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Serie tv

Le 10 eroine più sorprendenti delle serie tv

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Nella cultura pop eroi come Harry Potter o Frodo Baggins o Luke Skywalker seguono dall’inizio alla fine tutti  i passi presenti all’interno dello schema narrativo riconosciuto come “il viaggio dell’eroe”. Ma ciò che recentemente è cambiato è la presenza crescente delle donne, le quali stanno interpretando sempre di più ruoli tipicamente maschili. E se le donne devono ancora combattere tra il fango e la melma, per ottenere il rispetto da parte dei loro colleghi maschi, avere delle eroine più femminili (e anti-eroine) ben scritte per la televisione al momento è un gioco da ragazze. I loro sono dei personaggi che stanno ridefinendo quello che significa essere un eroe, rompendo anche alcuni stereotipi all’interno del contesto narrativo del viaggio dell’eroe. Di seguito vediamo dodici donne che stanno ridefinendo ciò che significa essere un eroe .

Carol Peletier ( The Walking Dead )

L’arco di Carol (Melissa McBride) in The Walking Dead è una delle più interessanti sfaccettature del “viaggio dell’eroe” sviluppate in una serie. Ha iniziato questa avventura in maniera timida, tra la paura e la calma, ma ad un certo punto si è evoluta in un personaggio indurito, a causa del mondo che la circonda. Carol non è fredda – mantiene ancora legami affettivi con gli altri – ma è logico. I personaggi si muovono in genere da un luogo di distanza emotiva ad un luogo di calore e dolcezza tutta all’interno del viaggio dell’eroe. Carol, d’altra parte, si sposta da luoghi di paura a luoghi di potere. Lei è furba, utilizzando la percezione di se stessa da parte di altri, al fine di avere il sopravvento su di loro. Mentre la regola base dell’eroe tradizionale è quella di imparare a fare affidamento sugli altri, Carol fa l’esatto opposto, facendo affidamento solo su se stessa.

Iris West (The Flash)

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Non è vero che ogni eroe affronta una chiamata diretta per essere eroico, né deve sempre avere un mentore per comunicare. In The Flash, Iris West (Candice Patton) afferma questo, quando riferensosi al supereroe protagonista dice: “La ragazza deve fare la parte dell’eroe ogni tanto.” Ed è proprio questo il motivo per il quale Iris è un eroe senza dover per forza indossare una maschera o un costume. Nonostante la scrittura spesso irregolare in riferimento ad Iris – la decisione da parte dei personaggi dello show di tenerla all’oscuro dell’alter ego del supereroe Barry Allen (Grant Gustin) – è da parte degli autori dello show non reputano necessario, farle conoscere la verità sull’eroe,  dando vita alla progressione oggettiva o gli schemi di causa-effetto spesso presenti nella cultura pop. Invece di badare ad una chiamata e mettere su una maschera a causa della propria tragedia personale, ogni giorno da la caccia ai nemici digitando delle storie. Il viaggio del suo personaggio eroe è uno che è stato tenuto al buio per combattere i cattivi alla luce.

Felicity Smoak (Arrow)

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Quando Felicity Smoak (Emily Bett Rickards) ha debuttato in Arrow, era una frizzante “it girl”. Ma nel corso degli anni la serie è progredita ed il suo personaggio da un semplice aiuto esterno alla squadra si è trasformato in una donna che usa le sue abilità per diventare un’ eroina nel pieno dei suoi poteri. Recentemente Felicity e Oliver (Stephen Amell) hanno rotto il fidanzamento. Felicity ha chiuso tutto dopo aver scoperto il segreto del bambino di Oliver. Dopo una breve paralisi di Felicity e l’addio ad Oliver, ha iniziato a riallineare se stessa attorno ad un obiettivo centrale.

Peggy Carter (Agente Carter)

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Peggy Carter (Hayley Atwell) è un personaggio che in una citazione afferma: “So qual è il mio valore“. Nei panni di un personaggio femminile all’interno di un regno di supereroi maschili e femminili, Peggy Carter è altrettanto eroica. Lei non molla mai finchè non riesce a perseguire il suo scopo. È una donna che si rifiuta di essere presa in giro o respinta dagli uomini che lei venera come degli eroi.

