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Festival

David di Donatello 2016, l’elenco completo delle candidature

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Queste, le candidature ai Premi David di Donatello 2016, in ordine alfabetico, votate dal 28 febbraio al 10 marzo 2016 dai 1345 componenti la Giuria dell’Accademia e trasmesse ufficialmente dallo Studio Notarile Marco Papi. Le ha comunicate, nell’incontro di oggi con la stampa, Gian Luigi Rondi, Presidente dell’Accademia, sottolineando la presenza di alcuni ex-aequo.

MIGLIOR FILM

– Fuocoammare – prodotto da 21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d’Ici con Arte France Cinéma per la regia di Gianfranco ROSI 

– Il racconto dei racconti  – Tale of Tales – prodotto da Archimede, Rai Cinema per la regia di Matteo GARRONE

– Non essere cattivo – prodotto da Paolo BOGNA, Simone ISOLA e Valerio MASTANDREA per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro VALSECCHI, in collaborazione con Leone Film Group per la regia di Claudio CALIGARI

– Perfetti sconosciuti  – prodotto da Medusa Film per la regia di Paolo GENOVESE

– Youth – La giovinezza – prodotto da Nicola GIULIANO, Francesca CIMA, Carlotta CALORI per Indigo Film per la regia di Paolo SORRENTINO

MIGLIORE REGISTA

– Fuocoammare  <          Gianfranco ROSI

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales  <       Matteo GARRONE

– Non essere cattivo <          Claudio CALIGARI

– Perfetti sconosciuti  <          Paolo GENOVESE

– Youth – La giovinezza <       Paolo SORRENTINO

 

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

– Arianna <          Carlo LAVAGNA

– Banat – Il viaggio <       Adriano VALERIO

– L’attesa <          Piero MESSINA

– Lo chiamavano Jeeg Robot <          Gabriele MAINETTI

– Loro chi? <       Fabio BONIFACCI, Francesco MICCICHÉ 

– Pecore in erba <             Alberto CAVIGLIA

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA

 – Il racconto dei racconti – Tale of Tales <Edoardo ALBINATI, Ugo CHITI, Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO

– Lo chiamavano Jeeg Robot Nicola GUAGLIANONE, MENOTTI

– Non essere cattivo <  Claudio CALIGARI, Giordano MEACCI, Francesca SERAFINI

 Perfetti sconosciuti <Filippo BOLOGNA, Paolo COSTELLA, Paolo GENOVESE, Paola MAMMINI, Rolando RAVELLO

 Youth – La giovinezza <       Paolo SORRENTINO

 

MIGLIORE PRODUTTORE

 Fuocoammare <     21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d’Ici con Arte France Cinéma

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales < Archimede, Rai Cinema

– Lo chiamavano Jeeg Robot <  Gabriele MAINETTI per Goon Films, Rai Cinema

– Non essere cattivo < Paolo BOGNA, Simone ISOLA e Valerio MASTANDREA per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro VALSECCHI, in collaborazione con Leone Film Group

– Youth – La giovinezza < Nicola GIULIANO, FrancescaCIMA, Carlotta CALORI per Indigo Film

 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

– Alaska <   Àstrid BERGÈS-FRISBEY

– Gli ultimi saranno ultimi <      Paola CORTELLESI

– Io e lei  <           Sabrina FERILLI

– L’attesa <           Juliette BINOCHE

– Lo chiamavano Jeeg Robot <      Ilenia PASTORELLI

– Per amor vostro <      Valeria GOLINO

– Perfetti sconosciuti <         Anna FOGLIETTA

 

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

 

– Lo chiamavano Jeeg Robot <          Claudio SANTAMARIA

– Non essere cattivo <          Alessandro BORGHI

– Non essere cattivo <          Luca MARINELLI

– Perfetti sconosciuti <          Marco GIALLINI

– Perfetti sconosciuti <    Valerio MASTANDREA

 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

 Assolo <          Piera DEGLI ESPOSTI

 Lo chiamavano Jeeg Robot <          Antonia TRUPPO

– Non essere cattivo <          Elisabetta DE VITO

– Quo vado? <          Sonia BERGAMASCO

– Ultima fermata <          Claudia CARDINALE 

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 

 Alaska  <       Valerio BINASCO

 Gli ultimi saranno ultimi <       Fabrizio BENTIVOGLIO

 La felicità è un sistema complesso <     Giuseppe BATTISTON

– Lo chiamavano Jeeg Robot <       Luca MARINELLI

– Suburra <       Alessandro BORGHI 

 

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <          Peter SUSCHITZKY

– Lo chiamavano Jeeg Robot <          Michele D’ATTANASIO

– Non essere cattivo <          Maurizio CALVESI

– Suburra <       Paolo CARNERA

– Youth – La giovinezza <       Luca BIGAZZI

 

MIGLIORE MUSICISTA

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <          Alexandre DESPLAT

– La corrispondenza <          Ennio MORRICONE

– Lo chiamavano Jeeg Robot <            Michele BRAGA, Gabriele MAINETTI

– Non essere cattivo <          Paolo VIVALDI con la collaborazione di Alessandro SARTINI

– Youth – La giovinezza <      David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE

– La felicità è un sistema complesso <       “TORTA DI NOI” musica, testi e interpretazione di Niccolò CONTESSA

– Non essere cattivo <       “A CUOR LEGGERO” musica, testi e interpretazione di Riccardo SINIGALLIA

– Perfetti sconosciuti <    “PERFETTI SCONOSCIUTI” musica di BUNGARO e Cesare CHIODO testi e interpretazione di Fiorella MANNOIA

– Quo vado? <    “LA PRIMA REPUBBLICA” musica, testi e interpretazione di Luca MEDICI (Checco ZALONE)

– Youth – La giovinezza <          “SIMPLE SONG #3” musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <       Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO

– La corrispondenza  <             Maurizio SABATINI

– Lo chiamavano Jeeg Robot <       Massimiliano STURIALE

– Non essere cattivo  <             Giada CALABRIA

– Suburra  <       Paki MEDURI

– Youth – La giovinezza <       Ludovica FERRARIO

Paki Meduri sarebbe entrato in cinquina anche per il film Alaska, ma da Regolamento viene candidato solo per il film più votato.

MIGLIORE COSTUMISTA

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <        Massimo CANTINI PARRINI

– La corrispondenza  <             Gemma MASCAGNI

– Lo chiamavano Jeeg Robot <      Mary MONTALTO

– Non essere cattivo <      Chiara FERRANTINI

– Youth – La giovinezza <        Carlo POGGIOLI

 

MIGLIORE TRUCCATORE

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <        Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D’ANDREA, Leonardo CRUCIANO

– La corrispondenza <        Enrico IACOPONI

– Lo chiamavano Jeeg Robot  <        Giulio PEZZA

– Non essere cattivo <        Lidia MINÌ

– Youth – La giovinezza <        Maurizio SILVI

 

MIGLIORE ACCONCIATORE

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales  <        Francesco PEGORETTI

– La corrispondenza   <        Elena GREGORINI

– Lo chiamavano Jeeg Robot  <        Angelo VANNELLA

– Non essere cattivo <        Sharim SABATINI

– Youth – La giovinezza <        Aldo SIGNORETTI

MIGLIORE MONTATORE

– Fuocoammare <       Jacopo QUADRI

– Lo chiamavano Jeeg Robot   <       Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI

– Perfetti sconosciuti <       Consuelo CATUCCI

– Suburra <       Patrizio MARONE

– Youth – La giovinezza <       Cristiano TRAVAGLIOLI

 

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales  <          Maricetta LOMBARDO

– Lo chiamavano Jeeg Robot  <          Valentino GIAN

– Non essere cattivo  <          Angelo BONANNI

– Perfetti sconosciuti  <          Umberto MONTESANTI

– Youth – La giovinezza <    Emanuele CECERE

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

– Game Therapy <          EDI – Effetti Digitali Italiani

– Il racconto dei racconti – Tale of Tales <          Makinarium

– Lo chiamavano Jeeg Robot <          Chromatica

– Suburra   <          Visualogie

– Youth – La giovinezza <       Peerless

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO

– HARRY’S BAR   <   di Carlotta CERQUETTI

– I BAMBINI SANNO  <     di Walter VELTRONI

– LOUISIANA (The Other Side)   <  di Roberto MINERVINI

– REVELSTOKE. UN BACIO NEL VENTO  <        di Nicola MORUZZI

 S IS FOR STANLEY   <   di Alex INFASCELLI

(Trentanni  dietro al volante per Stanley Kubrick) 

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA 

 45 ANNI   <        di Andrew HAIGH (Teodora Film)

 DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES  <          di Jaco VAN DORMAEL (I Wonder Pictures )

– IL FIGLIO DI SAUL  <          di Laszlo NEMES (Teodora Film)

– PERFECT DAY <          di Fernando LEON DE ARAGONA (Teodora Film)

 THE DANISH GIRL <  di Tom HOOPER        (Universal Pictures)

 

MIGLIOR FILM STRANIERO                       

– CAROL <  di Todd HAYNES (Lucky Red)

– IL CASO SPOTLIGHT <       di Tom McCARTHY (BIM)

– IL PONTE DELLE SPIE <       di Steven SPIELBERG (20th Century Fox )

– INSIDE OUT   <  di Pete DOCTER e Ronnie DEL CARMEN (Walt Disney Pictures)

– REMEMBER  <    di Atom EGOYAN (BIM)

L’apposita Giuria, composta da Andrea Piersanti, Presidente, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, comunica le cinquine del miglior cortometraggio.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO 

– A METÀ LUCE  <    di Anna Gigante

 BELLISSIMA <    di Alessandro Capitani

– DOVE L’ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE <   di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi

– LA BALLATA DEI SENZATETTO  <       di Monica Manganelli

 PER ANNA <    di Andrea Zuliani

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2016 è: BELLISSIMA di Alessandro Capitani.

Oltre 6000 giovani delle scuole superiori di tutta Italia votano per il

 

DAVID GIOVANI

– ALASKA <        di Claudio Cupellini

 GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI <  di Massimiliano Bruno

– LA CORRISPONDENZA <         di Giuseppe Tornatore

– NON ESSERE CATTIVO <           di Claudio Caligari

 QUO VADO? <           di Gennaro Nunziante

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Cinema

RomaFF14: l’atteso The Irishman di Martin Scorsese alla Festa del cinema

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The Irishman di Martin Scorsese sarà presentato lunedì 21 ottobre alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Lo annunciano il Direttore Artistico Antonio Monda e Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, d’intesa con Francesca Via, Direttore Generale.

“La partecipazione alla Festa del Cinema di Roma di The Irishman rappresenta un grandissimo onore per me e per tutti coloro che lavorano alla Festa – ha dichiarato il Direttore Artistico Antonio MondaÈ il film più atteso dell’anno e con un cast eccezionale: il fatto che questo gigante del cinema abbia scelto Roma segna ulteriormente quanto sia cresciuta la Festa in questi ultimi anni”.

Con il suo nuovo film il maestro statunitense, autore di una straordinaria serie di capolavori, porta sul grande schermo un’epica saga sulla criminalità organizzata nell’ America del dopoguerra: la storia è raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della Seconda Guerra Mondiale, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo. The Irishman racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia statunitense, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, in uno straordinario viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

Eccezionale il cast dei protagonisti: a fianco di due leggende della storia del cinema come Robert De Niro e Al Pacino, rispettivamente nei ruoli di Frank Sheeran e Jimmy Hoffa, spiccano altri straordinari interpreti come Joe Pesci e Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale, Anna Paquin, Stephen Graham. Il film è tratto dal libro di Charles Brandt “L’irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa” (Fazi Editore), mentre la sceneggiatura è firmata da Steven Zaillian, che aveva già collaborato con Scorsese in Gangs of New York.

The Irishman uscirà in cinema selezionati e su Netflix in autunno.

Vi ricordiamo i numerosi gli eventi già annunciati della prossima edizione della Festa del Cinema tra i quali il premio alla Carriera a Bill Murray consegnato da Wes Anderson e gli Incontri Ravvicinati con Bret Easton Ellis, Ron Howard, che presenterà il documentario su Pavarotti, Oliver Assayas, che parlerà della Nouvelle Vague, e Bertrand Tavernier, che analizzerà il cinema di Renoir, Bresson e Clouzot.

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Cinema

A Roma le Giornate dedicate alla violenza e indifferenza nel Cinema, dal 19 al 21 Settembre

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Lo spazio Apollo11 presenta “Le giornate dedicate alla Violenza e Indifferenza nel Cinema”. Il 19, 20 e 21 Settembre saranno proiettate alcune opere che affrontano da vicino la violenza e l’indifferenza, tematiche sempre più attuali in una società ormai incline alla sorda frenesia e all’individualismo cieco. Tre sere per tre film, preceduti dal cortometraggio EYESdi Maria Laura Moraci, vincitore ai Corti D’Argento 2019 nella sezione “Società e Solidarietà”.

L’evento ha inizio ogni giorno alle ore 20:30.

19 SETTEMBRE 2019:

– NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari. Premiato come Film dell’anno nei Nastri D’Argento 2016.

20 SETTEMBRE 2019:

– SOLE CUORE AMORE di Daniele Vicari. Candidato per la migliore attrice protagonista ai David di Donatello 2018.

21 SETTEMBRE 2019:

– SULLA MIA PELLE di Alessio Cremonini. Premiato come Film dell’anno nei Nastri D’Argento 2019.

giornate di cinema

Nella prima serata modera il dibattito/incontro con il pubblico Alessandro De Simone, mentre le ultime due serate a moderare le interviste è il critico Boris Sollazzo. Tra gli ospiti, oltre ai registi Daniele Vicari, Alessio Cremonini, Maria Laura Moraci, saranno presenti anche Eva Grieco, Roberta Mattei, Davide Zurolo, casting director di Non essere cattivoe Simone Isola,produttore diNon Essere Cattivo. La riflessione poi toccherà anche la scelta delle location e le varie analogie di queste quattro opere, prima fra tutte, l’ambientare molte scene all’interno di bus, metro, mezzi di trasporto, come metafora di attesa e di viaggio a cui siamo destinati in eterno. La vita oscilla tra la scelta di rimanere fermi e di muoversi e agire. Ci auspichiamo di percorrere un percorso, anche di crescita per cambiare, e ritrovare quell’umanità che ci sta scivolando dalle mani, ma che insieme, attraverso il ritrovarsi a parlare, discutere, emozionarci, possiamo ancora non perdere del tutto.

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Cinema

Ravenna Nightmare Film Fest 2019: ospite d’onore la regista Liliana Cavani

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Liliana Cavani ha confermato la sua presenza alla XVIIa edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, lo storico festival della città di Ravenna dedicato al lato oscuro del cinema. La regista sarà al Palazzo dei Congressi sabato 2 novembre, poco prima della conclusione del Festival (30 ottobre-3 novembre), per incontrare il pubblico e presentare il suo film più famoso, Il Portiere di Notte, nella copia restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Una copia preziosissima in quanto il restauro è stato realizzato nel 2018 da CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà a partire dal negativo originale 35 mm, con la supervisione della regista Liliana Cavani. Questo film s’inserisce a pieno nel nuovo percorso di inclusione che abbiamo intrapreso, che abbraccia il cinema in tutte le sue declinazioni con la barra ben diretta verso il lato oscuro del cinema. Questa libertà di azione ci ha aperto infinite porte, ci ha mostrato infiniti scenari ed è in questo percorso che s’inserisce la presenza di una delle registe più autorevoli, che ha lavorato negli anni con una coerenza ammirevole e che ha sondato, indagato, scandagliato, investigato, analizzato, il lato oscuro del cinema, ma forse ancor più il lato oscuro del vivere umano. Le sarà consegnato un riconoscimento al valore del lavoro svolto e a lei sarà anche dedicato il manifesto ufficiale del Festival.

liliana cavani

 

Liliana Cavani, conosciuta in tutto il mondo anche per le sue regie teatrali, ha scandagliato l’animo umano attraverso la sua intera produzione senza risparmiarsi. Ha infatti creato maschere e feticci che ancora oggi ritroviamo nella moda e nel sociale, ma, ancora di più, ha indagato tematiche scomode come il razzismo, il sadomaso, l’omosessualità, il fanatismo e la violenza, portando alla luce la natura umana di tabù che si credevano indecifrabili. “Ci sono tante cose belle e tante tremende nell’individuo. Ignorarle sarebbe da sciocchi, ci sono tutte e due. Eppure l’uomo ha potenzialmente tutto in sé dall’alfa all’omega, intendo l’uomo che pensa, che immagina, che approfondisce, che cerca…”. Liliana Cavani mantiene la sua verve incontenibile e continua a muoversi in vari campi artistici: nel 2019 infatti ha firmato la regia de La Traviata a Milano e ha presenziato al Festival di Berlino per consegnare l’Orso d’oro alla carriera all’attrice Charlotte Rampling.

Con Il Portiere di Notte (1973), Liliana Cavani scardina lo schema tradizionale del racconto cinematografico, scegliendo come protagonista un “eroe del male”: un ex nazista, diventato portiere d’albergo, che ritrova casualmente una donna sopravvissuta all’olocausto, con la quale aveva avuto una relazione sadomasochista. II rapporto riprende, ma la donna nel frattempo è diventata una testimone pericolosa della quale altri nazisti vogliono liberarsi. Il film ha provocato polemiche infinite in Francia, per la scelta di un nazista come protagonista, mentre in Italia il motivo dello scandalo è stato incentrato su17 questioni sessuali, nonostante il film avesse ricevuto il plauso della critica. Il Portiere di Notte indaga l’ambiguità della natura umana e in particolare il misterioso rapporto tra vittima e carnefice. Nel cast spiccano Dirk Bogarde, Charlotte Rampling, Philippe Leroy e Gabriele Ferzetti.

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