Connect with us
summertime summertime

Netflix

Summertime | Un primo sguardo alla nuova serie Netflix

Published

on

Sulla costiera adriatica tutto è pronto per il periodo estivo, tra turisti pronti ad invadere le spiagge e nuovi amori destinati a sbocciare sotto il sole cocente. In Summertime facciamo la conoscenza di un gruppo di ragazzi originari del luogo, che frequentano le scuole e sono pronti alle prime cotte, tra party selvaggi e l’indecisione sul proprio futuro. Due di loro sono Alessandro, un ex campione di moto da corsa reduce da un incidente che ne compromette il ritorno in pista, e la bella Summer, ragazza di carnagione mulatta e dallo spirito indipendente.

Pur diversi per gusti e caratteri, al termine di una festa senza freni i due si conoscono e lui – pur già fidanzato seppur in profonda crisi con l’attuale compagna – prova a baciarla, venendo respinto. Se l’inizio non è dei migliori, le cose sembrano migliorare quando entrambi finiscono a lavorare come stagionali nella stessa struttura: il contatto giornaliero parrebbe aprire nuovi sbocchi alla potenziale coppia, ma tra segreti e non detti la love-story sarà più tormentata del previsto.

Summertime – L’amore secondo Moccia

ludovico tersigni e rebecca coco edogamhe

Ludovico Tersigni e Rebecca Coco Edogamhe

Summertime è la nuova serie italiana, prodotta da Cattleya e disponibile in esclusiva nel catalogo Netflix, che si ispira al romanzo di Federico Moccia Tre metri sopra il cielo, un “cult” per molte adolescenti cresciute negli anni ’90 e già trasposto sul grande schermo in un film con Riccardo Scamarcio nel 2004.

Questa versione per il piccolo schermo è un adattamento molto libero della fonte originaria, già di per sé rivolta ad un preciso target di pubblico, e mette sin da subito in mostra i limiti concettuali di una narrazione che cerca di raccontare la crescita adolescenziale in una maniera che si discosta dalla gioventù reale, procedendo per luoghi comuni in serie e su una reiterazione degli eccessi qui fatti passare come la normalità. A giudicare dai primi due episodi (sugli otto della prima stagione), il ritratto generazionale vive su un forzato romanticismo e su evidenti forzature che castrano le potenzialità insite nei personaggi principali, qui depotenziati di sussulti verosimili e finenti per apparire come semplici macchiette ad uso e consumo di un pubblico privo di occhio critico.

Leggi anche: The Witcher, la recensione della serie Netflix

Summertime – Un’estate dimenticabile

il cast

Il cast

Diretta da Francesco Lagi e Lorenzo Sportiello, Summertime si affida così ad un provincialismo assai abusato dalle nostre produzioni per il piccolo e il grande schermo, con il gergo dialettale che prende spesso il sopravvento nell’esposizione di dialoghi e battute che, in più occasioni, si rivelano imbarazzanti e improbabili, figli di una concezione artificiosa che perde assolutamente il confronto con gli omonimi prodotti a tema provenienti da altri Paesi. Difficile che un pubblico straniero possa interessarsi ad una storyline così fiacca e agli anonimi protagonisti, tra i quali spicca soltanto la figura di Summer, interpretata dall’esordiente Rebecca Coco Edogamhe.

La giovane attrice, pur nella sua prima esperienza, risulta l’elemento più carismatico di un cast fuori parte e poco convinto, dovente inoltre fare i conti con alter-ego dal taglio involontariamente caricaturale. E così tra feste in piscina a base di alcool, droga e musica elettronica, sottotrame a sfondo agonistico (dalle prime puntate è ancora troppo presto per dire come si evolverà il percorso su due ruote di Alessandro) e vaghi accenni a situazioni familiari problematiche, ad emergere in quest’inizio è una superficialità di visione che, per cercare di smuovere un po’ le acque, deve affidarsi a colpi di scena affrettati, come quello che chiude il secondo episodio.

Summertime | Un primo sguardo alla nuova serie Netflix
1.8 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

Netflix

Elegia Americana | il trailer del film Netflix con Amy Adams e Glenn Close

Published

on

elegia americana newscinema compressed

Netflix a partire dal 24 novembre inserirà all’interno del catalogo un film drammatico basato sul best seller, n.1 del New York Times, scritto da J.D. Vance. Ad aver diretto questa storia, il premio Oscar Ron Howard, intitolando il film Elegia Americana. Come riportato anche nel comunicato stampa, viene descritto come “un potente ricordo personale che offre una finestra sul viaggio personale di sopravvivenza e trionfo di una famiglia.”

Il racconto di una storia attraverso tre generazioni mette in risalto tutte le loro battaglie affrontate nel corso degli anni con sacrifici e gioie. La storia della famiglia di J.D. esplora gli alti e bassi che definiscono l’essenza stessa della sua famiglia.

