Connect with us

CineComics

Vi ricordate queste 15 grandi star nei film dei supereroi?

Published

on

Ormai ad Hollywood c’è la gara per far parte di un film di supereroi, sia per la notorietà che segue sia per il guadagno assicurato. Tuttavia non è sempre così, infatti alcune grandi star del piccolo e grande schermo, nonostante abbiano fatto alcuni piccoli ruoli in alcuni film tratti dai fumetti, non hanno lasciato un’impronta con la loro presenza. Vediamo insieme di chi si tratta.

1. Ellen Pompeo – Daredevil

_1459882078
La protagonista Ellen Pompeo di Grey’s Anatomy ha interpretato un ruolo in Daredevil della Fox con Ben Affleck nei panni del supereroe privo della vista. L’attrice era Karen Page, l’ aspirante interesse sentimentale dell’eroe che gli ha rubato il cuore. Ma la storia d’amore tra Murdock e l’assassina di Jennifer GarnerElektra Natchios, semplicemente non era destinata ad andare avanti.

2. Joe Manganiello – Spider-Man

_1459882005
Joe Manganiello, meglio conosciuto come il lupo mannaro di True Blood della HBO o come spogliarellista del franchise Magic Mike, era presente nel film Spider-Man di Sam Raimi. Interpretava il ruolo di Flash Thompson: il bullo che minaccia Peter Parker, per diventare poi uno zimbello nelle mani del nuovo Peter durante la prima rissa nel corridoio del primo film.

3. Patton Oswalt – Blade: Trinity

_1459882048
Patton Oswalt ha solo un altro libro di fumetti accreditato a suo nome. Ha fatto Hedges, il cacciatore di vampiri insieme al Nightstalkers di Ryan Reynolds in Blade: Trinity. Anche se la sfortuna di Oswalt è stata quella di essere stato gettato in un film così poco brillante è venuto fuori che avesse dato molti consigli a Wesley Snipes per il suo personaggio in Blade.

4. Elizabeth Banks – Spider-Man

_1459881885
Sembra che Sam Raimi abbia occhio per il talento. Infatti come ha scoperto Joe Manganiello per un ruolo nella sua trilogia di Spider-Man, ha anche trovato un posto per Elizabeth Banks nello stesso film, per il ruolo della famosa assistente amministrativa del Daily Bugle, Betty Brant. La Banks nei panni della Brant è stata più che altro usata come  una presenza fastidiosa per J. Jonah Jameson – J.K. Simmons.

5. Angela Bassett – Lanterna Verde

_1459881911
Una delle migliori decisioni dell’ adattamento del 2011 Lanterna Verde è stato scegliere Angela Bassett come Amanda Waller. Anche se sarebbe più probabile vederla in Justice League o in Suicide Squad.

6. Norman Reedus – Blade II

_1459882097
Prima del mitico Daryl di The Walking Dead, Norman Reedus stava cacciando i vampiri al posto degli zombie. Guillermo del Toro ha coinvolto l’attore allora sconosciuto per il ruolo di Scud, il produttore di armi/ fan delle Superchicche che poi si rivela appartenente alla famiglia reale di vampiri.

7. Tim Robbins – Lanterna Verde

_1459882213
Tim Robbins era il senatore Robert Hammond, padre del malvagio Hector di Peter Sarsgaard, in Lanterna Verde. Proprio come Angela Bassett prima di lui, Robbins è uno di quegli attori che avremmo voluto vedere nella corrente DC Universe, con il suo senatore Hammond magari alleato di Holly Hunter in Batman V Superman: Dawn of Justice.

8. Martin Sheen – Spawn

_1459882234
Un altro attore di tutto rispetto che ha interpretato un importante ruolo da cattivo in un film dei fumetti, è Martin Sheen, nel classico Spawn del 1997. Ma, a differenza delle altre star in questo elenco, l’interpretazione di Sheen come Jason Wynn non è stata così essenziale, ma la colpa è imputabile più agli scrittori, che hanno introdotto nel film la vita di Jason Wynn occupato in operazioni segrete come agente e trafficante d’armi.

