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Film in sala dal 7 Dicembre: programmazione cinema

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Quale migliore occasione di vedere un bel film al cinema se non alla vigilia dell’Immacolata? Eccovi quindi tutti i film in sala dal 7 dicembre, dalle commedie alla magia indipendente, dal thriller al cinema italiano.

Captain Fantastic

Regia e sceneggiatura di Matt Ross, protagonista del film è Viggo Mortensen che si cimenta nel ruolo di un genitore molto devoto e attento all’educazione dei figli. Infatti Ben Cash ha deciso di crescere la sua prole in maniera molto strana,ovvero in una foresta al nord del Pacifico a pieno contatto con la natura. Insegnando loro a cacciare per procurarsi da vivere,infondendo dei sani principi di vita e stando ben lontani dalle tentazioni mondane della lontana “civiltà”, tutto sembra andare per il meglio fin quando una disgrazia in famiglia non li costringe a far ritorno in città. Da questo momento in poi iniziano le difficoltà,i figli non sono abituati ai pericoli e alle esperienze offerte da una vita definibile normale e Ben dovrà rivalutare le sue idee di educazione e di libertà.

Una Vita da Gatto

Barry Sonnenfeld decide in questa pellicola di intrappolare il mal capitato Kevin Spacey nel corpo di un gatto. Infatti Tom Brand è un grosso imprenditore di successo che purtroppo se la cava molto male nei rapporti umani. Nel tentativo di colpire positivamente sua figlia decide di regalarle il gattino che ha sempre desiderato, ma nella strada di casa rimane vittima di un gravissimo incidente e al suo risveglio la sua coscienza si trova proprio all’interno del gatto che portava con sé. Ciò gli permetterà di conoscere più a fondo la sua famiglia,venendo a conoscenza di particolari che non aveva mai notato prima.

È Solo la Fine del Mondo

Xavier Dolan porta in scena un dramma completamente made in France che al suo interno può contare di presenze imponenti come Vincent Cassel e Marion Cotillard. Louis è uno scrittore che da anni è andato via da casa con nessuna intenzione di ritornare. Cambia idea nel momento in cui scopre di avere una malattia terminale,quindi d’improvviso proprio ciò che si era ripromesso di non fare diventa una priorità. Il ri-varcare la soglia di quella casa che non vede da anni scatena delle reazioni diverse e inaspettate;la madre è fiduciosa del ritorno di un dialogo in famiglia che manca ormai da anni, ma purtroppo si scatenano anche gelosie,rammarichi e insicurezze che erano rimaste sepolte da molto tempo.

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Shut In

Con la regia di Farren Blackburn viene presentato un thriller psicologico dall’epilogo agghiacciante. Infatti Mary Portman (Naomi Watts) è una psicologa che rimane vedova dopo il tragico incidente del marito. Purtroppo il marito non è l’unica vittima,infatti il figlio di lui riesce a sopravvivere all’incidente rimanendo comunque paralizzato a vita. Mary decide di prendersi cura del figliastro e di continuare ad esercitare la sua professione accogliendo i pazienti direttamente nella propria casa. Questo stato di cose costringono la protagonista ad allontanarsi sempre più dalla società,ma quando scompare uno dei suoi piccoli pazienti verrà perseguitata da incubi e strani eventi che hanno un unico terrificante comun denominatore.

Non c’è più Religione

Adesso cambiamo completamente genere passando ad una commedia dai toni molto leggeri. Luca Miniero è uno dei registi di commedie più amati in Italia, e in questa pellicola si affida a veri e propri maestri della commedia come Claudio Bisio,Angela Finocchiaro e Giovanni Cacioppo.

Il bambinello che solitamente interpreta Gesù bambino nel presepe vivente ormai è cresciuto con tanto di barba e brufoli. Bisogna correre ai ripari per trovare un sostituto ma la situazione è più complessa del previsto, in un’Italia dove si fanno sempre meno figli e dove si diffida sempre del diverso. Ma questa volta la piccola comunità del mediterraneo dovrà chiedere aiuto alle minoranze buddhiste e musulmane per cavarsela.

Babbo Bastardo 2

Restando in tema di commedie, Mark Waters decide di fare indossare nuovamente gli abiti di babbo a natale al premio Oscar Billy Bob Thornton per riportare sullo schermo il Santa Claus più discutibile e dissacrante di sempre. Willie T. Soke nella sua vita ha sempre sbarcato il lunario attraverso piccoli lavoretti poco gratificanti e rapine più o meno ben congegnate insieme al suo amico Marcus. Anche questa volta indosserà gli abiti di babbo natale per riuscire a svaligiare un ente di beneficenza di Chicago alla vigilia del Natale. I piani si complicano quando si ripresenta il paffuto e ingenuo Thurman Merman, un ragazzone obeso che rischierà di tirar fuori quella poca umanità ancora presente in Willie. Alla squadra si unisce un elemento completamente inaspettato,ovvero Sunny Soke la madre di Willie che naturalmente complicherà il tutto.

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La Festa prima delle Feste

Jennifer Aniston, Jason Bateman e T.J. Miller, sotto la direzione di Josh Gordon e Will Speck mettono in scena una commedia in pieno stile americano. Il direttore di una filiale di una grossa azienda è destinato a chiudere a causa della sua condotta poco adatta alla posizione lavorativa. Cercando di giocarsi il tutto per tutto, decide di organizzare una grossa festa di natale nel tentativo di fare colpo su un grosso cliente che potrebbe risollevare la situazione della filiale.

Teatro alla Scala di Milano: Madama Butterfly

Un film di Alvis Hermanis, Madama Butterfly è l’opera di Giacomo Puccini che fu presentata ufficialmente il 17 febbraio 1904 proprio al Teatro della Scala. L’opera fu vittima di una grande ondata di polemiche sia da parte dei diretti nemici di Puccini, sia da parte dell’opinione pubblica che non era pronta ad un’opera così innovativa. Il compositore cercò di rimediare attraverso modifiche e tagli,ripresentandola al teatro Grande di Brescia che gli permise di guadagnarsi quella fama che lo accompagnò in tutta Europa

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Cinema

Master of Dark Shadows, un documentario sulla serie di Barnabas Collins

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master of dark shadows

MPI Media Group ha annunciato oggi di aver completato la produzione sull’attesissimo Master of Dark Shadows, una celebrazione completa della leggendaria serie diurna gotica Dark Shadows e del suo visionario creatore, Dan Curtis. Il documentario, girato tra New York, Los Angeles e Londra, include interviste con attori chiave e registi coinvolti nella storia pervasa del vampiro Barnabas Collins e tutte le inquietanti vicende dell’inquietante villa del Maine, Collinwood. Il documentario di Dark Shadows è stato diretto da David Gregory (Lost Soul, Godfathers of Mondo) e uscirà questa primavera.

Narrato da Ian McShane (Deadwood), Master of Dark Shadows offre approfondimenti di Curtis stesso oltre allo scrittore-produttore vincitore dell’Oscar Alan Ball (True Blood), lo sceneggiatore William F. Nolan (Trilogia del terrore), l’autore Herman Wouk (The Winds Of War), gli attori veterani Whoopi Goldberg (Ghost), Barbara Steele (Black Sunday) e Ben Cross (Chariots of Fire). Dark Shadows vede Jonathan Frid, David Selby, Kathryn Leigh Scott, Lara Parker, John Karlen, Nancy Barrett, Jerry Lacy, Roger Davis, Marie Wallace, Chris Pennock e James Storm, più altri colleghi e familiari tra i protagonisti.

Nel 1966 fu lanciato un fenomeno quando Dark Shadows debuttò su ABC-TV come serie di suspense gotica quotidiana. In onda nel tardo pomeriggio, lo spettacolo ha attirato un pubblico giovanile numeroso mentre si spostava verso il soprannaturale con l’introduzione del vulnerabile vampiro Barnabas Collins. Streghe, fantasmi e storie spaventose hanno trasformato Dark Shadows in un classico televisivo che ha portato a film, remake, reunion e legioni di fan devoti che hanno mantenuto viva la leggenda per cinquant’anni. Oltre al reboot del film di Tim Burton nel 2012 con Johnny Depp, la serie ha anche prodotto il film spin-off del 1970 House of Dark Shadows e La notte delle ombre del 1971, oltre a un reboot della prima serata del 1991 che è durato una stagione.

