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Cinema

Joaquin Phoenix | le 5 apparizioni in tv più confuse e divertenti dell’attore

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L’attore con lo sguardo più enigmatico e accattivante Joaquin Phoenix è senza dubbio anche uno degli uomini più strani e confusionari in circolazione. Nell’arco della sua carriera ha ottenuto diverse nomination agli Oscar per aver interpretato personaggi spesso cupi, amareggiati e talvolta addirittura psicopatici, come nel caso di Joker.

Phoenix contrariamente ad altri colleghi con i quali ha condiviso il set, non è uno che si pavoneggia ma sembra essere sempre molto distaccato verso le altre persone (famose e non). La vita del resto non è stata particolarmente clemente con lui, a partire dal rapporto conflittuale con i genitori fino alla tragica morte del fratello River, avvenuta davanti ai suoi occhi. A rendere celebre il suo nome, oltre che per i ruoli interpretati, ci sono anche alcune apparizioni televisive rimaste nella storia. Da discorsi sconcertanti a interviste confusionarie, Phoenix ha dimostrato che parlare in pubblico (e ancora peggio in diretta) non è il suo forte.

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Joaquin Phoenix e il primo fallimento in tv

Nel maggio 2000, The Tonight Show con Jay Leno è diventato il primo – ma certamente non l’ultimo – show televisivo a essersi pentito di aver invitato un giovane Joaquin Phoenix nel suo salotto. La star aveva appena raggiunto una grande notorietà nel mondo del cinema grazie alla sua micidiale interpretazione dell’ Imperatore romano Commodo nel film Il Gladiatore di Ridley Scott. Dal primo minuto, si nota quanto Phoenix fosse preoccupato per l’intervista che il veterano del talk show stava per fargli.

La sensazione di estraneità di Joaquin era talmente evidente, da far sbottare il conduttore con questa frase: “La prossima volta sii qui di persona”. Una mancanza di rispetto che Leno non digerì facilmente visto che invito l’attore sei anni dopo. Nel 2001, ricordando quel momento, Phoenix disse: “Ho pensato che sarebbe stato divertente. Ma ho sbagliato. Immagino che dovrei continuare solo a fare film.”

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Quella volta Joaquin Phoenix ha dimenticato il suo compleanno nello show di Letterman

La sconcertante apparizione di Joaquin Phoenix nel 2000 al The Tonight Show con Jay Leno non ha spaventato il suo principale concorrente: David Letterman. Dopo sei mesi da quell’ospitata, l’attore accettò l’invito per promuovere la sua interpretazione come prete cattolico francese nel provocatorio dramma d’epoca Quills. Ancora una volta, la sua intervista è stata una catastrofe. Non ricordava quale fosse stato il suo ultimo tatuaggio, come non ricordava la data del suo compleanno.

La produttrice esecutiva dello spettacolo, Maria Pope, abituata all’atteggiamento di Phoenix non gli diede peso, anzi nel 2009 dichiarò all’Entertainment Weekly : “È andato in onda tre volte. Le prime due volte abbiamo pensato che ci fosse stata una fuga di gas nella stanza verde. Poi abbiamo capito, che era tutto normale, perché era semplicemente Joaquin”.

Leggi anche: Venezia 76, Joker: il film dedicato al villain trova in Joaquin Phoenix un veicolo eccezionale

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Joaquin Phoenix ha finto di essere un rapper in The Late Show

Nel 2009, Joaquin Phoenix ha stravolto praticamente ogni altra celebrità con una bizzarra reinvenzione del rap nel programma The Late Show con David Letterman .

L’attore quando si è presentato all’evento era in uno stato confusionale. Spettinato (vi basta vedere la foto), con gli occhiali da sole (nonostante fosse notte) e la barba incolta si è presentato agli studi senza capire dove si trovasse. Come se non bastasse, anche le risposte a David Letterman hanno contribuito a rendere epico questo momento. Il conduttore dopo avergli posto una domanda sul nuovo progetto cinematografico, si è sentito rispondere: “Sai vorrei concentrarmi sulla musica hip-hop”.

