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Alla ricerca di Dory, 10 film che hanno influenzato il film Disney Pixar

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Come per ogni film della Pixar, Alla ricerca di Dory, che verrà presentata in anteprima al Giffoni Film Festival 2016, può essere apprezzata da spettatori di tutte le età. I più piccoli come le persone “diversamente giovani” potranno apprezzare l’ equilibrio creato abilmente tra la fedelmente dettagliata vita oceanica animata e le situazioni folli dei protagonisti. Ovviamente consigliamo di recuperare il primo film Alla ricerca di Nemo se ancora non lo avete visto, prima di lasciarsi andare nel mondo di Dory. Speriamo che possa servire come un gateway per altri classici. Di seguito vi proponiamo dieci film che in qualche modo potrebbero aver influenzato Alla ricerca di Dory e potete vederli prima o dopo questo.

Il mondo del silenzio (1956)

Il primo documentario significativo oceanografico, diretto dal regista Jacques Cousteau (che aveva già ricevuto una nomination agli Oscar per il suo corto del 1951 Danger Under the SeaPericolo Sotto il Mare) , è una monumentale collaborazione tra il premio Oscar e il regista Louis Malles per una delle più belle e affascinanti opere del suo genere. Forse è anche il modo migliore per ottenere nuovi spettatori per gli altri grandi film di Cousteau e in generale del cinema oceanografico del passato ( John Ernest Williamson è un nome che bisogna conoscere) e del presente (in particolare David Attenborough e James Cameron). Bisogna solo provare ad ignorare il fatto che Cousteau potrebbe aver ucciso molti Nemo, Marlin e Dory con la sua esplosione nella barriera corallina.

Alien ( 1979)

Una cosa che è vicina al mondo degli spettatori adulti di Dory è la voce di Sigourney Weaver come se stessa, per gli annunci eseguiti dai citofoni per i visitatori del parco acquatico a tema del film e l’ istituto di vita marina. La sua presenza audio è, naturalmente, un cenno alla narrazione avvenuta dall’attrice, precedentemente nella serie Planet Earth di Attenborough , così come per il suo ruolo di voce del computer della Pixar nel film WALL-E . Lei è anche la protagonista di un punto di riferimento del genere sci- fi horror, Alien, al quale c’è un omaggio esplicito quando la balena beluga, Bailey, usa il suo eco localizzatore per far navigare Dory in un sistema di tubi.

Fievel sbarca in America ( 1986)

Da qualche parte là fuori c’è un altro film d’animazione basato sul personaggio di un amabile animaletto, impegnato nella ricerca dei suoi genitori dopo essersi perso in mare. Steven Spielberg ha prodotto questo film con Don Bluth programmato per il 19° secolo e segue le vicende di un topo di nome Fievel che atterra a New York ed ha una grande avventura – spoiler alert – infine riesce a localizzare la sua famiglia di immigrati con molta fortuna e un gioco di coincidenze.

Die Hard ( 1988)

Dato che la sequenza del tubo è legata ad una sequenza riguardante il pozzo di ventilazione in Alien, forse c’è anche un accenno a Die Hard. Non ho capito i vari omaggio di Alla ricerca di Dory a vari film d’azione famosi, ma a volerlo sono stati il regista Andrew Stanton e il produttore Lindsey Collins secondo quanto hanno detto a Collider.

The Wizard ( 1989)

Forse questo riferimento sarà più un omaggio ai bambini degli anni ’80, ma Alla Ricerca di Dory e The Wizard si assomigliano un po’. Entrambi i film seguono un personaggio con una certa disabilità, in un viaggio verso la California e finiscono per arrivare in un parco a tema (gli Universal Studios ) e si ritrovano a navigare attraverso un sistema di tubi.

Amori e disastri ( 1996)

Quando si tratta di film sugli adulti che cercano i loro genitori naturali , non si può fare a meno di ricordare il film sottovalutato di David O. Russell con Ben Stiller che sembra quasi la versione umana di Dory, adottato che invece di avere un’amnesia è impegnato nella ricerca di sua madre e suo padre con l’aiuto di una serie di personaggi spassosi tra cui Patricia Arquette, Téa Leoni, Josh Brolin, e Richard Jenkins .

Memento ( 2000)

Ovviamente è facile immaginare il legame con Memento se si conosce vagamente la trama del film di Christopher Nolan. Il protagonista infatti è un personaggio con la perdita di memoria a breve termine che cerca di andare a ritroso con la mente fino ad arrivare alle origini. Naturalmente la svolta è il thriller strutturato completamente in questo modo, anche se non si tratta di un personaggio che torna al passato. I bambini comunque non conoscono sicuramente questo film.

Esplorando il Reef ( 2003)

Seguendo le orme del padre Jean-Michel Cousteau tenta di fare un documentario sulla Grande Barriera Corallina , ma viene continuamente interrotto e messo in ombra da alcuni pesci sulla macchina fotografica, in particolare da due pesci pagliaccio e da un regale Blue Tang del Pacifico. Questa è una divertente combinazione tra un documentario di natura oceanica e il film d’animazione Pixar, realizzato per il DVD de Alla ricerca di Nemo.

Toy Story 3 ( 2010)

Non è necessario includere un altro film Pixar in questa lista, ma sto raccomandando questo terzo capitolo di Toy Story, perché è oggetto da anni di discussioni tra i critici e i fan, come il migliore sequel della Pixar. Inoltre c’è un po’ di Dory per la situazione umoristica di Toy Story 3: la toccante scena della piscina è identica nello scopo, il modo in cui le creature impaurite si nascondono dalle mani dei bambini è uguale al momento presente in questo film nel quale i giocattoli spaventati si nascondono dalle mani, dalle lingue e dai sederini dei bambini.