Alex Parrish (Quantico)

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In Quantico Alex Parrish (Priyanka Chopra) ha vissuto il viaggio di un eroe non convenzionale. Invece di iniziare la serie in uno stato di potenziale eroismo, Alex inizia la serie come una potenziale criminale, essendo sospettata di essere una terrorista da quasi tutte le persone che le sono intorno. Eppure è ancora un’ eroina. Nonostante il fatto che il suo viaggio non è perfettamente in parallelo allo stereotipo del viaggio dell’eroe, Alex crede costantemente negli altri e combatte per la giustizia. E’ altruista e gentile, genuinamente altruista verso chi è intorno a lei. Lei è vulnerabile e impenitente nell’esprimere le sue emozioni. Alex è, per tutte le definizioni, un eroe.

Emma Swan (Once Upon A Time)

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In Once Upon A Time, Emma Swan (Jennifer Morrison) inizia la serie come non credente: una donna che è radicata nella logica, la ragione, e soprattutto nel dolore. Emma è stata ferita da amori passati, dalla sua famiglia e dal mondo, e non è molto veloce a fidarsi o a lasciare che gli altri si fidino di lei. Non inizia la serie come qualcuno che cerca disperatamente di sfuggire al suo mondo per un mondo fantastico. Quando Henry (Jared Gilmore), il giovane figlio che ha dato in adozione, le si avvicina, lei lo respinge. Gli elementi del viaggio dell’eroe giocano pesantemente nella vita di Emma a Storybrooke e nell suo eventuale ruolo di salvatrice della città. Ma è in costante crescita la parte emotiva di Emma che diventa l’eroina che da sempre è destinata ad essere.

Kara Danvers / Supergirl (Supergirl)

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Kara Danvers (Melissa Benoist) è, a detta di tutti, una normale giovane donna che lavora alla CATCO media. Ma la sua identità segreta è quella di Supergirl, una donna con un’incredibile forza e la capacità di volare. Nella prima stagione della serie della CBS, Kara ha intrapreso un viaggio alla scoperta di chi è – con e senza i suoi poteri. La dualità della sua identità è qualcosa con cui i supereroi lottano e Kara lo sa fin troppo bene. A dispetto di tutto questo – o forse proprio per questo – Kara ha intrapreso un proprio cammino dell’eroe. Non ha un mentore che la guida. All’inizio della serie quel ruolo è stato parzialmente riempito dai consigli di Superman. Ma ciò che Supergirl ha fatto come la serie è di ricordare al pubblico che Kara non ha bisogno di rassicurazione costante o di un aiuto da suo cugino supereroe.

Clarke Griffin (100)

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Clarke Griffin (Eliza Taylor) è un’ adolescente sopravvissuta, comandante e leader compassionevole. Non ha sempre desiderato l’avventura, però, non le dispiace l’eroismo. Ha semplicemente desiderato di tenere in vita la sua gente. Questo è ciò a cui Clarke tiene di più. E’ una donna che ama profondamente, e l’amore è di tanto in tanto la sua debolezza. Clarke è costantemente bombardata di decisioni che la definiscono come un eroina. Anche se non fa sempre le scelte più giuste, l’eroismo di Clarke deriva dal sacrificio di se stessa: lei è disposta a sopportare il peso della colpa per cose orribili in modo tale che coloro che ama non subiscano ritorsioni. Clarke Griffin è un esempio di  eroe da modellare.

Elektra (Daredevil)

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Elektra (Elodie Yung) di Daredevil si potrebbe definire più un “anti-eroe”. Quando è stata introdotta, è stata dipinta come una seducente assassina di talento che sacrifica volentieri chiunque e qualsiasi cosa che si frappone tra lei e quello che vuole. Elektra spinge Matt, sia nei flashback e sia attualmente, e la cosa più complessa di lei è il fatto che non è sempre buona o nobile. In realtà lei raramente lo è – sceglie di mentire o di eludere la verità, per poi ottenere una corsa ad uccidere. Elektra viene testata da Stick (Scott Glenn) e deve fare la scelta di rimanere con Matt o di tornare dall’uomo che l’ ha addestrata. Comincia a credere che ci possa essere qualcosa di buono ancora dentro di lei, e più trascorre del tempo con Matt, più lei osa credere che questo sia vero. Ma c’è questo conflitto interiore. Così la tensione tipica nel viaggio dell’eroe si concentra su un pull tra due desideri (la vita normale e la vita straordinaria).

Jessica Jones (Jessica Jones)

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Jessica Jones (Krysten Ritter) è il tipo di personaggio che nessuno avrebbe immaginato nei panni di un eroe. Oltretutto in merito alla serie Netflix da parte della protagonista è stato dichiarato il suo rifiuto di addolcire il personaggio di Jessica e della sua tragedia. Si tratta di una donna che inizia la serie con un dolore enorme, cercando solo di sopravvivere. Non ha alcuna speranza di vivere, ma poi la speranza arriva nella sua vita, e lei cambia. il viaggio di un eroe inizia in genere con una tensione tra una vita che conosci e una vita che desideri. E attraverso Hope (Erin Moriarty) il dolore degli abusi per mano di Kilgrave (David Tennant) viene lanciato indietro nel dolore di Jessica.

Fonte:ScreenRant

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

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Dal 3 Settembre su Netflix arriva La Casa di Carta 5, la stagione finale della celebre serie tv spagnola amata in tutto il mondo. Letizia e Lorenzo hanno visto i primi due episodi in anteprima e nel video qui sotto potete gustarvi la video recensione senza spoiler!

Il Professore e la sua banda sono sotto pressione e il piano comincia a incontrare troppi imprevisti. La situazione si surriscalda, la tensione sale e c’è un clima di guerriglia totale che alza il ritmo già dai primi episodi. Sierra assume il ruolo della villain principale tosta e spregiudicata, gli equilibri all’interno della squadra si sbilanciano con Il Professore fuori gioco.

La polizia fuori dalla zecca scalpita insieme all’esercito ed è pronta all’azione. Insomma tanta carne al fuoco e una storia esplosiva. La Casa di Carta 5 sembra una resa dei conti all’ultimo sangue, con molta azione, una fotografia accattivante, una regia ambiziosa e tanta adrenalina.

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Kerem Bürsin | chi è il protagonista della serie turca Love is in the air?

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È ufficiale: la televisione italiana non può più far a meno delle serie turche e dei suoi protagonisti. Dall’esordio nel 2016 con la serie Cherry Season – La stagione dell’amore con Serkan Çayoğlu e Özge Gürel, è scoppiata quella che viene ormai definita da molte fan la “turco mania”. Una passione diventata sempre più forte con l’arrivo sul piccolo schermo dell’amatissimo Can Yaman in coppia con la Gürel nella serie drammatica Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e l’anno successivo con Demet Özdemir nella rom-com Daydreamer- Le ali del sogno. Sicura del suo pubblico, per questa estate Mediaset ha voluto puntare su ben 3 cavalli di razza Made in Turkiye, a partire da Mr. Wrong con Can Yaman e Özge Gürel; Love is in the air con Kerem Bürsin e Hande Erçel e da circa una settimana, con Brave and Beautiful interpretata da Kıvanç Tatlıtuğ e Tuba Büyüküstün.

Dopo aver scoperto alcune curiosità riguardanti i protagonisti della serie Daydreamer – Le ali del sogno, è arrivato il momento di conoscere anche gli altri attori che stanno infiammando il pomeriggio di Canale5. Oggi andremo a scoprire tutto ciò che riguarda la vita professionale e privata di Kerem Bürsin, il protagonista della serie Love is in the air in onda dal lunedì al venerdì alle 15.30 su Canale5.

Kerem Bürsin, cittadino del mondo

Nato a Istanbul il 4 giugno 1987, proviene da una famiglia molto unita composta dai genitori e dalla sorella maggiore di nome Melis. A causa del lavoro del padre (ingegnere e dirigente di una compagnia petrolifera) ha praticamente girato tutto il mondo, spostandosi ogni quattro anni in Scozia, Indonesia, Emirati Arabi Uniti, Malesia e negli Stati Uniti (4 anni in Texas; 3 anni a Boston e 3 anni a Los Angeles).

All’età di 12 anni giunto in Texas con la famiglia, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, come leader di una rock band formata con alcuni compagni di liceo. Scrivere canzoni ed esibirsi ogni weekend, con il desiderio di andare in tournée con i suoi amici in giro per l’America, era l’unico pensiero del giovane Kerem. Un sogno rimasto nel cassetto, come dichiarato da lui stesso, in una recente intervista al talk show di Ibrahim Selim. Contrario a questa decisione, il padre soprattutto dopo avergli confessato che la sua intenzione non era di andare all’università, ma di diventare un musicista.

Senza abbandonare il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo, alla fine consegue la laurea all’Università di Boston in Marketing dell’intrattenimento, così da avere un’assicurazione per il futuro nel caso in cui, la sua carriera di attore si fosse rivelata un grande buco nell’acqua.

Kerem Bürsin sul set del film Sharktopus

Un turco Made in USA

Conseguito il titolo accademico in un ramo specifico del marketing, molto affine allo spettacolo, Kerem decide di intraprendere seriamente la sua carriera di attore. Durante il primo anno di college, inizia a prendere lezioni di recitazione all’Emerson College, nel quale muove i primi passi come attore in uno spettacolo teatrale ispirato al romanzo The Mariner incentrato sul personaggio di Cristoforo Colombo. Interpretazione che lo portò a vincere alcuni premi per la sua performance e a far brillare il suo nome.

Terminati gli studi accademici, Kerem vola a Los Angeles, lavorando come cameriere e autista per mantenersi. L’arrivo nella città degli angeli era stato dettato dalla sua caparbietà nel diventare un attore di successo, affinando il suo talento sotto la preziosa guida di insegnanti di alto livello di Hollywood. Per citarne alcuni, l’insegnante e produttrice americana Ivana Chubbuck, dell’insegnante Carolyn Pickman e del noto insegnante e attore americano Erik Morris.

Tra i momenti più importanti (e divertenti) della sua carriera, va sicuramente citato l’incontro con il produttore Roger Corman. Quando la famiglia Bürsin si trovava in Malesia e lui era a Los Angeles, Kerem condivise con la madre il desiderio di diventare attore, ottenendo un sofferto benestare e con un’unica raccomandazione: non fare film stupidi e senza senso.

Una promessa che sicuramente Kerem avrebbe voluto portato avanti, se non avesse ricevuto il primo copione sei mesi dopo, per il film Blood Coast. Un titolo che inizialmente non fece insospettire la mamma, fin quando non venne cambiato con Sharktopus. Un film incentrato su uno squalo unito a un polpo gigante, che uccideva in maniera splatter chiunque incontrasse sul suo cammino. Per farla breve, Kerem aveva accettato di prendere parte a quel genere di film che la madre si era tanto raccomandata di non interpretare.

Per quanto fosse difficile da digerire, in realtà per il giovane e inesperto Bürsin questa era un’occasione da prendere al volo, visto che Roger Corman – molto apprezzato nel mondo del cinema americano – era noto per aver avuto sotto la sua ala protettiva attori e registi del calibro di Quentin Tarantino, James Cameron, Jack Nicholson e Ron Howard.

Tre anni dopo l’uscita del primo film, mentre Kerem era in procinto di concludere la leva militare obbligatoria in Turchia, venne chiamato nuovamente da Corman per farlo volare in Cina per girare il film Shen gong yuan ling. Una decisione che lo portò a prendere una saggia decisione: tornare a Istanbul.

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Güneşi Beklerken

Casa dolce casa

L’esperienza in Cina durata qualche mese, porta Kerem a voler lasciare gli Stati Uniti per trasferirsi nella sua città natale, Istanbul, con l’intento di farsi conoscere al pubblico della sua terra. Di fatti, non passa tanto tempo prima che viene scelto per la serie tv intitolata Güneşi Beklerken (Waiting for the Sun – 2013/2014) in coppia con Hande Doğandemir. Un progetto che lo entusiasmò – trattandosi del primo lavoro in Turchia – al punto tale da dare tutto sé stesso, anche fisicamente. Tanto che alla fine del 40° episodio, come ricorda nell’intervista al talk show prima citato, era praticamente distrutto da quella serie: accettare qualsiasi tipo di richiesta, lo aveva portato ad avere un occhio più piccolo dell’altro e non riusciva a sentire benissimo dal suo orecchio, a causa dello stress.

Scelto dal regista turco Cagan Irman, prende parte al film Unutursan Fisilda (Whisper if I forget – 2014), prima di interpretare uno dei titoli più famosi della sua carriera: Şeref Meselesi (2014/2015).Una serie drammatica ispirata alla serie italiana L’onore e il rispetto, nella quale Bürsin interpreta il ruolo del malavitoso Yigit, nella versione originale interpretato da Gabriel Garko come Tonio Fortebracci; mentre il collega Şükrü Özyıldız interpreta il ruolo dell’uomo di giustizia Emir, portato al successo da Giuseppe Zeno nel ruolo di Santi Fortebracci.

La conferma che la popolarità di Bürsin, è in continua crescita lo dimostra la creazione della sua statua di cera, esposta nel museo delle cere di Madame Tussauds di Istanbul dal 2016.

Senza sosta continua l’ascesa di Mr. Bürsin, interpretando il ruolo dell’operaio navale Ali Smith nella serie Bu şehir arkandan gelecek (Heart of the city – 2017) con Leyla Lydia Tuğutlu. Un personaggio fortemente voluto dall’attore, tanto da aver rifiutato per due anni qualsiasi altro copione, in attesa di realizzare questa serie. Per impiegare il tempo, in attesa che fosse pronta la sceneggiatura di Erce Yorenc, l’attore decise di prepararsi fisicamente e psicologicamente, iniziando a prendere lezioni di boxe e sottoponendo il suo fisico a un allenamento intensivo. Volti noti del mondo dello sport quali Tony Jeffries, pugile olimpico americano e il pugile turco Burak Ugur lo aiutarono della preparazione in vista del primo ciak. Un’interpretazione che oltre ad aver attirato l’interesse del pubblico femminile per il fisico scolpito, gli è valso il premio Seoul International Drama Awards come miglior attore.

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Sempre dalla parte dei più deboli

Insieme agli impegni lavorativi, per Kerem è di fondamentale importanza, non chinare la testa e sostenere sempre cause umanitarie riguardanti la violenza contro le donne, organizzazioni che sostegno i bambini e iniziative a favore della salvaguardia del pianeta. Dopo aver preso parte a diversi eventi organizzati dall’ Unicef , l’attore è diventato anche uno dei testimonial più attivi dell’iniziativa HeForShe, ideata da UN Womes, per far sì che ci possa essere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile nelle Nazioni Unite.

Ultimamente, attraverso il suo profilo Instagram ha speso un pensiero per la collega Melisa Döngel (l’avvocato Ceren in Love is in the air) al centro di una vicenda giudiziaria contro il padre, reo di aver abusato di lei da piccola. L’attrice di soli 21 anni, sta lottando strenuamente per ottenere la custodia della sorella minorenne, prima che l’uomo torni in libertà così da non farle correre il rischio di vivere quel trauma vissuto da lei. Kerem Bürsin dopo le ultime notizie che hanno visto protagonista la Döngel ha voluto dedicarle un pensiero: “Mia cara Melisa, sono sempre con te. Sono sempre qui per te!”

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Recitazione e produzione: i suoi due mondi

Alla luce di questi risultati, la scommessa di lasciare gli Stati Uniti per la Turchia, è da considerarsi più che vinta. Tanto da aver prodotto non solo un cortometraggio, ma anche una serie incentrata sulla storia di vampiri. Nella duplice veste di produttore e attore, Kerem approda inizialmente sulla piattaforma a pagamento Blu Tv con la serie Immortals (Yaşamayanlar – 2018) e successivamente nella piattaforma streaming Netflix. Composta da 8 episodi, Bürsin interpreta il ruolo dell’affascinante e impietoso vampiro Dmitry in una lotta all’ultimo sangue contro il genere umano per impossessarsi di un pugnale che gli garantirà l’immortalità. In realtà, mentre Dmitry è impegnato in questa missione, la sua nemica numero uno sarà la vampira Mia, desiderosa di vendicarsi per alcuni discorsi accaduti centinaia di anni prima.

A cavallo tra il 2018 e 2019, viene scelto per interpretare il ruolo del poliziotto della narcotici, Mustafa Kerim Can in coppia con Ibrahim Çelikkol, nella serie Muhteşem İkili. L’impeccabile e precisino agente Can, avrà il suo bel da fare quando conoscerà il suo partner, Mert Barca, completamente opposto al suo modo di essere e di vivere. Intenti a far incriminare il boss della droga della città, il potere di quest’uomo li porta a essere accusati di aver ucciso un uomo. Finiti in prigione e poi usciti, la loro unica missione sarà quella di riabilitare le loro vite e di dimostrare la verità.

