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Insidious: 5 cose che tornano sempre in ogni film della saga | Ci avete fatto caso?

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Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Come ogni saga horror che si rispetti, anche in Insidious ci sono elementi che ritornano in ogni capitolo: gag, situazioni e soluzioni di sceneggiatura che non possono mancare in un qualsiasi film della saga. Scopriamo insieme quali.

Grazie a James Wan e Leigh Whannell (il team che ha dato al mondo Saw), la saga di Insidious, nata con un piccolo film horror dalla grande inventiva, è riuscita ad imporsi come un franchise milionario. Inizialmente raccontando la famiglia Lambert e il loro confronto con il soprannaturale, la serie è passata poi ad occuparsi della storia Elise Rainier (interpretata dalla sempre fantastica Lin Shaye), una medium che protegge le persone dal male, a caro prezzo per se stessa.

Mentre i primi due film raccontano essenzialmente una storia unica, il Capitolo 2 e L’Ultima Chaive sono per lo più autonomi, con una trama che si ripiega su se stessa (gli ultimi due sono prequel). Nonostante ciò, ci sono diversi elementi che ritornano in ogni capitolo: gag, situazioni e soluzioni di sceneggiatura che non possono mancare in un qualsiasi film della saga. Ecco quali.

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

L’elemento P.O.V.

Nel primo film Insidious, per scoprire se la loro casa è infestata, i Lambert contattano Elise e la sua troupe per venire a indagare. Tucker il tecnico (Angus Sampson) porta con sé tutti i tipi di attrezzature più artigianali per la caccia ai fantasmi. Non sembra esserci alcun risultato effettivo fino a quando non inizia ad utilizzare la fotocamera che ha trasformato in uno strumento di rilevamento dei fantasmi. In una delle scene più sorprendenti del film, scatta un’istantanea e vede in essa due donne che lo guardano da dietro un orologio a pendolo.

I sequel si intrecciano quindi con un elemento borderline di found-footage (forse un’influenza del produttore e regista di Paranormal Activity Oren Peli) con intere sequenze viste attraverso gli occhi di un obiettivo della telecamera. Questo è più evidente nel Capitolo 2, ma ritorna anche nei capitoli successivi. Ad esempio, in Capitolo 3, c’è una scena in cui Quinn (Stefanie Scott) ha una telecamera legata alla fronte per registrare ciò che succede mentre dorme. Vediamo poi un monitor che mostra il POV della telecamera che è stata in qualche modo nascosta nel suo armadio quando apparentemente scompare. L’Ultima Chiave ha una scena simile in cui Elise cammina attraverso la sua vecchia casa. Mentre a volte questi momenti possono sembrare invadenti, nella maggior parte dei casi riescono a mettere il pubblico nei panni dei personaggi.

La seduta spiritica

Insidious prende un tropo comune dei racconti sulle case stregate – la seduta spiritica – e lo stravolge quel tanto che basta per farlo percepire come nuovo. Il primo film vede Elise coprirsi la testa con una maschera antigas con un tubo collegato alle cuffie, che Specs (Leigh Whannell) indossa in modo da poter ascoltare e scrivere la sua conversazione con l’entità che perseguita Dalton. È una scena strana e francamente cool che lascia abbastanza impressione sul pubblico.

Anche il Capitolo 2 si fa creativo quando il vecchio amico di Elise, Carl (Steve Coulter), usa i suoi dadi per parlare con i morti. All’inizio, sembra che non sia in grado di stabilire un contatto. I dadi iniziano a formare parole in risposta alle sue domande. Ma in un bel colpo di scena, quando visitano la casa di Parker Crane (Tom Fitzgerald), si rende conto che i dadi lo stanno ingannando, e che non sta più parlando effettivamente con Elise.

Nel Capitolo 3, Elise chiama semplicemente gli spiriti. Non è un momento così drammatico come negli altri film, ma fa il suo lavoro. Ne L’Ultima Chiave il film introduce un fischietto, che apparteneva al fratellino e che uno dei fantasmi della casa comincia ad usare per rispondere alle domande di Elise.

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Il viaggio nell’Aldilà

Ogni capitolo della saga si conclude con qualcuno che si avventura nell’Aldilà per salvare la vita di qualcuno. Nel primo film, Josh lo fa per trovare Dalton e riportarlo a casa. Sia Elise (che è già morta) che Carl, aiutano Josh (che è rimasto intrappolato lì per tutto il tempo) a fuggire dall’Altrove nel Capitolo 2. Con il Capitolo 3, Elise si avventura nell’Altrove e incontra un’entità travestita da suo marito. E così ne L’Ultima Chiave, la nipote di Elise viene portata nell’Altrove da KeyFace.