Il documentario Master of Dark Shadows rivela la storia affascinante e il fascino duraturo di Dark Shadows con un avvincente mix di filmati rari e storie dietro le quinte, esplorando anche i talenti drammatici del regista-produttore-regista Dan Curtis. Conosciuto come il “King of TV Horror”, il regista vincitore di un Emmy ha seguito Dark Shadows con altri generi iconici preferiti tra cui The Night Stalker, Trilogy of Terror e Burnt Offerings prima di ottenere riconoscimenti per l’epica miniserie The Winds of War e War and Remembrance.

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Cinema

John Wick 3 – Parabellum, Keanu Reeves nel primo teaser trailer

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john wick 3 trailer

Dopo il successo planetario dei primi due film, la saga di John Wick torna al cinema con un nuovo, adrenalinico capitolo: John Wick 3 – Parabellum. Keanu Reeves veste ancora i panni del più temuto, abile e spietato killer del grande schermo che, questa volta, con una taglia milionaria sulla sua testa, dovrà difendersi da un esercito di assassini pronti ad eliminarlo. Al suo fianco una misteriosa Halle Berry e, tra gli altri, Anjelica Huston, Laurence Fishburne e Ian McShane. Diretto da Chad Stahelski, regista anche del secondo episodio, John Wick 3 – Parabellum è un’esclusiva per l’Italia di Leone Film Group e sarà distribuito da 01 Distribution a partire dal 16 maggio, un giorno in anticipo rispetto alla release statunitense.

John Wick 3 – Parabellum, la sinossi ufficiale

John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all’interno dell’Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell’Hotel Continental gli concede un’ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato”. John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City.

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Netflix

Bandersnatch, 10 riferimenti all’universo di Black Mirror

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Black Mirror: Bandersnatch si svolge in Inghilterra nel luglio 1984, dove un giovane programmatore di nome Stefan Butler, interpretato da Fionn Whitehead, sogna di adattare un libro in cui è possibile “scegliere la tua avventura“, chiamato Bandersnatch . Scritto dal famigerato scrittore tragico Jerome F. Davies, il giovane Stefan spera che la sua versione del videogioco sia rivoluzionaria. Dal momento che l’universo di Black Mirror è così vasto, ci sono una grande quantità di connessioni tra questo e Bandersnatch. Di seguito potete trovarne 10.

*Attenzione spoiler*

10. Videogiochi

Quando Stefan arriva allo studio Tuckersoft, si possono notare due riferimenti ai precedenti episodi “Metalhead” e “Nosedive“. Qui, sono stilizzati in giochi 8bit intitolati “Metl Hedd” e “Nohzdyve“. Il contenuto di quest’ultimo gioco non è realmente legato all’episodio, mentre il pezzettino di gameplay che vediamo in “Metl Hedd” sembra corrispondere direttamente agli eventi dell’episodio con cui condivide il titolo.

9. Saint Juniper

Durante il film, a seconda delle scelte fatte, Stefan visita diverse volte il dott. R. Haynes, al Saint Juniper. Il Saint Juniper è la versione inglese di San Junipero, l’episodio con lo stesso nome. Senza dimenticare che è il nome dell’ospedale in cui ha lavorato il curatore del “Museo Nero”.

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8. Dr. R. Haynes

Il curatore del Museo Nero, dall’episodio dello stesso titolo, si chiama Rolo Haynes. È possibile che vi sia una connessione familiare tra i dipendenti che lavorano negli istituti del Saint Juniper nell’universo di Black Mirror? Ad aumentare questo sospetto ci pensa anche una prima versione dei sistemi TCKR coinvolti. Scusate ma TCKR Systems non vi ricorda la Tuckersoft?

