Connect with us

Speciali

Star Wars, 8 argomenti su cui si scontrano i fans

Published

on

Sappiamo quanto sia amato Star Wars, e quanto fanatici siano gli appassionati della saga: ecco perché è quasi inevitabile trovare numerosi punti di scontro, a dispetto degli interessi condivisi. Con il nuovo capitolo della serie Star Wars: Il risveglio della forza in arrivo sul grande schermo, e la galassia lontana lontana pronta ad espandersi come mai prima d’ora, è giunto il momento perfetto per mettere sotto alcune delle più grandi, malevole e feroci discussioni in cui i fan finiscono regolarmente per impantanarsi.

Chi ha sparato per primo?

La vera natura di chi ha sparato per primo nella cantina di Una nuova speranza, Ian Solo o il Rodiano Greedo, potrebbe essere il dibattito più veementemente contestato tra gli appassionati della saga. Nel ricredersi ed operare tagli forse esagerati alla trilogia originale, il regista George Lucas cambiò anche questa scena. In origine, Ian semplicemente spara a Greedo senza avvertire, mentre nell’edizione speciale, Greedo è il primo a provocare e a sparare per primo, e Ian risponde al fuoco usando la su forza letale soltanto come mezzo di legittima difesa. Lucas ha asserito che era questo il modo in cui aveva sempre inteso realizzare la scena, sebbene su ciò vi sia una discussione accesa, basata sulle prime stesure della sceneggiatura, e i fan non hanno smesso di litigare sul problema fin da allora. Benché possa sembrare, all’apparenza, un cambiamento relativamente minore, i più accaniti sostengono che ciò altererebbe irrimediabilmente il personaggio di Ian Solo e il suo sviluppo durante il film (o addirittura nel corso dell’intera trilogia). Quello che incontriamo dapprima nella cantina di Mos Eisley è un furfante, il numero uno dei malviventi; in breve, non propriamente un bravo ragazzo. E’ il tipo di persona che sparerebbe per prima, mentre sparare soltanto per difesa personale lo renderebbe molto meno canaglia, e alcuni pensano che ciò spenga in qualche modo l’ardore del personaggio e renda la sua evoluzione molto meno drammatica in termini visivi. Qualunque sia la vostra linea di posizione, se cominciate questa discussione, assicuratevi che la vostra tesi sia solida e di avere qualche ora da perdere, perché le cose possono farsi intense.

Qual è il film migliore?

Come accade in molti altri franchising, la discussione su quale sia il film migliore è la madre di tutte le altre, e il caso dei film di Star Wars costituisce una prova alquanto convincente. Persino tra gli accoliti più conservatori, ve ne sono alcuni che affermano che i prequel della seconda trilogia sono i più belli della saga. Una nuova speranza è naturalmente l’inizio di qualcosa di più grande: è la pellicola che ha scatenato l’immaginazione dei più e, presa come una singola entità, è quella che copre il più completo e soddisfacente arco di tempo. Poi c’è L’impero colpisce ancora, che è generalmente considerato come uno dei più grandi sequel mai realizzati: cupo, tetro, con una delle rivelazioni cinematografiche migliori mai vincolate ad una pellicola, e finisce con una completa disdetta. Ma è anche commovente, e segna un punto di svolta nella saga. Tutto ciò conduce al Ritorno dello Jedi e all’emozionante, climatica battaglia del bene contro il male sulla luna boscosa di Endor quando Luke, Leia, Ian e gli altri provano a portar via la Morte Nera II. Come ogni giusta discussione, vi sono dunque tre casi differenti per ciascuna delle parti della trilogia e alla fine, tutto si riduce ai gusti personali di ognuno.

Ewok: amore o odio?

Gli Ewok possono apparire come feroci guerrieri pronti a prendere in considerazione l’idea di arrostire qualche nostro eroe vivo su fiamme divampanti, ma sono anche carini da coccolare e ci procurano un momento di bizzarro e comico sollievo. E – dipende dalla vostra linea di pensiero – queste creature sono una grande aggiunta al canone, o una stucchevole, insopportabile intrusione che rende il Ritorno dello Jedi più un film per bambini che un’epica avventura intergalattica. Il divario più ingente riguardo agli Ewok sembra ruotare intorno all’età: coloro che erano un po’ più grandi quando hanno visto per la prima volta la trilogia originale, tendono a guardarli con un certo livello di cinismo, come se fossero stati progettati soltanto per vendere giocattoli e costumi di Halloween. I fan più giovani, coloro che con tutta probabilità si sono avvicinati alla trilogia un po’ più tardi (specialmente quelli per cui lo Jedi potrebbe essere stato il primo film con cui sono entrati in contatto), solitamente li vedono come qualcosa di molto meno minaccioso. Naturalmente, questi sono due estremi, e vi sono una miriade di sfumature di cui tener conto, ma la discussione ancora vive, persino dopo decenni.

storm

Perché gli Stormtrooper hanno una mira tanto terribile?

Gli Assaltatori sono noti per molte ragioni: per la loro armatura candida e immacolata (in qualche modo anche nei boschi), per il loro essere degli assassini a sangue freddo, e per la loro terribile mira. In Una nuova speranza, Obi-Wan sottolinea che “soltanto le Truppe d’Assalto imperiali sono tanto precise” con i loro fucili blaster, ma questa è l’unica indicazione che riceviamo sul fatto che gli Assaltatori hanno già imparato ad usare una pistola prima di essere gettati nel mezzo della battaglia. E i fan adorano discutere sulle svariate teorie riguardanti il motivo per cui gli Stormtroopers sono in tutto e per tutto degli orribili puntatori. Sono stati semplicemente poco allenati? Sono solamente tanto incompetenti quanto la sceneggiatura e le circostanze richiedono? Riescono a vedere oltre i loro dannati elmetti? Sono forse i blaster l’arma più difficile da puntare mai progettata? O sono spesso costretti a seguire l’esercito o a servire l’Impero Galattico contro la loro volontà, provando a mancare la mira come atto minore di ribellione? Vi sono milioni di ragioni possibili, e gli appassionati sembrano divertirsi a sbavare sulla loro preferita. Se tutto va bene, le nuove reclute ne Il risveglio della forza avranno una mira migliore: renderebbe le cose molto più avvincenti e interessanti.

I prequel sono grandiosi o terribili?

Poche cose sono dibattute tra i fan come il valore dei super-calunniati prequel. Iniziando nel 1999 con Episodio I: La minaccia fantasma, Lucas ha prodotto in serie un trio di pellicole che hanno per lo più deluso e infastidito le generazioni più vecchie di fan con il loro onnipresente lavoro di green screen, personaggi noiosi e il predecessore di Darth Vader, Anakin Skywalker, dipinto come un ragazzino piagnucoloso, per non parlare di molte altre questioni. Presi singolarmente, i tre lungometraggi hanno ognuno le proprie virtù e i propri fallimenti, ma visti come un tutto unitario, risultano ampiamente disprezzati. Eppure, vi sono ancora fan accaniti e difensori dei prequel. Malgrado un Anakin al di sotto delle aspettative e trame riguardanti più controversie mercantili che la lotta tra bene e male, vi sono coloro che apprezzano la linea politica, le questioni morali che affrontano i personaggi, e il generico mondo costruito – bisogna ammettere che vi è molto di più in termini di nuovi pianeti, senso dell’universo e background, specialmente se guardiamo alla Vendetta dei Sith. Come quello sugli Ewok, questo dibattito appare diviso in linea di massima tra diverse generazioni – coloro che hanno visto la trilogia originale appena uscita guardano torvamente ai prequel, mentre il pubblico più giovane li guarda con maggiore benevolenza. Tuttavia, anche questa discussione sembra lontana dal risolversi, e ultimamente si riduce alle preferenze individuali: forse vedremo lo stesso con il nuovo capitolo della saga e le eventuali future pellicole nei prossimi anni.

storm3

Qual è il problema coi Midi-chlorian?

I prequel contengono un numero di elementi che fa arrabbiare molti fan, da caricature stranamente razziste alla caratterizzazione di Anakin – presumibilmente “un uomo valoroso” – come un piccolo idiota lunatico. Ma tra tutti gli aspetti che fanno saltare i nervi agli appassionati, pochi sono quelli che li mandano in collera come l’accenno ai Midi-chlorian. Ne La minaccia fantasma, il celeberrimo Qui-Gon Jinn spega in dettaglio cosa sia la Forza e da dove provenga. Questi Midi-chlorian sono microscopiche forme di vita intelligenti che si trovano in tutti gli esseri viventi e, quando presenti in grandi quantità, permettono al loro ospite di percepire la Forza. Ad essere onesti, non sappiamo nemmeno se questa possa considerarsi una discussione vera e propria. Prima dei Midi-chlorian, la Forza era un’entità magica, mistica, religiosa, ed essi non hanno fanno altro che trasformarla in un fenomeno biologico. Non si fa alcun accenno ai Midi-chlorian nella trilogia originale, e persino tra i più accaniti difensori dei prequel avreste difficoltà a trovarne molti a favore di queste forme di vita. J.J. Abrams ha dichiarato che ne Il risveglio della Forza e nei futuri lungometraggi, i Midi-chlorian non saranno più menzionati, lasciando i fan nel dubbio riguardo al presunto passo falso di George Lucas in quella galassia lontana lontana.

In quale ordine guardare i film?

Di solito, quando un franchise possiede sei pellicole (per non parlare dell’immane varietà di TV show, fumetti, libri e molto altro), la maniera più ovvia di guardarle è iniziare dal primo episodio e procedere di conseguenza. Tuttavia, quando si parla di Star Wars le cose non sono così semplici. La trilogia originale – Una nuova speranza, L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi – sono rispettivamente i capitoli quattro, cinque, e sei, mentre i prequel, presenti nella seconda trilogia – La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith – sono il numero uno, due e tre. L’ordine in cui guardarli influenza molto l’esperienza dello spettatore, producendo un grande impatto sulla sua sensibilità nei confronti della saga. Iniziare con l’Episodio I garantirà un effetto lineare, dall’inizio alla fine, come leggere un libro di storia. Eppure così facendo si perde uno degli aspetti migliori del franchise: ogni mistero e magia riguardanti la Forza e la sua vera natura, sono rivelati ne La minaccia fantasma. Guardare la saga dall’inizio alla fine rovinerà non pochi momenti, e il consiglio è gustarseli in ordine di distribuzione, sebbene l’argomento sia ancora oggetto di dibattito.

J.J. Abrams: salvatore o dilettante?

E’ una questione, questa, che così com’è cominciata continuerà ad essere dibattuta in futuro. J.J. Abrams è un regista molto controverso, al centro di due fazioni: alcuni spettatori adorano il marchio di sensibilità popolare che caratterizza i suoi lavori, altri invece lo definiscono un dilettante che ha usato troppo lens flare rovinando così l’altra celebre saga stellare Star Trek. Il suo forte coinvolgimento nel rinnovo dell’universo di Star Wars ha già attirato molte critiche, sebbene il film non sia ancora uscito nelle sale. Abrams è ovviamente un grande appassionato del franchise e sta davvero facendo di tutto per non deludere le aspettative dei suoi pari – e da quel poco che siamo riusciti a vedere finora, i suoi sforzi sembrano validi – ma anche se Il risveglio della Forza sbancasse al botteghino, ci saranno sempre coloro che lo odieranno per una svariata gamma di ragioni. Ci tocca comunque aspettare e vedere come si metteranno le cose, ma sebbene egli sia il salvatore di una serie amata da molti, gli haters saranno sempre pronti a negare la sua accettazione. Attendiamo dunque il prossimo mese in bilico sull’orlo del precipizio: Star Wars farà faville o cadrà rovinosamente a terra?

Fonte: CinemaBlend

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Speciali

Apocalisse zombie: I luoghi più sicuri dove rifugiarsi secondo gli scienziati

Published

on

The Walking Dead zombie – Foto: Ansa

Siete pronti in caso di apocalisse zombie? Visto il successo di The Last of Us e prima di The Walking Dead, oltre ai numerosi film sull’argomento ecco i consigli degli scienziati, dalla Cornell University.

Cosa succederebbe agli umani se ci fosse una vera e propria apocalisse di zombie? La risposta ad una delle domande più famose del pianeta, è arrivata e non è per niente scontata. In America gli zombie hanno una posizione a dir poco culturale negli zeitgeist, nello spirito guida filosofico.

Tutto il genere degli zombie ha avuto un vero e proprio un successo sotto ogni aspetto, dai libri al film. Tra questi manuali, anche universitari, il romanzo del professor Malemi, uno statistico, che scritto un romanzo sugli zombie del film “World War Z”.

Un’epidemia come un’altra ma con un’eccezione

Il professore alla base del suo ragionamento dice che l’epidemia di zombia andrebbe trattata come un’epidemia di altre malattie virali. Così, costruì un modello statistico per determinare una epidemia quanto più reale. Il professore mise su un team di ricercatori avanzando tutte le scoperte, alla base di una metodologia scientifica.

Ma c’è un problema. Il professore dice: “Gli zombi sono unici e molto diversi da altre malattie in quanto le vittime di altre malattie migliorano o soccombono alla malattia. Ma gli zombi sono i non morti. Non migliorano. E l’unico modo per fermarli è che un essere umano uccida lo zombi. Con altre malattie, non importa quante infezioni modelli, la malattia non infetterà ogni singola persona. Ma nel modello degli zombi, puoi davvero trasformare ogni singola persona in uno zombi”.

I luoghi d’America studiati

Per studiare la velocità dell’epidemia, bisogna analizzare i seguenti punti. Lo studio sul “morso per uccidere” misura il modo in cui una persona uccide uno zombie contro come uno zombie mischierebbe un umano. Le città sono fisse, nel senso che non puoi scappare se vivi in un focolaio. “Il trasporto probabilmente si interromperebbe in caso di epidemia”, ha detto Alemi.

“Modellare gli zombi ti porta attraverso molte delle tecniche utilizzate per modellare malattie reali, anche se in un contesto divertente”. Le regioni molto popolate sono il luogo peggiore per una epidemia del genere. Alemi continua:New York City cadrebbe nel giro di pochi giorni, ma Itaca, dove sono io, ci vorrebbero settimane prima che gli zombi arrivino qui…Sarebbe una situazione in cui guardi il caos in televisione, ma dove sei tutto rimarrebbe invariato.”

Il virus rallenta nelle zone poco popolate, nelle più popolate si è espanso alla velocità della luce. Se l’epidemia partisse da New York, città come Boston e Washington D.C. sarebbe cancellata in poche ore. Per zone come il Vermont e il New Hampshire, non esisterebbero zombie all’orizzonte. Per sopravvivere agli zombie la soluzione è vivere lontano da città. Ma non è sufficiente vivere in un’area poco popolata. I sopravvissuti abiterebbero in regioni come il Nevada o in Colorado, molto lontano da città popolose. Infine, Alemi dice: “È brutto essere vicino a una grande città. Basta guardare la mappa della popolazione. Innanzitutto, trarrai vantaggio dal fatto che sarebbe altamente improbabile che l’epidemia di zombi inizi dove ti trovi, e quindi ci vorrebbe molto tempo prima che gli zombi arrivino là fuori”.

Continue Reading

Speciali

Timothée Chalamet: i ruoli più simpatici del giovane attore

Published

on

I personaggi divertenti di Timothee | Fonte Google

I personaggi divertenti di Timothée | Fonte Google

L’attore statunitense con cittadinanza francese Timothée Chalamet è famoso per i suoi film drammatici, ma ha anche mostrato il suo lato comico in alcuni film. 

Timothée Chalamet è arrivato alla vetta di attori del momento per Dune del 2021, Chiamami con il tuo nome del 2017 e per il suo ultimo Bones and all del 2022 del regista italiano Luca Guadagnino. Famoso per le sue parti drammatiche, abbiamo visto l’attore destreggiarsi anche in parti più comiche e divertenti, dall’humour spiccato.

In passato è stato paragonato a citato come Leonardo DiCaprio dei nostri tempi, per la sua grandissima versatilità. Mentre la star segue progetti internazionali ed entusiasmanti, ma anche più piccoli, l’attore ha interpretato parti strazianti, come in Beautiful Boy, ma anche parti coraggiose come in Dune e, ancora, parti carismatiche come in Call Me By Your Name.Un attore eclettico che sposa il suo personaggio, fino a diventare un’unica cosa. Ecco alcuni personaggi interpretati più spassosi.

Hot Summer Nights – 2017

La pellicola del 2017 è una commedia dark. Timothèe interpreta Daniel, un adolescente emarginato che vive in una piccola comunità marittima.

Il giovane Daniel inizia a conoscere gente, flirtando con la sua cotta McKayla, suo opposto, in modo esilarante e divertente. Le loro battute sono davvero umoristiche e Timothée incarna al meglio il personaggio di Daniel.

Lady Bird – 2017

Nella commedia drammatica, l’adolescente Christine frequenta l’ultimo anno di un liceo di Sacramento ed è soprannominata da tutti Lady Bird per via del suo indipendente e libero carattere.

La ragazza ha un sogno: trasferirsi in una grande città e questo avviene solo quando avrà una parte in un’associazione teatrale. In Lady Bird, Chalamet interpreta Kyle Scheible, un personaggio introverso e filosofeggiante non interessato a ciò che è popolare. Nella parte, Timothée fa un ottimo lavoro, divertente e perfetto.

Piccole donne – 2019

“Piccole donne” rappresenta una pietra miliare per tanti di noi. Il regista Gerwig ha reso perfetto l’adattamento in un’aria vivace e sincera, rispettando al 100% l’ambientazione del periodo storico, rendendo i personaggi del romanzo tra i più amati al mondo in una chiave moderna e attuale.

Timothée Chalamet in Piccole Donne _ Fonte Google

Timothée Chalamet in Piccole Donne _ Fonte Google

Chalamet è Theodore Lawrence, in una interpretazione a tratti ironica e satirica. Il personaggio è reso assolutamente elegante e divertente, specie in determinate scene.

In particolare, è sincera tutto l’affetto di Laurie nei confronti di Jo, che è, a volte quasi patetico, a volte invece addirittura toccante.

Continue Reading

Speciali

Teen Wolf Il Film: Guida ai personaggi | Chi è nel branco?

Published

on

teen wolf the movie

Teen Wolf The Movie – Il poster

Dopo la lunga e febbricitante attesa, Teen Wolf: Il Film sbarca, negli Stati Uniti, su Paramount+. E la rete esplode tra commenti entusiastici e critiche spietate. Il film segue le sei stagioni dell’apprezzata serie tv. Ma scopriamo chi è tornato dei protagonisti e chi invece ha dato forfait.

La serie Teen Wolf, nata nel lontano 2011 dalla mente di Jeff Davis, ha riportato in auge creature ammalianti e intramotabili, quali i lupi mannari, le banshee e le kitsune. Dopo sei stagioni piene di adrenalina, suggestioni e misteri, la Paramount ha deciso di dare una degna (?) conclusione alle storie dei protagonisti.

teen wolf the movie

Tyler Posey e Crystal Reed in Teen Wolf The Movie

Davis è tornato nei panni di sceneggiatore e produttore esecutivo, stringendo un accordo con Paramount+ per un progetto su larga scala. Progetto che prevede non solo Teen Wolf Il Film, ma anche una nuova serie spin-off, dal titolo Wolf Pack, sempre incentrata sulla figura del licantropo.

Il film prende il via 13 anni dopo gli eventi della sesta e ultima stagione, per la precisione nell’anno 2026. Davis avrebbe voluto riportare il cast al gran completo sul set, per una vera e propria rimpatriata, ma ciò non è stato, evidentemente, possibile. Ed è forse il motivo per cui non sono mancati critiche e disappunti.

Ma per saperne di più, basta scorrere il nostro articolo, nel quale elenchiamo i nomi dei personaggi che tornano in azione. E possiamo già anticipare un piccolo spoiler: niente da fare per quello che è, senza dubbio, uno dei grandi favoriti dello show, ovvero Stiles Stlinski, al secolo Dylan O’Brien. Lui e Arden Cho, alias Kira, non compariranno nel film.

Tyler Posey come Scott McCall

Non poteva di certo mancare il personaggio principale della serie, ossia Scott McCall (interpretato da Tyler Posey). All’inizio lo incontriamo come un ragazzo comune e un po’ timido. Man mano arriva a ricoprire il ruolo di vero e proprio leader del branco, anche grazie ai suoi poteri di licantropo.

teen wolf the movie

Teen Wolf The Movie – Scott Mc Call

Vediamo quindi Scott tornare a Beacon Hills, per difendere ancora la sua cittadina e coloro che ama, dalla nuova minaccia. Alla fine della sesta stagione, lo avevamo lasciato a caccia di Tamora Monroe (Sibongile Mlambo). E la guerra dei cacciatori sembra non essere ancora conclusa.

Per quanto riguarda Posey, il giovane attore è molto attivo sui Social, e ha trovato la popolarità grazie alla serie Teen Wolf – per quanto abbia rivestito alcuni ruoli sin da piccolo.

Crystal Reed come Allison Argent

In tanti hanno sofferto per la dipartita di Allison Argent (a cui presta il bel volto Crystal Reed), primo vero amore di Scott e discendente di una prestigiosa famiglia di cacciatori. Il ritorno di un personaggio simile non potrà che far piacere, oltre a sollevare la curiosità di come sia potuta rientrare in gioco.

La Reed ha scelto di lasciare la serie che le ha dato la notorietà, durante la terza stagione – sebbene abbia fatto qualche cammeo nella quinta. Dopo Teen Wolf, l’abbiamo vista in altri due bei prodotti televisivi: nei panni di Sofia Falcone in Gotham e in quelli di Abby Arcane in Swamp Thing.

