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Emma Roberts | Vita e carriera di una nipote d'arte

Biografie

Emma Roberts | Vita e carriera di una nipote d’arte

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Dotata di una bellezza indiscutibile e di una versatilità interessante, Emma Roberts è la prima donna incinta a ottenere le cover di Cosmopolitan US. Non male per la giovane attrice, che porta il cognome della celebre zia Julia e che ha dovuto affrontare una difficile gestazione prima di arrivare alla maternità tanto desiderata.

Emma Roberts | Un’infanzia passata sui set di zia Julia

Nata il 10 febbraio 1991 a Rhinebeck, Emma Rose frequenta i set sin dall’infanzia, grazie alle possibilità offertale dalla zia. Ed è così che all’età di nove anni arriva il suo debutto – sebbene la mamma non fosse troppo per la quale – nella pellicola Blow di Ted Demme, con Penelope Cruz e Johnny Depp. La sua grande occasione è però rappresentata dalla serie Unfabulous, in onda sul canale Nickelodeon, tra le più viste degli Stati Uniti.

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A seguire ci sono numerosi titoli, più o meno conosciuti in Italia, dei quali Emma Roberts è protagonista: da Aquamarine – nel quale recita al fianco di uno dei suoi idoli, la cantante JoJo – a Nancy Drew di Andrew Fleming, da Wild child (disponibile anche su Netflix) a Twelve di Joel Schumacher. Siamo al 2010 ed entra nel cast corale della commedia romantica firmata da Garry Marshall, Appuntamento con l’amore. Con 5 giorni fuori e L’arte di cavarsela intraprende anche la strada del bel cinema indipendente.

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Emma Roberts in 5 giorni fuori

Ma non tralascia il mainstream, ben rappresentato dal quarto capitolo del franchise Scream, dove interpreta Jill Roberts, e da Come ti spaccio la famiglia. La giovane attrice capisce che la chiave del successo sta forse in questa commistione, nel sapersi scegliere progetti dall’una e dall’altra corrente. Così approda a uno di quelli che sicuramente le hanno portato maggiore popolarità: American Horror Story. Dalla terza stagione in poi sarà presente regolarmente, talvolta come guest star.

Dal pink power a un figlio maschio

In Scream Queens è invece protagonista indiscussa: la sua Chanel Oberlin è un concentrato di ambizione, supponenza, fascino… e pink power! Si pensi che per la parte, ha rinunciato alla Harley Quinn di Suicide Squad.

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Purtroppo la serie non ottiene abbastanza seguito e viene cancellata dopo la seconda stagione. Tra le più recenti apparizioni di Emma Roberts citiamo solo il sorprendente The Hunt e Holidate – anche quest’ultimo disponibile su Netflix.

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Emma Roberts in Nerve

La giovane e bella attrice è un’appassionata di pallavolo e di nuoto, considera Anne Hathaway la sua role model e ha paura di volare. Durante la lavorazione nella serie di Ryan Murphy ha conosciuto e frequentato per un po’ il collega Evan Peters. Dal 2019 ha inizio la relazione con Garrett Hedlund, di sette anni più grande, dal quale aspetta il primo figlio. Maschio.

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Biografie

Jodie Foster | Biografia di una ex bambina prodigio con tanto di Oscar

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In attesa di scoprirla nel suo ultimo progetto, The Mauritanian, al fianco di Tahar Rahim, Benedict Cuberbatch e Zachary Levi, ecco una piccola panoramica su Jodie Foster

Jodie Foster | La bambina prodigio dalle doti istrioniche

Jodie Foster nasce a Los Angeles col nome di Alicia Christian. Era il 19 novembre 1962 e, dopo 36 ore di travaglio, la piccola venne al mondo, in un parto alquanto rischioso per lei e la mamma, la tedesca Evelyn ‘Brandy’ Ella Almond. Il padre, Lucius Fisher Foster III, era invece un ex tenente colonnello dell’aeronautica militare, ma Jodie non lo ha mai conosciuto, avendo abbandonato la famiglia quando ancora non era nata.

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Jodie, così chiamata dal fratello e dalle sorelle maggiori, dimostra sin da subito le sue doti istrioniche. da vera e propria bambina prodigio, compare in vari spot pubblicitari – l’esempio più noto da noi è probabilmente quello della crema solare Coppertone – e in importanti serie tv. La cosa si deve anche al contratto con la Walt Disney Company ottenuto dalla madre.

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Jodie Foster in Due ragazzi e un leone

Una moglie per papà, Bonanza, Perry Mason sono solo alcuni dei titoli maggiori, sino al debutto sul grande schermo, al fianco niente meno che di Michael Douglas, con Due ragazzi e un leone. Quando Martin Scorsese la vuole per Alice non abita più qui, nel ruolo di Audrey, la Disney non vede di buon’occhio il cambio di immagine della ragazzina.

Da Taxi Driver a Il silenzio degli innocenti

Qualche anno dopo, e più precisamente nel 1976, torna a lavorare con Scorsese nel capolavoro Taxi Driver, con Robert De Niro. Durante le riprese la madre chiede che la figlia sia seguita da uno psichiatra e che abbia una controfigura per le scene più dure. Jodie Foster ottiene così la sua prima nomination agli Oscar e vince un BAFTA come Miglior attrice non protagonista.

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Una giovanissima Jodie Foster in Taxi Driver

Ma insieme ai riconoscimenti, arriva anche la minaccia da parte di un fan stalker. John Hinckley Jr. perseguita la giovane nel suo periodo all’Università di Yale e, per attirare la sua attenzione, colpisce addirittura l’allora Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan.

Solo dopo la laureamagna cum laude, decide di dedicarsi a parti più adulte, svincolandosi dal contratto con la Disney. La cosiddetta breakthrough performance arriva con Sotto accusa di Jonathan Kaplan, basato su eventi realmente accaduti: Oscar come Miglior attrice protagonista, Golden Globe e David di Donatello tra gli altri.

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Jodie Foster in Sotto accusa

Con Il silenzio degli innocenti e la sua Clarice Starling raggiunge la popolarità globale. Diventa così la più giovane attrice a vincere due Oscar consecutivi nella medesima categoria. Nel 1991 si imbarca in una nuova sfida, la regia. Il mio piccolo genio è un’opera delicata ed emozionante. Tre anni dopo esce il primo film prodotto dalla sua casa Egg Pictures – chiusa nel 2001 per occuparsi maggiormente dei figli.

Un asteroide e una stella sulla Walk of Fame

Elencare tutta la filmografia di Jodie Foster è impresa forse impossibile, basti sapere che è stata diretta dai più grandi autori di sempre: da Woody Allen a Claude Chabrol, da Roman Polanski a David Fincher, da Neil Jordan a Robert Zemeckis. Nel maggio del 2016 ottiene finalmente la sua strameritata stella sulla Walk of Fame.

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Schierata politicamente e omosessuale dichiarata, l’attrice è madre di due bambini, Charles e Kit, parla fluentemente il francese e se la cava anche con l’italiano, sapeva leggere già dall’età di tre anni. Tra le sue attività preferite ci sono il karate e lo yoga, suonare la chitarra e comporree canzoni. Nastassia Kinski è una suoa buona amica, ha due decappottabili e in famiglia festeggia sia il Natale e che Hanukkah.

Nel 1998 è stato scoperto un asteroide, che le è stato dedicato: 17744 Jodiefoster.

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Biografie

Jake Gyllenhaal | Biografia di un eccezionale trasformista

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Indimenticabile protagonista di Donnie Darko – che celebre un ventennio nel 2021 – Jake Gyllenhaal è uno di quegli attori che ci hanno regalato emozioni in tutte le salse e che trovano ancora strade per sorprenderci…

Jake Gyllenhaal | Il cinema come pane quotidiano

Battezzato con il nome di Jacob Benjamin, soprannominato Jake, nasce a Los Angeles il 19 dicembre 1980. In famiglia la settima arte è pane quotidiano, non a caso la sorella maggiore Maggie diventa un’attrice famosa anche lei. Fatto sta che il debutto arriva già in tenera età: Jake ha 11 anni quando appare nella commedia con Billy Crystal (del cui figlio veste i panni), Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, diretto da Ron Underwood.

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Un giovanissimo Jake Gyllenhaal in Scappo dalla città

Sebbene l’anno dopo i genitori gli impediscano di partecipare al film Disney Stoffa da campioni di Stephen Herek, a causa della lontananza del set da casa – ricordiamo che ha appena 12 anni – la carriera del giovane non subisce particolari batute di arresto.

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Successivamente sono tante le audizioni a cui si presenta, accumulando così molta esperienza, ma le uniche pellicole a cui gli viene permesso di prendere parte sono quelle dirette dal padre Stephen, come Una donna pericolosa, basato su una sceneggiatura della madre Naomi, e Homegrown – I piantasoldi.

Il richiamo della recitazione conduce alle stelle

Nel 1998 ottiene il diploma presso la Harvard-Westlake High School di Los Angeles, quindi si iscrive alla Columbia University di New York, alla facoltà di religioni orientali e filosofia. Passano un paio di anni e la recitazione lo richiama a sè.

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Jake Gyllenhaal in Cielo d’ottobre

Il delicato ed emozionante Cielo d’ottobre di Joe Johnston rappresenta il vero e proprio esordio nel cinema. La pellicola incassa 32 milioni di dollari e Jake viene apprezzato per la sua prova attoriale. Ma è nel 2001, con il suddetto Donnie Darko, cult generazionale diretto da Richard Kelly e presentato al Sundance Film festival, che il suo nome entra a pieno diritto nel firmamento di Hollywood. Il risultato di simile successo si deve esclusivamente a quei fan che enfatizzarono la peculiarità del progetto, e non invece al box office, alquanto deludente.

Il debutto sul palcoscenico e l’amicizia con Heath Ledger

Calca di nuovo il red carpet della kermesse ideata da Robert Redford con la commedia The Good Girl, al fianco di Jennifer Aniston. Nello stesso anno (2002) debutta sul palcoscenico del Warrick Theater di Londra, con This Is Our Youth di Kenneth Lonergan, dividendosi gli applausi con Hayden Christensen e Anna Paquin. La piece, già molto apprezzata a Broadway, rimane in cartellone nel West End per ben otto settimane. Il London Evening Standard Theatre Award come Miglior attore esordiente è suo.

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I successivi importanti riconoscimenti provengono dall’intenso e struggente I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, dove recita al fianco del compianto Heath Ledger – i due avevano stretto una forte amicizia durante i provini di Moulin Rouge!, andati a vuoto per entrambi dal momento che l’ha spuntata Ewan McGregor. La coppia si aggiudica anche un MTV Movie Award per il Miglior bacio.

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Jake Gyllenhaal e Heath Ledger ne I segreti di Brokeback Mountain

Oltre alle varie discussioni sollevate dal tema dell’omosessualità, centrale all’interno della storia, iniziano a circolare chiacchiericci circa l’orientamento di Jake, per nulla spaventato o intimidito dalla situazione.

Jake Gyllenhaal, che trasformista!

Tra i tantissimi grandi nomi con cui l’attore losangelino lavora, citiamo Sam Mendes (Jarhead), John Madden (Proof – La prova), David Fincher (Zodiac), Jim Sheridan (Brothers), Edward Zwick (Amore e altri rimedi), Denis Villeneuve (Prisoners ed Enemy). Nel frattempo non mancano titoli per il grande pubblico, dal blockbuster The day after tomorrow all’adattamento del videogame Prince of Persia – per il quale si è allenato duramente, così da impiegare il meno possibile la controfigura.

Che Jake Gyllenhaal sia un reale trasformista, mettendo sempre anima e corpo nei suoi progetti, è evidente scorrendo la lunghissima filmografia: per Lo sciacallo- Nightcrawler ha perso 10 kg, per Southpaw – L’ultima sfida si è allenato 5 ore al giorno tutti i giorni per 6 mesi, per Everest ha scalato le Santa Monica Mountains, per Stronger – Io sono più forte ha trascorso mesi in un centro di riabilitazione.

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Jake Gyllenhaal in Southpaw

Titoli imperdibili ce ne sono a sufficienza – Animali notturni di Tom Ford, Okja di Bong Joon-ho, I fratelli Sisters di Jacques Audiard, giusto per citarne alcuni – e lo conducono spesso a partecipare a importanti manifestazioni, quali la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes e quello di Toronto. Senza tralasciare anche l’ingresso nel Marvel Cinematic Universe con il ruolo del villain in Spider-Man: Far From Home.

Altri progetti e vita privata

Gli impegni di Jake Gyllenhaal spaziano dal cortometraggio d’animazione, The Man Who Walked between the Towers di Michael Sporn, a cui presta la voce commentando l’incredibile impresa di Philippe Petit, funambolo tra le Torri gemelle del World Trade Center, alla creazione della sua casa di produzione, la Nine Stories.

Durante il Saturday Night Live, dove partecipa in veste di presentatore, si esibisce in una parodia di Beyoncé assolutamente degna di nota. Dal 2006 entra a far parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, con diritto di voto per le assegnazioni degli Oscar.

Testimonial del profumo Eternity di Calvin Klein, più volte inserito nelle classifiche degli uomini più sexy, Jake è molto attivo a livello umanitario e politico. Ciò lo si deve anche alla sua famiglia, alla quale è particolarmente legato. Di quest’ultima fa in qualche modo parte anche Matilda Rose, figlia di Ledger e di Michelle Williams: insieme a Busy Phillips, è infatti il padrino della bimba.

Leggi anche: 10 cose che (forse) non sapete su Jake Gyllenhaal

Fan dei Boston Red Sox e dei Pittsburgh Steelers, ha alle spalle storie d’amore alquanto appetitose, da Kirsten Dunst a Taylor Swift, passando per Reese Whiterspoon. Molto amico di Natalie Portman e di Bryce Dallas Howard, ha due cani di nome Atticus e Boo, in omaggio al suo libro preferito, Il buio oltre la siepe.

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Biografie

Vanessa Kirby | Da The Crown alla Coppa Volpi, biografia di una star

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L’arrivo su Netflix dell’entusiasmante e doloroso Pieces of a woman ha riportato sulla cresta dell’onda la bella Vanessa Kirby, celebre per aver interpretato la sorella della regina Elisabetta in The Crown.

Vanessa Kirby | Da William Shakespeare a Charles Dickens

Nata a Londra il 18 aprile 1988, Vanessa cresce nel quartiere di Wimbledon, dove la famiglia frequenta una coppia dal nome altisonante (almeno per chi è del settore), i Redgrave. Dopo la laurea in lettere all’Università di Exeter, intraprende la strada della recitazione presso l’Octagon Theatre Bolton. Tra Arthur Miller, Henrick Ibsen e William Shakespeare, il talento e le doti dell’attrice non tardano a emergere.

Leggi anche: Venezia 77 | l’attrice Vanessa Kirby in concorso con due film drammatici

Il debutto sul piccolo schermo arriva nel 2011, con la serie targata BBC, The Hour,in cui divide la scena con Ben Whishaw, Dominic West e Romola Garai. Quindi è sul set assieme a Ray Winstone, Gillian Anderson e Douglas Booth, nella miniserie Grandi speranze, ispirata all’omonimo capolavoro di Charles Dickens.

Quando Hollywood chiama…

Un paio di anni dopo, l’incontro con Ridley Scott per la miniserie Labyrinth, ispirata all’omonimo romanzo di Kate Moss, le apre le porte di Hollywood. In Charlie Countryman deve morire avviene il primo incontro con Shia LaBeouf, mentre in Questione di tempo interpreta la migliore amica di Rachel McAdams.

Alternando partecipazioni a pellicole cinematografiche e a spettacoli teatrali anche di grosso richiamo – è al fianco di Ben Foster e di nuovo alla Anderson nella rivisitazione del National Theatre di Un tram che si chiama desiderio – approda a un vero e proprio fenomeno del piccolo schermo quale The Crown.

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Vanessa Kirby nei panni di Margaret di The Crown

… la Corona risponde

Nella prima e nella seconda stagione della serie Netflix, Vanessa Kirby veste i panni di Margaret, intraprendente e coraggiosa sorella della regina Elisabetta (a cui presta il volto Claire Foy). Per il ruolo si aggiudica nomination ai BAFTA e agli Emmy come Miglior attrice non protagonista.

Proprio grazie alla notorietà ottenuta, approda in un franchise quale Fast and Furious: lo spin-off Hobbs and Shaw guadagna senza dubbio in glamour con la sua presenza. La sua Hettie Shaw è una badass girl tra le migliori uscite dalla saga. Ma la personalità dell’attrice si evidenzia nelle scelte successive, decisamente appartenenti a quel cinema più di nicchia, capace di raccontare storie importanti e complesse. Ne sono due buoni esempi Mr. Jones di Agnieszka Holland, con James Norton, e il sopra citato Pieces of a Woman di Kornél Mundruczó, con LaBeouf.

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Shia LaBeouf e Vanessa Kirby in Pieces of a woman

L’interpretazione di Martha, giovane donna alle prese con un lutto pesantissimo, le vale la Coppa Volpi alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Strameritata.

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Per quanto riguarda la vita privata, si sa solo che è stata fidanzata a lungo con il collega Callum Turner (Animali Fantastici:i Crimini di Grindelwald), ma la loro relazione si è conclusa nel febbraio 2020. Da piccola è stata vittima di bullismo e divide un appartamento, nella zona South London, con la sorella Juliet, un’agente teatrale, e la sua migliore amica.

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