Sempre nel 2019 e ancora in corso, il buon Kerem entra a far parte di Aynen Aynen, una divertente serie tv in onda sul canale a pagamento turco Blu Tv. In questo lavoro interpreta il ruolo di Deniz, un ragazzo affascinante e deciso a non volere alcun tipo di relazione. Tutto cambierà quando arriverà nell’appartamento della giovane e sfortunata in amore, Nilperi (Nilperi Sahinkaya), triste per aver scoperto di essere stata tradita e lasciata dal fidanzato. La convivenza con questo nuovo inquilino li porterà a vivere tanti momenti insieme all’insegna del divertimento. Particolarmente consigliata per chi vuole ridere e vedere gli attori turchi comportarsi nella massima libertà, senza alcun tipo di censura.

E poi, forte e potente come un tornado, nella vita di Kerem arriva una proposta di lavoro che lo porterà a cambiare i piani della sua vita. Nonostante il periodo particolarmente complesso a causa della pandemia, Fox Turkiye decide di produrre una nuova commedia romantica intitolata Sen Çal Kapımı con protagonisti Kerem Bürsin e la bellissima e bravissima Hande Erçel. Volto noto alle fan delle dizi turche, soprattutto per la serie Aşk Laftan Anlamaz in coppia con l’attore Burak Deniz, in questi giorni a Roma per girare la serie Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek.

La vita dell’architetto di fama internazionale, Serkan Bolat viene stravolta quando la fioraia e futuro architetto del paesaggio Eda Yildiz, decide di ammanettarlo al suo polso, per vendicarsi a causa di un grave torto subito ai suoi danni. Da questo incontro scontro, i due decidono di stipulare un finto accordo di fidanzamento per far lasciare la ex di Serkan ed evitarle di sposare il rivale in amore e in affari Ferit. Un piano perfetto su carta, che ben presto si rivelerà complicato, quando Eda e Serkan inizieranno a provare un sentimento forte, l’uno per l’altro.

 Un successo mondiale senza precedenti per la carriera di Bürsin, attualmente impegnato a girare gli episodi della seconda stagione, per un totale di 52 puntate, che andranno in onda in Italia fino al 2022.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | l’attore turco Burak Deniz nel cast della serie di Ozpetek

Attore ma anche cantante…

Leggendo la carriera di Kerem Bursin sorge spontanea una domanda: c’è qualcosa che non sappia fare? Sicuramente ‘si’ per chi lo conosce approfonditamente, ma agli occhi delle fan appare come Mister Perfezione, dimostrandosi abile nello sport quanto nel canto. A testimoniare questo talento, le IGstory postate da Kerem e Hande, nelle quali il bell’attore interpretava con sentimento alcuni brani dell’immortale Elvis Presley.

Come se non bastasse, ad accrescere l’entusiasmo delle sue sostenitrici, è bastata la partecipazione alla puntata speciale di Capodanno del talent show O Ses Turkiye (The Voice). In quell’occasione, vestito di tutto punto, mostra una sicurezza e padronanza del palco cantando in un inglese impeccabile il celebre brano Santa Claus Is Coming To Town. Una performance perfetta, fin quando la poltrona sulla quale era seduta la collega Hande non si gira, lasciandolo letteralmente senza fiato e a tal punto da farlo restare senza voce per l’emozione…

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Un amore alla luce del sole…delle Maldive

La discrezione e riservatezza dimostrate da Kerem Bürsin per quanto concerne la vita privata è uno dei motivi che lo portano ancora oggi, a essere tra gli attori più amati dal pubblico. Archiviata la storia con la collega Yagmur Tanrisevsin nel 2014, dopo aver preso parte alla pubblicità per un noto marchio di jeans, insieme all’attrice Serenay Sarikaya, i due iniziando a frequentarsi, confermando poco dopo la relazione davanti alla stampa turca. Un fidanzamento durato solo 3 anni, quando nel 2019 Serenay e Kerem decidono di separare per sempre le loro vite, senza specificare le motivazioni della rottura.

E ora la domanda jolly. Il cuore del bel Kerem è libero o c’è qualcuno di speciale nella sua vita?
Per le poche persone che non lo sanno, prenderò in prestito una battuta che Serkan Bolat confida al collega e amico Engin, parlando del finto fidanzamento con Eda: “A dire il vero non riesco più distinguere la realtà dalla finzione”.

Trascorsi alcuni mesi nella riservatezza più assoluta, la coppia scenica Kerem BürsinHande Erçel decidono di mostrare al mondo intero il loro amore, con alcuni post e storie realizzate durante la loro prima vacanza alle Maldive, avvenuta lo scorso aprile. Nonostante siano due degli attori turchi più popolari a livello mondiale (lei con oltre 22 milioni di follower e lui con oltre 8 milioni di follower su Instagram) la loro semplicità e solarità nell’esprimere il forte sentimento che li lega, li rende due ragazzi normalissimi.
Due attori che hanno bussato alle rispettive porte del loro cuore, per prendere in esempio la traduzione della loro serie, e che hanno deciso di aprirle vicendevolmente, con una parola d’ordine: Amanim.

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Sweet Tooth | Un nuovo capolavoro fantasy targato Netflix

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Sweet Tooth

Disponibile dal 4 giugno su Netflix, Sweet Tooth è una serie fantasy basata sull’omonimo fumetto del canadese Jeff Lemire. Ed è, senza dubbio, tra i migliori titoli offerti dalla piattaforma in questi ultimi anni. Tra i produttori esecutivi compare il nome niente meno che di Robert Downey Jr.

Sweet Tooth | La trama

Un’epidemia mondiale, chiamata l’afflizione, si diffonde tra gli adulti, decimando la popolazione e creando una spaccatura tra gli esseri umani, ormai inabili a fidarsi l’uno dell’altro. Durante questo periodo un altro strano fenomeno si verifica: la nascita dei cosiddetti ibridi, ossia bambini con elementi animali.

Il piccolo Christian Convery nei panni di Gus

Gus (Christian Convery) è uno di loro. Il piccolo cresce insieme al papà (Will Forte) nella foresta, lontano dagli occhi degli ultimi uomini che cacciano e uccidono la razza a cui appartiene. Quando però la malattia raggiunge anche lui, Gus sarà costretto a cavarsela da solo.

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L’incontro con Tommy Jepperd (Nonso Anozie), rinominato l’uomo grande, gli darà una nuova speranza. Nel frattempo, il dottor Aditya Singh (Adeel Akhtar) tenta di trovare un rimedio all’afflizione per salvare la moglie (Aliza Vellani), e la giovane Aimee (Dania Ramirez) organizza un rifugio per gli ibridi.

Un fantasy di altissimo livello

La bellezza di un prodotto come Sweet Tooth è contenuta in tantissimi diversi elementi. L’appartenenza al genere fantasy gli permette di giocare con effetti speciali e suggestioni altrimenti inconcepibili. Ma l’asticella si alza nel momento in cui vengono trovate ed esibite soluzioni semplicemente magiche.

Un esempio lampante di tale discorso è rappresentato da un paio di sequenze (nel quinto episodio), durante le quali il passato dei personaggi si sovrappone al presente. Il rugby diventa in qualche modo una metafora dell’esistenza, con i suoi fondamentali e la sua etica.

Una scena di Sweet Tooth

A ciò si aggiunga l’ammirevole lavoro effettuato sulla scelta dei brani musicali, capaci di esaltare ogni singola sfumatura emotiva. Sweet Tooth fa l’effetto di una girandola e di un libro di avventure messi insieme: le sensazione che si ha dopo i primi minuti è qualcosa che ricorda l’essere bambini.

Il punto di vista infantile è cruciale per il racconto

Non a caso questi ultimi sono una parte essenziale della storia. Non solo Gus e Bear (Stefania LaVie Owen), ma anche i piccoli ibridi salvati da Aimee e Rusty, il figlio della coppia incontrata nel secondo episodio. Attraverso i loro sguardi, i loro gesti e le vicende si tratta di famiglia, di amicizia, di coraggio, di perdita.

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Ma dietro tutto ciò, non manca nemmeno una velata critica a ciò che l’umanità sta facendo al nostro pianeta. La natura, in sofferenza, reagisce per non soccombere. E lo fa a modo suo, totalmente inaspettato e incredibile.

Un po’ Jumanji, un po’ Hook, la serie si sviluppa come una sorta di on the road. Di tappa in tappa, Gus impara cose nuove, sperimenta emozioni a lui ignote, cresce. Ma il percorso compiuto dal bambino, cambia anche l’adulto al suo fianco: Jepperd riprova sentimenti che aveva scelto di accantonare, ritrovando un’importante parte di se stesso.

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