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Serie tv

I 10 finali di stagione delle serie tv più controversi e discussi di tutti i tempi

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È davvero difficile trovare dei finali di serie Tv che riescano a mettere d’accordo tutti i fan. Solitamente al termine, iniziano i soliti dibattiti che vedono il pubblico diviso in due fazioni, tra chi è soddisfatto e chi deluso per il risultato finale. Tra i vari titoli, ecco le 10 serie dai finali più controversi di tutti i tempi. Chissà che troverete anche la vostra preferita!

Game of Thrones

Il tanto atteso finale della serie de Il Trono di Spade è stato accolto dai fan e dai critici con sentimenti contrastanti, per non dire altro. Alcuni sono stati felici di vedere Bran Stark, AKA il Corvo con tre occhi, prendere il Trono di Spade, mentre altri non hanno capito perché ci sia stato tanto interesse per il lignaggio di Jon Snow se poi non aveva la minima intenzione di rivendicare il suo legittimo posto. Tra le domande più gettonate dai fan, una su tutte tiene banco ancora oggi: Perché Bran?

Invece, le persone che hanno bocciato il finale, lo hanno odiato davvero. Quando è andato in onda il fatidico episodio nel maggio 2019, un fan ha persino lanciato una petizione per “rifare la stagione n. 8 di Game of Thrones con sceneggiatori competenti”. Al momento, la petizione di Change.org ha ottenuto più di 1,8 milioni di firme.

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Lost

Il vero motivo per cui il finale della serie Lost è stato così controverso è molto semplice: le persone non lo hanno capito. Quello che è realmente accaduto nel finale, ha visto gli abitanti dell’isola riunirsi in purgatorio. Alcuni di loro erano morti sull’isola all’inizio dello show; altri erano sopravvissuti e altri erano finiti in purgatorio solo dopo aver vissuto vite intere che non erano state scritte o trasmesse in televisione.

La confusione e la controversia derivano dal fatto che molte persone avevano frainteso e credevano che tutti fossero morti nell’incidente aereo all’inizio della serie. Vedere la reunion di tutti i personaggi, compresi quelli che erano morti in precedenza, ha reso molte persone furiose all’idea che l’intera serie fosse stata solo un sogno.

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How I met your mother

I fan di How I Met Your Mother non sono stati contenti del finale di serie dello show. Dopo nove stagioni, lo spettacolo ha finalmente rivelato ai fan come Ted Mosby ha incontrato la madre dei suoi figli, (che dà il titolo alla serie) solo per vederla morire e per farlo finire – nuovamente – con la ex, Robin.

In un articolo per  USA Today  intitolato “Perché sono ancora arrabbiato per How I Met Your Mother, due anni dopo”, Kelly Lawler ha scritto che “le decisioni di minimizzare la donna nello show per nove stagioni hanno preso in giro Ted negandogli un lieto fine (anche a noi che ci stavamo struggendo), insieme alla conclusione senza cerimonie del matrimonio tra Robin e il preferito dai fan Barney“. Nonostante sia passato molto tempo, le persone non hanno ancora superato questo finale di serie controverso.

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Gossip Girl

Dal primo giorno, i fan si sono domandati chi fosse questa ‘Gossip Girl’, ipotizzando qualunque nome femminile presente nel cast. Peccato, che dietro la sua identità misteriosa, ci fosse il ‘Lonely Boy’, il ragazzo solitario Dan Humphrey.

Se alcuni hanno amato questa rivelazione, altri erano completamente furiosi con gli sceneggiatori. Nel 2017, la giornalista Ciara Appelbaum su Insider scrisse un articolo nel quale sfatò l’idea che la Gossip Girl potesse essere il ragazzo di Brooklyn, con ben 12 esempi. Non c’è da stupirsi d’altronde, visto che la serie tv è famosa anche per i suoi buchi di trama…

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Angel

“Andiamo a lavorare”, dice il personaggio del titolo di Angel (interpretato da David Boreanaz ) prima che lui e il suo team decidono di fermare l’apocalisse per poi rendere lo schermo nero. Lo spettacolo, spin-off dell’iconica serie Buffy the Vampire Slayer ( Buffy – L’ Ammazzavampiri ) si è concluso con un cliffhanger che ha diviso i fan in due fazioni. Come ha spiegato Amanda Bell a TV Guide , “per molti fan, la dissolvenza in nero è diventato un punto di grande frustrazione perché le persone non hanno potuto vedere se ne sarebbero usciti vittoriosi o semplicemente se sarebbero andati contro la brigata della morte.”

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Una mamma per amica: di nuovo insieme

Tutti i fan che sono cresciuti con Una mamma per amica hanno fatto i salti di gioia, quando nel 2016 vennero pubblicati i nuovi episodi su Netflix. Quando la creatrice Amy Sherman-Palladino ha lasciato il pubblico a bocca aperta con il piccolo dialogo tra Lorelai e Rory, sedute sulle scalette del patio di Star Hallow, gli spettatori non hanno potuto far altro che commentare.

Quel “Mamma?” “Si?” “Sono incinta.” è stato uno shock per molti fan, che si stavano chiedendo se fossero di fronte a un finale improvviso e potenzialmente esasperante. Proprio questo aggettivo è dettato dal fatto che l’identità del padre del bambino è rimasto ancora adesso un mistero, e probabilmente non si saprà mai.

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Pretty Little Liars

I fan avevano un bel po’ di pensieri da condividere Quando il finale di Pretty Little Liars è andato in onda, i fan hanno avuto un bel po’ da fare nel commentare quanto visto.  “Sono rimasta seduta qui sentendomi un po’ come se avessi sprecato molte ore della mia vita per un episodio finale che non ha davvero funzionato. Mi ha solo lasciato ancora più confuso.” ha scritto Jennifer Maldonado per J-14 . 

Nel finale, l’anonimo antagonista noto come AD si è rivelato essere – aspettatelo – la sorella gemella malvagia (e britannica?) di Spencer che nessuno sapeva nemmeno esistesse. Forse i fan non hanno avuto tutti i torti nel risentirsi per questo strambo finale,

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Smallville

La serie WB incentrata sui primi anni di vita di Clark Kent / Superman, è durata per ben 10 stagioni. Tuttavia, il finale che gli sceneggiatori avevano pensato non è stato apprezzato da tutti fan, anzi, la delusione è stata talmente grande da essere ancora una ferita aperta, ancora oggi.

Dato che lo spettacolo era una storia sulle origini di Superman, i fan si aspettavano di vedere finalmente il protagonista (interpretato da Tom Welling ) completamente vestito con il suo costume da Superman nel finale. Invece, tutto ciò che hanno ottenuto è stato uno sguardo alle insegne mentre Kent si è strappato la camicia. Welling consapevole delle critiche, all’epoca ammise che fu una sua decisione di non indossare la tuta intera nello show. Tuttavia, questa giustificazione, non è andata giù ugualmente agli occhi dei suoi fan.

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House of Cards

House of Cards di Netflix è iniziato alla grande, ma tra una trama errante e la controversia giuridica che ha visto protagonista la star Kevin Spacey, si è concluso con un finale di serie che, come ha affermato Emily VanDerWerff di Vox , “sembra più incompleto di qualsiasi altra cosa da quando Dexter Morgan ha preso il boschi per diventare un taglialegna “.

Allora come si è conclusa la serie? La maggior parte dell’ultima stagione dello show ruotava attorno al mistero di chi aveva ucciso Frank Underwood – dovevano sbarazzarsi di Spacey in qualche modo – ed è stato finalmente rivelato nell’ultimo episodio che l’assassino era Doug Stamper, l’ex braccio destro di Frank. Una Claire Underwood incinta uccide Doug nello Studio Ovale con un tagliacarte, e i fan avrebbero dovuto applaudire l’eroina. Invece, molti spettatori hanno ritenuto che l’episodio fosse “una conclusione poco brillante di una storia che avrebbe potuto essere un modo potente per inquadrare un’ultima stagione”.

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Dexter

“Quando la scena finale è andata in onda sul piccolo schermo, la mia reazione non fu né di shock né di tristezza. Era rabbia”. Questo è ciò che Richard Rys ha detto sul finale della serie Dexter a Vulture, ricordando l’evento del 2013. E Rys non è stato il solo a mostrare dei sentimenti di indignazione, sebbene altri si sentissero più malinconici che indignati. La star dello show, Michael C. Hall , ha ammesso che la prima cosa che ha provato quando ha letto che il suo personaggio (Dexter), un vigilante assassino, sarebbe finito come un taglialegna eremita è stata ” una profonda tristezza”.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

News

The Punisher | Jon Bernthal sarà ancora il protagonista della serie Marvel?

