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Il Diavolo veste Prada 2, tutte le location: dove è stato girato il sequel da record

È ormai imminente l'uscita in sala de Il Diavolo veste Prada 2. Stavolta ci si sposta da New York e Parigi alla nostra Milano: scopriamo insieme tutte le location italiane del film.

Se il primo capitolo si divideva tra i grattacieli di New York e gli affascinanti viali di Parigi, le location dell’attesissimo sequel Il Diavolo Veste Prada 2 sono prepotentemente in Italia. C’è una data da segnare sul calendario. Il 29 aprile, a vent’anni di distanza dal film che ha consacrato il personaggio di Miranda Priestly, arriva al cinema Il Diavolo veste Prada 2. 

Nello specifico, tra le luci della Settimana della Moda di Milano e l’eleganza e il lusso delle residenza affacciate sul Lago di Como. 

Dove è stato girato Il Diavolo veste Prada 2

L’omaggio a Milano è totale e parte dai suoi luoghi più iconici. Già nel trailer si può notare l’inconfondibile mentre cammina solitaria – e con la sua solita aria altera – in una spettacolare e deserta Galleria Vittorio Emanuele II. Ovvero il “Salotto di Milano” ottocentesco per eccellenza. 

Il Diavolo Veste Prada 2
Il Diavolo Veste Prada 2 (Foto: Macall Polay. © 2026 20th Century Studios) – Newscinema.it

Il Diavolo Veste Prada 2 location italiane

Per le sfilate, invece, la location scelta è quella del cortile dell’Accademia di Belle Arti di Brera. La troupe ha optato per il tempio milanese dell’arte dopo aver valutato anche inizialmente l’ipotesi di Piazza del Duomo. 

L’Accademia ha però permesso di girare garantendo la massima privacy a un cast hollywoodiano di primo livello, celando fino all’ultimo un misterioso e chiacchieratissimo cameo. Di cui non vi diciamo nulla. 

Ma il set del film è arrivato a coinvolgere anche il sagrato della Basilica di Santa Maria delle Grazie, sito Unesco dal 1980. Un gioiello che rispecchia lo stile lombardo del primo Rinascimento, con volte ogivali e una facciata detta a capanna per via del suo tetto spiovente.

Per ragioni di tutela del capolavoro originale, il Cenacolo Vinciano è stato fedelmente ricostruito in studio da un’equipe di eccellenza, replicando a grandezza naturale la sala dell’Ultima Cena. 

Palazzo Clerici

Tra gli interni storici spicca anche Palazzo Clerici, dimora patrizia del Settecento, dove il fasto della moda si fonde con gli affreschi di Giambattista Tiepolo che decorano la volta della galleria di rappresentanza del Palazzo.

Con la sua rappresentazione del Carro del Sole preceduto da Mercurio, Tiepolo anticipa direttamente, nei contenuti iconografici e nelle scelte formali, l’impresa pittorica ancora più imponente dello scalone e della Sala Imperiale del Vescovado di Würzburg (1750-52), uno dei massimi vertici del rococò europeo.

Villa Arconati
Villa Arconati (Foto: Shutterstock/Claudio Giovanni Colombo) – Newscinema.it

Villa Arconati

A poca distanza da Milano, a Castellazzo di Bollate, si trova Villa Arconati. Tra giardini all’italiana e saloni affrescati la splendida villa ha gradualmente riacquistato il suo antico splendore grazie agli accurati restauri degli ultimi anni.

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Considerata una versione italiana della Versailles di Luigi XIV, la Regia Villa oggi si presenta nella struttura così come era stata completata dalla famiglia Arconati col finire del XVIII secolo, espressione della cura e dell’eleganza del barocchetto lombardo sull’impianto del precedente casamento cinquecentesco. 

È certo, infatti, che il complesso abbia subito a partire dal 1610 diversi cicli di ricostruzione per venire incontro alle rinnovate esigenze abitative dei proprietari. La successione dei lavori non ha, però, alterato l’intenzione originaria dimostrando quanto il progetto degli Arconati fosse condiviso da tutta la famiglia.

Villa Balbiano
Villa Balbiano (Foto: Shutterstock/Claudiovidri) – Newscinema.it

Villa Balbiano

Situata sulla riva occidentale del Lago di Como, Villa Balbiano è un palazzo storico eccezionale che un tempo apparteneva al famoso cardinale Tolomeo Gallio, che lo costruì alla fine del XVI secolo e lo usò come sua residenza principale. 

Un secolo dopo, fu ampliato e abbellito dal cardinale Angelo Maria Durini, che usò la Villa per ospitare feste, banchetti e danze dell’alta società del tempo. 

Da allora ogni proprietario non ha che aumentato lo splendore della villa. Oggi, Villa Balbiano è la più grande residenza privata sul lago, con un ampio e sontuoso giardino, premiato dalla British Society of Garden Designers, una piscina all’aperto, un molo privato e una rimessa per barche. 

I suoi interni storici sono stati riempiti con i migliori oggetti d’arte e mobili dei secoli passati, provenienti da Sotheby’s e Christie’s. Spettacolari affreschi del XVII secolo dipinti dai fratelli Recchi e Agostino Silva decorano ancora le pareti, rimaste intatte nel tempo.

Palazzo Parigi
Palazzo Parigi a Milano (Foto: Shutterstock/VILTVART) – Newscinema.it

Palazzo Parigi

Durante le riprese milanesi, la produzione ha scelto di farsi coccolare dall’eccellenza dell’ospitalità locale, eleggendo a proprio quartier generale Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, nel cuore di Brera.

Uno spettacolare edificio storico trasformato in uno degli hotel più esclusivi di Milano, a pochi passi dal prestigioso quadrilatero della moda e dalle attrazioni turistiche di maggiore interesse.

Meticolosamente disegnato e gestito con passione dall’architetto e proprietaria Paola Giambelli, offre un’esperienza a cinque stelle nel centro milanese.

Location negli Stati Uniti

Mentre nella trama del film la tenuta di Sasha Barnes (Lucy Liu) si trova nel Vermont, la produzione è riuscita a trovare una location più vicina a New York. Si tratta della villa di 10 ettari e mezzo di Billy Joel a Oyster Bay, Long Island, che era stata messa in vendita quando è iniziata la pre-produzione.

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La casa di Miranda Priestly negli Hamptons è stata filmata a Center Island, a poche case di distanza. Per quanto riguarda le altre location newyorkesi, l’esterno dell’American Museum of Natural History ha fatto da sfondo per il gala di Runway, mentre l’atrio della McGraw-Hill nel film è l’atrio del colosso editoriale immaginario Elias-Clarke. E la casa a schiera nell’Upper East Side vista nel film originale, che è stata riutilizzata per il sequel.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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