La sinossi ufficiale di Elegia Americana

J.D. Vance (Gabriel Basso), un ex marine del sud dell’Ohio e ora studente di giurisprudenza di Yale, è sul punto di ottenere il lavoro dei suoi sogni quando una crisi familiare lo costringe a tornare nella casa che ha cercato di dimenticare. J.D. deve affrontare le complesse dinamiche della sua famiglia natale negli Appalachi, incluso il suo instabile rapporto con la madre Bev (Amy Adams), che sta lottando con la dipendenza. Alimentato dai ricordi di sua nonna Mamaw (Glenn Close), la donna forte e intelligente che lo ha cresciuto, J.D. arriva ad abbracciare l’impronta indelebile della sua famiglia nel suo viaggio personale.

Leggi anche: Amy Adams sarà protagonista di una miniserie Netflix

elegia americana2 newscinema compressed

Leggi anche: The Wife – Vivere nell’ombra, la recensione del film con Glenn Close

Il cast del film

Il film diretto da Ron Howard vede la presenza di un cast d’eccezione composto da Amy Adams, Glenn Close, Gabriel Basso, Haley Bennett, Freida Pinto, Bo Hopkins e Owen Asztalos. Basato sul libro di J.D. Vance è stato scritto da Vanessa Taylor e prodotto da Brian Grazer, Ron Howard, Karen Lunder e come produttori esecutivi Diana Pokorny, Julie Oh, William M. Connor e lo stesso scrittore J.D. Vance.


Continue Reading

Cinema

Le strade del Male | La recensione no spoiler del film Netflix

Published

on

le strade del male

Le strade del male è il film targato Netflix uscito sulla piattaforma streaming il 26 settembre 2020. La pellicola, adattamento cinematografico del romanzo di Donald Ray Pollock, vanta un cast eccezionale di cui fanno parte grandi nomi quali: Tom Holland, Bill Skasgard, Robert Pattinson, Eliza Scannel, Sebastian Stan, Mia Wasikoska, Harry Melling e molti altri. 

Le Strade del Male | La sinossi del film

Il film segue le vicende di diversi personaggi le cui vite sono segnate da funesti traumi. La storia inizia nel 1957 quando Willard Russel (Bill Skasgard) tornato dalla guerra sosta in Ohio dove incontrerà la sua futura moglie da cui avrà un figlio maschio Arvin (Tom Holland). Le vite dei Russel saranno, per una serie di eventi, intrecciate a quelle di altre persone che sembrano collegate da un circolo di violenza all’apparenza insormontabile. 

Le Strade del Male | La recensione

La fatalità del destino rievoca le tragedie greche in un’epopea caratterizzata dalla tipica narrazione del grande romanzo americano. Nei paesaggi rurali e immutabili del West Virginia e dell’Ohio, ambientazioni che richiamano i libri del re dell’horror Stephen King, si svolgono le vicende di personaggi legati da un circolo di violenza. È proprio in quelle piccole comunità, in quei contorti personaggi che abita il male.  

Il film attraverso i personaggi affronta diversi temi ma soprattutto indaga la psicologia umana, infatti, la violenza presente è soprattutto psicologica. I traumi e le scelte derivate da essi si rivelano essere un eterno ritorno al male. Ed è proprio nella psicologia dei protagonisti sfaccettati che si nota il grande valore del film. 

Il cerchio sembra avere il suo inizio con l’arrivo di Willard, provato dalla guerra che diventa motore del suo cieco fanatismo e in seguito dell’indole violenta. A pagare le conseguenze è il figlio che in giovane età viene a conoscenza della malvagità che si cela nel mondo. 

le strade del male tom holland

I protagonisti sono legati anche dalla loro fede, interpretata ovviamente, a loro piacimento. Due di loro in particolare ricoprono un ruolo fondamentale per la comunità: il pastore Roy Laferty (Harry Melling) e il pastore Preston (Robert Pattinson). Il primo è un fanatico religioso estremista, il secondo nasconde la sua indole perversa mostrandosi come un fervente pastore. L’interpretazione grandiosa di Pattinson mette in mostra la cruda realtà del personaggio: immorale, manipolatore, volgare. La bassezza dell’anima è quasi palesata nell’aspetto esteriore dell’attore che pur essendo un adone moderno riesce a mostrare nel suo volto struccato i segni della forte controversia del pastore Preston, il quale è di fatto un lupo rapace vestito da pecora, di quelli descritti nella Bibbia da lui tanto citata.