Certo, in alcuni film, L’Altrove è più spaventoso che in altri. Ma il terrore non è ciò che conta davvero qui. Ciò che conta è il messaggio. Scegliendo di terminare ogni film in questa maniera, i registi ci stanno dicendo più e più volte che le persone che ci amano sono disposte a fare qualsiasi cosa per tenerci al sicuro. Non importa quanto le cose diventino disperate, ci sono quelli che cammineranno attraverso l’oscurità per noi.

Il trauma famigliare

I film sulle case stregate di solito trattano di un passato di cui ai protagonisti non piace parlare. Spesso, questi oscuri segreti coinvolgono la storia famigliare. Tuttavia, con l’esistenza del paranormale, il passato non rimane mai sepolto e i segreti dormienti tendono a risorgere in continuazione. Questo, a vari livelli, è certamente vero con il franchise di Insidious. Josh scopre che alcuni aspetti della sua infanzia (le cose più spaventose) gli sono stati nascosti per la sua protezione. Scopriamo che Parker Crane è stato abusato da sua madre. Elise scopre che suo padre non era responsabile di tutte le cose orribili che ha fatto, ma è stato il lavoro di un demone che lo ha tormentato e controllato per decenni. E Quinn e suo padre sono costantemente in disaccordo perché lei pensa (erroneamente) che a lui non importi nulla della madre defunta.

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Una scena dalla saga di Insidious (fonte: IMDB)

Tucker che mangia…

Elise non lavora da sola: ha l’aiuto dei suoi aiutanti: Specs e Tucker. Ciascuno di loro ha caratteristiche bizzarre che li rendono personaggi divertenti da avere attorno. Nessuno dei due è bravo a trattare con le persone, anche se Specs è leggermente più abile della sua controparte. Specs è un avido collezionista di cose nerd e spesso viene distratto da giocattoli e fumetti, mentre Tucker mangia. Sempre.

Ogni volta che Tucker incontra un nuovo cliente, sta ingurgitando qualcosa. La prima volta che li compaiono nella saga, Tucker è più interessato alla sua Hot Pocket che a parlare con Renai e Josh. Nel Capitolo 2, lo vediamo mangiare una ciambella. Apprendiamo nel Capitolo 3 che Specs e Tucker erano cacciatori di fantasmi online prima di incontrare Elise, e quando le viene suggerito di portarseli assieme… Tucker sta mangiando un cupcake.

Nel film prequel L’Ultima Chiave, Elise e i ragazzi si recano nella sua vecchia casa per indagare su alcuni disturbi che l’attuale residente sta vivendo. Prima che bussino alla porta, Elise dice a Specs e Tucker che ha un cambio di vestiti per loro. Questa è la prima volta che li vediamo indossare camicie e cravatte al lavoro. Cosa che li fa sembrare leggermente più professionali. Ma quando il residente apre la porta… Tucker sta mangiando un ice cream sandwich.

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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La fisicità che imprigiona gli attori: troppi muscoli sono un limite? | #MadVision

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Attori muscolosi – Newscinema.it

In questa puntata della mia rubrica vorrei proporvi una riflessione e conseguente confronto insieme, sulla fisicità nel cinema.

Mi sono venuti in mente alcuni attori che sono ormai un po’ imprigionati dietro alla propria estetica ingombrante e spesso, proprio per questo, risultano adatti solo a un certo tipo di ruolo. Si puó trattare di protagonisti dai nomi altisonanti come Dwayne Johnson, Dave Bautista, John Cena, oppure in altri casi di caratteristi o comprimari che vediamo sullo sfondo come Nathan Jones.

Quest’ultimo ad esempio lo ricordo fin dai tempi di Troy quando si faceva trafiggere dalla lama di Brad Achille Pitt, durante un duello corpo a corpo. Negli anni ha poi partecipato a tanti altri film lasciando il segno anche di recente come scagnozzo di Immortan Joe in Mad Max: Fury Road.