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Grandi novità nel mondo della Marvel: Jon Bernthal sarà il protagonista di una nuova serie dedicata alla storia di The Punisher. O almeno è ciò che ha reso noto (e fatto intendere) l’attrice Rosario Dawson, amata dal pubblico della MCU per aver interpretato Claire Temple, negli spettacoli della Marvel Cinematic Universe. In attesa di ricevere ulteriori conferme, continuate a leggere per scoprire come sono andate realmente le cose.

Jon Bernthal sarà il protagonista della serie The Punisher?

Tra le serie tv Marvel più amate dagli spettatori, certamente svetta The Punisher con l’attore Jon Bernthal nel ruolo di Frank Castle. Dopo aver esordito nella serie Daredevil, il grande riscontro ottenuto dal pubblico, lo ha portato a ricevere una proposta per la realizzazione di una serie spin-off, ripercorrendo un po’ le sue origini fino a diventare il Punitore. Ma questo momento d’oro non è poi durato come ci si aspettava, vista l’improvvisa cancellazione dal mondo dei drammi Marvel-Netflix, dopo la seconda stagione di The Punisher.

A portare una nuova luce, nella storia di Castle, sembra essere stata proprio Rosario Dawson, ospite dell’evento C2E2, durante il quale ha rivelato che The Punisher tornerà con il suo protagonista originale.

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Rosario Dawson e le sue dichiarazioni su Jon Bernthal

Dopo aver sganciato questa bomba rimbalzata in tutti i social, la Dawson tuttavia, non ha arricchito la news con ulteriori dettagli. È pur vero però, che a confermare queste parole dell’attrice, sono i movimenti fatti negli ultimi tempi dalla Marvel Studios, tornata ad occuparsi di serie dell’ampio mondo MCU. Come nel caso della prima  stagione di Occhio di Falco, il personaggio di Daredevil di Vincent D’Onofrio, Kingpin, si è presentato e si è rivelato essere il cattivo generale della storia. Nello stesso mese, Matt Murdock di Charlie Cox è apparso in  Spider-Man: No Way Home , dove ha interpretato un cameo fondamentale, ed entrambe le star sono ora destinate a tornare in Daredevil: Born Again nel 2024 come serie riavviata.

Ora resta solo da capire, in che modo Bernthal farà il suo grande ritorno nella Marvel TV con il suo The Punisher. L’unica cosa certa fin ora è la possibilità di ricevere maggiori dettagli e spiegazioni da parte della Marvel, dopo le parole di Rosario Dawson.

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Netflix

The Sandman | la recensione dei primi due episodi della serie su Netflix

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È proprio il caso di dirlo, The Sandman è un sogno! Netflix ha davvero fatto centro con questa serie fantasy nata dalla penna dello scrittore fantasy Neil Gaiman e diretta dallo stesso insieme a David S. Goyer e Allan Heinberg. Rilasciata oggi sulla piattaforma, la serie ha visto Netflix acquistare i diritti dei fumetti nel 2019, in accordo con la Warner Bros.

I dieci episodi che compongono la prima stagione della dark serie presente sulla nota piattaforma streaming, vedono l’attore Tom Sturridge, interpretare magnificamente il ruolo di Sogno. Le atmosfere gotiche perfettamente amalgamate alla storia tratta dai fumetti e alle caratteristiche principali dei protagonisti, contribuiscono a rendere The Sandman, una delle serie migliori dell’anno. Attesa da tempo, a partire dai primi due episodi è possibili riscontrare una grande attenzione nella sceneggiatura e nell’accurato lavoro svolto in post-produzione. Curioso e interessante è quanto il mondo reale e onirico di The Sandman, celi al suo interno curiosità molto interessanti.

Una tra le tante, un omaggio (nascosto) allo scrittore Stephen King, mostrando una delle guardie intenta a leggere uno dei suoi romanzi, mentre dovrebbe sorvegliare Sogno. Tempo fa, King venne chiamato a scrivere alcuni pensieri nell’introduzione di uno dei volumi e in merito a Sandman dichiarò: “Storie grandiose e noi tutti siamo fortunati a possederle”.

Le origini del mito di Sandman

Pubblicata dalla DC Comics, nella sezione Vertigo, tra il 1988 e 1996, la serie è composta da 75 albi, la graphic novel successivamente è stata riunita in altrettanti 10 volumi, incentrati sul protagonista Sogno. Ovvero, la rappresentazione in versione “umana” di colui che conosciamo con nomi quali Morfeo, il Plasmatore e tanti altri. Sogno è uno dei sette Eterni che rappresentano gli aspetti dell’esistenza di ogni essere umano: Morte, Distruzione, Desiderio, Destino, Disperazione, Sogno e Incubo.