9. Jon Cryer – Superman IV: The Quest For Peace

_1459881931
Prima di aver condiviso parte della sua carriera con Charlie Sheen e Ashton Kutcher per oltre 12 stagioni di Due uomini e mezzo, Jon Cryer era un membro di quella fetta di società che sta al di fuori nel 1980, conosciuta come “Brat Pack”. Tale associazione non solo lo ha visto protagonista nel film di John Hughes Pretty In Pink, ma ha fatto in modo che venisse scelto nel film di Superman. Ma, come ogni buon fan di franchising, la fine può avvenire in qualsiasi momento, trasformando una cosa sicura in un vero disastro. Cryer purtroppo, faceva parte di uno dei duds più infami di sempre, nel ruolo di Lenny Luthor – ottuso nipote di Lex – in Superman IV: The Quest For Peace. Tutto quello che abbiamo da dire su questa scelta piuttosto interessante è che il senso della moda di Lenny è a dir poco sconsigliato come il resto dei passi falsi presenti nel film, e Cryer, ovviamente, ne fa parte.

10. Christopher Lee – Captain America 2: Death Too Soon

_1459881987
Anche un attore come Christopher Lee ha preso parte in un film incredibilmente al di sotto del suo talento. Essendo ancora incasellato come una B-star del cinema nel 1970 ha partecipato ad alcuni film di bassa qualità, uno di questi è Capitan America 2: Death Too Soon. Ma proprio come ha fatto con tutti i ruoli che ha interpretato, Lee ha vestito i panni del generale Miguel con la stessa intensità e il rispetto che ha dato ai suoi altri ruoli di un certo livello. Questa non può essere considerata una performance memorabile, ma per lo meno si tratta di un’ulteriore prova che Lee poteva elevare qualsiasi progetto di cui faceva parte.

11. Drew Barrymore – Batman Forever

_1459882414
Quando Joel Schumacher ha preso l’impegno di occuparsi del franchise di Batman, il pubblico avrebbe dovuto capire che per quel film c’erano tutti i segnali di una luce color inferno. Anche se, ad essere onesti, Batman Forever non era affatto vicino al livello di abominio che sarebbe appartenuto poi a Batman e Robin. Drew Barrymore ha interpretato Sugar – una delle amiche di Due Facce, che avrebbe soddisfatto ogni suo bisogno.

12. Kerry Washington – Fantastic Four

_1459882282
Kerry Washington è meglio conosciuta per essere la star di Scandal dell’ABC. Ma circa un decennio prima stava interpretando il ruolo di Alicia in Fantastici Quattro della Fox. Un’ artista cieca diventata l’interesse amoroso di Ben Grimm, dopo la sua trasformazione in La cosa, dopo che era stato lasciato e abbandonato dalla sua fidanzata precedente.

13. Ian McKellen – The Shadow

_1459882024
Mentre Alec Baldwin vestiva i panni di Lamont Cranston/Shadow, il film è anche riuscito ad ottenere l’interpretazione di Ian McKellen come lo scienziato atomico Dr. Reinhardt Lane, padre della ragazza di Cranston. Il coinvolgimento di McKellen è un appassionato ricordo di come l’ attore di formazione classica abbia sempre avuto un posto nel pantheon contemporaneo.

14. Catherine Zeta-Jones – The Phantom

_1459882303
Poco prima de La maschera di Zorro di Martin Campbell, Catherine Zeta-Jones ha partecipato ad un altro progetto importante, con il ruolo di Sala in The Phantom. Un altro film a fumetti che è stato fatto prima che il genere prendesse il volo, con la Zeta-Jones nei panni dell’antagonista (ed eventuale alleata) di Billy Zane, il “fantasma che cammina”. È interessante notare che l’oscurità di questo ruolo non sembra averle impedito di essere legata al sequel proposto per il 2008.

15. Kevin Smith – Daredevil

_1459882254

Difficile trovare un fan dei fumetti di Hollywood più grande di Kevin Smith. Qualcuno lo ricorderà nel ruolo del medico legale di nome Jack Kirby in Daredevil della Fox. Con la consapevolezza che il suo aspetto non è niente di più che un cameo, Smith prende il suo posto accanto a Stan Lee e Frank Miller come lo scrittore di fumetti che ha fatto la comparsa proprio nel fumetto che ha scritto.

Fonte: CinemaBlend

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

CineComics

Justice League | la versione di Zack Snyder merita 4 ore del vostro tempo?

Published

on

Nella versione di Justice League del 2017 montata da Joss Whedon, la sequenza in cui Jason Momoa abbandona il villaggio in cui si era rifugiato per immergersi nelle profondità dell’oceano (quella che tutti hanno preso in giro per l’eccessiva somiglianza estetica con le pubblicità dei profumi) è accompagnata da Icky Thump dei White Stripes. Quella stessa scena, leggermente modificata, nella nuova versione estesa di Zack Snyder, è accompagnata da There is a Kingdom di Nick Cave: This day so sweet, it will never come again, so the world appears through this mist of tears.

Un cambiamento apparentemente insignificante che invece dice tutto. Joss Whedon aveva infilato nel film di Snyder non solo l’umorismo, ma soprattutto la gioia di essere supereroi, che è poi il tema principale di quasi tutta la produzione Marvel, che ruota proprio attorno all’eccitazione del potere e alla coolness di essere super. Nella visione di Zack Snyder non è mai bello né cool essere eroi. È una cosa faticosa, fondata sul sacrificio.

Justice League | la versione di Snyder

Il gioco di fare il paragone tra la Justice League (la versione passata al cinema) e la Snyder Cut è appassionante e ci sarà chi ci spenderà le ore, ma il punto è che i due film sono talmente diversi che si può godere di questa nuova versione allungata anche senza aver visto quella precedente. Sulle quattro ore totali di film, poco più di una sessantina di minuti sono effettivamente coincidenti con la versione del 2017: moltissimo è stato aggiunto e adesso tutta la trama ha (finalmente) un senso. Non solo quella che possiamo vedere oggi (su Sky Cinema) è esattamente la versione che aveva in mente Zack Snyder, ma è anche una versione senza compromessi, come testimonia la scelta del formato 4:3 (cioè non il solito formato orizzontale, ma quello quadrato del cinema classico).

I ricavi andranno tutti in beneficenza ad associazioni che contrastano il dilagante fenomeno del suicidio adolescenziale (e non a caso il film è dedicato ad Autmun, la figlia del regista che si è tolta la vita proprio durante la lavorazione della precedente versione).

Un film diverso

Snyder ha riempito il suo Justice League di tutta la roba che gli piaceva, esagerando, ma almeno lo ha fatto avendo bene in testa la storia che voleva raccontare e il modo per tenere sempre alta l’attenzione dello spettatore. Come tutti i film di supereroi con un cast così numeroso, anche questo soffre della necessità di dover dare spazio a tutti i personaggi, ma Snyder sa quando deve alzare il ritmo anche solo per cinque minuti e mettere in circolo dell’adrenalina per bilanciare un precedente (o successivo) momento poetico/riflessivo con colonna sonora eterea. In questo senso, Zack Snyder si riconferma il regista che già conoscevamo: uno senza il senso della misura e senza senso del ridicolo. Quindi, per farsi coinvolgere fino in fondo da Justice League, bisogna anche saper accettare qualche momento orgogliosamente kitsch (come la scena dolaniana con Song To The Siren dei This Mortal Coil in sottofondo, tutta colori freddi e slo-mo, in cui Flash si ferma a raccogliere una salsiccia che fluttua per aria). 

Prendersi il tempo che serve: i flashback

La nuova versione di Justice League non ci offre solo un breve accenno alle origini di Steppenwolf, magari recuperando alcuni momenti dell’antica battaglia che lo ha bandito e dopo la quale le “mother boxes” sono rimaste sulla Terra, ma ci porta indietro nel tempo, proprio nel bel mezzo di quella lotta, e senza alcuna fretta di tornare al presente. Questo tipo di viaggio nel passato accade più volte nel corso del film ed evidenzia una rinnovata enfasi sui flashback come mezzo per completare la storia e approfondire quelle motivazioni che erano state invece solamente abbozzate nella versione cinematografica. Ciò non sempre contribuisce a gettare una nuova luce sulle azioni dei protagonisti, ma è indispensabile a rendere credibile la vasta mitologia sulla quale si basano gli avvenimenti nel presente.

Questo emerge chiaramente nella sottotrama di Cyborg: il personaggio che aveva sicuramente ricevuto il trattamento peggiore nella precedente versione. Adesso i flashback dei suoi giorni di scuola come promessa del calcio, così come le sequenze che raccontano il legame con sua madre (e la relazione conflittuale con suo padre), rendono coerente il suo personale slancio eroico che culmina sul finale del film. Si tratta di un arco finalmente completo per un personaggio inizialmente relegato a cameo, che spiega non solo le sue tensioni emotive, ma che giustifica la sua presenza nella squadra della Justice League, rendendo evidente il motivo per cui Batman lo consideri una risorsa cruciale nella sua battaglia.

Una questione di sfumature

Il cambiamento immediatamente evidente nel combattimento finale tra la Justice League e Steppenwolf e il suo esercito di parademoni riguarda la color correction: ciò che prima si svolgeva durante il giorno, ora si svolge “con il favore delle tenebre”. La seconda riguarda il luogo: mentre prima il salvataggio dei civili innocenti catturati nelle vicinanze della base operativa di Steppenwolf era fondamentale per i protagonisti, nel rendering di Snyder la battaglia si svolge nel luogo di un precedente incidente nucleare, completamente privo di qualsiasi altra creatura senziente. Al di là di questo, la sequenza del lungo combattimento finale è forse una di quelle che meno sono state alterate rispetto al montaggio originale: nonostante ciò, proprio il cambio di tonalità e la differente location ce la rendono una scena completamente nuova. Accadono (più o meno) le stesse cose che abbiamo già visto, ma la nostra percezione delle stesse è totalmente differente.

Quello della Snyder Cut è un progetto totalmente assurdo e fuori dai canoni, che probabilmente esiste davvero solo perché il resto del cinema è fermo causa pandemia. Su quattro ore di girato ce ne sono almeno due che vanno senza dubbio tra le migliori cose mai girate da Snyder. Armatevi di coraggio e date una possibilità a questa versione: potrà non piacervi, ma difficilmente vi lascerà indifferenti.

Nessuna recensione trovata! Inserire un identificatore per la recensione valido.

Continue Reading

CineComics

Wonder Woman 1984 | cosa ha deciso la Warner Bros sull’uscita del film?

Published

on

wonderwoman newscinema compressed

Dopo le recenti voci secondo cui lo studio potrebbe optare per un debutto in streaming per l’attesissimo sequel DC Extended Universe, è stato rivelato che la Warner Bros. ha ufficialmente stabilito che Wonder Woman 1984 sarà rilasciato per una versione cinematografica simultanea con HBO Max quest’anno.

Tenendo conto della situazione mondiale che si sta vivendo a causa del coronavirus, i principali mercati di New York e Los Angeles hanno scelto di non fare affidamento solo sui numeri dei botteghini. Per questo motivo, si è scelta la doppia strada del debutto previsto per il giorno di Natale sul canale HBO Max senza costi aggiuntivi per gli abbonati e al cinema, dal 16 dicembre per l’estero.

Le dichiarazioni dei vertici alti della Warner

Apprezziamo la pazienza del pubblico e data la grande attesa per Wonder Woman 1984, siamo grati di essere in grado di rendere questo film terribilmente divertente ampiamente disponibile in questi tempi difficili”, ha detto Toby Emmerich, presidente del Warner Bros. Pictures Group..

Ann Sarnoff, presidente e CEO, WarnerMedia Studios e Networks Group , che include Warner Bros. Pictures , ha detto in una dichiarazione: “Mentre navighiamo in questi tempi senza precedenti, abbiamo dovuto essere innovativi nel far progredire le nostre attività continuando a servire i nostri fan. Questo è un film straordinario che prende davvero vita sul grande schermo e, lavorando con i nostri partner nella comunità espositiva, forniremo questa opzione ai consumatori negli Stati Uniti, dove i cinema sono aperti. Ci rendiamo conto che molti consumatori non possono tornare al cinema a causa della pandemia, quindi vogliamo anche dare loro la possibilità di vedere Wonder Woman 1984 tramite la nostra piattaforma HBO Max “.

Leggi anche: Dc Fandome | Il nuovo trailer di Wonder Woman 1984 rivela la villain Cheetah

ww84 newscinema compressed

Leggi anche: Wonder Woman 1984 | Lynda Carter sorprende il cast del film

Il cast di Wonder Woman 1984

Ambientata negli anni ’80, la prossima avventura sul grande schermo di Wonder Woman la vede affrontare due nuovi nemici: Max Lord e The Cheetah. Diretta dalla regista Patty Jenkins di nuovo al timone, la bravissima attrice israeliana Gal Gadot ritorna nel ruolo di protagonista in Wonder Woman 1984.

Il film vede anche la presenza di Chris Pine nei panni di Steve Trevor, Kristen Wiig nei panni del ghepardo, Pedro Pascal nei panni di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta. Charles Roven, Deborah Snyder, Zack Snyder, Patty Jenkins, Gal Gadot e Stephen Jones s sono occupati della produzione. Insieme a loro i produttori esecutivi Rebecca Steel Roven Oakley, Richard Suckle, Marianne Jenkins, Geoff Johns, Walter Hamada, Chantal Nong Vo e Wesley Coller. La regista ha diretto una sceneggiatura scritta da lei insieme a Geoff Johns e David Callaham, basata sui personaggi della DC.

Continue Reading

CineComics

Justice League | ecco il trailer della Snyder Cut

Published

on

justice league snyder cut newscinema

Ancora prima che Zack Snyder facesse la sua comparsa per presentare la sua Cut del film di Justice League, il primo trailer ufficiale è trapelato online, per essere successivamente rimosso. Ora il filmato completo è stato ufficialmente pubblicato. E mostra tantissimo materiale inedito escluso dalla prima versione del film completata da Joss Whedon. 

Justice League| il trailer della Synder Cut

Nel trailer Zack Snyder ha scelto la celebre canzone Hallelujah per accompagnare le sequenze della sua versione del film, in cui possiamo vedere per la prima volta Superman con il costume nero, il nuovo look di Steppenwolf e dare uno sguardo anche al nuovo Darkseid. Per la Snyder Cut di Justice League si parla anche di una possibile introduzione di Lanterna Verde, attualmente non confermata.

Una esclusiva HBO Max

Justice League Snyder Cut approderà sulla piattaforma streaming HBO Max nel corso del prossimo anno. Il film sarà pubblicato in quattro parti da un’ora l’una. Il film del 2017 fu rimaneggiato da Joss Whedon dopo l’abbandono di Snyder, e dell’opera concepita inizialmente dal regista del film rimase davvero poco. La versione di Justice League che arriverà su HBO Max nel 2021 sarà quindi un qualcosa di totalmente diverso da ciò che si è visto al cinema alcuni anni fa.

Leggi anche -> Black Adam | ecco il primo teaser trailer del film con The Rock

Il budget del film

Il regista per lavorare a questa sua versione del lungometraggio avrà a disposizione tra i 20 ed i 30 milioni di dollari per operare alcuni interventi a livello grafico e di effetti speciali. Esclusa categoricamente la possibilità che vengano girate delle nuove scene o che venga utilizzato materiale girato da Whedon. 

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari