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Vi ricordate queste 15 grandi star nei film dei supereroi?

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Ormai ad Hollywood c’è la gara per far parte di un film di supereroi, sia per la notorietà che segue sia per il guadagno assicurato. Tuttavia non è sempre così, infatti alcune grandi star del piccolo e grande schermo, nonostante abbiano fatto alcuni piccoli ruoli in alcuni film tratti dai fumetti, non hanno lasciato un’impronta con la loro presenza. Vediamo insieme di chi si tratta.

1. Ellen Pompeo – Daredevil

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La protagonista Ellen Pompeo di Grey’s Anatomy ha interpretato un ruolo in Daredevil della Fox con Ben Affleck nei panni del supereroe privo della vista. L’attrice era Karen Page, l’ aspirante interesse sentimentale dell’eroe che gli ha rubato il cuore. Ma la storia d’amore tra Murdock e l’assassina di Jennifer GarnerElektra Natchios, semplicemente non era destinata ad andare avanti.

2. Joe Manganiello – Spider-Man

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Joe Manganiello, meglio conosciuto come il lupo mannaro di True Blood della HBO o come spogliarellista del franchise Magic Mike, era presente nel film Spider-Man di Sam Raimi. Interpretava il ruolo di Flash Thompson: il bullo che minaccia Peter Parker, per diventare poi uno zimbello nelle mani del nuovo Peter durante la prima rissa nel corridoio del primo film.

3. Patton Oswalt – Blade: Trinity

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Patton Oswalt ha solo un altro libro di fumetti accreditato a suo nome. Ha fatto Hedges, il cacciatore di vampiri insieme al Nightstalkers di Ryan Reynolds in Blade: Trinity. Anche se la sfortuna di Oswalt è stata quella di essere stato gettato in un film così poco brillante è venuto fuori che avesse dato molti consigli a Wesley Snipes per il suo personaggio in Blade.

4. Elizabeth Banks – Spider-Man

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Sembra che Sam Raimi abbia occhio per il talento. Infatti come ha scoperto Joe Manganiello per un ruolo nella sua trilogia di Spider-Man, ha anche trovato un posto per Elizabeth Banks nello stesso film, per il ruolo della famosa assistente amministrativa del Daily Bugle, Betty Brant. La Banks nei panni della Brant è stata più che altro usata come  una presenza fastidiosa per J. Jonah Jameson – J.K. Simmons.

5. Angela Bassett – Lanterna Verde

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Una delle migliori decisioni dell’ adattamento del 2011 Lanterna Verde è stato scegliere Angela Bassett come Amanda Waller. Anche se sarebbe più probabile vederla in Justice League o in Suicide Squad.

6. Norman Reedus – Blade II

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Prima del mitico Daryl di The Walking Dead, Norman Reedus stava cacciando i vampiri al posto degli zombie. Guillermo del Toro ha coinvolto l’attore allora sconosciuto per il ruolo di Scud, il produttore di armi/ fan delle Superchicche che poi si rivela appartenente alla famiglia reale di vampiri.

7. Tim Robbins – Lanterna Verde

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Tim Robbins era il senatore Robert Hammond, padre del malvagio Hector di Peter Sarsgaard, in Lanterna Verde. Proprio come Angela Bassett prima di lui, Robbins è uno di quegli attori che avremmo voluto vedere nella corrente DC Universe, con il suo senatore Hammond magari alleato di Holly Hunter in Batman V Superman: Dawn of Justice.

8. Martin Sheen – Spawn

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Un altro attore di tutto rispetto che ha interpretato un importante ruolo da cattivo in un film dei fumetti, è Martin Sheen, nel classico Spawn del 1997. Ma, a differenza delle altre star in questo elenco, l’interpretazione di Sheen come Jason Wynn non è stata così essenziale, ma la colpa è imputabile più agli scrittori, che hanno introdotto nel film la vita di Jason Wynn occupato in operazioni segrete come agente e trafficante d’armi.

9. Jon Cryer – Superman IV: The Quest For Peace

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Prima di aver condiviso parte della sua carriera con Charlie Sheen e Ashton Kutcher per oltre 12 stagioni di Due uomini e mezzo, Jon Cryer era un membro di quella fetta di società che sta al di fuori nel 1980, conosciuta come “Brat Pack”. Tale associazione non solo lo ha visto protagonista nel film di John Hughes Pretty In Pink, ma ha fatto in modo che venisse scelto nel film di Superman. Ma, come ogni buon fan di franchising, la fine può avvenire in qualsiasi momento, trasformando una cosa sicura in un vero disastro. Cryer purtroppo, faceva parte di uno dei duds più infami di sempre, nel ruolo di Lenny Luthor – ottuso nipote di Lex – in Superman IV: The Quest For Peace. Tutto quello che abbiamo da dire su questa scelta piuttosto interessante è che il senso della moda di Lenny è a dir poco sconsigliato come il resto dei passi falsi presenti nel film, e Cryer, ovviamente, ne fa parte.