Gli attori prigionieri del loro corpo

Incastrati dunque in enormi corporature sono artisti che talvolta vengono scelti proprio grazie a questa caratteristica, che peró via via puó diventare anche un peso. Ho dedicato questo argomento un post sul mio profilo Instagram che potete vedere qui sotto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lorenzo Usai (@madraine8)

Tanti mi hanno risposto dicendo la loro, come micaelalemcronache che ha scritto: “La fisicità è un limite quando non ci sono altri talenti” o una_ragazza_ordinaria che ha commentato: “…possono finire legati sempre alla stessa tipologia di personaggio. Però questo potrebbe anche costituire una fortuna”.

T.Marco93 ha condiviso il suo pensiero scrivendo nei commenti al post: “Mio personale pensiero.. sicuramente un fisico molto accentuato a livello muscolare ti può portare più a ricoprire un ruolo piuttosto che un’altro ma non sempre è uno svantaggio…secondo me se uno è veramente bravo come attore non necessariamente è limitato dal fisico, citando la tua riflessione su Shark 2 dove dicevi che non vedevi assolutamente Statam nei panni di “padre” ecco…lui magari è limitato a fare quelle scene specifiche ma tipo John Cena in una delle sue ultimissime uscite ha avuto un ruolo secondo me dove la prepotente muscolatura non c’entra…con questo non voglio etichettare John Cena come “grande attore” ci mancherebbe…ma credo che il limite se c’è lo pone il talento e non il fisico“.

Insomma un confronto animato e interessante a cui, se non avete ancora partecipato e volete aggiungere qualcosa, siete sempre in tempo facendo un giro su Instagram @madraine8

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I 10 attori dimenticati che dovrebbero tornare sul grande schermo

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Clive Owen

L’attore inglese Clive Owen – Fonte: Ansa Foto

Sapete quali sono i 10 attori e attrici che il pubblico vorrebbe veder brillare nuovamente sul grande schermo? Ecco quali sono i nomi degli artisti in questione.

A seguito di molti progetti a dir poco deludenti (o non funzionanti affatto), molti attori e attrici si sono trovati a non lavorare più come un tempo. I Redditor si sono recentemente riuniti su r/movies , il più grande subreddit cinematografico, per fare una lista delle star di Hollywood che meriterebbero di tornare alla ribalta.

Anziché rivolgersi a dei sostituti, ripescare i loro nomi. potrebbe essere la scelta migliore per farli tornare alla ribalta. Ecco di chi stiamo parlando.

Clive Owen

Clive Owen è il primo ad aprire la lista. Il suo nome per anni è stato protagonista di film d’azione, thriller e drammatici, come Inside Man e King Arthur. Tuttavia, i molti fan appassionati della sua carriera, considerano il suo film migliore Children of Men diretto dal regista Alfonso Cuaron.

Eppure, qualcosa negli ultimi dieci anni non sembra essere andato nel migliore dei modi, visto che il suo nome non è più apparso in nessun tipo di produzione. Per un attore del suo calibro, prendere parte a piccoli ruoli non è stato il massimo. Uno tra tutti, la sua partecipazione alla terza stagione di American Crime Story, nel quale interpreta Bill Clinton in maniera impeccabile. E pensare che ancora adesso, c’è chi lo vorrebbe come il prossimo James Bond.

Macaulay Culkin

Se c’è un attore che è rimasto un’icona degli anni ’90 è sicuramente Macaulay Culkin. Il film Mamma ho perso l’aereo ha visto il piccolo attore diventare uno degli artisti più ricercati e amati dal pubblico – soprattutto femminile – di tutto il mondo. Il faccino da angioletto e la sua comicità semplice ma efficace, hanno fatto tutto il resto.

Eppure, anche a causa degli accessi (droga e alcol), Culkin non è riuscito a mantenersi in volo, precipitando nel dimenticatoio. Dopo i film flop Uncle Buck e My Girl della seconda metà degli anni ’90, Culkin è tornato ad interpretare dei ruoli più spigolosi solo nel 2003, con Party Monster e American Horror Story: Double Feature.

Phoebe Cates

L’attrice americana Phoebe Cates – Fonte: NewsCinema

Phoebe Cates

L’attrice americana Phoebe Cates non è stata protagonista di molti film a dire il vero. Ma in quei pochi, bisogna ammettere che ha lasciato il segno come in Fuori di testa e Gremlins. Sapete che sono trascorsi dieci anni dall’ultima volta che ha preso parte a un film?

A quanto pare, l’ultimo lavoro nel mondo dello spettacolo è stato nel 2015, quando ha prestato la sua voce al film Lego Dimensions. A voi piacerebbe rivederla in qualche produzione?

Rick Moranis

Chi non ha adorato Rick Moranis durante gli anni ’80? Nel corso del decennio è stato protagonista di film cult come Ghostbusters , La piccola bottega degli orrori , Balle spaziali e Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi. Nonostante il grande successo, nel 1997 Moranis ha deciso di lasciare la carriera come attore, per dedicarsi alla famiglia.

Qualcuno aveva parlato anche di un possibile ritorno nel film Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, ma poi non se ne fece più nulla a quanto pare. Chissà che magari non possa cambiare qualcosa in futuro…

Vince Vaughn

Negli anni 2000, l’attore Vince Vaughn era praticamente ovunque. A dire il vero era considerato come il Re della commedia americana, grazie a successi come Old School, Dodgeball, Due single a nozze e L’isola delle coppie. Ma lui è stato molto più di un attore comico, visto che ha preso parte anche a progetti come la seconda stagione di True Detective.

Eppure tutto questo non è bastato, visto che pian piano, il suo nome ha smesso di essere inserito con maggiore frequenza nei credit, salvo in due occasioni: il film d’azione Brawl in Cell Block 99 e il poliziesco Dragged Across Concrete.

Joseph Gordon Levitt

L’attore americano Joseph Gordon Levitt – Fonte: Ansa Foto

Joseph Gordon-Levitt

L’attore Joseph Gordon-Levitt dalla fine degli anni 2000 fino alla metà del 2010 è stato uno degli artisti più richiesti ad Hollywood. Tra i titoli più famosi: 500 giorni insieme; 50 e 50; Il Cavaliere Oscuro, Senza freni, Looper e Snowden. Va ricordata anche una regia firmata da lui, Don Jon con protagonista lui e l’attrice Scarlett Johansson.

Visto che il pubblico continua a chiedere di lui, vi farà piacere sapere che Joseph Gordon-Levitt prenderà parte a due film: Providence con Lily James e Killer Heat con Shailene Woodley .

Mira Sorvino

Mira Sorvino è stata un’attrice che nel corso della sua carriera ha regalato al pubblico delle interpretazioni memorabili. Alcuni titoli sono Romy e Michelle, Mimic e la sua interpretazione da Oscar nel film La dea dell’amore del 1995.

Come ricorda un utente, il motivo della scomparsa della Sorvino nei film è legata a un nome noto di Hollywood: “Sono passati anni da quando alla Sorvino è stato affidato un progetto che fosse davvero all’altezza del suo talento. Così tante promesse e poi è stata inserita nella lista nera da Harvey Weinstein”. Pensiero che tra l’altro è stato confermato da Peter Jackson, quando disse che Weinstein ha impedito alla Sorvino di essere presa in considerazione nel casting.

Geena Davis

Un altro nome che ha lasciato i fan con l’amaro in bocca è quello di Geena Davis, con le sue performance iconiche come: La Mosca, Beetlejuice – Spiritello Porcello, Turista per caso (per il quale ha vinto un Oscar) e l’intramontabile Thelma & Louise.

Alcuni utenti parlando di lei hanno ricordato la sua partecipazione nella terza stagione di Glow e nella prima stagione de L’Esorcista, nel ruolo di Angela Rance.

Jennifer Connelly

L’attrice statunitense Jennifer Connelly – Fonte: Ansa Foto

Jennifer Connelly

La bellissima Jennifer Connelly nel corso della sua carriera ha avuto modo di essere diretta con tantissimi registi di grande successo come: Dario Argento, Jim Henson, Darren Aronofsky e Ang Lee. Un film che è piaciuto molto a critica e pubblico è stato Requiem for a Dream e il drammatico A Beautiful Mind, con il quale ha vinto il Premio Oscar.

Averla vista recitare in Top Gun – Maverick, aveva riacceso le speranza del pubblico di un possibile ritorno in grande stile. Ma a quanto pare, è previsto solo il suo coinvolgimento nella serie di fantascienza Dark Matter insieme a Joel Edgerton per Apple+.

Ben Stiller

Ed infine, a chiudere questa lista ci pensa il nome di Ben Stiller, che oltre ad essere stato un attore amatissimo, è stato anche dietro la macchina da presa, dirigendo programmi tv come en Stiller è passato dietro la macchina da presa , dirigendo fantastiche serie TV come Fuga a Dannemora e Scissione.

Tra i film più popolari di Ben Stiller ricordiamo Zoolander 2 del 2016 e The Meyerowitz Stories del 2017 e la trilogia di Vi presento i miei. Questa volta, tra i commenti degli utenti c’è una richiesta speciale: “Mi piacerebbe vedere un ritorno dello stile comico di Dodgeball / Zoolander”.

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I 10 film Disney che meriterebbero un restauro in 4K

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Pinocchio della Disney

Pinocchio della Disney del 1940 – Fonte: NewsCinema.it

Sapete quali sono i 10 film d’animazione che hanno reso grande la Disney e che meriterebbero un restauro in 4K? Ecco una lista.

In occasione del centenario della Walt Disney Animation, alcuni film d’animazione del passato sono stati restaurati in 4K, per fare in modo che potessero tornare a brillare come un tempo. I primi due titoli che sono stati sottoposti a questo trattamento molto accurato, sono Cenerentola e Biancaneve e i sette nani. 

Estrema è stata la cura con la quale sono stati restaurati questi grandi capolavori, riuscendo a rimasterizzare i negativi originali, per far sì che non si perdesse la brillantezza originale. Tra i prossimi film della Disney, che meriterebbero un’aggiustatina, per renderli ancora più incantevoli, ne sono stati scelti ben 10.

Pinocchio (1940)

Tra i film più amati c’è sicuramente Pinocchio del 1940. La storia del burattino che voleva diventare un bambino, resta tra le storie più complesse mai realizzate dalla Disney. Al momento della sua uscita fu ben noto a tutti quanto Pinocchio avesse alzato l’asticella nel mondo degli effetti visivi d’animazione relativi ai personaggi.

Per essere un film degli anni ’40 e per le scene dalla composizione molto complessa, come nel caso del rapporto con Geppetto, Mangia Fuoco, o nella pancia della Balena, sicuramente un restaurato in 4K potrebbe essere assolutamente necessario.

Fantasia della Disney

Fantasia della Disney del 1940 – Fonte: NewsCinema.it

Fantasia (1940)

La Disney con Fantasia nel 1940 ha creato qualcosa di strabiliante. Le sequenze dei disegni perfettamente sincronizzati con la musica classica, ha creato un vero e proprio capolavoro dell’animazione. In questo caso, la rimasterizzazione in 4K è assolutamente necessaria.

Il fine ultimo è quello di non perdere la sua naturale bellezza visiva e uditiva. Sebbene in passato sia stati fatti degli accorgimenti, anche siamo ben lontani da tutto quello che potrebbe offrire agli spettatori.

Bambi della Disney

Bambi della Disney del 1942 – Fonte: NewsCinema.it

Bambi (1942)

La storia del cucciolo di cerbiatto che resta orfano, è un momento talmente triste, che anche in età adulta riesce a far scendere una lacrima. Il piccolo Bambi insieme agli altri animali che vivono nella foresta durante il cambio della stagioni, hanno richiesto un’attenzione maggiore nella loro realizzazione.

La varietà di colori utilizzati nella versione originale, qualora venissero ritoccate  nella versione restaurata in 4K, riuscirebbe ad emozionare ancora di più chi si appresterebbe a vederlo.

I Tre Caballeros

I Tre Caballeros della Disney del 1944 – Fonte: NewsCinema.it

I Tre Caballeros (1944)

La Disney in passato si è occupata di film ambientati in Sud America, come nel caso de I Tre Caballeros. Questo è sicuramente un titolo che avrà stupito la maggior parte dei lettori: come mai è ricaduta la scelta su questo film Disney?

La risposta è presto detta. Trattandosi di un lungometraggio con all’interno culture famose nel mondo, per i loro colori sgargianti come nel caso del Brasile o del Latino America, un restauro che porti tutto il film a brillare, è ciò di cui avrebbe bisogno.

Alice nel Paese delle Meraviglie della Disney

Alice nel Paese delle Meraviglie del 1951 – Fonte: NewsCinema

Alice nel Paese delle Meraviglie (1951)

Chi non ha mai visto Alice nel Paese delle Meraviglie? Qui ci troviamo di fronte a un’esplosione cromatica vera e propria. La presenza di personaggi dai colori sgargianti, per non parlare delle ambientazioni, rendono il quadro complessivo, un lavoro che rasenta la perfezione.

La capacità di aver distinto la parte reale da quella onirica, è racchiusa nella scelta dei colori. Un intervento sulle parti scure del film d’animazione, potrebbero fare la differenza.