A distanza di molto tempo, ricordando questa intervista Phoenix rivolgendosi a Letterman ha dichiarato: “Hai intervistato molte, molte persone, e ho pensato che avresti in qualche modo conosciuto la differenza tra un personaggio e una persona reale”, ha  detto , ma ha aggiunto: “Mi scuso. Spero di non averti offeso in nessun modo.”

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Joaquin Phoenix ha annunciato il suo falso fidanzamento sempre da David Letterman

Ok, cosa ha mai fatto David Letterman a Joaquin Phoenix per meritare tutto questo? Mentre promuoveva il film cult Vizio di forma di Paul Thomas Anderson, nel 2014, l’attore ancora una volta non ha potuto far a meno di prendere in giro il conduttore del noto talk show. La star del cinema aveva gli occhi e le orecchie di tutto il pubblico puntato su di lui e di certo non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione ghiotta come quella per lanciare una bomba. “Ho chiesto di sposarmi alla mia istruttrice di yoga.” Phoenix inizialmente sembrava essere sincero fin quando ha detto al conduttore: “Penso che sia una di loro (indicando il pubblico)”.

Leggi anche: Il gladiatore | I 20 anni del classico di Ridley Scott

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Joaquin Phoenix ha confessato di essere un bugiardo nello show di Ellen DeGeneres

Chiuso il capitolo Letterman, ha voluto dedicare un’attenzione particolare al The Ellen DeGeneres Show  per promuovere ulteriormente Vizio di forma. L’attore aveva ammesso di non poter smettere di raccontare bugie ogni volta che veniva intervistato in TV.

“Tutti mentono nei talk show”, ha insistito Phoenix di fronte a uno sguardo perplesso della DeGeneres. In realtà lei pensava che quelle fossero delle semplici battute per fare il simpatico, visto i precedenti da Letterman. Mentre la DeGeneres ha preso in giro il suo carattere particolarmente timido, Phoenix grazie ad alcune pause molto lunghe dopo le sue domande, Phoenix ha anche fornito una possibile spiegazione del motivo per cui a volte sembra piuttosto imbarazzante durante le interviste. Alla domanda su come si fosse preparato per il ruolo dell’investigatore privato Larry “Doc” Sportello, fumatore di droga, nel neo-noir di Paul Thomas Anderson, ha scherzato: “In realtà ho iniziato a prepararmi alla fine degli anni ’90”.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

I film Warner Bros. in uscita nel 2021 e 2022

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Le giornate di Cinema di Riccione hanno chiuso i battenti venerdì 23 luglio 2021, ma l’hanno fatto alla grande con un listino colmo di titoli targati Warner Bros. Italia.

Dopo tre giorni intensi passati a snocciolare anticipazioni, trailer e date d’uscita di prodotti che vedremo #soloalcinema nei prossimi mesi, il succoso listino di Warner ha terminato in bellezza la 10° edizione di Ciné.

Una chiusura arrivata nelle ore successive al nuovo decreto che stabilisce l’obbligatorietà del green pass per accedere alle sale ed è su queste note amare che riservano una ulteriore batosta al settore degli esercenti e del cinema tutto, che Thomas J. Ciampa ( Senior Vice President Theatrical Distribution Warner ) ha voluto iniziare la presentazione, riassumendo: “sul medio e lungo termine ci aiuterà a uscire, nel breve abbiamo un problema, piuttosto grande“.

Passando però al fulcro della questione, la loro accattivante proposta parte già da agosto con imminenti blockbuster del calibro di The Suicide Squad – Missione Suicida il nuovo cinecomic firmato James Gunn in sala dal 5, per passare poi ad un prodotto sempre di puro intrattenimento ma riservato ad un target decisamente diverso, ossia Me contro Te – Il film: Il mistero della scuola incantata che troveremo pronto ad attenderci in sala dal 18 Agosto e per finire Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso dal 2 settembre.