Figlio di Ipno, Fantaso insieme a Morfeo e Fobetore, fanno parte dei tre Oniri, il cui dono è quello di governare i sogni. Se Fobetore, rappresenta la parte negativa e oscura del sogno, Fantaso è colui che mostra i sogni in maniera menzognera, senza mai dire la verità. Morfeo è invece il più potente e modellatore del Sonno. A lui bastava sfiorava le palpebre dei dormienti con dei papaveri per far apparire la fisionomia della persona desiderata.

A rendere speciali e potenti gli Eterni è la particolare caratteristica di riuscirsi a nutrire dei sentimenti e delle passioni provate dagli esseri umani. Sogno nel caso specifico, si ciba di tutte le manifestazioni oniriche, lasciandosi contaminare da ciò che provano gli umani, a causa della stretta convivenza nel loro mondo. Ben presto passa dall’essere un Dio freddo a un Dio passionale che cresce e soffre. La sua dimora è il Regno del Sogno – che lui stesso ha creato – popolata dalle menti dei sognatori. Il suo ‘ migliore amico ‘ è un Corvo (prima era un umano), pronto a proteggerlo contro tutto e tutti.

La ricorrenza di utilizzare la stessa iniziale per i nomi. Oltre al caso del cucciolo di gargoyle, con la lettera ‘G’, è curioso constatare che tutti e sette gli Eterni, nella versione inglese, abbiano la medesima iniziale “D”. Caratteristica persa con la traduzione nella nostra lingua. Tra i personaggi di ‘contorno’ nella storia di questo mito, c’è il bibliotecario reale Lucienne, il cui compito è quello di raccoglie tutti i libri sognati dalle persone o che hanno sognato di scrivere e che non si sono mai concretizzati.

The Sandman: Primo Episodio | Il Sonno dei Giusti

Il mondo è diviso tra il Mondo della Veglia (ovvero della vita reale) e il Mondo dei Sogni, compresi gli Incubi. Sogno appare come un ragazzo longilineo, dalla carnagione chiarissima, profondi occhi azzurri e folti capelli neri. Il suo look dark, viene completato da Tre Oggetti fondamentali per la sua esistenza: un sacchetto di sabbia, un elmo e un rubino.

Per cercare di fermare Grande Incubo, reo di uccidere i sognatori nel mondo reale, Sogno si trova a essere evocato dal dottore Roderick Burgess, noto come Magus, capo dell’Ordine degli Antichi Misteri. Dopo la morte del primogenito Randall, lo Stregone, insieme al dottor Hathaway, invocherà erroneamente Sogno, invece di Morte, grazie al libro degli incantesimi Grimorio della Maddalena. La proposta di rendergli ciò che possa rendere unico un essere umano (ricchezza, eterna giovinezza, potere) in cambio della libertà, porta Sogno a restare imprigionato per anni. Posto all’interno di un cerchio magico e di una sfera, il piccolo Alex, figlio di Burgess si mostrerà l’unico a provare un po’ di pietà per quel ragazzo dai doni speciali.

L’arrivo di Incubo nella tenuta, spinge Magus a prendere delle precauzioni per non dormire in sua presenza, portando i presenti ad assumere una pasticca, usata dai soldati durante la guerra, chiamata “marcia forzata”. Questa lunga assenza di Sogno nella mente delle persone, porta delle conseguenze inaudite, portando le persone a dormire senza svegliarsi, a vivere in uno stato di sonnambulismo oppure in uno stato di tortura, nella quale le persone non riescono a dormire.

Dieci anni dopo, la cattura di Sogno, ormai Burgess ha tutto ciò di cui ha bisogno, compreso una bellissima e giovanissima compagna, tale Ethel Cripps. L’incontro con la donna mescolerà tutte le carte in tavola, portandola a scappare con i Tre Oggetti di Sogno e portando Burgess a scontrarsi violentemente con Alex, a un passo dal voler liberare il ragazzo nella sfera trasparente.

Un altro salto temporale, porta lo spettatore nuovamente nei sotterranei della Villa Burgess, con un Alex ormai invecchiato e stanco di vedere Sogno ancora nella sfera, senza reagire. Finalmente è arrivato il momento del Re dei Sogni di riprendere in mano la sua vita e quella dell’intera umanità, a un passo dal collasso data la sua assenza per quasi un secolo.

Leggi anche: Dc Fandome: Neil Gaiman e Michael Sheen parlano di The Sandman targato Netflix

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The Sandman: Secondo Episodio | Anfitrioni Inadeguati

Il ritorno nel Regno di Sogni, porta Sandman a fare i conti con una nuova vita, nella quale l’unica certezza è rappresentata dalla presenza della bibliotecaria reale, Lucienne. Sarà lei a mostrargli cosa è rimasto del suo Palazzo Reale e dei suoi sudditi, scappati a cercarlo o spinti da un profondo senso di delusione nei suoi confronti. Per cercare di ritrovare i Tre Oggetti, Sogno sarà costretto a rivolgersi alle Tre Moire. Trovandosi privo di poteri eccezionali, sarà costretto ad andare a trovare Caino e Abele per prendere qualcosa creato da lui e che possa aiutarlo a ricompensare le Moire, note per essere molto costose.

Riuscito nella missione di presentarsi di fronte a loro, le tre donne risponderanno – come da prassi – in maniera enigmatica, fornendo un nome a Sogno: Johanna Costantine. Intanto, nel Mondo della Veglia, la mediatrice di opere d’arte, Ethel viene raggiunta da Incubo, con l’intento di riappropriarsi degli oggetti di Sogno, per cercare di fermarlo nuovamente. Sfortunatamente per lui, Ethel confermerà di non avere più gli strumenti di Sogno, compreso il rubino finito nelle mani del figlio, John.

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Netflix

Ambizione | l’avvincente serie turca tra fake news e scontro generazionale

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La stagione estiva della piattaforma streaming Netflix ha decisamente iniziato con il piede giusto il mese di giugno. Tra i titoli più attesi, spicca la serie turca Kuş Uçuşu (Il volo dell’uccello) tradotta con il titolo Ambizione, scritta da Meriç Acemi e diretta da Deniz Yorulmazer, interpretata da Birce Akalay, İbrahim Çelikkol e la giovane Miray Daner.

Il motivo di tanto clamore intorno a questa serie, da parte dei fan delle dizi turche è stato per il grande ritorno sul set della coppia composta da Birce Akalay e İbrahim Çelikkol. Un duo molto amato, a distanza di tre anni dal successo ottenuto con la serie tv drammatica Siyah Beyaz Ask (Amore in bianco e nero).

Ambizione è una serie drammatica composta da 8 episodi, uscita il 3 giugno su Netflix e la possibilità di una seconda stagione sta già attirando l’attenzione dei social network.

Ambizione | la sinossi della serie turca

L’impeccabile Lale Kiran è una delle giornaliste più amate del Paese e la punta di diamante del telegiornale Öteki taraf tradotto Dall’Altra Parte, che conduce ormai da molti anni. Identificata come un leone, Lale si troverà ben presto a fare i conti con una dura realtà, che la porterà spesso a barcollare. La Kiran nonostante sia moglie e madre, ha sempre messo al primo posto la carriera, sacrificando spesso la sua vita privata. Ad aiutarla a non mollare, la sua ancora di salvataggio, rappresentata dal produttore Kenan. Un uomo affascinante con il quale era stata legata sentimentalmente all’inizio della sua carriera.

Aslı è una ventenne dal viso d’angelo e abituata a controllare dall’alto le situazioni, come fosse un uccellino. Da sempre estimatrice della Kiran, quando avrà l’opportunità di scambiare due parole proprio con il suo idolo, qualcosa nella sua mente scatterà in negativo.
Devi prefiggerti obiettivi più realistici, inseguire le notizie, non le persone”. Attraverso questa frase, che voleva essere un consiglio per un’aspirante giornalista, Aslı metterà in piedi un piano per distruggere Lale.

İbrahim Çelikkol nel ruolo di Kenan nella serie Ambizione

Come fosse una partita a scacchi, Aslı si troverà a muovere le persone dell’ufficio come fossero delle pedine, senza preoccuparsi dei danni che avrebbe potuto procurare. Vedere crollare Lale per lei diventa il suo unico obiettivo, convinta ogni giorno di più, di poter prendere il suo posto come volto del telegiornale. Dotata di una buona dose di follia, coraggio e determinazione, la giovane riuscirà a compiere una scalata interna senza pari, partendo da stagista in prova ad assistente personale di Lale.

