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The Divergent series, una saga young adult sottovalutata

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Se fino a qualche anno fa i prodotti young adult si limitavano ad isolate e non sempre felici eccezioni, negli ultimi anni i film per adolescenti hanno cominciato a farsi sempre più strada nel fin troppo affollato panorama cinematografico, grazie a esprimenti riusciti sia dal punto di vista commerciale che artistico, e grazie alla quantità infinita di fonti letterarie da cui prendere ispirazione. Uno degli esempi più virtuosi è sicuramente quello di The Divergent series, saga nata dalla trilogia di romanzi scritta da Veronica Roth e ambientata in un futuro distopico in cui la società si è ricostruita per seguire nuovi e diversi modelli di esistenza e comportamento. Come spesso accade, i tre libri originali sono stati tradotti in un progetto cinematografico di più ampio respiro, con il capitolo finale diviso in due pellicole differenti: Allegiant, previsto in anteprima mondiale per il 9 marzo, e Ascendant, che seguirà il prossimo anno.

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Lo spunto da cui parte la narrazione è quanto mai interessante e geniale nella sua semplicità. In un imprecisato futuro la società si è divisa in cinque fazioni: Abneganti (conducono una vita semplice e altruista; funzionari del governo), Pacifici (credono nella felicità e l’armonia; si occupano di produrre cibo per la popolazione), Candidi (perseguono onestà e ordine; funzionari di tribunale e uomini di legge), Intrepidi (protettori, soldati, polizia) ed Eruditi (perseguono la logica e la conoscenza). Gli abitanti sono invitati a scegliere la propria fazione in base alle preferenze personali, ma, per essere definitivamente ammessi in una delle cerchie, è necessario passare un test attitudinale. In questo contesto vi sono anche i “divergenti”, ovvero individui che non possono essere collocati in nessuna delle cinque categorie a causa delle loro peculiarità che li rendono del tutto unici e speciali. Tris Prior, la protagonista del racconto, scopre nel primo capitolo della serie, Divergent, una cospirazione in atto per eliminare definitivamente tutti i “divergenti”. Accompagnata dal misterioso Four, la giovane ragazza dovrà scoprire cosa rende i “divergenti” così pericolosi, e cercare di fermare la cospirazione prima che sia troppo tardi. In Insurgent i due si ritrovano invece inseguiti dal leader degli Eruditi, Jeanine Matthews, interpretata da Kate Winslet. Tris e Four cercano a questo punto di capire cosa abbia spinto gli Abnegati a sacrificare parte della loro vita per il bene altrui, e perché, dalla parte opposta, gli Eruditi cercano in ogni modo di fermarli. Perseguitata dalle difficili scelte compiute nel proprio passato, ma ostinata nel voler proteggere le persone che ama, Tris affronta una serie di prove impossibili fino a comprendere le misteriose leggi che governano il suo mondo. Rivelazioni che saranno nuovamente messe a dura prova dalle altre “verità” che i due protagonisti apprenderanno in questo nuovo capitolo in uscita. Per la prima volta Tris e Four scapperanno dalla loro città natale, abbandonando famiglia e affetti per affrontare la vera battaglia per la sopravvivenza del mondo, la quale si gioca tutta al di fuori del muro che isola Chicago.

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Nonostante una qualità abbastanza costante, la serie ha subito un percorso di produzione piuttosto travagliato, con diversi importanti collaboratori che hanno deciso di abbondare la lavorazione in corso d’opera. Il regista del primo capitolo Neil Burger, per esempio, decise di abbandonare il progetto sul secondo film in quanto i tempi imposti dalla casa di produzione si rivelarono essere troppo soffocanti e inadatti per poter realizzare un film che non fosse un totale fallimento. È notizia di questi giorni, inoltre, che Shailene Woodley, fra le protagoniste della serie, non prenderà più parte al progetto riguardante il quarto capitolo della saga (Ascendant) per la necessità di “riprendere fiato” dopo aver realizzato due pellicole in tempi particolarmente stretti. Anche dal punto di vista della sceneggiatura le cose non sono andate meglio. Il primo capitolo è infatti scritto da Evan Daugherty (Biancaneve e il cacciatore) e Vanessa Taylor (Hope springs), mentre il secondo da Akiva Goldsman e Mark Bomback, ingaggiati dopo l’addio del regista originale e l’abbandono dei due precedenti sceneggiatore. Gli ultimi due capitoli, infine, sono invece scritti da un team ancora diverso, composto da Noah Oppenheim, Adam Cooper, Bill Collage, and Stephen Chbosky.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Aladdin, il full trailer ufficiale del film Disney

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Dopo molti teaser e spot televisivi, la Walt Disney Pictures ha pubblicato il trailer completo di Aladdin, il prossimo remake live-action di un classico film di animazione Disney.

