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Dal dramma contemporaneo Tempesta di ghiaccio e il western romantico I segreti di Brokeback Mountain all’adventure-movie Vita di Pi, ogni pellicola di Ang Lee ha un fascino unico e indefinibile. Qualità rare nell’entertainment cinematografico che arricchiscono Billy Lynn – Un giorno da eroe (l’ultima fatica del regista due volte premio Oscar) di un respiro che trascende il romanzo di Ben Fountain da cui trae l’origine.

Billy Lynn (Joe Alwyn), un soldato della Bravo Squad, diventa un eroe nazionale dopo un’azione di guerra in Iraq. Accolto insieme ai commilitoni da un tour promozionale, Lynn finisce in una spirale di consumismo che, mercificando la guerra, mette in dubbio la sua fedeltà ai valori americani.

Kirsten Stewart e Joe Alwyn in una toccante sequenza di Billy Lynn

Un cast corale

Tra i punti di forza di Billy Lynn – Un giorno da eroe c’è lo straordinario cast corale guidato dall’esordiente Joe Alwyn, un attore britannico che incarna il coraggio e l’innocenza del soldato che dà il titolo al film. Un’interpretazione che, dietro l’apparente tradizionalismo, nasconde una potenza espressiva di sorprendenti dolore ed emotività.

In ruoli minori eccellono Garrett Hedlund, il dispotico maggiore Dime, e Steve Martin, il produttore interessato a trasformare la vita di Lynn in un film. Altrettanto celebri ma, come tradizione, poco espressivi sono Kristen Stewart, una ragazza disposta a tutto per impedire al fratello di ripartire in guerra, e Vin Diesel, un soldato americano che insegna ai commilitoni l’importanza del coraggio.

Billy Lynn e la mercificazione del sistema politico americano

Un war-movie psicologico

Esistono registi tradizionali e autori rivoluzionari. La differenza tra le due tipologie di artisti è l’approccio che li lega a una pellicola e a un genere cinematografico, esaltati nel più classico dei blockbuster o ridefiniti secondo logiche inaspettate.

Non è difficile intuire a quale categoria appartenga Ang Lee, un maestro della settima arte che arricchisce le sue opere di un inedito misticismo. Dietro la superficie da war-movie di Billy Lynn si cela il ritratto psicologico di un soldato americano, elogiato come eroe ma trattato come fenomeno da baraccone in un tripudio di luci che ferisce come le pallottole sul campo nemico. Prigioniero di un incubo mascherato da sogno, Billy vive il successo senza ritenere di meritarlo, incastrato in una bolla di sensazioni che lo riporta continuamente alla sua azione “eroica”: l’aver sgozzato a mani nude il nemico. Una critica potente che, esaltata attraverso la soggettiva e rivoluzionaria tecnica di ripresa di Ang Lee, ci fa rivivere sulla pelle l’esperienza immaginaria di un gruppo di soldati durante la celebre performance della National Football League del 2004. Un evento che trasforma gli eroi della storia in oggetti da arredamento della coreografia della girl-band Destiny’s Child.

Parlando alla telecamera, i protagonisti di Billy Lynn trascendono al pubblico le sensazioni di chi va al fronte e di chi, da casa, teme di ricevere la notizia della morte di un figlio, un fratello e un amico. Un’aspra critica alla società americana che, tra tradizionalismo e rivoluzione, dimostra quanto sia difficile uscire eroi e vincitori dalla guerra.

Billy Lynn – Un giorno da eroe verrà distribuito da Warner Bros nei cinema italiani il 2 febbraio 2017.

 

Trailer Billy Lynn – Un giorno da eroe

Ang Lee e la critica alla società americana
3.4Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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