10. Christopher Lee – Captain America 2: Death Too Soon

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Anche un attore come Christopher Lee ha preso parte in un film incredibilmente al di sotto del suo talento. Essendo ancora incasellato come una B-star del cinema nel 1970 ha partecipato ad alcuni film di bassa qualità, uno di questi è Capitan America 2: Death Too Soon. Ma proprio come ha fatto con tutti i ruoli che ha interpretato, Lee ha vestito i panni del generale Miguel con la stessa intensità e il rispetto che ha dato ai suoi altri ruoli di un certo livello. Questa non può essere considerata una performance memorabile, ma per lo meno si tratta di un’ulteriore prova che Lee poteva elevare qualsiasi progetto di cui faceva parte.

11. Drew Barrymore – Batman Forever

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Quando Joel Schumacher ha preso l’impegno di occuparsi del franchise di Batman, il pubblico avrebbe dovuto capire che per quel film c’erano tutti i segnali di una luce color inferno. Anche se, ad essere onesti, Batman Forever non era affatto vicino al livello di abominio che sarebbe appartenuto poi a Batman e Robin. Drew Barrymore ha interpretato Sugar – una delle amiche di Due Facce, che avrebbe soddisfatto ogni suo bisogno.

12. Kerry Washington – Fantastic Four

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Kerry Washington è meglio conosciuta per essere la star di Scandal dell’ABC. Ma circa un decennio prima stava interpretando il ruolo di Alicia in Fantastici Quattro della Fox. Un’ artista cieca diventata l’interesse amoroso di Ben Grimm, dopo la sua trasformazione in La cosa, dopo che era stato lasciato e abbandonato dalla sua fidanzata precedente.

13. Ian McKellen – The Shadow

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Mentre Alec Baldwin vestiva i panni di Lamont Cranston/Shadow, il film è anche riuscito ad ottenere l’interpretazione di Ian McKellen come lo scienziato atomico Dr. Reinhardt Lane, padre della ragazza di Cranston. Il coinvolgimento di McKellen è un appassionato ricordo di come l’ attore di formazione classica abbia sempre avuto un posto nel pantheon contemporaneo.

14. Catherine Zeta-Jones – The Phantom

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Poco prima de La maschera di Zorro di Martin Campbell, Catherine Zeta-Jones ha partecipato ad un altro progetto importante, con il ruolo di Sala in The Phantom. Un altro film a fumetti che è stato fatto prima che il genere prendesse il volo, con la Zeta-Jones nei panni dell’antagonista (ed eventuale alleata) di Billy Zane, il “fantasma che cammina”. È interessante notare che l’oscurità di questo ruolo non sembra averle impedito di essere legata al sequel proposto per il 2008.

15. Kevin Smith – Daredevil

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Difficile trovare un fan dei fumetti di Hollywood più grande di Kevin Smith. Qualcuno lo ricorderà nel ruolo del medico legale di nome Jack Kirby in Daredevil della Fox. Con la consapevolezza che il suo aspetto non è niente di più che un cameo, Smith prende il suo posto accanto a Stan Lee e Frank Miller come lo scrittore di fumetti che ha fatto la comparsa proprio nel fumetto che ha scritto.

Fonte: CinemaBlend

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Margot Robbie | 5 personaggi Marvel per cui sarebbe perfetta

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Se c’è una cosa sulla quale la maggior parte di noi è d’accordo, in relazione ai film della DC Extended Universe, è che Margot Robbie È Harley Quinn. L’energia contagiosa, la devozione appassionata e l’inconfondibile accento di Brooklyn che porta al ruolo sia in Suicide Squad che in Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn compongono il tipo di ritratto cinematografico tratto da un personaggio dei fumetti che ci capita di vedere solo di tanto in tanto. Per questo viene da interrogarsi su ciò che l’attrice potrebbe portare ai personaggi Marvel.

Naturalmente, data la sua popolarità con la gente della DC, è più che probabile che la possibilità per l’attrice due volte nominata all’Oscar di dar vita ad un personaggio Marvel nel prossimo futuro sia ormai sfumata. Tuttavia, se Laurence Fishburne può apparire in Batman v Superman: Dawn of Justice e poi recitare in Ant-Man and the Wasp due anni dopo e, di contro, Adewale Akinnuoye-Agbaje può prendere parte a Thor: The Dark World prima di interpretare Killer Croc in Suicide Squad, perché Margot Robbie non potrebbe fare lo stesso?

C’è una quantità inimmaginabile di personaggi dell’universo Marvel che deve ancora vedere la luce, e per i quali Margot Robbie sarebbe la scelta ideale. Ecco una selezione di 5 personaggi, 4 eroine e una villain: quale di questi potrebbe portare l’attrice australiana a divenire il volto, dopo DC, anche di casa Marvel?

Dazzler

Non appena entrò nel ruolo di Naomi Lapaglia in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, fu chiaro che Margot Robbie era destinata a diventare un’icona della moda, grazie alla facilità con cui poteva perfezionare qualsiasi look. Certo, la moda non viene comunemente associata al personaggio di Dazzler, la cui capacità di creare luce dal suono le è valsa un posto tra gli X-Men e una carriera di cantante, ma il suo senso del fashion è innegabilmente iconico per il mondo dei fumetti ed è un elemento di forte modernità che l’attrice australiana potrebbe portare sul grande schermo.

Senza tralasciare il fatto che Birds of Prey ha rivelato il talento nascosto di Robbie per la canzone, il che la rende ancora più adatta per questo ruolo di mutante, nota anche per la sua prolifica carriera di cantante.

Leggi ancheThe Wolf of Wall Street, la follia dell’eccesso

Gatta Nera

A prima vista, potrebbe sembrare fuori luogo per Margot Robbie, più giovane di sei anni rispetto a Tom Holland (che sembra già molto più giovane di quanto sia), interpretare Felicia Hardy, nota per avere una seria cotta per Spider-Man. Tuttavia, la Marvel Cinematic Universe è notoriamente libera da regole e potrebbe ridefinire la risposta biondo platino della Marvel a Catwoman facendone, magari, una mentore improbabile o, meglio ancora, una collaboratrice riluttante, per la quale Peter Parker prende una sbandata, in un’intrigante inversione di ruoli.

O forse è semplicemente il momento di dare a Gatta Nera, un’eroina con un passato da scassinatrice, il suo film e quale modo migliore di scaldare il pubblico se non quello di affidare a Robbie il ruolo di protagonista?

Emma Frost

Nonostante Harley Quinn avesse già una fanbase consolidata prima di Suicide Squad, grazie a un’impressionante presentazione in Batman: The Animated Series, che ha portato poi a diverse apparizioni in fumetti classici e alla sua serie, la rappresentazione di Margot Robbie è riuscita a rielaborare questo vantaggio, infondendo un certo fascino in grado di rendere estremamente attraente il cattivo, altrimenti caratterizzato dal solo disturbo mentale.

Forse potrebbe infondere lo stesso guizzo al ruolo di Emma Frost, missione che a quanto pare non è riuscita a January Jones in X-Men – L’inizio. Conosciuta anche come la Regina Bianca, la bionda Frost è all’altezza del suo nome, con alcune abilità letteralmente glaciali, che utilizza sia contro, che, in alcuni casi, al fianco degli X-Men.

Leggi anche: Margot Robbie, 10 cose che (forse) non sapete sulla star di Suicide Squad

She-Hulk

Probabilmente non c’è anima al mondo che voglia vedere l’aspetto impeccabile di Margot Robbie alterato ulteriormente rispetto al trucco di Harley Quinn, ma la natura non ortodossa di questa semplice idea intriga a tal punto che viene spontaneo raccomandarle di interpretare un personaggio dei fumetti che nessuno avrebbe il coraggio di proporle.

Poche eroine della Marvel si comportano come Jennifer Walters, meglio conosciuta come She-Hulk. L’interprete della cugina verde e quasi altrettanto forte di Bruce Banner deve ancora essere scelta per la serie tv incentrata su di lei in arrivo su Disney + e se Robbie sarebbe perfetta per lo show, il suo aspetto e il suo talento potrebbero essere proprio ciò di cui il personaggio ha bisogno per brillare davvero.

Leggi ancheBirds of Prey | 10 cose da sapere sul film con Margot Robbie

La Donna Invisibile

In vista di una selezione di casting, per questo ruolo verrebbe spontaneo pensare a Margot Robbie, una delle più talentuose attrici di Hollywood, conosciuta anche per la sua folta chioma di capelli biondi. Se poi si pensa che la Donna Invisibile condivide con la Robbie svariati aspetti, non ultimo la passione per la recitazione, la scelta sembra quasi scontata.

Il talento di Margot Robbie nell’interpretare personaggi femminili forti e coinvolgenti, capaci di spiccare in modo energico in un cast dominato da uomini, la renderebbe una grande Susan Storm, facendo del ritorno sul grande schermo e dell’introduzione dei Fantastici Quattro nell’MCU un motivo d’orgoglio per tutti gli appassionati della prima famiglia Marvel.

Qualunque sarà il destino di questi personaggi sul grande e piccolo schermo, siamo convinti che Margot Robbie potrebbe essere un’interprete in grado di dargli lustro, con la forza e la raffinatezza a cui ci ha abituato nel tempo con le sue grandi prove d’attrice. Soltanto il tempo ci svelerà se le nostre previsioni avevano qualche fondamento.

 

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Bloodshot | La recensione del film con Vin Diesel

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bloodshot

Reduce da una missione di salvataggio completata con successo in Kenya, il soldato dell’esercito americano Ray Garrison sta trascorrendo una vacanza con la moglie Gina sulla costa amalfitana. Il relax per la coppia dura ben poco, in quanto viene rapita da un gruppo di mercenari guidati da Martin Axe, che intende estorcere a Ray informazioni top secret sulla precedente operazione militare. Questi rifiuta e il criminale, dopo aver ucciso a sangue freddo Gina davanti a suoi occhi, gli spara un colpo di pistola.

Il protagonista si risveglia in una stanza di laboratorio, dove scopre di essere stato “resuscitato” grazie ad avanzatissime tecnologie: il suo corpo, donato dalle forze armate alla compagnia private Rising Spirit Tech, è stato riportato in vita tramite l’utilizzo di avveniristici nanorobot in grado di rigenerare le cellule del suo organismo. Ray, che viene controllato a distanza dai suoi “salvatori” con dispositivi di controllo, soffre di una momentanea perdita di memoria ma non appena i ricordi riaffiorano decide di vendicarsi degli assassini della compagna. Con il procedere delle missioni scoprirà però che non tutto è quello che sembra…

Bloodshot | Un cinecomic old-school

vin diesel

Vin Diesel

Apparso per la prima volta sulle pagine dei fumetti Valiant nel 1992, Bloodshot è un personaggio poco conosciuto dal grande pubblico italiano che ora ha l’occasione di riscoprire le sue avventure e la genesi dell’anti-eroe in questo adattamento per il grande schermo, sbarcato direttamente on demand dopo la chiusura dei cinema per l’epidemia in atto.

Ci troviamo davanti ad un cinecomic parzialmente atipico nell’ormai sempre più affollato filone, lontano per toni e atmosfere dagli omologhi titoli sia di casa Marvel che del DC Universe, che guarda ad influenze più affini alla serie b di fine anni ’90 – primi 2000. I cento minuti di visione partono a spron battuto, delineando un breve background che poi si rivelerà determinante ai fini dell’imprevisto cliffhanger che rivoluziona la trama a circa metà film, e fanno subito comprendere l’impostazione senza fronzoli messa in campo dal regista esordiente Dave Wilson, già addetto agli effetti visivi di Avengers: Age of Ultron (2015) e al lavoro su un episodio della serie d’animazione Love, Death & Robots.

Leggi anche: Anche Fast & Furious rinviato a causa del Coronavirus

Bloodshot | Un facile divertimento

guy pearce e vin diesel

Guy Pearce e Vin Diesel

La trama è legata da un filo conduttore che, pur a dispetto della varie svolte e colpi di scena, si concentra sui temi della vendetta e del libero arbitrio in maniera relativamente semplicistica e lineare, lasciando all’epilogo il compito di aprire le porte per i già annunciati sequel. Bloodshot punta molte delle proprie carte sull’impatto visivo, e gli effetti speciali nella loro rudezza e classicità svolgono a dovere il compito di un intrattenimento old-school, con tanto di scontro finale “in verticale” discretamente efficace dal punto di vista spettacolare.

Il carisma dell’operazione è interamente giocato sul discorso muscolare e in questo la scelta di Vin Diesel si mostra tanto in linea con l’assunto quanto scontata: il popolare attore di Fast & Furious non riesce a togliersi di dosso l’immagine di duro e puro senza compromessi, risultando al contempo un punto di forza e una debolezza del monotematico protagonista. E l’operazione paga proprio questo attenersi alle linee guida di un compitino pensato per il relativo pubblico di riferimento, spesso alla ricerca di un divertimento ingenuo e gratuito. Chi vi si approccerà senza troppe pretese potrà rimanere soddisfatto mentre chi attendeva un nuovo cult del filone finirà probabilmente deluso.

Bloodshot | La recensione del film con Vin Diesel
2.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

 

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10 film tratti da fumetti no Marvel o DC

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il corvo

I film di supereroi hanno vissuto nell’ultimo decennio una nuova giovinezza grazie ai Marvel Studios, capaci di costruire un grande universo filmico basato sui fumetti di Stan Lee & soci. Anche la DC ha tentato, seppur con minori fortune, di rendere giustizia a personaggi iconici come Batman e Superman e la nuova ottica stand-alone / d’autore iniziata con Joker (2019) sembra far ben sperare per l’immediato futuro. In un’epoca nella quale i supereroi o simil-tali servirebbero come il pane anche nella realtà, andiamo a (ri)scoprire dieci titoli tratti da fumetti che non appartengono a suddette case editrici.

Spawn

Il fumetto di Todd McFarlane è stato uno tra i fumetti più incisivi ed originali degli anni ’90, capace di coniugare atmosfere dark ad una trama avvincente a sfondo fantastico / sovrannaturale. Il primo live-action, datato 1997, è stato purtroppo un buco nell’acqua, con la regia affidata all’esordiente Mark A.Z. Dippé e un anonimo Michael Jay White nei panni del protagonista. Il basso budget e una sceneggiatura pasticciata hanno reso il titolo un vero e proprio scult che ha ridicolizzato la mitologia e il personaggio alla base, ma i fan dell’opera originale possono confidare nell’annunciato reboot che sarà diretto e scritto dallo stesso McFarlane e dovrebbe vedere nei panni di Spawn una star come Jamie Foxx.

Le avventure di Rocketeer

le avventure di rocketeer

Le avventure di Rocketeer

Anche in questo caso si parla di remake, ma lo stato del progetto è molto più nebuloso, con la Disney che ha annunciato tempo fa una nuova versione della quale poi si son perse le tracce. Nell’attesa di saperne di più, l’originale si difende ancora bene. La storia vedeva per protagonista un pilota / stunt che dopo aver trovato un jet pack si trasformava in un supereroe impegnato a combattere i nazisti, che avevano rapito la sua fidanzata, con il nome di Rocketeer. Datato 1991, il film vedeva alla regia Joe Johnston, regista di Capitan America – Il primo vendicatore (2011), e viste le similitudini tra i due titoli sarebbe auspicabile un suo ritorno dietro la macchina da presa.

Kingsman – Secret Service

In quest’occasione non ci troviamo di fronte a veri e propri supereroi nel senso classico, ma la fonte fumettistica e le atmosfere che si respirano all’interno della saga giustificano la presenza di Kingsman in questa lista. Sequenze come quella del combattimento di Colin Firth nella chiesa infatti trascendono il genere spionistico d’appartenenza e conducono su strade più fantastiche e affini ai cinecomic di moderna generazione. La vicenda racconta di un servizio segreto britannico e dei suoi “super-agenti”, citando James Bond e garantendo azione a palate, e si è poi espansa in un sequel già uscito e in un prequel in arrivo nei prossimi mesi.

Kick-Ass

kick ass

Kick Ass

Il fumetto di Mark Millar diventa un film spettacolare nelle mani del regista Matthew Vaughn (alla loro prima collaborazione cui seguirà il già citato Kingsman), una sorta di precursore dello stile scanzonato e “sporco” del futuro Deadpool. Kick-Ass è un film superviolento, comico e ricco di emozioni, capace di restituire pienamente l’irriverenza delle pagine cartacee in una messa in scena colorata e ricca di spunti, con internet e i social media a connotare perfettamente la vicenda nella modernità del nuovo millennio. Divertimento a palate anche grazie all’eterogeneo cast che nel primo capitolo vedeva anche un perfetto Nicolas Cage nei panni di un improbabile papà supereroe e nel secondo un altrettanto istrionico Jim Carrey.

Il corvo

Qui ci troviamo di fronte ad un grande cult della storia del cinema: un film non perfetto e la cui aura mitologica è stata amplificata dal tragico destino che ha visto protagonista Brandon Lee, morto sul set, ma che ha segnato indelebilmente il pubblico e un tipo di immaginario dark. “Non può piovere per sempre” è solo una delle tante frasi simbolo con il quale viene ricordato l’adattamento dell’omonimo fumetto, trasposto in diverse altre occasioni – sul piccolo e grande schermo – in sequel / remake deludenti. La storia vedeva protagonista un musicista rock che tornava dalla morte per vendicare la sua fidanzata, una sorta di revenge-movie a sfondo sovrannaturale che ha lasciato il segno in milioni di spettatori.

Leggi anche: Birds of Prey | 5 motivi per essere eccitati e/o preoccupati prima di vedere il film

Men in Black

men in black

Men in Black

Cerchiamo di dimenticare l’ultimo episodio / reboot uscito nei cinema qualche mese fa e rivediamo invece l’originale del 1997, un mix perfetto tra comicità e fantascienza per tutta la famiglia che riusciva a gestire con raffinato equilibrio i diversi toni narrativi. Gli agenti K e J, pur senza essere supereroi nel senso letterale del termine, proteggevano la Terra da minacce aliene in un film ricco di sorprese visive supportate dagli ottimi effetti speciali. L’incredibile alchimia tra i protagonisti Tommy Lee Jones e Will Smith, con un cast di comprimari delle grandi occasioni, garantisce divertimento e simpatia a palate, tra gag e battute invecchiate benissimo.

Scott Pilgrim vs. The World

Edgar Wright, regista della spassosissima Trilogia del cornetto, firma nel 2010 una vera e propria lettera d’amore al mondo nerd, concentrandosi in particolare sul mondo dei videogame e quello dei supereroi. Il personaggio del titolo è il perfetto veicolo empatico per un pubblico di giovani (e meno giovani) cresciuti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e, anche se sulla carta non è un vero e proprio supereroe, la sua “missione” lo vede impegnato in imprese impossibili per qualsiasi essere umano. Una messa in scena citazionista e un cast fresco ed eterogeneo rendono l’adattamento del fumetto di Bryan Lee O’Malley un vero e proprio divertissement di prima qualità.

Hellboy

hellboy

Hellboy

I primi due film tratti dal fumetto di Mike Mignola, ignorando lo sfortunato e recente reboot, hanno trovato il regista perfetto in Guillermo del Toro, abile nel trasformare l’immaginario alla base in opere spettacolari e ricche di sorprese che, oltre al lato ludico, inserivano anche sottotesti drammatici e introspettivi nella gestione del gruppo principale di personaggi, capitanati dal “diavolo rosso” di Ron Perlman. Gli ottimi effetti speciali e sessioni di make-up, storie avvincenti e villain / boss di fine livello ricchi di varietà e l’impegno dell’affiatato cast hanno dato vita ad un dittico ricco di fascino, tra i migliori live-action a tema mai realizzati.

Tartarughe Ninja

Tre film negli anni ’90 e un dittico/rebot negli ultimi anni prodotto da Michael Bay per le quattro simpatiche tartarughe ninja, golose di pizza, che portano nomi di artisti famosi: Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello. Il fumetto omonimo di Kevin Eastman e Peter Laird, già rivisitato in diverse serie animate di successo, viene portato sul grande schermo con ingenuità e sane dosi di divertimento indirizzate principalmente ad un pubblico di teenager. Sia le prime trasposizioni, nei quali gli attori indossavano improbabili costumi, che le ultime scorribande in salsa blockbuster garantiscono un divertimento ingenuo e scacciapensieri che, soprattutto in questo periodo, è quanto mai consigliato.

Dredd

dredd

Dredd

Il primo live-action risale al 1995, con Sylvester Stallone che si mangiava letteralmente il film (e non in senso positivo) nei panni dell’iconico personaggio, mentre l’ultima versione per il grande schermo – da noi distribuita direttamente nel mercato home video – è uscita nel 2012 e vede Karl Urban nei panni dell’integerrimo protagonista. Se la pellicola con Sly, per quanto a suo modo divertente, ambisce più a titolo di scult che di cult, la più recente trasposizione restituisce giustizia alla fonte fumettistica, proponendo una storia matura e ricca di colpi di scena che prende ispirazione, per stile e storia, da un recente classico del cinema action quale l’indonesiano The Raid (2011). Un vero e proprio instant cult, sfortunato a livello di incassi, che vi consigliamo di recuperare ad occhi chiusi.

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