Il due volte candidato all’Oscar Will Smith (Ali, Men in Black) interpreta il ruolo dell’amato Genio nel nuovo film insieme a Mena Massoud (Amazon’s Jack Ryan) nei panni di Aladdin, lo sfortunato e adorabile ladruncolo di strada che viene colpito dalla figlia del Sultano. Naomi Scott (Power Rangers) interpreta la principessa Jasmine, la bellissima figlia del Sultano che vuole avere voce in capitolo nel modo in cui vive la sua vita con Marwan Kenzari nei panni di Jafar, un malvagio stregone che escogita un nefasto complotto per diventare Sultano e governare Agrabah.

Aladdin è diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes) da una sceneggiatura di John August (Dark Shadows, Big Fish) basata sul film animato del 1992 Aladdin e le storie da “Mille e una notte”. Il produttore è Dan Lin (The LEGO Movie) con il vincitore del Golden Globe Marc Platt (La La Land), Jonathan Eirich (Death Note) e Kevin De La Noy (The Dark Knight Rises) in veste di produttori esecutivi. Il compositore otto volte vincitore del premio Oscar Alan Menken (La bella e la bestia, La sirenetta) fornisce la colonna sonora, che include nuove registrazioni delle canzoni originali scritte da Menken e parolieri vincitori di Oscar Howard Ashman (Little Shop of Horrors) e Tim Rice (The Lion King) e due nuovi brani scritti da Menken e dai cantautori Oscar e Tony, Benj Pasek e Justin Paul (La La Land, Dear Evan Hansen).

Aladdin è stato candidato a cinque Academy Awards e ne ha vinti due, tra cui Best Original Score e Best Original Song per “A Whole New World.” Basato sul racconto popolare mediorientale Aladdin e la lampada magica, il film animato del 1992 è stato co-diretto da Ron Clements e John Musker, che avevano diretto in precedenza La Sirenetta e avrebbero continuato a realizzare altri classici Disney, tra cui Hercules, Pianeta del tesoro, La principessa e il ranocchio e Oceania. Famosa la partecipazione di Robin Williams come genio del film, insieme a Scott Weinger nei panni di Aladdin, Jonathan Freeman nei panni di Jafar, Linda Larkin nei panni della Principessa Jasmine, Frank Welker nel ruolo del compagno di scimmia Abu, oltre a Douglas Seale nei panni di The Sultan e Gilbert Gottfried nei panni di Iago.

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Cinema

Oscar: gli attori che si sono spinti oltre i limiti per vincere

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La Notte degli Oscar 2019 è vicina. È difficile dire con certezza che cosa spinga alcuni attori ad accettare determinati ruoli. Molto probabilmente la maggior parte degli interpreti decidono di avventurarsi in queste imprese un po’ folli, pensando di poter vincere – almeno una volta nella vita – il Premio Oscar. Spingere il corpo al limite, per assomigliare il più possibile a personaggi sconvenienti e pericolosi, cercando di portarli sul grande schermo nel modo più verosimile possibile, dimostra che questi attori hanno davvero una marcia in più e sono tutti meritevoli della prestigiosa statuetta d’oro.

Daniel-Day Lewis (My Left Foot)

Daniel Day-Lewis è il maestro dei folli sacrifici in nome della recitazione. Lo dimostrano i tre premi Oscar che è riuscito a vincere nel corso della sua carriera. Ha dimostrato di essere un grande attore già alla sua prima performance che gli è valsa un Oscar, nei panni di un malato paralizzato cerebralmente di nome Christy Brown. Sul set l’attore ha rifiutato di lasciare la sedia a rotelle e ha chiesto ai membri dello staff di mangiare con un cucchiaio, mantenendo una posizione che alla fine gli ha procurato la rottura di due costole.

Hilary Swank (Boys Do not Cry)

Per interpretare in modo convincente il trans Brandon Teena, la bellissima Hilary Swank ha trascorso diversi mesi a cercare di modulare la propria voce verso tonalità baritonali, in grado di assomigliare al suono tipico della voce maschile. Dal punto di vista della fisicità si è servita di alcune bende per occultare il seno, presentandosi come suo fratello James.

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Charlize Theron nel film Monster

Charlize Theron (Monster)

Se c’è una persona che è distante anni luce – in primis per l’aspetto esteriore – ad Aileen Wuornos, la protagonista del film Monster, è proprio l’attrice che l’ha interpretata: Charlize Theron. La sua trasformazione è stata tra quelle più incredibili e uniche nella storia del cinema. Grazie all’ausilio di denti protesici, a qualche spericolata rasatura delle sopracciglia e molti sacchetti di patatine per aumentare di peso, la Theron ha effettuato una vera e propria trasformazione.