Lilli e il Vagabondo

Lilli e il Vagabondo della Disney del 1955 – Fonte: NewsCinema.it

Lilli e il Vagabondo (1955)

Quante volte avete provato a ricreare la dolce scena degli spaghetti e la polpetta, con il vostro o la vostra partner? La storia di Lilli e il Vagabondo ha fatto sognare intere generazioni, sebbene i protagonisti non fossero degli esseri umani. Questo film della Disney occupa un posto speciale nella storia della casa d’animazione, perché è stato il  primo ad inaugurare l’utilizzo del cinemascope widescreen per un film d’animazione.

Le ambientazioni e il movimento dei personaggi, che in questo caso sono dei cani, grazie alla prospettiva hanno fornito un risultato finale, davvero incredibile. Pensate se questa versione del 1955 venisse corretta con la versione 4K, cosa potrebbe offrire al pubblico.

La Bella Addormentata Nel Bosco della Disney

La principessa Aurora de La Bella Addormentata nel Bosco della Disney – Fonte: NewsCinema

La Bella Addormentata nel Bosco (1959)

L’utilizzo del formato cinemascope, continua anche con La Bella Addormentata nel Bosco, portando gli sfondi e i personaggi a muoversi in maniera ancora più libera. Il mondo dell fiabe, all’interno del quale vive la principessa maledetta e protetta da tre fate buone, grazie a questa tipologia di formato, offre una versione inedita dell’animazione.

La drammaticità della storia viene espressa con la scelta di una varietà di colori che si sposa perfettamente con lo stato d’animo della principessa. Piccola curiosità: La Bella Addormentata nel Bosco è uno dei film della Disney più costosi di tutti i tempi.

La Spada nella Roccia della Disney

La Spada nella Roccia del 1963 della Disney – Fonte: NewsCinema

La Spada nella Roccia (1963)

A causa del budget altissimo utilizzato per realizzare La Bella Addormentata nel Bosco, la Disney fu costretta a servirsi del processo Xerox, per continuare a produrre ma contenendo i costi. Il processo Xerox, permetteva di fotocopiare fedelmente i disegni di chi occupava della loro realizzazione direttamente sulle celle di animazione. Dopo aver fatto questo passaggio, non restava che colorarli.

Chiaramente, servirsi di un lavoro del genere, aveva portato la Disney a fare dei passi indietro nella realizzazione di disegni perfetti. Come nel caso de La Spada nella Roccia, sono ben visibili le linee della matita tipiche dei bozzetti e lasciate affinché le sequenze potessero essere più fluide e – nonostante tutto – dotate di un proprio carattere.

Il Calderone Nero della DIsney

Il controverso cartone Il calderone nero del 1985 della Disney – Fonte: NewsCinema

Il calderone nero (1985)

Il calderone nero della Disney, ancora oggi è uno di quei titoli che porta gli spettatori a prendere posizioni diverse. Considerato come uno dei film d’animazione peggiore di tutti i tempi, la Disney stava cercando di salvare il salvabile e di portare il pubblico di nuovo dalla loro parte. Sicuramente, aver puntato tutto su una storia cupa e violenta, per i canoni della Disney, non era stato poi così facile da gestire.

Solo con i passare degli anni, gli spettatori hanno imparato ad accettare questo film, tanto da averlo considerato un cult. Il calderone nero è il primo film che si è servito di effetti computerizzati. Per tanto, ricorrere a un restauro in 4K potrebbe solo fargli bene, riuscendo ad incuriosire anche nuovi spettatori.

Il gobbo di Notre Dame della Disney

Esmeralda e Quasimodo de Il gobbo di Notre Dame del 1996 della Disney – Fonte: NewsCinema

Il gobbo di Notre Dame (1996)

Il film d’animazione Disney degli anni ’90, sono stati realizzati e colorati in maniera digitale, con il programma CAPS. In questo modo, le scene sono riuscite ad acquisire maggiore profondità e nitidezza, come non era mai successo prima d’ora.

Per realizzare il film Il Gobbo di Notre Dame è stato effettuato un lavoro di estrema attenzione, nel realizzare gli interni precisi della nota cattedrale presente a Parigi. Colori caldi e intensi dei buoni contrapposti a quelli cupi e freddi dei cattivi, hanno regalato un perfetto equilibrio all’interno della storia, ispirata alla storia originale di Victor Hugo.

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