, ma che sottrae pathos alle vicende descritte nel film. La Xavier’s School for Gifted Youngsters viene quindi rinominata per rendere onore al sacrificio di Jean (esiste un precedente fumettistico per questo, quando a dirigere l’istituto c’era Wolverine).

Stando a quanto dichiarato da James McAvoy, il finale di Dark Phoenix è stato cambiato attraverso successivi reshoot a causa della sua somiglianza con la conclusione di un altro film di supereroi di recente uscita. Se McAvoy non ha voluto dire di quale film si trattasse, la maggior parte dei fan ha pensato immediatamente a Captain Marvel, che si conclude proprio con la protagonista che salva il mondo da un’invasione aliena dopo aver preso pienamente possesso dei suoi “poteri cosmici”. Come per Carol Danvers, il momento eroico di Jean Gray arriva con la consapevolezza che le sue emozioni non sono qualcosa che la trattiene o la rende debole, ma piuttosto una fonte di grande potere.

Come tanti di voi avranno notato, non c’è alcuna scena post-credits in Dark Phoenix. Lo stesso regista ha dichiarato di non aver mai preso in considerazione l’idea di inserirne una. “Direi che questo film è in molti modi un cugino di Logan, altro film senza scene dopo i titoli di coda, perché anche questo è il capitolo finale di una saga tentacolare”, spiega Kinberg. “Quel film aveva una crudezza e un’intimità che abbiamo cercato di catturare anche in Dark Phoenix”. Qui la video recensione del film!|

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Addio a Lisa Loring, la piccola Mercoledì Addams degli anni ’60

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Lisa Loring morta

Lisa Loring – Foto: Bobby Bank/Getty Images/Everett Collection

Lisa Loring, meglio conosciuta per aver interpretato Mercoledì Addams nella sit-com The Addams Family a metà degli anni ’60, è morta. Aveva 64 anni.

La cara amica di Loring, Laure Jacobson, ha condiviso in un post su Facebook la notizia della sua morte il 28 gennaio 2023, dopo che all’attrice è stato tolto il supporto vitale in seguito a “un grave ictus”.

È con grande tristezza che segnalo la morte della nostra amica, Lisa Loring. 4 giorni fa ha avuto un grave ictus causato dal fumo e dall’ipertensione. Era stata attaccata a una macchina per 3 giorni. Ieri, la sua famiglia ha preso la difficile decisione di rimuovere tutto e lei è deceduta ieri sera” ha informato Jacobson sul post sui social media.

Lisa Loring, un’icona pop

Ha continuato: “È radicata nell’arazzo che è la cultura pop e nei nostri cuori sempre come Mercoledì Addams. Bella, gentile, una madre amorevole, l’eredità di Lisa nel mondo dello spettacolo è enorme. E l’eredità per la sua famiglia e i suoi amici: una ricchezza di umorismo, affetto e amore sarà presente a lungo nei nostri ricordi. RIP, Lisa. Dannazione, ragazza… sei stata molto divertente”.

Il lavoro di Loring nei panni di Mercoledì Addams è recentemente stato ritirato fuori dopo la serie tv di Tim Burton con Jenna Ortega del personaggio iconico della serie Netflix.

Loring era la Mercoledì originale nel primo adattamento live-action dei cartoni animati del New Yorker di Charles Addams. Lo show ha prodotto 64 episodi tra due stagioni dal 1964 al 1966.

I lavori di Lisa Loring dopo Mercoledì

Dopo The Addams Family, Loring, nata Lisa Ann DeCinces a Kwajelein, Isole Marshall il 16 febbraio 1958, ha continuato a fare apparizioni in più spettacoli come The Phyllis Diller Show, The Girl from UNCLE, Fantasy Island, Barnaby Jones e As the World Turns, dove ha avuto un ruolo ricorrente come Cricket Montgomery.

Loring ha continuato a riprendere il suo ruolo di Mercoledì nel 1977 nel film televisivo Halloween con la nuova famiglia Addams. Il suo ultimo credit come attrice è stato nel 2015 con il film Doctor Spine.

Fonte: Deadline

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Tomb Rider: I progetti di Amazon per Lara Croft

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Tomb Raider Amazon

Angelina Jolie in Tomb Raider – Foto: Ansa

Prossimamente su Amazon Prime Video, approderà una serie tv e un film sul videogioco Tomb Raider. I fan dell’archeologa più trendy degli anni Duemila, Lara Croft, potranno rivederla in azione.

La concorrenza attualmente per quanto riguarda il “mondo dello streaming” è veramente spietata, spuntano piattaforme come “funghi” e quindi ognuna di esse cerca di realizzare progetti accattivanti per “tenersi” gli abbonati.

Dopo l’arrivo della serie tv The Last of Us su HBO, basata sull’omonimo videogioco, ci prova anche Amazon Prime Video, con la creazione di una serie tv e di un film sul videogioco Tomb Raider.