Guidati da Tyler Hoechlin come Derek Hale

Tra i grandi e più amati personaggi dello show, Tyler Hoechlin veste le dusplici vesti di produttore di Teen Wolf The Movie e di protagonista. Nelle prime quattro stagioni della serie da cui tutto ha avuto origine, Derek Hale è stato al centro delle vicende, come mentore di Scott. Nella pellicola, ha una grossa sorpresa da presentare ai suoi fan: il figlio Eli, interpretato da Vince Mattis.

teen wolf the movie

Teen Wolf The Movie – Derek Hale

La prima apparizione di Hoechlin sullo schermo è stata niente meno che al fianco di Tom Hanks e Paul Newman, per la regia di Sam Mendes, in Era mio padre. Di recente ha invece indossato il costume di Superman, prima nella serie Supergirl e poi in Superman & Lois.

Holland Roden come Lydia Martin

Holland Roden nei panni di Lydia Martin si è guadagnata l’affetto di tantissimi fan, sia per le sue abilità in qualità di banshee, sia per la sua epica storia d’amore con Stiles.

Per sei stagioni, è sempre stata al centro delle vicende, in un modo o in un altro, e rappresenta uno dei personaggi che si è evoluto di più – dal punto di vista soprannaturale e da quello umano. Al termine della sesta stagione, era stata ammesso all’Istituto di Tecnologia del Massachussetts.

Anche la Roden ha raggiunto la popolarità con Teen Wolf; in seguito è stata la protagonista (della terza stagione) della serie antologica sci-fi Channel Zero e di quella horror, targata Prime Video, dal titolo Lore.

Colton Haynes come Jackson Whittemore

Nelle prime due stagioni di Teen WolfColton Haynes nei panni di Jackson Whittemore è stato l’antagonista di Scott. Indimenticabile è la sua trasformazione in un mostruoso e temibile kanima. Beacon Hills ha visto il suo ritorno solo nella sesta stagione, per dare una mano ai suoi amici, prima di tornare a Londra, a vivere una serena relazione con Ethan Steiner (Charlie Carver).

Tra i personaggi iconici interpretati da Haynes, non possiamo non citare il suo Roy Harper, nella serie CW Arrow. Nel 201 ha debuttato sul grande schermo, accanto a The Rock, nel catastrofico San Andreas, e ha partecipato a numerosi videoclip musicali.

Una nuova Shelley Hennig come Malia Tate

Shelley Hennig si è aggiunta più avanti al cast di Teen Wolf, ma la sua Malia Tate non ci ha messo molto a entrare nei cuori dei fan – un po’ meno delle fan. Diventando l’interesse amoroso di Stiles, la giovane coyote mannara ha fatto sì che si creassero due schieramenti, tra chi tifava per lei e chi per Lydia. Al termine della sesta stagione, però, le sue mire si sono spostate su Scott.

Miss Teen USA nel 2004, la Hennig ha debuttato con la soap Il tempo della nostra vita, dove ha interpretato Stephanie Johnson. Ha inoltre partecipato ad alcuni horror, quali Ouja e Unfriended, e nella commedia romantica Se ci conoscessimo oggi.

La crescita di Dylan Sprayberry come Liam Dunbar

La nostra carellata si conclude con Dylan Sprayberry, interprete di Liam Dunbar, che ha pian piano  soppiantato i “veterani” nelle simpatia degli spettatori. Il suo personaggio inizia a emergere dalla quarta stagione: Liam è il primo vero lupo mannaro beta nel branco di Scott e uno dei più importanti.

Il suo rapporto con l’alpha permette di affrontare varie tematiche, dall’amicizia alla rivalità, dalla gestione della rabbia a quella della trasformazione.

teen wolf the movie

Teen Wolf The Movie – Liam Dunbar

Sprayberry ha preso parte a numerose serie come iCarlyCriminal MindsGlee. Nel 2013 ha prestato il volto al giovane Clark Kent nel film della DC Comics Man of Steel.

Non mancheranno, inoltre, Jr Bourne come Chris Argent, Ian Bohen come Peter Hale, Linden Ashby nei panni dello Sceriffo StilinskiMelissa Ponzio in quelli di Melissa McCall. Stesso discorso per il Mason di Khylin Rhambo, per il Jordan Parrish di Ryan Kelley e per l’Alan Deaton di Seth Gilliam.

Continue Reading

iscriviti al nostro canale YouTube

Facebook

Recensioni

Popolari