Quest’ultima data però porterà al cinema anche un horror sempre di loro proprietà intitolato Malignant, che vedrà la genialità dell’affermato James Wan tornare ad avviare una nuova saga orrorifica dopo icone significative come Saw, Insidious e The Conjuring. Spaziando tra i generi Warner è pronta a deliziarci anche con titoli più corposi per arricchire il proprio listino in totale varietà, e proprio in quest’ottica aprirà il Festival di Venezia Edizione 78 con Pedro Almodovar e il suo nuovo lavoro Madres Paralelas, di cui sono stati mostrati alcuni estratti dal backstage durante il panel e che ritroveremo al cinema dal 28 ottobre.

Sempre in anteprima mondiale porterà al Lido veneziano l’attesissimo Dune (in sala dal 16 settembre), remake e adattamento diretto da Denis Villeneuve che coinvolge un cast strabordante di star Hollywoodiane. 

Continuando all’insegna del cinema di promettente qualità e di un autunno pieno di titoli di richiamo, si procede con Space Jam: New Legends (il 23 settembre), seguito da La scuola cattolica di Stefano Mordini tratto dal romanzo di Edoardo Albinati che farà la sua apparizione in primis a Venezia per poi lasciarsi guardare dal grande pubblico il 7 ottobre.

Leggi anche: Tutto quello che sappiamo su Space Jam: New Legends

Il 14 ottobre invece sarà la volta del sequel Venom: La furia di Carnage che ci accompagnerà verso un novembre targato Sony con Ghostbusters: Legacy (11), Resident Evil: Welcome to Raccoon City (25), giungendo infine al periodo pre-natalizio con Cry Macho nuova fatica di Clint Eastwood e Spider-Man: No Way Home (il 16 dicembre).

Nel concludere la conferenza, Ciampa ha voluto lasciare un messaggio di sostegno agli esercenti dicendo: “Sono orgoglioso di rappresentare una grande azienda che vi supporterà”. Ci aspettano dunque mesi pregni di uscite, ce n’è per tutti i palati, per ogni genere di pubblico e per qualunque tipologia d’intrattenimento.

Le regole, giuste o esagerate che siano, ci restringono ancora una volta, ma rimane essenziale il piccolo passo di ognuno di noi cinefili e non, per giungere ad una cavalcata enorme della Settima Arte in supporto dell’esperienza cinematografica. 

Chiudo citando un motto condiviso da Cinè nei ringraziamenti  “Viva il cinema al cinema!” , continuando a credere fermamente che la sala sia un mondo da esplorare differente da qualsiasi altra visione.

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Cinema

House of Gucci: ecco il primo trailer del film con Lady Gaga

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Inossidabile, l’83enne Ridley Scott, che presenterà al Festival di Venezia The Last Duel con Matt Damon e Ben Affleck, sta terminando anche il film che racconta la storia dell’omicidio di Maurizio Gucci orchestrato dalla sua ex moglie Patrizia Reggiani. Questo è il primo trailer ufficiale di House of Gucci, che arriverà in sala a dicembre con Eagle Pictures.

House of Gucci | il trailer del film

L’atteso nuovo film di Ridley Scott che vede Lady Gaga nei panni della Reggiani e Adam Driver in quelli di Gucci, e che conta anche nel cast nomi di rilievo come quelli di Jared Leto, Jeremy Irons, Jack Huston, Reeve Carney, Madalina Ghenea, Salma Hayek e Al Pacino. Il film di Scott è basato su un romanzo della giornalista di moda Sara Gay Forden, “La saga dei Gucci. Una storia avvincente di creatività, fascino, successo, follia”, edito in Italia da Ipoc, che è stato adattato da Roberto Bentivegna. 

House of Gucci debutterà nelle sale italiane il 16 dicembre 2021 con Eagle Pictures. Di seguito il primo trailer ufficiale.

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Cinema

Venezia 78 | tutti i film della prossima edizione del festival

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Ci siamo: oggi è il giorno in cui si alza il sipario sulla 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la presentazione del programma ufficiale. Nelle ultime settimane erano già state rese note le prime grandi presenze: Madres Paralelas di Pedro Almodóvar sarà il film d’apertura, mentre l’attesissimo Dune di Denis Villeneuve sarà presentato in anteprima mondiale Fuori concorso. Ecco tutti i film selezionati per il festival.