Adrien Brody (Il pianista)

Per catturare la disperazione del nullatenente Wladyslaw Szpilman, il protagonista del film Il pianista, l’attore Adrien Brody decise di spogliarsi di ogni struttura e confronto per entrare ancora di più nel ruolo. Prima di imbarcarsi su un volo per l’Europa, prese la decisione di lasciare tutte le sue cose e portare con se solo un paio di borse e una tastiera.

Jamie Foxx (Ray)

L’Academy è stata chiaramente impressionata dalla convincente interpretazione di Jamie Foxx in Ray,  nell’aver portato al cinema il musicista non vedente Ray Charles. A quanto pare, Fox non ha dovuto fingere molto perché ha potuto fare affidamento su un paio di palpebre protesiche. La sensazione provata dall’attore è stata indescrivibile, perché doveva avere gli occhi incollati, chiusi, per ben quattordici ore al giorno.

Natalie Portman (Black Swan)

Probabilmente ci sarebbero molti più ballerini al mondo se questa forma d’arte non fosse così estenuante. Natalie Portman lo sa bene che cosa significa essere una ballerina, quando si è preparata per mesi al ruolo da protagonista nel film Black Swan. L’attrice ricorda ancora che la sua dieta e il suo regime di allenamento sono stati così crudeli da farle temere qualche collasso e addirittura ripercussioni nel tempo per la sua salute.

Anne Hathaway (Les Misérables)

Grazie alla collaborazione di un nutrizionista, Anne Hathaway, già magrissima fuori dal set, è riuscita a perdere la bellezza di 25 chili per interpretare l’indifesa Fantine nel film Les Misérables . La parte peggiore? Ha perso più della metà di quel peso durante le riprese, grazie a un digiuno durato 13 giorni.

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Jared Leto nei panni di Rayon

Jared Leto (Dallas Buyers Club)

L’anno seguente il cast del film Dallas Buyers Club sembrava determinato a superare il drastico calo di peso della Hathaway. Per interpretare Rayon, la donna transessuale malata di HIV, il cantante e attore Jared Leto è diventato a dir poco scheletrico, dopo aver perso più di 30 chili.

Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club)

Poiché Matthew McConaughey è la stella del Dallas Buyers Club, è giusto che abbia superato Leto in questo record. Secondo l’attore, è riuscito a perdere qualcosa come 47 chili, finendo in uno stato che potremmo paragonare a quello di un uccellino appena nato con la bocca aperta che grida: ‘nutrimi, nutrimi’.

Kate Winslet (The Reader)

Per alcuni mesi bui, nel 2008, Kate Winslet è stata consumata da questo personaggio desolante, tanto che i racconti della buonanotte per i  suoi figli avevano preso una piega davvero deprimente.

Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Dopo anni di nomination e di statuette date per certe, Leonardo DiCaprio è riuscito a vincere il suo primo premio Oscar con il film The Revenant. Grazie a questo personaggio è riuscito a spingere se stesso oltre ogni limite, nuotando in acque gelide, dormendo in una carcassa di animali e mangiando fegato di bisonte crudo.

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Cinema

Ready Player One, su Amazon la guida agli Easter Egg del film di Spielberg

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Finalmente disponibile in versione cartacea la guida non ufficiale completa agli Easter Egg di Ready Player One, I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film. L’almanacco è scritto da due appassionati del mondo immaginato da Ernest Cline, Giuseppe Benincasa e Vittorio Canepa!

È ricco, colto, interessante, scritto come un manuale di visione, ma anche come un manuale di curiosità che si può leggere anche da solo” ha detto Francesco Castelnuovo, giornalista e conduttore di Sky Cinema. I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film è un libro scritto da nerd per nerd. Gli autori hanno studiato ogni singolo fotogramma, per portare alla luce tutti i riferimenti alla cultura pop contenuti nel film diretto da Steven Spielberg, e uscito nei cinema a marzo 2018, un successo al botteghino che ha conquistato il cuore degli spettatori. La guida è come l’Almanacco di Anorak, un viaggio tra videogiochi, musica, giocattoli e film di culto che riporterà il lettore indietro nel tempo. Un manuale di visione, ma anche un manuale di curiosità che si può leggere indipendentemente dal film.

Gli autori sono Giuseppe Benincasa, che ha iniziato a scrivere di cinema dal liceo fino a diventare una penna di Mondo FOX e WideMovie.it, e Vittorio Canepa, appassionato di cinema, videogiochi e animazione giapponese. Insieme hanno lavorato alla guida quasi per gioco, perché a ogni visione di Ready Player One trovavano dei nuovi riferimenti alla cultura pop e ogni volta ne rimanevano affascinati e meravigliati. Dal gioco è venuto alla luce quindi il loro primo libro insieme.

La guida agli easter egg di Ready Player One

La guida agli easter egg di Ready Player One

Potete trovare la versione KINDLE al seguente link: https://amzn.to/2Cd4Swh

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