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non è romantico? non è romantico?

Cinema

Non è Romantico?: Rebel Wilson intrappolata in una commedia romantica

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Tu vuoi essere innamorata in un film” diceva a Meg Ryan la sua migliore amica Betsy, interpretata da Valerie Wright, nel film di Norah Ephron Insonna d’Amore. Da sempre le commedie romantiche alimentano le fantasie, ma anche le aspettative di una relazione sentimentale. Questo ha ispirato il regista Todd Strauss-Schulson per il suo film Non è Romantico?, disponibile su Netflix dal mese di Marzo 2019.

Rebel Wilson è Natalie, un architetto di talento che non ha il coraggio di far valere il proprio lavoro. Tutti si approfittano della sua personalità debole, nonostante il suo ruolo rivelante all’interno dell’ufficio. Odia profondamente le commedie romantiche, mentre la sua assistente e migliore amica passa le giornate davanti al computer a divorare film da lieto fine. Però un giorno, sulla banchina della metro, Natalie viene rapinata e, in seguito a una colluttazione, finisce per sbattere la testa contro un pilone di acciaio. Si risveglia in ospedale e New York sembra essersi trasformata in un luogo sereno, accogliente e profumato di fiori, dove la gente è estremamente gentile e positiva. Ma soprattutto i vari esseri maschili affascinanti che Natalie incontra sembrano essere tutti pazzi di lei, pieni di attenzioni e sexy. Il suo peggiore incubo sembra essere diventato realtà: è intrappolata in una commedia romantica che lei ha sempre considerato “tossica e inverosimile“.

commedia netflix

Sulla scia del film Come ti divento Bella con Amy Schumer o del fiabesco Come D’Incanto con Amy Adams, Non è Romantico? mescola realtà e fantasia per un’avventura surreale ricca di scene esilaranti e con una sceneggiatura a tratti geniale che fa ridere con intelligenza. “Non faranno mai film su di noi perché in caso dovrebbero cospargere di prozac i popcorn” dice la mamma alla Natalie adolescente nella intro del film, prima di ritrovarla adulta senza alcuna fiducia in se stessa e negli altri. Il suo collega Josh (Adam Devine) la guarda ogni giorno da un angolo dell’ufficio e non nasconde un interesse verso di lei, ma Natalie è troppo distratta dal piangersi addosso e non riesce a capire che anche lei può vivere la favola, se solo riuscisse ad aprirsi al mondo.

rom

Sfruttando l’ironia di Rebel Wilson che abbiamo già apprezzato in altre commedie leggere come Single ma non Troppo, Le Amiche della Sposa e Pitch Perfect, il regista confeziona una commedia frivola e divertente che, tuttavia, fa riflettere sull’importanza della fiducia in se stessi e rivela le basi reali degli ingredienti vincenti di film come Pretty Woman, Notting Hill, Il matrimonio del mio migliore amico. Il destino, gli incontri fortuiti, le coincidenze che profumano di magia, le corse a rallentatore per impedire la fine di un amore o riprendersi una persona importante dopo eventi che l’hanno allontanata, mentre abiti colorati e costosi sfilano sullo schermo e i consigli dell’amico gay caricaturale sono sempre risolutivi.

Non è Romantico? si prende in giro da solo, ma con stile e ironia. Non mancano momenti di puro musical che stupiscono la protagonista: “Come facevano a sapere la coreografia?” prima che una voce narrante imprevista riflette sulle sue azioni e sulle sue emozioni. E poi Liam Hemsworth che canta, balla e suona il sax è davvero imperdibile. Ve lo consigliamo per qualche ora spensierata.

Non è Romantico – TRAILER

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Cinema

Io non ho mai, la recensione del cortometraggio di Michele Saia

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L’opera prima di Michele Saia, cortometraggio dal titolo Io non ho mai, è innanzitutto un racconto di fisici giovanili e corpi che si muovono nello spazio. Rispettando la tradizione dei film per ragazzi avviata di Rob Reiner, anche il protagonista del corto di Saia dovrà fuggire da altri ragazzi che lo vogliono acchiappare, dovrà saltare, cadere e correre per mettersi al riparo. Sarà lui ad insegnare suo fratello più grande, un ragazzone imponente e grosso ma affetto da ritardo mentale, ad andare in bici nonostante la contrarietà della loro madre. Anche in questo caso, quindi, l’emancipazione passerà attraverso l’utilizzo del proprio corpo, la capacità di coordinazione e l’attività fisica.

È come se il corpo fosse lo strumento attraverso il quale i ragazzini esprimono le loro aspirazioni e i loro sentimenti. Non a caso, quindi, anche la ragazza di cui il protagonista è innamorato sarà caratterizzata innanzitutto da un segno sul viso e questo “difetto” estetico ne determinerà la personalità. Ancora una volta è il corpo che viene prima di tutto il resto. La conosceremo prima attraverso la sua faccia e solo successivamente attraverso le sue parole e le sue intenzioni. 

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Saia, laureato con lode in grafica d’arte e progettazione, sembra ragionare come un regista di cartoni animati. Grazie alla precisa e dettagliata progettazione delle inquadrature, basata sull’utilizzo dello storyboard, ogni scena di Io non ho mai sembra avere alla base un’idea visiva prima ancora che di scrittura. Il modo in cui la macchina da presa si avvicina ai personaggi, invadendo la loro intimità, per poi allontanarsi, come a volerli osservare da lontano senza intromettersi nelle vicende, suggeriscono una consapevolezza ben precisa di voler narrare innanzitutto attraverso le immagini e solo successivamente attraverso i dialoghi e le azioni. Saia utilizza quindi tutti gli elementi propri del mezzo cinematografico per compiere una intelligente sintesi di ciò che vuole veicolare attraverso il racconto.

Così ad esempio il sound design, utilizzato brillantemente per interferire con il realismo delle scene, per suggerire la presenza di qualcosa che non possiamo vedere o per amplificare ed estremizzare i rumori dell’ambiente in cui si svolge l’azione, sembra quasi mettere in discussione la veridicità di ciò che stiamo osservando. Si tratta di un’avventura reale o del ricordo nostalgico, per definizione “manomesso”, di un evento verificatosi nel passato? Questa aleatorietà del racconto, questa vaghezza ricercata, sottolineata dal fatto di non aver dato un nome al ragazzo di cui si narra, contribuisce all’astrazione della vicenda specifica che viene messa in scena e aiuta a rendere universale la condizione di un giovane protagonista alla ricerca di un proprio posto nel mondo e di un modo “giusto” di relazionarsi con gli altri (ma anche con se stesso).

Saia riesce a fare tutto questo senza rinunciare alla ricercatezza formale e al gusto estetico (il “rifugio” dei due ragazzi è un piccolo gioiello andersoniano) e allo stesso tempo riuscendo a trasmettere un genuino senso di avventura, conferendo dinamismo alle scene attraverso i momenti degli attori e quelli della macchina da presa. I protagonisti di Io non ho mai veicolano attraverso la loro presenza scenica le loro ansie e i loro desideri più sopiti. Ogni loro gesto, anche quello apparentemente meno spiegabile, ci rivela qualcosa di loro che prima non sapevamo. E il “vagabondaggio” del giovane protagonista avviene in uno spazio molto più ampio e indefinito di quanto possa essere quello di un piccolo paese di provincia. Un territorio inesplorato ancora da conquistare, un passo alla volta. Da soli o, preferibilmente, assieme alle persone giuste. 

IO NON HO MAI – trailer – from Michele Saia on Vimeo.

Photo Credit: Barbara Tucci e Gianluca Scerni

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Cinema

Wild Mountain Thyme, arriva il film tratto dal romanzo di John Patrick Shanley con Emily Blunt e Jamie Dornan

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Emily Blunt e Jamie Dornan sono i protagonisti del film Wild Mountain Thyme di John Patrick Shanley. Dall’Academy Award®, il Tony Award e il vincitore del Premio Pulitzer John Patrick Shanley  arriva il romanzo lirico Wild Mountain Thyme, un adattamento del suo successo di Broadway Outside Mullingar. Il film è interpretato da Emily Blunt, Jamie Dornan, Jon Hamm, Dearbhla Molloy e Christopher Walken.

Anthony (Dornan) sembra sempre essere al lavoro nei campi, sfinito a causa del padre che non  perde occasione per sminuirlo (Walken). Ma ciò che veramente lo preoccupa è la minaccia di suo padre di lasciare in eredità la fattoria di famiglia a suo cugino americano Adam (Hamm). All’inizio Rosemary (Blunt) sembra provare rancore per essere stato svergognato da Anthony durante l’infanzia, ma le scintille tra di loro manterrebbero un falò ardente per tutta la notte. Sua madre Aoife (Molloy) si sforza di unire le famiglie prima che sia troppo tardi.

Il film è stato girato tra l’Irlanda e New York.

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Emily Blunt, Jamie Dornan e Jon Hamm

Wild Mountain Thyme è stato sviluppato da Mar-Key Pictures ed è prodotto da Leslie Urdang di Mar-Key, Anthony Bregman di Likely Story, Michael Helfant e Bradley Gallo di Amasia Entertainment, Alex Witchel e Martina Niland di PoElmilyrt Pictures. Andrew Kramer, Jonathan Loughran e Stephen Mallaghan saranno i produttori esecutivi. Il film è finanziato da Amasia Entertainment, Aperture Media Partners e Loughran / Mallaghan.

Bleecker Street ha acquisito i diritti di distribuzione negli Stati Uniti e Lionsgate UK ha acquisito i diritti del Regno Unito. HanWay Films gestisce le vendite e la distribuzione internazionale e CAA Media Finance ha gestito i diritti degli Stati Uniti e ha negoziato l’accordo con Bleecker Street insieme a Andrew Kramer di Loeb & Loeb.

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Cinema

Bad Boys For Life, il grande ritorno della coppia Smith/Lawrence nel primo trailer

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Bad Boys for Life, Will Smith e Martin Lawrence nel nuovo trailer italiano del terzo capitolo della saga, diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah. Il film al cinema dal 23 gennaio 2020 prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

A più di vent’anni dall’uscita dell’iconico Bad Boys, Will Smith e Martin Lawrence di nuovo insieme nel nuovo trailer dell’atteso terzo capitolo della saga, Bad Boys for Life. I due attori tornano a interpretare i ruoli di Mike Lowrey e Marcus Burnett nel film diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah. Prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia, il film sarà nelle sale italiane dal 23 gennaio 2020. Nel cast anche Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton, Paola Nunez, Kate Del Castillo, Nicky Jam, Joe Pantoliano.

I Bad Boys Mike Lowrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) di nuovo insieme per un’ultima corsa nell’atteso Bad Boy for Life.

 

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