In Concorso

  • Madres Paralelas – Pedro Almodóvar
  • Mona Lisa and the Blood Moon – Ana Lily Amirpour
  • Un Autre Monde – Stéphane Brizé
  • The Power of the dog – Jane Campion
  • America Latina – Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • L’événement – Audrey Diwan
  • Competencia Oficial – Gastòn Duprat, Mariano Cohn
  • Il Buco – Michelangelo Frammartino
  • Sundown – Michel Franco
  • Illusion Perdues – Xavier Giannoli
  • The Lost Daughter – Maggie Gyllenhaal
  • Spencer – Pablo Larraìn
  • Freaks Out – Gabriele Mainetti
  • Qui Rido Io – Mario Martone
  • On the job: The missing 8 – Erik Matti
  • Leave no traces – Jan P. Matuszynski
  • Captain Volkonogov Escaped – Natasha Merkulova, Aleksey Chupov
  • The Card Counter – Paul Schrader
  • È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino
  • Vidblysk – Valentyn Vasyanovych
  • La Caja – Lorenzo Vigas

Fuori Concorso – Fiction

  • Ariaferma – Leonardo Di Costanzo
  • Il Bambino Nascosto – Roberto Andò
  • Les Choses Humaines – Yvan Attal
  • Halloween Kills – David Gordon Green
  • La scuola cattolica – Stefano Mordini
  • Old Henry – Potsy Ponciroli
  • The Last Duel – Ridley Scott
  • Dune – Denis Villeneuve
  • Last Night in Soho – Edgar Wright

Fuori Concorso – Non-fiction

  • Life of Crime 1984-2020 – Jon Alpert
  • Tranchées – Lou Bureau
  • Viaggio nel crepuscolo – Augusto Contento
  • Republic of Silence – Diana El Jeiroudi
  • Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song – Daniel Geller, Dayna Goldfine
  • DeAndrè#DeAndrè, Storia di un impiegato – Roberta Lena
  • Django & Django – Luca Rea
  • Ezio Bosso. Le cose che restano – Giorgio Verdelli

Fuori Concorso – Serie TV

  • Scenes from a Marriage (episodi 1-5) – Hagai Levi

Orizzonti

  • Les Promesses – Thomas Kruithof
  • Atlantide – Yuri Ancarani
  • Miracol – Bogdan George Apeteri
  • Piligrimai – Laurynas Bareisa
  • Il paradiso del pavone – Laura Bispuri
  • Pu Bu – Chung Mong-Hong
  • El hoyo en la cerca – Joaquìn Del Paso
  • Amira – Mohamed Diab
  • À plein temps – Eric Gravel
  • Cenzorka – Peter Kerekes
  • Vera Andrron Detin – Kaltrina Krasniqi
  • Bodeng Sar – Kavich Neang
  • Wela – Jakrawal Nilthamrong
  • El Otro Tom – Rodrigo Plà, Laura Santullo
  • El Gran Movimiento – Kiro Russo
  • Once upon a time in Calcutta – Aditya Vikram Sengupta
  • Nosorih – Oleg Sentsov
  • True Things – Harry Wootliff
  • Inu-oh – Yuasa Masaaki

Orizzonti Extra

  • Land of Dreams – Shirin Neshat, Shoja Azari
  • Costa Brava – Mounia Akl
  • Mama, ya doma – Vladimir Bitokov
  • Ma Nuit – Antoinette Boulat
  • La ragazza ha volato – Wilma Labate
  • 7 prisioneiros – Alexandre Moratto
  • The blind man who did not want to see Titanic – Teemu Nikki
  • La macchina delle immagini di Alfredo C. – Roland Sejko

Proiezioni Speciali

  • Le 7 giornate di Bergamo – Simona Ventura
  • Il cinema al tempo del Covid – Andrea Segre
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