Nascondendosi dietro la facciata di brava ragazza, Aslı riuscirà a conquistare non solo la fiducia della giornalista ma anche di buona parte dei suoi colleghi, riuscendo a rompere definitivamente gli equilibri dell’ufficio, già minati tra contratti in scadenza e continui sabotaggi. Ma cosa accade quando la vera natura di Aslı inizia a venir fuori? Quando la sua ambizione la porterà a compiere passi falsi? Ma soprattutto Lale riuscirà a stare al passo con i tempi, districandosi tra tweet infamanti e fake news, create ad hoc, solo per farla cadere?

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Ambizione | i social contano più della vita reale?

La nuova serie ‘made in Türkiye” dal titolo Ambizione offre allo spettatore, meno addentrato alle tematiche social, una finestra privilegiata nella quale poter vedere cosa accade quando questo strumento finisce in mani sbagliate. Il mondo virtuale fatto di tweet e like si scontra prepotentemente con la vita reale, portando conseguenze devastanti per chiunque sia coinvolto.

Gli 8 episodi che compongono la prima stagione di Ambizione, pongono al centro dell’attenzione il divario generazionale, facilmente riassumibile tra il concetto della ‘vecchia scuola’ di giornalismo e quella attuale, basata il più delle volte su fake news e notizie ‘acchiappa click’, con l’unico scopo di diventare virale, a discapito di un servizio di informazione, chiaro e veritiero.

Yusuf e Aslı in una scena della serie

Se da un lato c’è Lale, da sempre contraria alla divulgazione di notizie prive di fonti autorevoli, dall’altra c’è Aslı, concentrata ad attirare in tutti i modi possibili, l’attenzione in maniera negativamente sulla rivale.

L’utilizzo dei social come arma per distruggere la vita e la reputazione delle persone, come se fosse un gioco, è un tema quanto mai attuale. Una frase pronunciata dall’invisibile Yusuf, laureato in giornalismo ma impiegato come tuttofare dell’emittente televisiva, racchiude un pensiero che i leoni da tastiera non tengono mai in considerazione: ” Quando pubblichi certe cose online, ti dimentichi che parli di esseri umani”. Questo aspetto non fa sconti a nessuno, anche a chi apparentemente sembra essere indistruttibile, come Lale.

Ambizione | l’incredibile scalata interna di Aslı

Del resto, il rischio che si corre quando si arriva ad alti livelli, quando si ha un seguito importante come quello della giornalista, è facile attirare anche tanti nemici, molti dei quali molto vicini a lei. “Lale è un leone che non pensa possa essere uccisa da un uccello, è in cima. Ma essere in cima restringe il suo campo visivo.” Sarà proprio questa visuale ristretta a farle correre il rischio di vedere la sua carriera andare in fumo. Quando si è in vetta, spesso si compie il tremendo errore di non dar conto a ciò che accade al di sotto di quella posizione.

Lale nonostante l’amore del suo pubblico, per merito o per colpa delle cattiverie divulgate dal profilo fake su Twitter chiamato ş ş, inizia a rendersi conto che i tempi sono cambiati. Si rende conto che il modo di fare giornalismo è cambiato e che lei è rimasta la stessa giornalista di sempre. La scalata interna messa in pratica da Aslı, porta il pubblico a domandarsi quale sarà la prossima vittima che verrà sacrificata affinché il suo folle piano, possa dichiararsi ufficialmente terminato.

Birce Akalay e İbrahim Çelikkol nella serie Ambizione

Il trio composto dagli attori Birce Akalay, İbrahim Çelikkol e Miray Daner è armonico e in linea con i caratteri dei personaggi, chiari e definiti già dai primi minuti. Samo di fronte a una serie molto occidentalizzata, anche per la scarsa presenza della città che ospita la vicenda, portando lo spettatore a pensare che la storia sia ambientata in una città americana.

Lo stile registico di Deniz Yorulmazer (intervistato in esclusiva per NewsCinema.it per la serie Bay Yanlış) continua a convincere, come accaduto in altre serie come Aşk 101 disponibile sempre su Netflix. Aprire il primo episodio con una panoramica della casa devastata a causa di una rissa con in sottofondo le note dell’Ave Maria di Schubert, catapulta lo spettatore immediatamente nella storia tra il cacciatore e la preda, tra il leone nascosto nella giungla e l’uccello che vola alto su di lui.

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