Blackfish ( 2013)

E, infine, ecco un’altra raccomandazione attesa e scontata, e si tratta di un documentario che molto probabilmente la maggior parte delle persone ancora non hanno visto. Il film di Gabriela Cowperthwaite ha sorprendentemente cambiato il mondo delle orche in cattività, non solo influenzando i partecipanti di SeaWorld e il parco a tema in sé, ma anche per la realizzazione di Dory, che secondo quanto ha riferito, ha avuto un finale diverso e una maggiore indulgenza sui parchi marini prima delle varie modifiche che sono state apportate. In una nuova intervista con ScreenCrush , Stanton minimizza l’impatto sul film d’animazione, ma a prescindere Blackfish è ancora una visione essenziale per i tifosi della nuova release Pixar.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Priscilla La Regina del Deserto: energia, paillettes e tante risate al Teatro Brancaccio dal 12 al 15 Dicembre 2019

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Tratto dall’indimenticabile film del 1994 di Stephan Elliott con Hugo Weaving, Guy Pearce e Terence Stamp, il musical Priscilla La Regina del Deserto torna a grande richiesta al Teatro Brancaccio dal 12 al 15 Dicembre 2019. La prima si è conclusa con una lunga standing ovation, a conferma dell’ottimo lavoro fatto dal regista Matteo Gastaldo e gli interpreti principali. Simone Leonardi nei panni di Bernadette guida lo spettacolo con battute esilaranti e un sarcasmo assolutamente irresistibile, mentre Cristian Ruiz come Tick/Mitzi regala una performance carismatica insieme al frizzante Pedro Antonio Batista Gonzalez che porta sul palco una versione eccentrica e briosa di Adam/Felicia.

Tutti e tre alternano una recitazione misurata con numeri di ballo e canto che coinvolgono il pubblico in modo naturale e divertente. Merito anche della colonna sonora che comprende successi internazionali come I Will Survive, Family, It’s Raining Man, per cui è impossibile tenere fermi mani e piedi. Fin dalla prima scena il pubblico viene trascinato in un vortice di colori, luci, paillettes e lustrini per vivere l’avventura dei tre protagonisti in perfetto stile drag queen. A bordo dello sgangherato Priscilla, un vecchio bus rosa, Adam, Tick e Bernadette viaggiano lungo l’outback australiano alla ricerca di amore e amicizia, e finiscono per trovare molto di più di quello che avevano immaginato.

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I 500 costumi sfavillanti mostrano una grande cura in ogni piccolo dettaglio e conquistano la scena con tacchi alti, ampi copricapo assolutamente originali, gonne che sfidano le leggi della gravità e un make up da competizione. Priscilla La Regina del Deserto è un esempio di intrattenimento intelligente che offre alcune ore di sano divertimento, spensieratezza e condivisione.

Il teatro si trasforma da subito in un luogo di festa in cui il pubblico si sente come una grande famiglia sulle note di successi dance che tutti conoscono e sono in grado di canticchiare mentre seguono la storia che, comunque, offre anche importanti spunti di riflessione sulla discriminazione e l’intolleranza. Il pregiudizio che ruota intorno al mondo delle drag queen e in generale della comunità LGBTQ è sempre vivo, ahimè, e spettacoli come questo possono aiutare a ricordare ancora una volta che l’amore ha molte sfumature ma è comunque universale.

Priscilla Queen Of The Desert the Musical, è il musical australiano di maggior successo visto in tutto il mondo da oltre 6 milioni di spettatori. Vincitore di 2 TONY Awards Priscilla torna trionfalmente in Italia da dicembre 2019 a febbraio 2020.

Biglietti in vendita su www.priscillailmusical.it

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Cinema

Edoardo Leo e Stefano Accorsi incontrano il pubblico il 22 Dicembre all’UCI Porta di Roma

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Il 22 dicembre alle 18:30 a UCI Porta di Roma il cast di La Dea Fortuna saluterà il pubblico presente in sala per la proiezione del film, diretto da Ferzan Ozpetek e interpretato da Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Distribuito da Warner Bros. Pictures, il lungometraggio racconta la storia di Arturo e Alessandro, una coppia in crisi unita però da un profondo affetto. Riuscirà l’arrivo dei due bambini di Annamaria, la migliore amica di Alessandro, a riportare la speranza?

È possibile acquistare i biglietti presso le casse di UCI Porta di Roma, tramite App gratuita di UCI Cinemas per dispositivi Apple e Android e sul sito www.ucicinemas.it. I biglietti paper-less acquistati tramite App e i biglietti elettronici acquistati tramite sito danno la possibilità di evitare la fila alle casse con –FILA+FILM. Il pubblico può comunque acquistare i biglietti anche tramite il call center (892.960) e le biglietterie automatiche self-service presenti sul posto.

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Baby Yoda, 10 idee regalo disponibili su Amazon

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Da quando è andato in onda il primo episodio della serie The Mandalorian su Disney + tutti sono impazziti per Baby Yoda, personaggio sul quale sono state fatte numerose ipotesi. Chi è esattamente? In un recente articolo vi abbiamo dato tutte le informazioni possibili su questa creatura adorabile, protagonista di meme e gif che ogni giorno invadono i social.

Ma, visto che il Natale è ormai alle porte, abbiamo pensato di dare un’occhiata sul web per consigliarvi alcuni gadget a tema disponibili su Amazon. Buono shopping!

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