Angelina Jolie non è stata la prima

Dopo l’uscita del videogioco negli anni Duemila di Tomb Raider, fu subito Lara Croft mania. Tutti parlavano dell’intrepida archeologa “tutta forme” che affrontava le varie avventure della storia grazie alle sue abilità combattive e alla sua intelligenza.

Approfittando di quell’improvviso interesse da parte dei fan, uscì un primo franchise di due film, con protagonista Angelina Jolie.

La critica non valutò in maniera entusiasta queste pellicole, motivo per cui, il terzo capitolo della saga non fu mai girato. Nel 2018 ci riprovarono, con un nuovo reboot, questa volta con Alicia Vikander come protagonista.

La critica fu un po’ più clemente con questa nuova pellicola, in quanto fu considerata più simile al videogioco. Tuttavia, il sequel non fu mai girato e quindi i fan di Lara poterono rivederla solo nei successivi videogiochi.

Alicia Vikander

Alicia Vikander è Lara Croft – Foto: Ansa

Ci riprova Prime Video

Con un’alta dose di coraggio, Amazon Prime Video proverà a riportare “alla luce” una storia che finì nel dimenticatoio, forse per una critica un po’ troppo severa.

Adesso che sembra che il mondo sia più propenso a “digerire” i nuovi riadattamenti televisivi basati su fumetti e videogiochi, la piattaforma di streaming ci riprova.

Ecco perché prossimamente arriverà in televisione un nuovo riadattamento della storia di Tomb Raider, con Lara Croft impegnata a vincere le sue battaglie in un film e in una serie tv.

Il progetto, per il momento, è ancora in fase di progettazione, non si hanno notizie in merito se non che Phoebe Waller-Bridge è stata ingaggiata come scrittrice e produttrice esecutiva della storia.

Pur essendo quest’ultima una brava attrice sappiamo per certo che non prenderà parte alla storia. Questa sarebbe quindi la terza volta che “qualcuno” cercherebbe di portare sullo schermo il riadattamento televisivo del videogioco Tomb Raider.

Come si dice: “Non c’è due senza tre”, speriamo quindi che questo nuovo progetto di Prime Video, possa essere realizzato in maniera più accattivante rispetto ai suoi predecessori.

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The Upside 2 si farà: le prime indiscrezioni da Bryan Cranston

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The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Dopo le tante critiche nei confronti del cast di Upside, film del 2017, è tutto pronto per il sequel del film. 

The Upside, remake americano del famosissimo del film francese Intouchables del 2011, Quasi amici in italiano, è adesso in fase di sviluppo. Il film, basato su una storia vera di Abdel Sallou e Philippe Pozzo di Borgo, è stato pubblicato e presentato al pubblico nel 2019, a seguito di una premiere del 2017.

The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Nel remake, il film è interpretato da Bryan Cranston (Breaking Bad) nei panni di Philip Lacasse, un imprenditore ricchissimo affetto da una rara forma di tetraplegia che lo costringe ad assumere custode a sostegno, Dell Scott, interpretato da Kevin Hart. Il film, criticatissimo, ha tuttavia incassato una cifra per niente male: 125,8 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Le parole di Cranston

Cranston ha concesso un’intervista al presentatore e comico Bill Maher nel suo podcast di Real Time, Club Random. Secondo la rivista di intrattenimento Variety, l’attore, nell’intervista, avrebbe detto che è consapevole delle numerose critiche ricevute nel film per il suo ruolo. Numerosi colleghi, però, hanno dato il supporto a Cranston, tra cui Al Pacino. Nonostante il mezzo flop, l’interprete ha dichiarato che:

“Stiamo facendo un sequel e stiamo raccogliendo tanta m***a per questo. Sono un attore abile che interpreta un personaggio disabile. C’è un buon punto, che agli attori disabili non viene data mai un’opportunità. Ci saremmo persi alcune grandi interpretazioni  [se alcuni attori normodotati non avessero interpretato personaggi con disabilità. Puoi avere solo la prospettiva di un maschio bianco di 66 anni… puoi capire ma non puoi davvero sapere come ci si sente a vivere in quella pelle”.

Dal contraccolpo al rialzo: tutte le polemiche

La polemica attorno al film è essenzialmente partita da gente con disabilità e sostenitori della battaglia. Nel dettaglio, recentemente tutti i sostenitori di questa grande polemica hanno richiesto che i personaggi con disabilità fossero interpretati da attori con una vere handicap.

Questa richiesta ruota attorno a due motivazioni. Il primo è che gli attori disabili sono numericamente inferiori ad Hollywood. La seconda motivazione è che questi attori possono portare la loro esperienza di vita reale nei ruoli.

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

C’è da dire che negli ultimi anni sono stati compiuti passi da gigante su questo fronte. Attori sordi, come Marlee Matlin e Troy Kotsur, sono stati inseriti regolarmente ad Hollywood e tanti di loro si sono aggiudicati premi prestigiosi durante gli anni. C’è da capire, ora, al netto di queste battaglie e risultati, come verrà preso il sequel del film tanto discusso.

 

 

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