Quello che all’apparenza può sembrare bigottismo nasconde molto di più. I personaggi non sono solo bigotti, ma si avvalgono di parole bibliche con furbizia per raggiungere i loro scopi, per giustificare i loro assurdi atti e per discolparsi dal male e dalla perversione che è insita in loro.  Poi vi è anche la pazzia, il voyerismo, la messa a nudo delle perversioni umane, la lussuria, la cieca innocenza. Tutti elementi personificati dai protagonisti. 

Oltre alla sceneggiatura anche la regia risulta efficace soprattutto per lo stile narrativo del film, ottime anche le scelte musicali. Il ritmo è giusto in quanto è una pellicola che richiede attenzione e tempo allo spettatore per renderlo partecipe della storia. Una storia corale, in cui il male è il vero protagonista e agisce subdolamente come il serpente nel giardino dell’Eden. 

Se da un lato sembra essere una catena senza fine, dall’altro un barlume di speranza viene inserito attraverso Arvin, interpretato da Tom Holland in una delle sue migliori prove attoriali. Questo è “Le strade del male” la rappresentazione dell’agire del male e delle sue conseguenze. 

Continue Reading

Netflix

Non Ho Mai | La recensione della serie tv Netflix

Published

on

Non ho mai recensione

Nel corso degli anni sono molte le serie tv che hanno voluto rappresentare l’adolescenza e molte vengono ricordate con valore affettivo ancora oggi. Poiché le serie tv per adolescenti diventano sempre più prolifiche e numerose diventa necessario creare storie originali ed emozionanti. “Non ho mai” ideata da Mindy Kaling con semplicità ma al contempo originalità si colloca tra le migliori serie tv per ragazzi degli ultimi anni. 

La serie tv ha solo dieci episodi da circa trenta minuti ciascuno, grazie il grande successo è stata rinnovata per una seconda stagione.

Non ho Mai | Di cosa parla?

La serie tv narra le vicende di Devi, una ragazza indo-americana che in seguito ad un anno segnato da un forte trauma decide di cambiare la sua vita e il suo status sociale. 

Non Ho Mai | La recensione della serie tv

“Non ho mai” a primo impatto potrebbe sembrare una qualsiasi serie tv adolescenziale con protagonista una ragazza impopolare ma in realtà nasconde molto di più. Nella sua semplicità e nella sua ironia ma mai con superficialità Non ho mai affronta diverse tematiche grazie ad una sceneggiatura capace di equilibrare umorismo e drammaticità creando un connubio perfetto. Tante sono le questioni che la serie tratta sapientemente: dalla perdita di una persona cara al rapporto con i genitori, dalle prime esperienze adolescenziali al legame con la tradizione ma soprattutto ciò che va lodato della scrittura è la capacita di raccontare un percorso di crescita con tutte le sue sfaccettature. La forza di questa dramedy è nei personaggi la cui caratterizzazione è stata approfondita. 

non ho mai Netflix

Devi è una ragazza ironica, determinata, sfaccettata, divertente, cresciuta in America da una famiglia ancorata alle tradizioni indiane, l’elemento multietnico è sviluppato molto bene attraverso tre visioni diverse: il punto di vista di Devi spaccata a metà tra il desiderio di essere “un’adolescente normale” e le tradizioni della sua cultura. La visione di Nalini, madre severa di Devi che non sempre trova il giusto equilibrio nel rapportarsi con la figlia adolescente, e poi la prospettiva della cugina maggiore di Devi, Kamala arrivata in America per proseguire gli studi universitari. Tre visioni differenti e interessanti da scoprire nel corso delle puntate. 

Ovviamente essendo una serie tv per adolescenti tratta gli archetipi del genere: le prime relazioni, le amicizie, la scuola e i sogni adolescenziali con realismo e sarcasmo cercando di rendere più realistici i personaggi e di non ridurre il loro potenziale al classico stereotipo, ad esempio Paxton non rappresenta unicamente il clichè del ragazzo popolare della scuola così come il personaggio di  Ben non è destinato a incarnare il preconcetto di “secchione”  proprio come le due migliori amiche di Devi che non sono solo figure marginali, sono tutti personaggi caratterizzati con delle storie da raccontare. 

Oltre a una grande sceneggiatura questa serie vanta anche delle interpretazioni interessanti partendo da attori/attrici già noti al pubblico come Poorga Jagannatha (madre di Devi), a delle prime prove attoriali come quella della giovane protagonista Maitreyi Ramakrishnan.

Non ho mai trova un modo originale per affrontare gli eventi nella vita della protagonista inserendo la voce narrante di John McEnroe, un famoso tennista (la sua presenza viene chiarita nel corso degli episodi). Nel suo modo ironico e al contempo profondo di raccontare la vita, Non ho mai è una serie brillante, divertente e anche molto commovente che ha il pregio di far affezionare il pubblico ai suoi protagonisti variopinti ed incollare allo schermo chiunque si accosti ad essa. 

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari