È stato ufficialmente svelato il programma completo della Berlinale 2026: che ruolo avrà l’Italia nel programma di quest’anno?
Alla 76esima edizione della Berlinale, in programma dal 12 al 22 febbraio 2026, la presenza italiana nei lungometraggi selezionati si limiterà principalmente a coproduzioni internazionali, più che a titoli interamente prodotti in Italia e diretti da registi italiani.
Nonostante ciò, vale la pena comunque segnalare quei film in cui l’Italia sarà coinvolta a vario titolo, testimoniando il suo contributo produttivo solido e riconosciuto nel panorama cinematografico contemporaneo europeo.
Nina Roza (Concorso)
Tra le coproduzioni italiane minoritarie nel Concorso, va segnalato Nina Roza, il nuovo film della “Berlinale Talent” e vincitrice dell’Orso di Cristallo 2019 Geneviève Dulude-De Celles. Si tratta di una coproduzione tra Canada, Italia, Bulgaria, Belgio, prodotta da Colonelle Films, UMI Films, PREMIER studio, Echo Bravo, con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno di SODEC.
Il film racconta la storia di un mercante d’arte, interpretato da Galin Stoev, che viaggia dal Québec alla campagna bulgara alla ricerca di una misteriosa ragazza prodigio di otto anni, capace di dipingere autentici capolavori.
Come sottolineato durante la conferenza di annuncio dei titoli della Berlinale, Nina Roza spicca per una sceneggiatura elegante che esplora il significato del “ritornare a casa”, non solo in senso geografico, ma emotivo e identitario.
Dulude-De Celles costruisce un racconto fatto di sguardi, silenzi e attese, in cui l’arte diventa strumento di riconoscimento reciproco tra adulti e bambini, tra chi cerca e chi viene cercato. Nel cast anche Ekaterina Stanina, Sofia Stanina, Chiara Caselli, Michelle Tzontchev.

Rosebush Pruning (Concorso)
Tra i titoli più attesi del Concorso c’è sicuramente Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, un thriller psicologico moderno e disturbante. Il film è scritto da Efthymis Filippou, già sceneggiatore de Il sacrificio del cervo sacro, e rielabora in chiave contemporanea I pugni in tasca di Marco Bellocchio.
Il film, girato in un bianco e nero nitido e tagliente che riflette la frattura morale dei personaggi, segue le vicende di una famiglia privilegiata che inizia a sgretolarsi quando emergono segreti oscuri e rimosse violenze emotive. Una discesa nell’ipocrisia e nel vuoto affettivo della borghesia, con un cast di altissimo profilo: Callum Turner, Riley Keough, Jamie Bell, Elle Fanning e Pamela Anderson.

Hangar Rojo (Perspectives)
Nella sezione dedicata ai debutti e alle nuove voci Perspectives, spicca la coproduzione Cile-Argentina- Italia Hangar Rojo (The red hangar) del regista cileno Juan Pablo Sallato. La storia, ispirata a eventi reali, esplora in profondità la tensione tra dovere e responsabilità individuale.
Ambientato durante il colpo di Stato militare in Cile nel 1973, il film mette al centro la figura del capitano Jorge Silva (Nicolás Zárate), alle prese con un dilemma morale: obbedire all’istituzione o seguire la propria coscienza. Nel cast anche Boris Quercia, Marcial Tagle, Catalina Stuardo, Aron Hernández.

De capul nostru (Forum)
Il Cinema dell’Emilia-Romagna sarà presente alla Berlinale con On Our Own (De Capul Nostru), lungometraggio selezionato in Forum, una delle sezioni più interessanti e sperimentali della manifestazione.
Il film, diretto da Tudor Cristian Jurgiu, è una produzione italo-rumena firmata da Indyca in coproduzione con Libra Films, e realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Si tratta di una storia di formazione che racconta di Flavia, cresciuta a Bucarest senza i genitori migrati in Italia.
La routine che si è creata insieme ad altri coetanei le permette di mantenere una sorta di distanza emotiva da quello che le accade. Ma questo equilibrio viene spezzato quando due ragazzini in fuga dai genitori si rifugiano da lei.
Giovanissimo il cast, in cui troviamo Denisa Vraja, Vlad Furtună, Dominique Toma, Sofia Vasiliu, Maria Diaconu Ducica. L’opera è stata realizzata tra Bucarest e l’Emilia-Romagna; le riprese sul territorio regionale hanno toccato location come Parma, l’Alto Savio, le Foreste Casentinesi, Lago Pontini e Lago Lungo, nel forlivese.

L’uomo più bello del mondo (Forum Special)
A Forum Special – che affianca il programma principale di Forum e affronta quest’anno temi come la produzione cinematografica nell’era dell’intelligenza artificiale – sarà presente il cortometraggio L’uomo più bello del mondo (The Most Beautiful Man in the World) di Paolo Baiguera, il cui corto d’esordio El Puti Pèrs ha ricevuto una menzione speciale alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia 2025.
Una riflessione sulla memoria, sul valore delle immagini e sul non detto familiare, che parte da una vicenda di rimozione: la vicenda di un uomo morto a causa di HIV ed eroina nell’Italia degli Anni ’80.
Di lui in famiglia rimangono solo 25 fotografie, e a partire da queste suo nipote ne ricostruisce la storia, interrogando al tempo stesso i ricordi di sua madre, la sorella cui chiede di guardare le foto, e lo sguardo freddo di un’intelligenza artificiale, Google Vision API, che legge i dati di queste immagini statisticamente. L’uomo più bello del mondo è una produzione italiana realizzata da Il Varco, Ring Film e 5e6 film, sviluppata all’interno del workshop in residenza a Revine Lago “Nouvelle bug vol.4”.

Mambo Kids (Generation 14 Plus Short Film Competition)
Prodotto dal collettivo di produzione cinematografica indipendente Onirica Pictures, il nuovo film di Emanuele Tresca è stato girato a Caserta, luogo di origine del regista, e recitato parzialmente in casertano. Il corto, della durata di circa venti minuti, racconta una giornata silenziosa di fine estate.
Protagonisti due giovani amici, Alessandro e Flavio, a cui piace andare in giro per le strade più nascoste della loro città, alla scoperta di luoghi segreti. Alcuni di questi sentieri li conducono in posti inesplorati, ma soprattutto su un grande albero di ciliegio dove aspettare la notte, immaginando cosa succederà domani, quando Alessandro partirà per andare a studiare lontano.

Cosmonauts (Berlinale Shorts)
C’è anche una coproduzione tra Italia e Slovenia nel programma di Berlinale Shorts 2026. Un corto d’animazione 2D, diretto dal regista italo-sloveno Leo Cernic, prodotto da Finta Film e Staragara.IT, e supportato, tra l’altro, dal Fondo audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia.
Il corto è ambientato in uno spazio cosmico popolato da personaggi colorati e bizzarri, protagonisti di una crociera intergalattica per single, in cui “anime sole inseguono un bacio, una carezza o semplicemente uno scorcio d’amore tra le stelle”, come si legge nella sinossi.
Cosmonauts è un film sull’appartenenza, sul sesso e sulla solitudine, ma soprattutto è un film sull’amore, sul tipo di amore che rivela le nostre vulnerabilità e mette in moto l’universo – ha spiegato il regista, che si è laureato in animazione presso il CSC di Torino. “Attraverso una narrazione collettiva, ho voluto aprire il concetto di sessualità e amore, rendendolo il più stratificato e inclusivo possibile, affrontando al contempo lo stigma imposto a pratiche o persone non convenzionali”.

Wax & Gold (Berlinale Special)
Wax & Gold, il nuovo documentario di Ruth Beckermann in anteprima a Berlinale Special Presentation, è una coproduzione Austria- Italia (prodotto da Ruth Beckermann Filmproduktion e Citrullo International) che unisce filmati d’archivio per far luce su un capitolo poco conosciuto del fascismo in Etiopia, rivelando gradualmente gli strati di contraddizione che caratterizzano la ricerca della verità storica, saltando tra passato e presente della nazione.
Un hotel costruito dall’imperatore Haile Selassie ad Addis Abeba diventa il punto di osservazione privilegiato per esplorare i pensieri e le emozioni di una donna europea in un luogo che le sembra allo stesso tempo familiare e straniero.