7. Glifo dell’Orso Bianco

Il glifo diventato un’ossessione per l’autore di Bandersnatch, Jerome F.Davies, ha lo scopo di replicare la struttura di un diagramma di flusso e si riferisce alla scelta o alla sua illusione. Anche Stefan ne è ossessionato, studiando le foto della scena del crimine nel documentario su Davies. È anche visto come un graffito quando Stefan si trova a prendere l’autobus nelle prime fasi del film. Inoltre fa riferimento anche alle maschere indossate nell’episodio “Orso bianco“. Quando Bandersnatch arriva al momento in cui puoi scegliere di dire a Stefan del glifo, questo è stato stilizzato in un modo che lo rende identico al simbolo di “Orso bianco”.

6. Software BRB

Nel finale di Bandersnatch potrete notare un particolare, ossia una copertina di un giornale che fa riferimento a quattro altri episodi di Black Mirror . La trama principale, ovviamente, riguarda Stefan Butler che fa a pezzi il corpo di suo padre, ma nella sidebar ci sono tre frammenti che si riferiscono ad altri eventi nell’universo di Black Mirror. La prima recita: “Futuristica ‘love machine’ sviluppata dal software BRB. Gli sviluppatori sperano di connettere le persone con la loro corrispondenza perfetta. Per i nostri cuori solitari andare a pagina 20. Questa macchina dell’amore potrebbe essere l’app per appuntamenti che vediamo nell’episodio “Hang the DJ “, mentre il nome della società di software sembra fare riferimento all’episodio “Be Right Back”.

5. Flotta spaziale

Il secondo dettaglio sulla copertina del Sun è intitolato “Space Fleet“. La barra laterale riporta che “il tanto atteso terzo capitolo della Space Fleet è stato mandato in onda. Il famoso programma televisivo di fantascienza continua a conquistare gli spettatori. Recensione completa a pagina 12″. Space Fleet è il programma che ispira Robert Daly (Jesse Plemons) dall’episodio “USS Callister”. Più tardi, durante una diversa trama di Bandersnatch che salta avanti fino ai giorni nostri, il rapporto di UKN TV prende in giro anche una riunione della Flotta Spaziale agli Emmy.

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4. Hot Shot

L’ultimo frammento della barra laterale dei giornali riporta alla prima stagione per il suo easter egg. Il titolo è “15 Million Talent Team” e recita: “Il talent show  “Hot Shot”  inizia una nuova serie all’inizio del 1985. Se pensate di avere le carte in regola, leggete i dettagli”. I fan di Black Mirror sicuramente sapranno che non è un semplice talent show: è un riferimento a uno show televisivo nell’episodio “Fifteen Million Merits” che mette le persone l’una contro l’altra in una competizione canora.

3. Adi

Nella scena finale in cui Stefan viene mandato in prigione, vediamo un salto temporale fino ai giorni nostri. Sullo sfondo vediamo una tv sintonizzata su UKN News con diverse notizie che scorrono nella parte inferiore dello schermo. Il primo titolo recita “Granulare to Unveil Prototype Pollinator Drone.” Questo drone impollinatore diventerà in seguito l’ADI (o Automated Drone Insects) visto in “Hated In The Nation“.  Questa segnalazione è arrivata da alcuni fan davvero molto, molto attenti e soprattutto con una vista da aquila.

2. Politica

Nello stesso notiziario viene comunicato un aggiornamento su due politici menzionati in precedenza nella versione britannica di Black Mirror. Il primo è il titolo “L’ex premier Michael Callow vince Celebrity Bake-Off.” Visto per l’ultima volta in “The National Anthem“, Callow è stato costretto a compiere atti indecenti in diretta tv. Inoltre, come è scritto nella frase “Liam Monroe entra a Buckingham Palace”. Il signor Monroe è il candidato conservatore che ha vinto le elezioni supplenti in “The Waldo Moment“. Come potete vedere, sembra che si sia mosso verso il lato politico mentre Callow continua a fare apparizioni tv, si spera meno imbarazzanti.

1. Richiamo della memoria

L’ultimo ed ennesimo riferimento di Black Mirror recita “Dispositivo di richiamo della memoria rivoluzionario della polizia britannica”. Questo diventerà in seguito il Recaller, dall’episodio intitolato “Coccodrillo” che consentirebbe alle polizie e alle compagnie di assicurazione di accedere ai ricordi delle persone per verificare reclami o raccogliere prove.

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